... Nelle molte giornate del cammino da effettuare, ve ne saranno di radiose e di necessariamente in ombra ed è principalmente in queste che il pubblico dovrà farse maggiormente sentire vicino agli atleti. Il campionato non si arresta né alla terza, né alla quarta domenica [...] quindi: avere fermamente fiducia! La vittoria, ne siamo certi, bacerà ripetutamente il nostro vessillo... Luigi Ridolfi

martedì 30 novembre 2010

bisogna emigrare..

..per sciopero si intende l'astensione collettiva dal lavoro di lavoratori dipendenti allo scopo di rivendicare diritti, per motivi salariali, per protesta o per solidarietà.." (Wikipedia)

..esco dall'iper ad un'ora poco consona per chi deve esser devoto a mamma coop.. da poco sono le sette e arrivo allo stretto in un batter d'occhio.. alla rotonda il solito dilemma: entro in piazza o giro per viale morgagni.. la seconda vince sempre, lo so da subito, già dal Farmaceutico Militare, ma mi garba pensare che ci sarà pure un giorno che entrare in piazza Dalmazia non sarà un'impresa.. riesco però ad arrivare solo al semaforo di via Santo Stefano in Pane.. i lampeggianti blu mi precedono lenti scortando un numero imprecisato di teste.. sono gli studenti universitari che stanno continuando, bontà loro, la lotta contro quella stupenda riforma che la dott.ssa Gelmini e il Governo di Sua Santità Silviuccio da Arcore ha messo in moto giusto giusto per affossare ancora di più qualsiasi possibilità di futuro a questa Italia oramai in discesa verso un baratro che non ha fondo.. quanto ci garberà lamentare la fuga dei cervelli..
Sdubbio un pochetto, ma solo perchè mi basterebbe fare due curvette sega per essere libero di cercare parcheggio però dentro di me spero tanto che serva a qualcosa anche starsene qualche metro in coda per rispettare la loro voglia di un futuro migliore..
Accendo la radio e l'ora non mi fa indugiare troppo.. Radioblu, il pentasport, come sottofondo.. magari ragionano un pò degli idioti che c'han lanciato le bombe carta su a torino.. invece sento un tizio che ragiona.. voce nuova.. non la collego a nessuno dei probabili commentatori o giornalisti che quotidianamente riempiono ore e ore di trasmissione.. sento che ragiona di sciopero.. di uno sciopero giusto.. per il futuro del cal... per il futuro del calcio.. ho capito bene.. sdubbio un altro pò, solo poco però.. imbocco via Carlo bini.. oggi è martedì.. quindi la devo parcheggiare solo.. vediamo dove.. allora, qui lavano con il braccio meccanico, quello ganzo quindi la posso lasciare ma distante dal marciapiede.. se giro di là però portano via le macchine mentre in via carlo pisacane ti fanno solo la multa.. ripenso a Oddo.. al lavoro che fa.. al futuro che gli si prospetta se non va in porto questo nuovo accordo tra Lega e Aic.. al significato che potrebbe darmi della parola Lavoro.. ai sacrifici che fa tutte le mattine per andare ai campini.. poi ripenso al semaforo che porta su Viale Morgagni.. a quelle teste scortate dalla polizia.. poi mi vengono in mente gli scioperi dei dipendenti dell'Electrolux, quelli della Eaton oppure i dipendenti della Sasch.. e parcheggio a lisca di pesce sulle strisce pedonali perchè è già il terzo giro che faccio.. mi sento confuso.. scendo di macchina e m'incammino verso casa.. a 36 anni ancora non capisco chi mi sta prendendo per il culo.. forse ci si merita davvero di ragionare per mesi e mesi di Noemi, D'Addario e Ruby rubacuori, ma forse aveva più ragione il Nuti.. o si sposta la chiesa o si vince aì totocalcio o si va a Machu Pichu.. mica mi toccherà andare in Perù per davvero?..

lunedì 29 novembre 2010

Ma poi, è proprio obbligatorio essere qualcuno?

un piccolo, piccolissimo omaggio a un grande che c'ha appena salutati..

video

Mario Monicelli (Viareggio, 16 maggio 1915 - Roma, 29 novembre 2010)

domenica 28 novembre 2010

la Partita dei non tesserati..

Paginate di parole, blog interi, km di commenti su ogni tipo di social network.. e finalmente eccoci alla partita dell'anno.. non ci nascondiamo per favore dietro un dito, mignolo per giunta, con la juve non è mai stata e mai sarà una partita come le altre.. non ci sono solo i tre punti in palio ma ben di più.. e la sensazione che si ha è quella che non sarà certo una tessera del tifoso a renderla una partita normale.. l'amore, la passione per i colori viola si mischiano all'odio viscerale, l'antipatia, la rabbia che si prova per quelle strisce bianconere passando dal gemellaggio coi fratelli granata.. ecco che il gruppo dei non tesserati prende la via per torino senza biglietti, senza alcuna possibilità di poter assistere alla partita, ma solo per poter sostenere la squadra.. per far sentire ai giocatori quel sostegno che mai come adesso diventa davvero il dodicesimo uomo.. è sufficiente uno striscione appeso davanti all'albergo.. senza pensare ai km macinati, senza pensare che li a pochi passi giocheranno, senza poter assistere perchè senza tessera..
Diventa difficile capire perchè da Firenze ci si possa muovere solo se schedati, perchè non è altro che questo che si diventa dopo aver sottoscritto la Tdt mentre a Torino nessuno apre bocca o muove un dito nonostante i petardi lanciati nel settore ospiti.. probabilmente si tratta di petardi tesserati.. mah... resta il fatto che in Fiesole chi ha acceso un fumogeno per festeggiare il giro di campo di Antonio si è beccato un bel Daspo.. non si capisce più dove sta l'equità se mai ce n'è stata una.. e non si tratta di vittimismo.. non si tratta di cambio generazionale di vecchi e nuovi tifosi.. si tratta solo che, come al solito, vince chi urla.. non chi si adegua alle regole.. e allora si che tornano certi conti.. se gli stadi, Firenze in primis, si svuotano poco male.. l'importante è giocare alle dieci la mattina per la diretta televisiva perchè se è vero che gli attori principali sono e restano i ventidue in campo vorrei sapere a chi fregherebbe del calcio se non ci fossero più i soliti quarantamila a sperare, urlare e cantare per quei pochi novanta minuti.. vorrei vederli quei ventidue a tirar le pedate al pallone con lo stadio vuoto.. non per una, ma per tutte le domeniche..
Siamo saliti su a Torino da sconfitti e abbiam rischiato di tornare a casa con i tre punti... abbiam fatto un tiro in porta.. quello decisivo e deciso dalla deviazione di Motta, però abbiam lottato su ogni pallone da vera provinciale, su ogni calcio d'angolo, abbiam corso finchè i crampi non han fermato l'ottimo Camporese, finchè i soliti problemi muscolari non han messo fuori gioco l'unica punta seria che ci ritroviamo, abbiam continuato a tuffarci salvando il risultato fino a dieci dal termine nonostante il dolore alla spalla.. ho visto una Fiorentina rabbiosa, con un capitano d'altri tempi.. ho visto una difesa tosta, aiutata dal resto della squadra.. ho visto una squadra.. e quando giocano così come si fa a non volerle ancora più bene.. torniamo a Firenze con un punto d'oro che sa di lotta, passione e coraggio.. vediamo se adesso inizia un nuovo campionato.. il nostro..

domenica 21 novembre 2010

Meazza di San Siro, Milano..

L'annuale giratina su al nord al seguito dei nostri eroi c'ha visto partire che, complice un leggerissimo ritardo di chi scrive, l'orologio batteva quasi ì tocco.. Raccatto Paolino e Giacomo, new entry nelle trasfertine inutili ma tanto mangerecce, e mi indirizzo la 307 verso Modena, prima tappa di un sabato lungo, entusiasmante, pieno di risate, sonno e impaziente attesa con un copione ben definito ma col finale tristemente già scritto..
Il personalissimo Tom Tom di Paolino ci guida alla trattoria La Busa a pochi km dall'uscita di Modena in un'oretta scarsa e infiliamo le gambe sotto il tavolo che son le due.. Paolino ride e scherza con un trend in rapido e ingestibile incremento man mano che i minuti scivolano via, ma si vede lontano un miglio che se potesse pagherebbe il conto e ripartirebbe subito per Milano.. Giacomo invece pare più a suo agio con il bel piatto di bollito che ci presentano come seconda portata del gustosissimo e tipico pranzettino modenese.. dopo varie discussioni sul come bere il caffè nella maniera più salutare possibile saldiamo il lauto pranzetto con un bel quarantino a testa che ci lascia perplessi il tempo di oltrepassare la porta poi sempre il buon Giacomino utilizza il classico confrontino della pizza e birra a venticinque euro, solo allora tortelli e bollito acquisiscono il valore che han guadagnato da che abbiam abbandonato le vecchie lire..
Arriviamo a San Siro che oramai è buio.. il buon Meazza interrompe la nostra vista lasciandoci come al solito a bocca aperta sognanti un Franchi degno di confronto.. i sogni son desideri, Della Valle si sta incazzando mentre Renzi e Rossi duettano neanche Re Artù e Lancillotto.. quindi d'accordo che sognare un ci costa nulla però io comincio a rompermi le palle di pregare tutti i santi ogni volta che non è il sole a farla da padrone le domeniche dedicate all'Artemio.
Il ritiro dei pass è rapido e l'ansia da ingresso sicuro ci abbandona alla mitica crocetta verde.. la tribuna rossa è nostra.. oramai siam di casa e scendiamo sicuri verso le poltroncine sognate che manca un'oretta all'inizio del match.. video
il Caffeino al bar della tribuna ci lascia ancora una volta affranti dal confronto.. sconsolati al pensiero di dover rimetter piede in uno stadiucolo degli anni trenta per niente vintage ma parecchio obsolte, scuotiamo le teste con Paolino e ce ne torniamo verso i nostri posti ripensando all'imprescindibile rialzino in puro legno che la cassiera aveva in uso per poter arrivare alla cassa.. mitica lei, il rialzino e la collega che al mio Coca Cola ha esclamato sicura:" questi son di Firenze, ci dev'esser Milan-Fiorentina stasera..".. per la serie m'importa una sega icchè mi capita a pochi centimetri daì capo..
La nostra manica di eroi se la cava per tutto il primo tempo, giochiamo a viso aperto.. le occasioni le abbiamo pure noi e vista la differenza tecnica non è poco.. Giacomo si gira verso di noi esclamando:" si sta reggendo bene.. speriamo di non fare come a Roma...".. appunto.. al 45mo del primo tempo.. a pochi centimetri dal thè caldo eccoti il gollettino del cazzo di Ibra.. Si riparte per i secondi 45 minuti con l'ansia, da parte nostra, della goleada.. il 6-1 di qualche anno fa è difficile da cancellare e i presupposti ci son tutti.. D'agostino regge ancora il ritmo ma è alla prima partita da titolare.. dietro si balla che è un piacere e l'ingresso del giovane Camporese mi fa nuovamente disperare.. arriviamo invece al 90mo senza grossi problemi.. il primavera regge il confronto e là davanti gli innesti di Vargas e Liajic ci fanno apparire più squadra di quel che siamo realmente.. Abbiati decide di fare la partita della vita e le poche occasioni si vanificano glorificando il Milan a tre punti che potevamo indubbiamente spartirci..
Il ritorno mi vede alla guida mentre Giacomino canticchia tutto l'assortimento che il mio ipod ci regala e Paolino se la dorme a bocca aperta che pare un bambino.. la sosta all'autogrill per la tipica abbinata rustichella e muffin ci regolano meglio lo stomaco facendoci però rimpiangere la Busa e il suo bollito.. meglio star leggeri mentre si guida.. siam saliti su con quindici punti e ce ne torniamo a Firenze con i soliti 15.. meglio star leggeri appunto.. e non voglio pensare a sabato prossimo a torino contro i gobbi..

domenica 14 novembre 2010

rabbia e fatica..

Ennesimo sabato da cooperativa, ennesimo anticipo ad allonatarmi dalla Fiesole..
Sta diventando pesante la condizione in cui tutto il circo mediatico stringe la mia passione..
Non riesco a dare continuità a quest'amore che va avanti da più di vent'anni e a deciderlo non sono io, ma neanche la Fiorentina.. piano piano si sta facendo largo dentro di me la lontana possibilità di non rinnovare l'abbonamento per la prima volta da che ho legato le mie domeniche a questa maglia viola e tutto questo non certo per i risultati o decisioni personali.. solo ed esclusivamente per posticipi, anticipi e partite all'ora di pranzo che tutto hanno tranne che il senso logico dell'aggregazione, della passione, dell'amore e della dedizione a questa squadra.. manca il rispetto per chi anno dopo anno continuamente rinnova un patto, facendo un salto nel buio per puro amore, disinteressato.. ecco che gli interessi altrui si inseriscono, si mettono di traverso, contro, irrispettosi..
La fatica dei miei eroi è sempre più evidente.. il Cesena, che mi rimanda ai primi passi mossi all'interno del Franchi, quando ancora si chiamava solamente Comunale, non è certo una squadra imbattibile della quale aver paura, ma al momento sembriamo più la squadra di Lazaroni che quella dei cinque anni appena passati a giro per l'Europa e quindi bene i tre punti raccolti con tanta fatica, tanta paura con un goal del Gila (che si sia sbloccato?) e ben poco altro da riportare..
Speriamo solo che l'infortunio a Mutu non sia poi così lungo sennò per davvero tocca andare a Lourdes..

giovedì 11 novembre 2010

Rom'amara..

non ci si fa.. non ce la si fa da anni.. decenni.. dovrebbero abolirla la trasferta di Roma tanto sembra già scritta e nessuno ha capito per quanto ancora deve continuare questo rito voodoo..
Indubbiamente inferiori ma non poi così tanto quanto il campo ha fatto apparire.. credo piuttosto che la Fiorentina c'ha messo del suo.. insicurezze plateali, errori di base.. passaggi sbagliati e uscite alla viva ì parroco, non si gioca al calcio ma solo perchè la paura la fa da padrona e i mezzi tecnici son sempre più limitati visto che al momento son rientrati si Mutu e D'Agostino, ma a centrocampo le alternative son diventate prime scelte, vedi Bolatti e Donadel.. Frey si rivedrà a primavera così come Montolivo e Jovetic.. Pasqual sembra inamovibile e credo lo sia solo perchè s'ha da giocare in undici.. ieri sera insieme a Marchionni è stato palesemente ridicolizzato da Menez.. ma non perchè il francese fosse un fenomeno.. è il terzino nostro che è il ricordo d'un giocatore di calcio.. Il Gila continua a faticare le sette camicie.. Mutu sembra sulla via giusta ma ancora non ha certo le gambe che girano come nove mesi fa.. il resto una tristezza clamorosa.. probabilmente l'uscita di Boruc ha precluso un pari che sarebbe stato ingiusto ma che avrebbe dato un pò di respiro a una squadra con l'acqua alla gola e senza braccioli..
Speriamo nel Cesena sabato perchè sennò la veggo buia..

lunedì 8 novembre 2010

to the fruit..

(lett.: alla frutta).. mi viene in mente ET l'extraterrestre quando uno beve la birra e l'altro a scuola si finisce dai rutti..
io e la Fiorentina, perdonatemi il parallelo ma il problema è che lo penso seriamente, viaggiamo sullo stesso binario.. domenica da dimenticare chiuso in quel magazzino di convenientissimi prodotti di prima necessità, i più convenienti per dirla tutta, mentre quel che resta di undici atleti provava a regolare un Chievo che era venuto, parole di chi ha sofferto in diretta la partita, solo ed esclusivamente per pareggiare.. il bucato che s'è riasciugato grazie a un Cerci ancora non completamente a suo agio con le scarpette chiodate somiglia tanto al repartino che, sconsolato e sfinito fisicamente, ho lasciato verso le sette la sera..
La fatica che han fatto i miei eroi per tirar su questi tre punti sembra la mia per tener su quel che resta di un reparto che somiglia sempre di più a una sit-com argentina, anzi a una telenovelas, che erano ancora più tragiche.. una sorta di sequel della più disperata però.. si potrebbe chiamare "anche gli scaffali piangono".. e allora avoglia a maldistomaco.. a voglia a ragionare, motivare, coinvolgere, informare.. è la preparazione che è sbagliata.. bisognerebbe fare come il prim'anno dei Della Valle.. via Vierchowod e a Gennaio squadra nuova per Cavasin.. invece siam li che si suda e si smadonna come Beppe Iachini, altro che Oriali.. Ho rinunciato al brunch viola per amor di cooperativa con la consolazione che già mercoledì sarei stato in grado di vedermi Roma-Fiorentina e che sarei stato nuovamente presente sui gradoni della Fiesole tra sette giorni.. ma ovviamente quest'anno ho fatto l'abbonamento per la gloria.. la prossima si gioca sabato alle 18.. ma andatevene a fanculo tutti.. voi e tutti i giapponesi che pagano per vedere in diretta una partita del cazzo come Fiorentina-Cesena.. fanculo anche i cinesi ricchi che c'hanno la parabola.. il prossim'anno l'abbonamento lo fo aì Verdi.. maremma cane.. e poi lamentatevi se la Ferrovia pare Indovina Chi a fine gioco..

sabato 6 novembre 2010

non so..

..tanto è il tempo passato dalle ultime righe che mi son ritrovato a scrivere su questo blog che mai avrei pensato di poter accantonare con tutta questa facilità.. ho dato la colpa alla "penna dello scrittore" ma va da sè che era solo la via più breve per scaricare responsabilità che son solo mie.. non c'era pianificazione ne una decisione precisa e irremovibile se non esclusivamente una mancanza totale di voglia di scrivere e rendere pubblico quel che dovevo elaborare dentro me stesso..

L'estate appena passata mi ha visto protagonista attivo della mia vita come non lo sono probabilmente stato mai e proprio per questa mia inattività permanente mi son ritrovato a mettere in discussione tutto quel che fino a poco tempo fa risultava essere la mia condizione abitudinaria e consapevole di "trentacinquenne oramai inbinariato".. vivendo principalmente di equilibrio e servendomene per affrontare tutto quel che mi si para davanti, il passo non è stato né facile né indolore anche perchè nella realtà dei fatti ho cominciato a scaricare tutte le munizioni che avevo imbracciando un ipotetico kalashnikov puntato su qualsiasi obbiettivo.. in poche parole non avevo un target principale, definito e preciso bensì sentivo e tuttora sento il bisogno di dare una serie di romaiolate nel pentolone che mi contiene senza preventivare conseguenze ne rischi.. il risultato si vedrà.. tempi precisi entro i quali smetter di rivoluzionare il tutto non ne ho.. anche se non potrà durare un'eternità.. l'indecisione che da sempre regna dentro le mie partenze sembra aver lasciato il posto a dittatoriali prese di posizione che dovrò poi elaborare bene.. il perenne conflitto tra razionalità e istintività sembra quindi vivere la sua fase più acuta e fortunata visto che la titubanza e la fatica nel muovere un passo dopo l'altro non appare più come il leit-motiv unico della mia camminata.. e il timore di certe scelte sembra risolversi in un batter d'occhio.. tante decisioni son risultate improvvide, altre giuste.. tante possono essere indubbiamente ancora in divenire mentre tante altre possono anche non essere per sempre.. il motto adesso è non so, ma non mi preoccupa, nel senso che la ruota sta girando, il via gliel'ho dato io e si fermerà solo quando avrò sentito il click degli incastri giusti che mi faranno riassaporare quel beneamato equilibrio che avevo e che adesso mi manca..
In casa viola sembra che la situazione sia un pò la medesima.. grandi cambiamenti che al momento però sembrano non portare nessun risultato utile.. il serbo ancora non ha avuto modo di allenare la squadra al completo.. quest'ultima probabilmente non lo segue totalmente e i risultati sul campo sono quanto meno allarmanti.. abbiam avuto anche l'onore di restare inchiodati all'ultimo posto dopo trent'anni dall'ultima volta e già il match col Chievo di domenica sembra decisivo e non appare neanche alla nostra portata come succedeva gli scorsi campionati.. l'introduzione della tessera del tifoso ha portato grandi stravolgimenti anche all'interno della curva con divergenti posizioni che non fanno altro che dividere quel che per primo dovrebbe risultare il punto di forza, la molla, il cuore pulsante e passionale di una squadra di calcio.. non oso pensare cosa succederà quando la Tdt a gennaio sarà obbligatoria..
Pare evidente quindi che in tutto e per tutto io abbia seguito quasi per osmosi l'andamento della mia Fiorentina.. speriamo di non dover lottare per non retrocedere..