... Nelle molte giornate del cammino da effettuare, ve ne saranno di radiose e di necessariamente in ombra ed è principalmente in queste che il pubblico dovrà farse maggiormente sentire vicino agli atleti. Il campionato non si arresta né alla terza, né alla quarta domenica [...] quindi: avere fermamente fiducia! La vittoria, ne siamo certi, bacerà ripetutamente il nostro vessillo... Luigi Ridolfi

venerdì 18 gennaio 2013

what happened?

se lo chiedono anche al bar Marisa scommetto...
perché fondamentalmente a Firenze si vive giorno per giorno... ci s'ha la memoria corta e si ripesca i ricordi solo quando son migliori del presente... è un po' l'errore di questi giorni...
fino a fine dicembre si pareva il Barcellona... a Gennaio invece "manca Olivera a questo centrocampo", perchè ho sentito dire anche questa oltre alla solita punta che adesso manca mentre tre partite fa si poteva anche farne a meno...
E' vero che non siam più brillanti come nel girone appena concluso ma è altrettanto vero che il famoso calo di forma ci sta perché c'ha da essere prima o poi e tra quelli che lo ammettono ce ne sono tanti che cmq mugolano, chiacchierano... che il biennio Miha-De Rossi lo devono aver gettato nel cestino e lo hanno pure svuotato... probabilmente sono i soliti che ai primi passaggi parton con i vari l'avevo detto.. lo sapevo... ma d'altronde ci sono, ci son stati e probabilmente non mancheranno  mai...
Non è che le presenze allo stadio brillino in quantità ne in coerenza... non è mai stato così da che il calcio è diventato tutto il finto teatrino che vendono ogni domenica... mi sento fortunato perché pur se da piccolo ma un po' di quello sano l'ho annusato... e probabilmente se adesso si patisce tutto questo altalenare di umori, quest'attaccamento alla maglia solo quando tutto va bene, questa voglia di criticare dopo tre partite torte nonostante una ventina giocate in grande stile, credo che sia da legare proprio a questo distacco che han volutamente creato...
Prima.. senza andar chissà a quale epoca, basta scorrere gli anni e fermarsi a metà anni 80, il calcio era lo sport nazional-popolare per eccellenza... lo giocavano tutti, ne parlavano tutti, tutti o quasi andavano allo stadio... se avevi mezz'ora, venti minuti di tempo e altri tre che ti seguivano la palla te la inventavi e ci sudavi sopra anche se era palese come nel mio caso che ci avessi litigato fin dalla nascita... spesso le sfide potevano partire anche se eravamo in due... quanti sport si possono praticare in due? centinaia.. a noi veniva in mente solo quello... la domenica senza la radiolina puntata sulle frequenze di tutto il calcio minuto per minuto la potevi concepire solo se c'erano 35°, la spiaggia e il mare, ma neanche sempre... novantesimo minuto passate le 18 aveva la stessa importanza del fischio d'inizio della partita della tua squadra perché volevi sapere cosa avevan fatto le altre.... vedere la classifica... saltare 90° voleva dire patire fino a dopo cena in attesa della DS... che notoriamente relegava i viola già ai miei tempi a ben oltre dopo la mezzanotte... era uno sport che incideva pochissimo sulle tasche degli italiani, lo sentivi vicino... ti ci potevi immedesimare facilmente... non esistevano gli ingaggi esosi di oggi... e un giocatore medio quando attaccava al chiodo gli scarpini si doveva ingegnare bene il suo futuro...
Bisognerebbe quindi esser più realisti nell'analizzare il momento della Fiorentina di adesso... star meno dietro alla voglia atavica di far polemica per forza, guardare da dove veniamo visto che probabilmente non eravamo il Barcellona nel girone di andata, ma eravamo molto più simili al Pisa nei due anni passati... E' vero che è più semplice attaccare qualcosa che non senti più tuo come poteva esser questo mondo qua venti o trenta anni fa, però sostanzialmente scegliamo noi di seguirlo o meno... nessuno ce lo impone... e io ho sempre pensato che è giusto alzar la mano quando qualcosa non ci sta bene, non è più così giusto farlo per il gusto di alzarla o star li in attesa anche quando le cose vanno bene...
Ci son mille modi per riempire le proprie domeniche.. il primo magari è quello di non farle diventare l'unico obbiettivo della settimana.. che a dar troppo peso a we si finisce sempre per crearsi delle aspettative che  montano una settimana intera per poi svanire nelle poche ore che la domenica ci mette a disposizione... ma capisco che è una fortuna di pochi specie in questo bel perioduccio che stiam passando... il secondo è crederci sempre, cercar di dar forza a quell'amore che ci lega a quella maglia e vederci chiaro se è vero amore o ce lo vendiamo come tale perché tutti la domenica vanno al Franchi e tutti il lunedì parlano della domenica.... un altro modo è alzar lo sguardo verso altri obbiettivi più personali che non necessariamente hanno il bisogno di così tanta gente intorno per aver valore e questo darebbe un senso più giusto a tutto il teatrino di cui sopra... la chiave di volta starebbe nel cercar un equilibrio tra tutti questi avendo la possibilità di ragionarne su con pacatezza, trasparenza, obiettività e tutte le altre capacità che però si sviluppano e prendono campo con la saggezza, l'età e soprattutto la mancanza di voglia, passione, attaccamento... basi necessarie per guardare avanti col sorriso e la speranza... lascio agli altri tutte quelle sfaccettature che prevedon barba e capelli bianchi, mi tengo stretto le mie emozioni, magari come dice Vasco ci farò un patto, le lascio vivere così non mi fanno fuori... ben vengano quindi tutti i dubbi, le incertezze di questo inizio girone di ritorno... l'importante è l'obbiettivo finale... se siam tutti schierati dalla stessa parte... se ci crediamo come ci credo io, mi metto in spalla anche quelli che bofonchiano perchè forse era meglio quando si stava peggio, l'aspetto romantico di tutta la storia sta a noi singolarmente tirarlo fuori quando si ha la netta impressione di non poterne fare a meno di quel mondo la...

domenica 23 dicembre 2012

Maya, Maya vaffanculo...

adesso si che posso ritornar al me stesso... ci pensi che peccato e che moccoli se per davvero il 21...
non che avessi paura.. piuttosto diciamo che adesso posso ritoccare il cielo, guardandolo sorridendo anche se fa freddo e par che nevichi da un secondo all'altro perché la tensioncina tipica di chi sta in curva durante quegli interminabili momenti pre rigore m'è svanita come una coca cola aperta da una settimana... se Iddio vuole...
quindi... Maya Maya vaffanculo...
Questo dicembre qua pare aver preso una piega tutta sua, nuova e incredibilmente vera... io che dormirei anche mentre lavoro mi ritrovo ad aprir gli occhi che ancora la sveglia se la dorme..
il fatto è che in tutto questo brulicar di soci a rimetterci è la passione mia per quel viola che da sempre annuso ogni domenica che LuiLassù decide di metter a disposizione..
Ecco che le tre pere rifilate al Palermo di ieri pomeriggio le ho solamente ascoltate e pure in differita...
Solamente stasera mi son gustato il cucchiaio del principino, il rigore di Gonzalo e l'arrembante primo tempo che non poteva prometter futuro migliore...
Il periodino non è dei migliori la dentro a La Cayenna, ma a poco a poco ci avviciniamo a questa fine d'anno cercando di non arrivarci sui gomiti nonostante i 4kg persi nel giro di un mese.. la sensazione comunque è positiva... è un pò come se i pezzi di un puzzle a me fino a poco tempo fa oscuro comincino a combaciare... e non c'è sensazione più bella di quando ti accorgi che hai trovato il pezzo che ti mancava... provi a mettercelo accanto.. è questione d'incastri, vanno a posto da se e risulta tutto più semplice.. è un pò come veder giocare la Fiorentina di Montella quest'anno... hai la netta sensazione che ogni azione porti a qualcosa di concreto... non è proprio come la forza che esprimeva il Bati ai suoi tempi, quando ci faceva sentire forti anche se non lo eravamo, quest'anno siam forti per davvero oltre che terzi in classifica...
Che strano questo duemila12... nato con la paura di retrocedere e finito con la paura di volare, che lassù noi mica siam abituati... ma di voglia di volare ne abbiam a giubbate... adesso che ne siam consapevoli sarà sufficiente sfruttare tutto il girone di ritorno... io ci credo..

martedì 4 dicembre 2012

le madonne veniva giù l'universo...

Arrivo al Franchi cercando di scansare lo scansabile con la solita velocità che il passo da transpallet oramai mi ha regalato da più di quindicianni... rischio sorpassi sulla passerella del campo di marte che neanche il più ardito degli psicoatleti si sia mai permesso, mi lascio alle spalle teste, giubbotti e sciarpe che andatura da crociera in progress poco si confà a chi sente forte quel richiamo che non ci lascia mai di domenica in domenica... scrocio gruppi contromano e rischio l'incidente con alcuni riccioli poco più avanti sulla mia destra, la gazzella si impossessa di me e balzo leggiadro verso il tornello zigzagando come l'Alberto bolognese nei suoi cenci... l'impresa merita un premio e comando una birra alla mora del chioschino di fianco al bar sotto la fiesole ma sbaglio sporto... al Dolce Vita una bevuta costerebbe meno... cinque euro per una misera pintina di bionda analcolica... ma d'altra parte "è alla spina ciccio"..
Mi accapo al parterre e sguardo un pò per capir se anche Tino è nei pressi... l'ora è tarda per molti, giusta per me... manca la mezza al fischio d'inizio e m'incammino verso i soliti posti di merda scalando l'esterno del Franchi...
Sarà la corsettina modello test dell'Alce, sarà la pintina d'oro, sarà che la 3 mi abbandona ogni santa domenica come metto piede al Franchi, ma arrivo sulle spalle della Fiesole che puntati gli occhi all'ultima fila sulla mia destra lascio perdere tutti gli astanti alla mia sinistra.. puntello bene bene tutti i sorrisi che mi fan da cornice ma di Enzo e del gruppetto a dopo neanche l'ombra finchè il cappellino giusto giusto ai miei stinchi non se ne esce escalamando nomi vari tra i quali Enzo, Andrea e mi basta questo per girare semplicemente lo sguardo sulle spalle di chi mi ha affiancato inconsapevolmente per almeno dieci minuti... ero la parte destra del gruppetto a dopo e non lo sapevo... cerco di fingere l'arrivo seduta stante ma c'è poco da nascondere...
I miei 22 eroi scendono in campo con due maglie differenti... da una parte i miei viola, dall'altra i miei blucerchiati... non riesco a partecipare a coretti insulsi che san di pesce... è un derby nel mio cuore e una vera e propria battaglia nel mio stomaco... come cazzo si fa a tifare la Samp... non lo so.. ma a me sta simpatica a pelle... la Samp...
Amanda Lui e Mati Fernandez le delusioni più clamorose... Seferovic un punto esclamativo ma senza futuro.. Pizarro ha collezionato il milionesimo cartellino giallo per falli che neanche al Nag... Emiliano s'è seduto sull'uno a uno.. ma tutto sommato siam sempre li... sarà un momento d'appannamento giù..
A conti fatti il pari è il risultato più giusto.. per il mio cuore, per il mio stomaco e per il gioco espresso dalle due compagini schierate in campo... pur nel grigiore siam comunque riusciti a giocar meglio che con Mihajlovic e Delio Rossi... e se il diecideRoma l'avesse spinta a modo adesso stavamo ragionando di un 3-2 un pò rubacchiato...
La colonna sonora mixata da funi d'acqua e moccoli senza tregua del tipino sereno che avevo alla mia destra si è chiusa definitivamente con un bel "Mao, fammi una salsiccia vai.." in quei di Novoli dove magari tra qualche anno potremo anche noi vantarci d'uno stadio che non ricorderà più il colosseo come l'attuale Franchi...
Ed ha ragione Ferrara quando dice che siam quarti e che chi si lamenta ha memoria breve...

martedì 20 novembre 2012

una gioia che mi prende cuore e anima

..e' faticoso esser felici..
il cuore batte a più non posso... pari, dispari.. pari ancora... mai un battito dietro l'altro che sia uniforme... mai fermo per carità, ma neanche uguale al precedente... manca il fiato, si corre sul posto.. anche senza accorgersene.. siamo già dove dobbiamo andare senza essersi mossi da dove partiremo..
Si muove tutto intorno, niente pare fermo quando si è felici... non si ha più paura di soffrire quando si è felici, si è spossati piuttosto... ma è una stanchezza che si ricerca volentieri... e quanto ne ho bisogno io..
Sono arrivato al Franchi con Samuele che le due eran passate già da una mezz'oretta... l'orologio biologico ci stava dicendo che eravam nel giusto... tutto quel brulicar di teste e sciarpe ci faceva sentir nuovamente a casa... che quella è casa mia ogni dannata domenica... a dirla tutta son partito da casa che mi si stava già allargando il sorriso... la sensazione che oramai ci accompagna da un po' di partite è di euforia ubriaca di felicità... non trovo altro... mancan le parole per descrivere questi momenti qua, datemi retta...
Il gruppetto a dopo, vista la condizione particolare del momento ha deciso bene di impegnarsi oltremodo nella ricerca del posto, ricercando seggiolini mai considerati, relegandoci lassù in piccionaia dove oltre a noi c'è solo il vento e poi dopo, ma solo parecchio dopo anche Fiesole con le sue colline..
Quest'anno però si patisce solo il vento...
Della partita ricordo poco... ho volutamente cancellato i goal di Rodriguez, di Toni e la doppietta di Aquilani... non ricordo assolutamente Viviano che rincorre la palla verso la sua porta, il fuorigioco dell'Atalanta e il rigore che non c'han dato nonostante avessero sparato a Gonzalo... non ricordo neanche il vento... ne la birra a fine primo tempo che mi ha fatto goder del secondo goal di Aquilani mentre mi puntellavo alle spalle dell'ultima fila del parterre... ricordo poco anche i cori per Della Valle, nati peraltro da quelli che ci stanno a sinistra e morti come un onda di fine estate la sera al calar del sole giusto li a centro curva, mi son scordato del Ciccio, di Tino e Fabrizino che si è giustamente riaccapato al megafono di una curva tutt'ora spenta nonostante si veleggi belli alti lassù.. ho cancellato anche le due cugine che Samu ha fatto arrivare a metà secondo tempo, che come sempre passano e vanno..
Ricordo bene, nitidamente e forte l'ubriacatura che c'ha annaffiato per novanta minuti...
Nonostante le ondate di freddo che ci attaccavano le spalle si pareva rubinetti aperti di cazzate da campionato mondiale... I maya, la squadra mediocre che è un quarto d'ora che non la si butta dentro, Amanda Lui, se s'aveha ì Bati s'era primi con novanta punti, il biglietto da 45 minuti.. e mille altre che adesso a due giorni di distanza non ricordo ma che han riempito bene cuore, orecchi, bocche e testa di tutto il gruppetto per tutta la partita... che se ripenso a qualche mese fa mi vengono i lacrimoni... ricordo bene, ancora adesso, la voce roca mentre salivo al passerella di Campo di Marte...
Un pò di paura me la mette questa felicità... ma è bella pure questa paura.. i cali di tensione, di forma.. mille altre motivazioni possono fiaccare quest'onda che pare inarrestabile... ma son momenti, magari sarebbe anche il caso di giocarle tutte insieme, una di filata all'altra, che sia mai durante la settimana succede qualcosa e a Torino vien fuori robaccia... ma, badate bene, siam seri una volta tanto: dura l'attimo di uno sguardo... e io ho idea d'aver trovato quello giusto, mi ci perdo volentieri quest'anno... la voglio veder crescere ancora questa mia maglia.. forse è qualcosa che non puoi capire se non ci sei dentro
Non so che disegno potrà venir fuori alla fine di questo bel puzzle, ma io di pazienza ne ho da vendere, quest'anno poi che dove mi giro fa uguale son secchiate di emozioni, sensazioni forti, vittorie semplici come abbracci.. e la cosa bella è che il lunedì mattina è tutto uguale alla domenica sera... la notte, certi desideri, certi sogni se li porta via... quest'anno no.. e se dovessero arrivare momentucci li passeremo insieme, uniti come solo noi sappiam fare... guardandoci fissi negli occhi e cantando a squarciagola l'amore incredibile per questa squadra che c'ha il giglio stampato sul cuore...
Si torna a casa stanchi morti... ma felici come quei ragazzi che scartando il cioccolato di Willy Wonka han trovato il biglietto d'oro... io il mio terzo scudetto lo sto già vincendo beandomi non poco dei sorrisi che mi stan regalando..

martedì 13 novembre 2012

potessi trattenere il fiato prima di parlare...

Penso... e quando penso perdo aria dal radiatore...
Tutto quel che abbiamo a disposizione, noi, un senso lo dovrà pur avere...
Vertebre, mani, braccia, gambe, nervi, cuore, stomaco, polmoni, costole..
Non voglio assolutamente pensare che posso anche far a meno di qualcosa di quel che ho.. non ho la certezza di usarle tutte a modino... son 38 anni che faccio pratica con me stesso e indubitabilmente non sfrutto, come tanti, le potenzialità che ho.. mi sento un iphone 4, anzi 3 vista l'età in mano a un bimbo di sei anni... conosco da poco la differenza tra capacitivo e resisitivo... anzi, l'esistenza di queste due parole figuriamoci se conosco bene bene quel che il mio fisico, il mio cervello e il mio cuore possono ancora dare... ancora oggi imparo... architrave, focale, dirimere, indubitabilmente...  
Patisco l'interesse.. è un mio limite, se non mi interessa qualcosa o peggio se non mi è utile, resetto, cancello, annullo, cestino...
Piuttosto ci ribatto il capo... alla terza magari mi creo una piccola memoria delle utilità... che userò poco.. dovrò però rimediare un'altra memoria ancora che mi ricordi che ho archiviato in un'altra icona da qualche parte le utilità nel caso mi servano...
Non sto qui a cercar di capire se è nato prima l'uovo o la gallina o se quel bravo ragazzo lassù che alcuni raccontano essersi fatto crocifiggere quaggiù sia esistito realmente o sia piuttosto una manfrina ben architettata per tener a bada milioni di teste calde, ma se qualcuno o qualcosa ha fatto si che l'essere umano sia così complesso e contorto, in alcuni casi, probabilmente è perché ha da essere così.. 
Mi chiedo perché tanta razionalità debba combattere quotidianamente con altrettanta irrazionalità e spesso non riesco a capire se l'aspetto positivo calza a pennello più con la prima che con la seconda...
Che senso avrebbero sensazioni, sentimenti, vibrazioni e tutto quel che col cervello ha poco a che fare se spesso ci vogliamo convincere che sulle cose ci dobbiamo solamente ragionare.. un gruppetto limita l'altro o no? quelli bravi direbbero che servono tutte e due in egual misura... ma chi dice così che ne sa di certi sguardi? probabilmente si limiterebbe a definirne il colore... non ci si perderebbe mai dentro.. chi parla esclusivamente di razionalità riesce ad amare? una donna o una maglia? uno sport? io mi sentirei perso senza la mia parte emotiva... l'impulsività rende forti e vulnerabili allo stesso tempo... condizione spesso conseguente ai risultati che porta... ma non la si può battezzare per quel che raccogli piuttosto in base a quel che provi... passione, sentimenti, rabbia, amore, impulsività... non si può tarpar le ali a questa serie di volani che ti fan battere il cuore pari o dispari, che ti fan gelare il sangue nelle vene o te lo fanno scivolar via come un fiume in piena.. come al solito non riesco a darmi una risposta, ne ho almeno un centinaio e rischio di far casino... tutte corrette e tutte rimesse subito in discussione... ma a me piace quel che mi si scatena dentro quando a ragionar non è solo la testa... mi sento vivo e magari riesco persino ad andare a San Siro e sentirmi eroe per una volta... esultare in tribuna rossa e abbracciarsi, stringersi dalla gioia, urlare e ridere proprio come fanno quei ragazzi lassù in piccionaia nonostante intorno sia tutto rossonero... cosa c'è di più irragionevole.. quelli bravi avrebbero fatto fatica ad alzar un dito in segno di estrema gioia... cosa si godono quelli bravi? 
Preferisco mille Ale diversi tra loro che fanno insieme quel che sono, piuttosto di uno che pare uscito dalla tipografia preciso alla prima copia e a come conviene essere per non far errori... 
Guardandomi indietro io i miei brividi, le mie passioni, i miei sentimenti me li son vissuti tutti... 
La paura di sbagliare ce l'hanno pure loro, quelli bravi, date retta... ma non son bravi neanche a farla trasparire... io la manifesto.. rendo partecipe chi mi è d'intorno... ce l'ho quotidianamente ma non mi faccio certo guidar solo da quella... ho i miei alleati... tutte pulsazioni aggiunte al cuore... 
L'essenza del vivere sta nel ragionarci, senza farsi frenare... e nel lasciarsi andare senza farsi del male.. riuscire a goder di quel che ti si para davanti senza crocifissioni ne prigioni.. io sto preciso nel mezzo... tra cuore e stomaco... ma non mi sento uno sprovveduto inaffidabile... anzi... è la mia forza per assaporare al meglio certi regali che solo gli irragionevoli come me sanno apprezzare..

domenica 11 novembre 2012

Sarà difficile spengere il sorriso stanotte..

La Megane viaggia rapida verso sud..  San Siro oramai è un ricordo.. il buio decide la fine di una giornata lunga, di quelle che s'han da ricordare per un bel pò.. Paolino è pilota nato e io il suo improvvisato navigatore che fa tutto fuorchè agevolargli la guida.. la mia testa è affollata.. sogni, desideri, immagini, pensieri.. non c'è posto per la razionalità.. la benzina del mio cuore son le emozioni.. anche oggi ne ho avuta l'ennesima conferma... ed io vivo di queste emozioni... il resto del tempo lo si passa sopravvivendo probabilmente...
San Siro è un pò la nostra trasferta... da sempre poco fortunata, da sempre attesa come i risultati degli esami per gli alunni dell'ultimo anno.. ogni nuovo calendario c'è poco da star a cercare.. Juve, Milan, Roma.. anda e rianda e il campionato potrebbe finir li... il resto fa volume.. magari c'è Marassi sponda Doria che un senso lo può avere.. magari in futuro un bel San Paolo non sarebbe da sguardare poi così dall'alto.. ma il Meazza è praticamente tappa fissa.. scorri col dito e ti fermi sulla nostra trasferta,  è un chiamarsi senza farlo con Paolino... battezziamo tutti e due quella domenica e ci avviciniamo senza neanche far troppo rumore.. tanto poi la tensione nasce da se, cresce e diventa ingestibile ogni volta..
Ripercorrendo i trecento km verso nord sembra ogni volta la prima.. piuttosto è il ritorno che diventa impensabile affrontare quando torni a casa con le pive nel sacco.. e non è che noi si vada a giro per l'italia a far sfacelli..
Quest'anno siam partiti da Firenze con la sicurezza di chi la sua la sa, la vuole dire e non starà zitto..
Questa squadra ci fa sentire forti come solo il Bati riusceva a farci sentire..
Arriviamo a San Siro con 7 punti di vantaggio sui rossoneri e un gioco... erano anni..
Ripenso ai due anni di Mihajlovic-De Rossi e l'ultimo di Prandelli.. anzi, a dirla tutta ci metto dentro pure tutti gli anni di Cesare che un calcio così lui se lo sogna.. non mi capacito di tanta bellezza..
Come siamo belli quest'anno... non smetto di pensarlo, scriverlo e dirlo... siamo veramente belli.. anzi, immensi... e allora urlare diventa una necessità.. cerchi la classifica, l'aggiorni aiutandoti coi diti come a scuola... hai visto dove cazzo siamo in classifica?? 
Mi reggo giusto i primi dieci minuti.. al goal di Aquilani mi salta un urlo strozzato in gola che ovunque mi giri son circondato da rossoneri... li sento quei ragazzi lassù che invece la loro gioia la berciano a più non posso.. me li guardo spesso.. me li gusto.. cerco facce amiche con lo sguardo... ma son veramente in culo.. mi riman altro che immaginarli.. il goal sbagliato da Pato è un altro urlo, mentre al goal di Borja Valero ci arrivo già in piedi con Paolino e Giacomo che mi urlano alle spalle.. il fair play se n'è andato... non si può trattenere tanta gioia.. e da lassù me la urlano ancora di più... è un crescendo... oramai la mia carta d'identità parla chiara, l'orgoglio me la tira fuori, parlo, mi agito, chiacchiero il mio dialetto e mi mangio tutte le c che trovo, volan le madonne al goal di Pazzini e al palo di Mati.. mi giro verso il terzo anello, torno al campo con lo sguardo giusto il tempo di veder quella palla insaccarsi nuovamente alle spalle del povero Abbiati... El Hamdaoui.. chiuso il cerchio.. ha segnato pure lui.. cosa voglio di più.. basterebbe un pò di segnale della 3 per poter condividere queste emozioni..
Forti Emozioni che mi fan sorridere nonostante il freddo.. io vivo per queste emozioni.. mi avvio alla macchina e la mia testa vola alto... nel cielo... a guardar dall'alto questo Ale che sorride ebete per la felicità.. le emozioni che riceve sperando di renderne altrettante che a tenersele se ne fa giubbate che non serve a niente.. è un Ale che cammina leggero, una spanna più in alto.. lo si vede che cerca di sgomitar tra tutti questi bei pensieri e tutte queste belle sensazioni... gli piace questo periodo e se lo vuol vivere tutto... hai proprio ragione, sarà difficile spengere il sorriso stanotte..

venerdì 2 novembre 2012

feet on the ground, head in the sky

La liberalizzazione c'ha dato un bel mestiere.. parafrasando potrei continuare incorrendo in inutili e insensate rime che alla fine non cambiano la realtà delle cose.. tanto vale far buon viso a cattivo gioco e cercar di trarre il maggior beneficio da certi impegni improvvisi confidando in qualcosa che forse fa parte solo di quei bei tempi in cui credevo senza se e senza ma in quel che facevo...
Bisogna quindi in questi casi guardar chi sta peggio per trovar sollievo e pensar in fondo che siam fortunati.. che poi a volerci ragionar su un pò è la realtà.. ma si sa i confronti ti uccidono perchè non sarai mai obbiettivo, men che meno neutro.. guardi sempre verso l'alto.. a chi ha di più, a chi sta meglio.. e ti giustidichi dicendoti che serve a migliorare senza crederci neanche un pò..
Mercoledì sera più guardavo la classifica, più sognavo di poter vincere a Marassi.. in realtà mi dicevo anche che si poteva pure perdere... chi era dietro sarebbe rimasto dietro, quelli davanti pure.. nessuno c'aveva scavalcato.. per un attimo ho pure pensato che potevamo pure evitare di salir su a Genova..
La mattinata del primo di novembre dedicata a Unni, Visigoti e Vandali di ogni provenienza avrebbe potuto fiaccare qualsiasi ottimista, ma si sa in determinati attimi l'importante è darsi degli obbiettivi.. il resto che si frappone tra te e questi ultimi risulta persino superfluo.. 
Il mio obbiettivo quotidiano era arrivare a serata senza che alcunchè scalfisse quel finto equilibrio col quale avevo cominciato le prime ore del giorno.. rimanere con i piedi per terra poteva sembrare impossibile ,ma le ore mattutine me lo avevano permesso di gran lunga, quando il problema più grande è tener alta la testata della carta igienica l'importante è che non diventi una missione che farsi sormontare è un attimo e non riuscire ad alzar la testa persino difficoltoso...
E' la testa che volava alto.. troppi puntini sospesi mi dividevano tra le corsie, la realtà e la speranza.. i tre punti di Marassi a portata di mano senza nessuno che ti stia li novanta minuti col fiato sul collo erano un miraggio che sembrava fin troppo reale.. 
La partita me la son vista al Don Chischiotte, ristorantino pizzeria nei pressi dello showroom della Lau.. il pomeriggio passato a finteggiar shopping compulsivo con la parte giovane della famiglia seguita dalla personal dresser nonchè sorella di sangue mi aveva smezzato le gambe neanche un cambio promo che solo noi sappiam bene cos'è..
La tavolata dei dodici discendenti mi ha a tratti inglobato, spesso rapito in racconti e chiacchiere familiari.. ma la passione non la si comanda.. ragione e irrazionalità si affacciano spesso e l'alternarsi del protagonista non aiuta, ma serve a sentire che si è vivi e non sopravvissuti.. ecco che riesco a divider in due la persona.. la sinistra presta attenzione al match, la destra capta vagonate di parole provenienti dai commensali.. la testa ondeggia ad annuire una qualche inconsapevole comunanza di idee che probabilmente non è così sicura, c'è voluta una sgropponata del capitano lanciato a modo da Gonzalo per farmi esultare pugni sul tavolo... in quel preciso istante avrei voluto abbracciare qualcuno ma anche solo girandomi ho intuito di non aver la spalla ideale che quanto meno potesse partecipare e condividere con la stessa enfasi qualcosa che stava accadendo a km di distanza ma che io vivevo come fossi lassù..
Son tornato a casa senza praticamente toccare terra.. la provola e lo speck reclamavano la giusta dose di attenzione ma il fontanello ha visto bene di non erogare più neanche l'acqua frizzante.. ovviamente la Domenica Sportiva di giovedì sarebbe stata un servizio fin troppo pubblico quindi ho sdubbiato il giusto ripiegando su premium che aveva però oramai rapidamente esaurito il posticipo ed era tornato a parlar piu lungamente di maglie strisciate.. più li guardo, più li pago, più li odio pure loro...
Mi son risvegliato verso le una e venti ripiegato in una forma trinagolare irregolare con il braccio destro che aveva preso una strana postura risultando oramai inutilizzabile, attaccato da un temibilissimo gruppo d'assalto delle più fameliche formiche.. ho dovuto sbattere al pavimento più volte mano e avambraccio per riprenderne possesso.. il cuscino sbavato e un paio di strisce sul viso a confermar che certe ore van passate orizzontali e non verticali mi han fatto alzare e prendere d'infilata la via del letto..
Ognissanti oramai alle spalle, mi son svegliato probabilmente al quinto tentativo della sveglia consapevole che i fine settimana se Iddio vuole passan svelti e che quest'anno siam veramente belli.. io amo questa squadra..

domenica 21 ottobre 2012

ipocrisia galoppante..

Si rischia di fare voli pindarici nel toccar certi argomenti, di volar talmente alti che non ci si spiega neanche e magari non ci si crede neppure noi... quindi rileggendo certi fatti non vorrei partir dal medioevo per arrivare a ieri sera ma il rischio me lo prendo...
Il gemellaggio con i fratelli dell'hellas dura da una vita.. ero un pischello quando sentivo parlar di labbrate trasformatesi in un'amicizia che grazie al Pompa e a tutti gli altri era andata oltre le idee politiche rimanendo nel cerchio sano della voglia di stare insieme e sostenere i propri colori...
Non ci nascondiamo dietro un dito e cerchiamo di esser schietti.. nessun vuol puntare il dito contro chi si schiera a destra o a sinistra... io rispetto tutte le idee finquando non scavallano certi confini puri.. tanto a destra che a sinistra.. se ancora esiste questa differenza... io non credo, ma forse proprio perchè amo confrontarmi...
I cori contro Morosini di ieri sera fanno schifo quanto quelli che gli stessi ultrà del Livorno cantarono nel post Nassiryya.. merita più rispetto la vita di Morosini o quella di un soldato italiano? non credo di dover dar risposte su questo... vale più la vita di chi è morto durante l'alluvione del '66 o di quei 39 che tentarono di scappare alla carica dei reds? io non faccio fatica nel prender posizioni in tal senso... non possono esistere morti migliori, morti da rispettare e morti cosiddette di serie B che quasi quasi menomale non ci son più..
Sono talmente tanto portato al confronto che spesso cerco di dare una giustificazione, non accettabile per carità, pure a certi comportamenti che stonano non poco alla fine del duemila12..
Partiamo da un assunto che nessuno può contestarmi: siamo esseri umani, fatti di cuore, stomaco, testa e nervi.. io non sono uguale a te e a nessun altro.. ma non per questo sono migliore e tu sei il peggiore...
la pensiamo diversamente... per esperienze, educazione e possibilità... viviamo in una società che non premia di fatto il singolo e quel che rappresenta... premia il risultato che riesci a raggiungere, nonimportacome.. poi esistono isole felici che cercano di riequilibrare il tutto.. ma diamo retta, nel mondo siam tanti e a farla da padrone sono businness e interessi personali... chi tenta la carta del rispetto del prossimo è sempre e da sempre guardato con sospetto o con il sorrisetto superiore di chi è convinto di saperla più lunga... in pochi capiscono o cercano di capire lo sforzo e il tentativo di far riequilibrare certi rapporti...
Scendendo più in basso.. più vicini a noi che nel quotidiano si smadonna per un ordine fatto male..
I bravi che si sciacquano la bocca e elargiscono giudizi facili per applausi ancor più facili han mai vissuto lo stadio come lo si vive in curva?
Per anni è stato permesso di tutto... quel che fuori dai gradoni della curva sarebbe stato sanzionato penalmente all'interno dello stadio era permesso, accettato e talvolta incentivato..
Si creano ambienti, diritti, privilegi e condizioni che a loro volta generano la sicurezza di esser sempre dalla parte della ragione... anche se a bocce ferme una persona mediamente pensante sa già che non sempre può essere così... la sensazione di impunibilità, di forza e di esser nel pieno diritto di far valere le proprie ragioni che si respira a pieni polmoni dentro a un gruppo, che sia di curva o di quartiere, che abbia come scenario lo stadio o qualsiasi altra location, distoglie il singolo da qualsiasi possibile razionalità...
Si arriva belli carichi ad affrontar certi appuntamenti.. la ragione la lasci a casa e il resto lo guida lo stomaco e il cuore.. io per primo soffro certe situazioni e reagisco di pancia.. la cosiddetta reazione a caldo frega tutti... io per primo mi metto nel mezzo e non mi considero affatto immune da certi pericoli.. fin troppo facile scrivere comodamente seduto con la ragione che muove le dita e nessun contrasto da gestire.. ma questo lo considero anche un allenamento per poter poi gestire quei momenti la.. sperando che la passione non subisca l'animale che è in ognuno di noi.. altra roba è la premeditazione, ma a quella non do possibilità di difesa... non la considero...
Premesso che mi han dato noia i cori di ieri sera, non ho tentato di difendere chi li ha cantati ma piuttosto di capire l'ambiente, le tensioni che esistono da sempre tra le due tifoserie... quando ti odio da non veder più niente attorno a me, pur di farti del male cerco le peggiori soluzioni... capita pure tra due persone.. non è il calcio, men che meno lo stadio a far da stimolo.. mi metto un attimo nei panni dei tifosi dell'hellas, mi calo in quei novanta minuti di tensione e penso che pur di offendere i tifosi del Livorno indubbiamente ne scaverei sotto terra.. e la morte di Morosini non offre di meglio.. vale la stessa considerazione per i tifosi livornesi quando inneggiarono a mille Nassiryya giusto per ribadire il loro concetto di contrapposizione verso Stato e Istituzioni... vale uguale per quelli che in Fiesole ancora si ostinano a inneggiare alla tragedia dell'heysel, per quei gobbi che ricordano alluvione e mostro di Firenze.. a tutti quelli che sperano in un altro Raciti... quanto potrei continuare? in quanti campi che non siano solo il calcio? si tratta dunque di civiltà.. senso di appartenenza e rispetto.. ed ha valore in mille ambienti..
Per questo io non demonizzerei troppo curve, stadi, gruppi di ultrà e tutto il contorno..
Chi siamo noi per giudicare gli altri? facciamo sempre tutto nel rispetto di tutte le regole?
E' giusto non chinare il capino.. non si potrebbe far finta di nulla, ci si allineerebbe sotto traccia proprio con loro... prender posizione è sempre difficile ma mi fa paura anche chi alza la voce contro questo coro solo perché fa bello e socialmente aiuta a esser riconosciuto come uno di quelli che fa parte dei buoni... regge poco se non ci credi realmente..
L'ipocrisia fa parte dell'essere umano e specie in periodi di difficile lettura, di scarsa fiducia, di mancanza di prospettive è palese che determinate reazioni han la meglio su razionalità e sentimenti buoni.. se sto passando un periodo nero non posso pensar positivo... faccio fatica... questo non giustifica nessuno.. ma serve magari a capire che probabilmente, senza stare a scomodare il proprietario di tutto questo, per chi ci crede, servirebbe piuttosto rimettere in discussione un pò tutto il sistema.. ma noi siam troppo piccoli per farlo.. e il problema è che gli interessi sono nelle mani di pochi..
A noi resta solo l'impegno di metter avanti a tutto sana passione, equilibrio, razionalità e rispetto per se stessi.. condizioni spesso contrastanti.. ma il resto dovrebbe venir di conseguenza.. dovrebbe... ma non sempre siamo noi al volante della nostra vita... il punto è quello...

giovedì 18 ottobre 2012

i ragazzi della terza C..

Non ci si perde mai per davvero..
E' così che grazie ai cosidetti social network si intreccino nuovamente amicizie legate ai banchi di scuola.. e nel mio caso non si parla certo di pennaecalamaio ma i suoi bei vent'anni nel mezzo ci stanno tutti.. Firenze è piccola e questo lo capisci quando lo sguardo comincia ad uscir dalle colline.. i rinterzi che la vita ti offre mantengono sempre vivi certi ricordi e alla fine i ragazzi della 3C han solo diradato le cazzate quotidiane a pochi appuntamenti, sporadici, difficili da determinare ma comunque sempre ricercati..
Mercoledì scorso abbiam deciso di fare una mini rimpatriata... inutile tentar di riunire tutta la classe... il rapporto era perdente già allora... rappresentavamo, noi maschi, un terzo della popolazione anche nel miglior anno di presenze del cosidetto sesso forte... riunire 28 persone sarebbe stata un'impresa, riunirne 7 molto meno.. eravamo 6 perchè il Mighe dopo una breve esperienza nuiorchese è emigrato nuovamente verso il vecchio continente in quei di Montpellier...
Arrivo al messicano di Porta al Prato che i tacos sono solo un ricordo e i piatti lamentano l'attenzione dei 5 compagni di scuola... completo il tavolo da sei e comincio a riallacciare antichi abbracci che sanno tuttora di scuola, zaini e libri scolastici... Il Delse è un professore di Francese, Il Ghela vende Parquet e fa il deejay per puro divertimento, il Palme l'assicuratore, il Donna l'autista del comune e il Merca lavora presso un Corriere... tutto sommato abbiam tutti dato ragione ai nostri professori.. non ce n'è uno che lavora in Agenzia di Viaggi... Solo Sergio ha lambito l'area linguistica finendo sulla sponda opposta a quella dove abbiam passato i nostri 5 anni del Marco Polo.
Siamo una buona fotografia della società attuale... nessuno è totalmente contento di quel che fa.. tre di noi son sposati, il Merca convive e solo due han prole a carico... La crisi tocca i nostri argomenti con la stessa importanza della nuova Fiorentina di Montella... siam cresciuti a stadio e musica e i Goccia se li cerchi bene vivono ancora dentro i fabfour che son cresciuti all'ombra dell'Itt..
I ricordi son come le ciliege.. uno tira l'altro ed è così che ognuno ripesca nella propria memoria episodi che qualcun'altro aveva cancellato... le risate son genuine e mano a mano che la serata scorre i ruoli del gruppetto di allora si ripropongono anche oggi che i quaranta si avvicinano a grandi passi... per un attimo sembra di esser tornati a quei quindici minuti di ricreazione che ci vedevano respirare all'aria aperta come carcerati tra un'ora di inglese e una di tecnica turistica... a tratti l'argomento è unico, in altri momenti il gruppetto si separa in accoppiate o conversazioni a tre teste..
Nei nostri racconti si fa largo piano piano anche il ricordo del Ponze.. il suo non esserci più è la parte scura della luna... una faccia della medaglia che ragazzi di quell'età non avrebbero mai pensato di dover affrontare... sono passati anni oramai ed è comunque difficile parlarne con serenità... qualcuno si domanda cosa si sarebbe potuto fare, se realmente avremmo potuto evitare quel che invece è successo..
un pò di silenzio copre per alcuni minuti questi nostri ricordi, ma il locale aiuta a non farsi trascinare troppo..  Si avvicina la fine della serata quando la voce del Donna spezza il continuo brusio degli altri tavoli:"Oh ragazzi.. guardahe che fihe..!".. con una ripresa dall'alto avremmo potuto ammirare il sincrono di cinque teste che si voltavano seguendo lo sguardo incantato del Donna.. oramai il ritorno al passato era fatto.. il gruppo ha fatto il resto.. la legge del branco si impossessa dei 6 tecnici per il turismo e la maturità raggiunta a fatica si perde con il classico richiamo del maschio dominante seguito con estrema attenzione dagli altri membri...
Il darsi di gomito sembra di regola.. in effetti le tre fanciulle che han fatto il loro ingresso nel locale "paian sintetiche" come le ha battezzate il Ghela... di quelle che quando si alzano la mattina già son truccate e cmq si imbellettano nonsisacosalostesso, a confronto una ragazzina magari anche a garbo preparata per la soirée dell'anno pare la ficaccia di turno che sbadiglia di prima mattina dopo una sbronza epocale...
Il terzetto alla occhidigatto ci sfila alle nostre spalle e noi ovviamente le seguiamo senza staccar lo sguardo da quel ben d'Iddio così ben disegnato.. l'occhio si stacca solo ed esclusivamente per cercar approvazione negli altri sguardi altrettanto abbacinati, ma è un'andata e ritorno impercettibile... il Donna capotavola domina la visuale e alimenta con la giusta enfasi i commenti in modalità sottovoce, che Fabrizino dal centro curva al confronto era timido... Riusciamo a riprender coscienza della location e possesso delle nostre facoltà nonostante lo stazionamento prolungato del triodellemeraviglie quando sempre il Donna richiama stavolta l'attenzione di tutto il locale con un prolungato e incredibilmente acuto:"il misteeeerr... ragazziiii, il misteeeeerrrrrr".... l'effetto branco si autoalimenta e raggiunge livelli da studio statistico, in un nanosecondo le tre dame erano sparite dalla nostra visuale, dal messicano, anzi da Porta al Prato... la loro riconosciuta bellezza di ben altro livello è stata cancellata da colui che sta mirabilmente guidando la nostra squadra... Nel suo metro e settantadue risplende di luce propria... in una botta sola femminaecalcio, cosa chiedere di più, chiosa il buon Donna, io guardo l'areoplanino e mi chiedo come possa aver giocato in Serie A e segnato valanghe di goal questo esserino qua che forse a malapena mi arriverà alle spalle e adesso si contorna di cotanta bellezza femminile, il Donna perde completamente il senno.. è l'unico in tutto il locale che batte le mani continuando a richiamare l'attenzione dell'allenatore viola.. noi cinque spostiamo definitivamente l'attenzione su Giacomino... l'imbarazzo iniziale per l'exploit del nostro vecchio compagno fa largo a grasse risate per questa sua naturale capacità di attirare l'attenzione.. Il mister ovviamente saluta l'ultrà che riesce a malapena a rimanere seduto per la troppa foga agonistica e palesemente confuso da tanto maldestro amore fa un cenno alle tre sintetiche e si avvia verso l'uscita.. la calma riprende lo spazio del pre teatrino e il Merca, con l'occhino abbottonato, esordisce con un:"Oh.. mister, mister.. ma mister chi?".. eppure la birra messicana non mi par così pesa...
La serata finisce con una buona mezz'ora radunati intorno alla vespa del Ghela ricordando il matrimonio polacco del Donna.. la promessa è quella di ritrovarsi di qui a poco.. so già che questo poco tendenzialmente porterà con se qualche mese, ma mentre mi dirigo alla 307 ripenso alla serata e sorrido felice.. riusciamo ad esser sempre le solite fave a distanza di vent'anni..

lunedì 15 ottobre 2012

Eppure è la mi sorella..

Sabato sera..
Porta SanFrediano è a due passi.. difende, alta com'è, quel che resta del vero quartiere popolare fiorentino..
Via Pisana è un brulicar di teste.. sono frenetici gli ultimi attimi che precedono l'apertura..
è il periodo del cosidetto cazzomimetto si passa dalla pioggia al sole come dal caldo al freddo in un batter d'occhio.. stasera si sta bene.. pare fine estate anche se siamo già a metà ottobre.. l'orario è perfetto per un aperitivo..
La Lau che sistema i tavoli al Sanfrediavino.. capita che Emanuele la chiami per i we quando è in difficoltà e lei non si tira certo indietro.. lavoratrice indefessa.. Si avvicina un gruppetto di ragazzi..
GdR:"Ciao, possiamo? (indicando i tavoli all'esterno del locale)"
Lau:"... dipende.. (guardandoli di traverso).. è praticamente tutto prenotato.."
GdR:"..no, no.. ma noi non vogliamo cenare, solo per un aperitivo.. fate pure gli aperitivi qui?"
Lau:".. si e no, dipende da cosa cercate.. e comunque alle otto e mezzo vi butto fuori, eh.."
I ragazzi prendono i posti e la Lau la comanda..
5 minuti dopo ecco gli aperitivi..
Lau:"(notando strane occhiate dei passanti verso il gruppetto dei ragazzi).. allora, ecco i vostri calici.. (qualcuno alle spalle della Lau scatta qualche foto).. Siamo famosi eh?.. esclama la Lau sorridendo ai cinque al tavolo... cosa siete un gruppo musicale? siete in tournée?"
GdR:".. non proprio.. niente musica.."
Lau:".. ma non mi sembrate fiorentini.. di dove siete?"
il ragazzo biondo con la barba a sx:"io sono di Roma.."
il ragazzo al centro, il Johnny Deep denoantri:"io sono argentino"
il barbuto che sembra un prete sulla sx:" io sono di Brescia, ma vengo da Torino"..
La Lau sorride e parla sopra gli altri due:"... siete un gruppetto ben mixato..".. "già!".. le risponde J.Deep e le chiede:"dov'è che possiamo mangiare del sushi?"..
Lau:"..beh, dipende da quanto volete spendere.. qua in fondo c'è un giapponese che con vent'euro vi fa mangiare di tutto ma non è un granchè.. altrimenti..".. quando la interrompe Johnny spiegandole che a loro basta mangiare bene, non si pone proprio il problema della pecunia.. la Lau elenca una serie di localini a garbo, saluta i ragazzi, e rientra nel locale dando le spalle agli strani avventori..
Subito dietro di lei a distanza di pochi minuti entra un amico del titolare esclamando:".. Stasera si fa il pienone eh Ema.."...".. pienone? perché?".. risponde il titolare e di rimando l'amico, mentre fuori i flash illuminano a giorno la tarda ora e oramai è calca al tavolo del gruppetto ben mixato di amici:
"c'avete mezza nazionale italiana di calcio la fuori.."