... Nelle molte giornate del cammino da effettuare, ve ne saranno di radiose e di necessariamente in ombra ed è principalmente in queste che il pubblico dovrà farse maggiormente sentire vicino agli atleti. Il campionato non si arresta né alla terza, né alla quarta domenica [...] quindi: avere fermamente fiducia! La vittoria, ne siamo certi, bacerà ripetutamente il nostro vessillo... Luigi Ridolfi
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mercoledì 25 maggio 2011

Sentimenti contrastanti

La partita col Brescia non l'ho neanche seguita, un pó perché impegnato con la terza mandata di parenti from the USA.. Un pó perché per me l'ultima di campionato s'era già giocata pareggiando miseramente col Bologna.. Il famoso pareggio del mulino bianco.. La testa ai miei ex eroi ce l'ho messa solamente a tarda sera.. L'idea che quella di domenica sera sarebbe stata l'ultima domenica sportiva per i prossimi due mesi mi ha fatto lottare con successo almeno una mezz'ora con le palpebre.. Ma di goal ne ho visti ben pochi, chiacchiere.. Chiacchiere.. Tante chiacchiere.. É appena stata detta la parola FINE al campionato più brutto che la mia Fiorentina abbia giocato negli ultimi sei anni che già imperversano migliaia di parole su ipotetici scambi tra le varie società di calcio... e la mia Viola ovviamente è tornata a far da acquasantiera.. il calcio mercato.. Probabilmente la fase più interessante di tutta l'estate, ma serve solo a far sentir meno la mancanza di quei gradoni tanto amati..
Ieri si é definitivamente sciolta nel nulla la manfrina legata al rinnovo del capitano, come molti pensavano il rinnovo non c'é stato.. La famosa cartina tornasole che ho tanto sperato divenisse positiva si é rivelata invece in linea col campionato appena finito.. É vero, Montolivo non é mai riuscito a incantare Firenze.. Ci son sempre stati sentimenti e opinioni contrastanti su di lui e Firenze stessa si é divisa, spesso e molto volentieri, su quel diciotto che non ha mai fatto breccia nel cuore di una città che non conosce vie di mezzo, o ti odia o ti ama.. L'ormai certo addio del capitano per me é la vera sconfitta di tutta la società.. O meglio.. La trasparenza assoluta su quel che é diventato il famoso progetto scudetto dei fratelli Della Valle.. Quando si conferma l'allenatore più mediocre dai tempi di Lazaroni con tutte le scusanti del caso.. Vedi i mille infortuni anche extra calcistici, ma anche l'assenza assoluta di uno schema uno di quel giuoco chiamato calcio.. Quando si lasciano partire giocatori come il diciotto e si sente fare nomi sconosciuti per la sua sostituzione.. Quando l'ex presidente battezza come dignitosa la stagione appena finita al nono posto.. Quando patron e presidente non esistono più da quasi due anni.. Quando manca la trasparenza nella comunicazione pensando di tenere buona una piazza come Firenze con mille chiacchiere e pochi fatti.. Ecco allora che si percepisce bene il prossimo futuro della nostra Fiorentina.. Altro che modello Arsenal.. Altro che Udinese.. Vivacchiare diventa l'input.. L'obiettivo principale da rispettare così come i conti che dovranno sempre quadrare.. E se é comprensibile e condivisibile il rispetto che la società si é imposta relativamente al famoso FairPlay finanziario non lo é il modo con cui invece si prende gioco di tutta quella parte di città che di viola vive e respira.. La chiarezza, anche se poco piacevole per chi ha goduto ad Anfield Road non piú tardi di un paio di stagioni fa sarebbe stata rispettata e meglio accettata di una posa da grandi manager che tale é ma senza i crismi e le fondamenta basilari.. Come ha detto Beha é inutile fare i Moratti con le tagliole nelle tasche.. É difficile dividersi tra quello che sempre ci sarà e quello che poteva essere il motivo in piú per seguirla questa mia Fiorentina.. Passerà il tempo come quell'agosto di nove anni fa quando sparimmo dal calcio e sicuramente avremmo altro a cui pensare, ma guardandosi indietro.. Ripensando al periodo d'oro delle tre qualificazioni champions quel sorriso piegherà velocemente verso racconti di campionati anonimi per colpa di una cittadella mai costruita.. Di due presidenti dimissionari.. Di un mister che Bruno Giorgi era Ferguson a confronto.. Quindi, ciao Capitano.. Dammi retta hai fatto bene e il tempo sarà signore.. Peccato perché dopo aver sdubbiato non poco all'inizio della tua esperienza in maglia viola avevo visto in te l'essenza del progetto vincente.. Invece adesso tocca ritornare indietro negli anni quando battere la juve era L'obbiettivo stagionale..

martedì 17 maggio 2011

degna fine di un campionato indegno..

...la passione ci nasce dal cuor, vinci viola vinci ancor..
peccato che quest'anno sia rimasto solo ed esclusivamente un coro.. avevo promesso che l'ultima la lasciavo in regalo, non me la sentivo di affrontare il bologna e mezzogiorno e mezzo in una botta sola.. poi, come al solito, l'ha avuta vinta lei.. la passione.. nonostante il cielo autunnale che già dalle prime ore del mattino non faceva ben pensare..
Son partito con ancora il sapore del caffèlatte che mi riempiva la bocca e il tergicristallo che mi faceva una compagnia costante ma altalenante.. a momenti a destra e a momenti a sinistra..
Il gruppetto a dopo era intento nella commemorazione dell'ultima a suon di killcoffee e birrette che io mi posso solo sognare e l'incrociarli a mezza via tra la tribuna e la Fiesole mi ha colto di sorpresa ma con l'aiuto del rigido e impeccabile Enrico ho resistito agli attacchi demoniaci dell'alcool e dei suoi adepti.. siamo riusciti a riportarli verso la via del tornello nonostante la loro convinzione fosse ben altra..
la bontà di Andrea e soprattutto la mia inetta mise fuoriluogo come una standing ovation per Mihajlovic a fine gara mi ha di fatto salvato la pelle con un giubbottone misura tendone da circo.. tempo di due cazzate due e l'inverno ha preso il possesso della zona..
Il goal di Cerci ha confermato l'indegna stagione della nostra squadretta senza palle ne rispetto e il bove sbagliato da Gilardino c'ha tolto qualunque dubbio.. l'intervallo ha visto il cielo rovesciarsi su Firenze come neanche Mosè probabilmente ha avuto l'onore di mirare.. noi evidentemente senza Arca ne ombrelli abbiam riparato insieme agli altri undicimila presenti sotto a un Franchi preso d'assalto da un temporale equatoriale di non precisata entità.. Solo Enrico, ancora rigido e fermo nei suoi principi, è rimasto a tenerci i posti..
Il secondo tempo biscottato come una fetta del mulino bianco ha visto il pari dei rossoblù e, santi numi, un rigore sparato al cielo dal buon Di Vaio che in undici contro dieci ha visto bene dal cercar di vincerla questa pariepattabuonacosìpertutti..
Oramai stomacato per questa annata priva di buonsenso, attaccamento, bel gioco, rispetto, grinta e tutto quel che una squadra di calcio dovrebbe avere già dall'abbrivio della stagione, comincio a sbuffare che mancano ancora venti minuti al the end..
la squadra in campo ha espresso nuovamente il calcio mediocre di una stagione comunque dignitosa secondo Andrea Della Valle.. neanche il rispetto che undicimila imbecilli che han preso più acqua in novanta minuti che Nemo in tutta la sua vita.. per non parlare poi dell'accoppiata Direttore Sportivo-allenatore che han visto bene di venirci a prendere per il culo a fine gara con degli applausi che nessuno si sarebbe mai neanche immaginato.. la bordata di fischi che li ha respinti è stato l'atto di massima bontà che Firenze, me compreso, sia riuscita a rispondere.. loro, quei due, Firenze incazzata non sanno neanche cosa sia..
Ed ha ragione Andrea quando dice che non farà come Cecchi Gori: lui c'ha fatto incazzare, loro ci stanno facendo passare la passione.. la manfrina con il capitano è l'ultimo esempio di una gestione da padroni che niente ha a che vedere con lo spirito con cui Firenze ha sempre risposto..
ultimo pensiero per quel blucerchiato che se n'è andato nel campionatino degli infelici.. le mani giunte e le lacrime del capitano, il nostro ex Palombo, e gli applausi di tutto Marassi nonostante la retrocessione implacabile han fatto venire l'ovosodo pure a me.. sarà ancora più triste il prossimo campionato senza i blucerchiati e con Mihajlovic ancora seduto su una panchina che non merita.. Donadel che si fa mezz'ora di riscaldamento senza mai entrare in quella che è stata la sua ultima in maglia viola.. questo la dice lunga sul questo nuovo corso che la nostra Fiorentina ha intrapreso con la triade Della Valle-Corvino-Mihajlovic..
mi basterebbe anche Malesani..

lunedì 9 maggio 2011

mentre la Samp cola a picco..

il pomeriggio dedicato ai soci, quei pochi che han preferito noi al sole primaverile che scaldava bene, è volato via a chiudere una tre giorni che alla mia età non la reggo poi più così bene iniziata con lo sciopero di venerdì.. quella squadra che perde sempre, tanto per dirla come piace tanto a qualcuno di mia conoscenza non se la passava proprio bene su a San Siro ed era prevedibile.. ho dato una sguardatina all'ultimo quarto d'ora giusto in tempo per ammirare uno splendido goal del buon Gila e il 3-1 dei nerazzurri.. non era la nostra partita certo, però adesso che ne mancano due alla conclusione mi chiedo qual'è stata la nostra partita quest'anno.. io ancora non l'ho capito..
Ho chiuso la serata a patire per i miei colori blucerchiati.. anch'essi in piena crisi.. perdere il derby al 96mo è indicativo.. stagione tragica iniziata con i preliminari di champions e finita nel modo peggiore..
Avevo deciso che Fiorentina-Bologna l'avrei lasciata ai più giovani.. ma sto cambiando idea man a mano che ci si avvicina.. sarà l'ultima in casa.. poi il vuoto riempirà i prossimi tre mesi.. e sento già adesso la mancanza del Franchi.. non credo che potrò mancare anche se so già che saranno 90 minuti totalmente inutili.. le voci di mercato non aiutano.. e il capitano che sembra già far cartella mi spinge a non perdere neanche uno degli ultimi minuti viola di questo campionato.. è questa la passione.. non rinunciare mai neanche quando tutto sembra inutile..

domenica 17 aprile 2011

fiorentina-Juve

inutile illudersi.. tutto questo è durato l'attimo di un coro.. poerannoi che stagione da provincialotti.. noi che il quarto posto non ce lo leva nessuno.. meno male che il Bologna c'ha tre punti di penalizzazione.. che il Brescia ha cambiato dieci volte lo stesso allenatore, che il Bari ha issato bandiera bianca alla prima di campionato e che il Lecce idem.. e che la mia Samp, la mia vecchia amata Samp abbia deciso che è meglio la B della Champions League..


..e con questa saluto in ordine di apparizione: la Ferrovia e il suo striscione, la maratona spesso bianconera, la tribuna con l'Erika e Marco, la mitica e unica Fiesole in preda a un periodo di pura anarchia, il Maso, Enzino, Andrea, la destra di Samu, la destra di Enzino, il puppamelo di Enrico, il Maso due la vendetta con Gabriele in secondo piano, RiEnzo e il ripuppa di Enrico, quel timido del Nardini, di nuovo la destra dello Sgobbi, il manto erboso più bello d'italia, finalmente la Dona che se la tira e uno dei Forza Viola meno convinti degli ultimi sei anni..

lunedì 21 febbraio 2011

..come un gatto sull'aurelia..

..folgorato sulla via di Damasco.. grazie a K per l'illuminazione.. clamorosamente azzeccata.. il ragazzo si farà, anche se ha le spalle strette.. avrei detto, ma oramai gli leggo la targa in quanto a convinzione, sudore, espressioni fulminanti e poetiche, post memorabili e quant'altro si possa tirar fuori dal suo zaino da blogger..
La mia Fiorentina si è letteralmente sciolta come neve al sole.. è durata da Natale a Santo Stefano direbbe la mi nonna.. è vero che la Samp, la mia Samp.. giocava con dieci uomini dietro la linea della palla (e quanto c'ho messo a capire che cazzo significasse..), però è anche vero che si poteva giocare fino a San Giovanni e la un si sarebbe insaccaha neanche a pigiaccela con le mani..
Dopo un primo tempo che faceva ben sperare si è vista solo la Samp.. e non che abbia fatto chissà cosa.. il fatto è che sembrava quasi c'andasse bene il pari.. non ricordo un tiro in porta nel secondo tempo.. un paio di colpi di testa, innocui.. e nessun tiro da fuori area..
Faccio fatica a continuare a pensar di raddrizzare la stagione.. molta fatica e credo che i tre punti di ieri erano la vera manna dal cielo.. ma si vede che quest'anno s'ha da patire..
Non riesco a scriverne di più.. l'allergia la fa da padrona e rallenta tutto.. il respiro, le gambe, annienta le ore di sonno, aumenta la stanchezza e per un pò mi ha fatto quasi pensare che forse era meglio se me ne stavo a letto verso le 15.00 di ieri..
Forse ha ragione Samu.. è giunta l'ora di far quello scalino.. anzi, quel gradone in più.. frugassi un altro pò e vederla di traverso anzichè per lungo.. ci sto pensando un pò troppo e conoscendomi quando tuona poi miha piove.. e grandina direttamente..
Triste il centrocurva senza Fabrizino.. mille cori differenti sembravano partire da ogni dove.. i Non Tesserati fanno gara a se.. sembra quasi una curva differente.. e pare sia in atto un casting per ilfabrizinodelfuturo tanti sono i soldatini che si sbracciano e si sgolano cavalcioni ogni mezzo metro libero che la balaustra offre.. strani gli stendardi a malriempire il vuoto ereditato dallo striscione del CAV a fondo parterre.. strange days direbbe Francuzzo.. davvero strani..

giovedì 17 febbraio 2011

finalmente la mia Fiorentina...

Dover giocare il recupero di Fiorentina-Inter di mercoledì può anche rientrare nelle possibilità, ma doverlo giocare alle 18.30 perchè la Rometta doveva andare in Eurovisione in prima serata per l'Europa League proprio non son riuscito a mandarlo giù... se non altro ne ha beccate tre dai sovietici.. merde..
Son arrivato a casa che eravamo già sotto di un goal.. un bel destro di Camporese nella porta sbagliata e arrivederci.. uno dei più classici e inevitabili autogoal che il manuale del calcio riporta al capitolo "belli, bravi ma sfigati"..
Non abbiam meritato di perdere ed è la prima volta che manteniamo lo stesso ritmo per almeno una settantina di minuti, è inutile prendersi in giro.. il rientro del rumeno è stato determinante, purtroppo direi visto l'evolversi della questione, ma tant'è.. vorrà dire che adesso sono tutti indispensabili.. a fine stagione spero davvero si tiri una riga e si facciano un pò di conti perchè quest'annata qua non la voglio neanche ricordare..
mi spiace non esser stato sui gradoni della Fiesole per questa prima senza CAV.. avrei voluto annusare, sentire e assaporare ognuno dei novanta minuti di una Fiesole nuova, senza punto di riferimento come non accadeva da più di trent'anni.. una Fiesole che probabilmente navigherà a vista per almeno questi mesi che ci porteranno a fine campionato.. voglio sperare che il tanto ricordato cambio generazionale porti i suoi frutti.. io a 36 anni posso solo seguire.. l'esempio l'ho dato quand'avevo l'età e la voglia giusta.. adesso largo ai giovani.. sta a loro cantare a squarciagola fino a sentir bruciare le tonsille.. sta a loro uscir dal Franchi col mal di testa e le gambe piegate per la troppa tensione.. sta a loro uscir dalla Fiesole stanchi come e più dei giocatori.. saranno loro a dover tracciare il nuovo cammino.. io pian pianino mi farò sempre più da parte.. l'età e l'esperienza insegnano che ogni momento storico ha il proprio protagonista.. e questo non può durare in eterno.. si lascia il passo a chi garantisce il ritmo giusto.. la passione ci sarà sempre.. la mia piccola parte la farò sempre.. l'amore per la Fiorentina non viene meno con l'avanzare dell'età.. però vent'anni di Fiesole si cominciano a far sentire.. non foss'altro che un ce l'hanno ancora coperto sto stadietto dell'anteguerra.. e l'umido ai vecchi fa male!

lunedì 14 febbraio 2011

"veloci, mi si brucia ì sugo.."

Ha ragione la Dona.. forse, si sarà mica, anzi.. miha noi a portar merda?
Era quasi un anno che non si vinceva in trasferta e la prima che mi perdo si cala una prestazione anni d'oro che le madonne volavan via parevano gli shuttle per la luna..
Doveva essere una domenica "apripista" ma l'acquolina stupida e la nebbia pesante mi ha rinchiuso tra quattro mura poco dopo l'abetone in ottima compagnia.. la migliore che si potesse, anzi.. l'unica e tra un tubo che perdeva, i miei eroi che spadroneggiavano in quei di Palermo come non facevano da anni, un letto che non voleva saperne di lasciarmi alzare e gli occhi che parevan collegati col materasso.. perennemente chiusi a russare con me, mi son ritrovato tra le mani un pezzetto di storia cooperativa che tanto mi ha allargato la parte di cuore straziata dalle ultime riorganizzazioni, tanto mi ha fatto realizzare che per la miseria se il tempo passa, corre via come il vento e io son vecchio per davvero..
Camporese su tutti e la sua corsa verso il curvino.. Il tanto bistrattato diciotto che, come dice l'Ery ha pure provato a tirar giù un palo quasi dalla metà campo.. le due cose che mi voglio ricordare della domenica palermitana.. il resto è una domenica che dovrà diventare una regola.. in attesa di poter affrontare neve, sci e signorine Rottermeier intenzionate a educar novizi allo sport invernale per eccellenza..

giovedì 3 febbraio 2011

e meno male gli ha venduto Felipe..

Era troppo importante esserci e così è stato.. la botta d'allergia che tutt'ora mi tiene basso il profilo ha avuto la meglio solo per metà giornata poi un pò Samu, un pò il calendario che ci farà tornare al Franchi solo a fine mese e un pò parecchio l'effetto Actigrip son riuscito a domare il loop di starnuti dal quale non riuscivo ad uscire e alle 19.00, clamorosamente in orario, ero seduto davanti a Obi in attesa del prossimo imprenditore di se stesso, ovviamente in ritardo..
Ci siam ritrovati alla focacceria che mancava una mezz'ora al fischio d'inizio ma la fame era il terzo incomodo e nulla può vincere i crampi e l'effetto pozza in bocca che l'acquolina da fame crea senza soluzione di continuità..
Varchiamo il tornello e sguardo verso l'alto riusciamo a trovare un terzetto di categoria composto da Andrea, Enrico e il Maso sommersi da sciarpe e baveri a contrastar le ondate di freddo che arrivavano simpatiche da fiesole.. assenti ingiustificati la Dona e Enzo..
Pronti, via e i nostri eroi partono a spron battuto.. era un bel pò che non si vedeva tanta grinta.. tanta tenacia.. ci siam guardati spesso con Samu sperando che il secondo tempo non ne avesse a patire.. una prima parte di corsa come quella col Genoa la speravamo ma faceva paura la sterilità la davanti e il non gioco che il modulo Sinisa ci sta continuando a regalare domenica dopo domenica.. la Fiesole o almeno il parterre dei giovani ha continuato a sostenere la squadra non dimenticandosi di sottolineare che era solo per la maglia tutto l'attaccamento che si poteva percepire e che non sarebbe stata perdonata alcuna disattenzione.. alcuna mancanza da parte di chiunque.. il sangue si voleva e il sangue s'è avuto.. per il gioco ci sarà tempo.. ma forse con un altro allenatore, il buon Sinisa ancora non ha capito come farli giocare dopo sette mesi e i miracoli a Firenze non son mai successi...
il Goal del mirabolante Santana ci ha regalato emozioni diverse.. euforia e gioia miste a paura.. la paura di chi sa che basterebbe un attaccante più serio e un Genoa un pò più squadra e il pari sarebbe servito in due balletti.. Eduardo c'ha messo del suo ma come si dice spesso l'uno a zero era maturo..
Il secondo tempo c'ha sorpresi per la continuità col primo.. grande corsa, grinta e poco altro..
si è rivisto un buon Montolivo, un Marchionni sugli scudi, Marione Santana su tutti.. Camporese ha ribadito la propria stella splendente da giovane attore alle prime armi dalle ottime prospettive.. il povero Cerci pare sulla via Crucis, croce compresa sulle spalle.. e l'Artemio tutto non si è certo risparmiato nel ricordargli i propri malvisti natali e il suo oramai sperato addio alla maglia viola con la prossima sessione estiva di mercato..
Le sconfitte di Sampdoria e Parma e il pari del Bologna hanno reso ancora più importanti questi tre punti da corsa.. la speranza adesso è che il tutto non svanisca nei prossimi tre giorni.. C'è stato un incontro prima della gara tra Andrea Della Valle, Corvino e alcuni del Parterre (nuove leve legate però a un vecchio stile che potrebbero anche portare a un cambio al timone della Fiesole dopo decenni di Collettivo).. pare ci sia stato una sorta di accordo tra i massimi stati per una coesione totale fino a fine stagione.. poi si tira una riga.. intanto mi basterebbe non riveder più sei difensori che si tengono per mano a far diga a un Genoa sterile come una garza d'ospedale.. parevano gli omini del calcino balilla.. mancava solo la stecca nel fianco e Sinisa che frullava.. grandioso il modulo 6-3-1..

lunedì 31 gennaio 2011

da Parigi a villa medici mentre il Pazzo ne fa due..

pennichellina pomeridiana da real anziano, un vero drittone dalle ore 15 alle ore 19 e 40.. però mi serviva, ancora adesso mi bruciano gli occhi e non ho certo fumato.. mi son svegliato in tempo per gli ultimi venti minuti di calciomercato.. Radioblu in sottofondo con Barreto che correva verso Firenze.. correva per modo di dire.. tempo poco e Barreto salta perchè rotto.. le comiche..
faccio fatica a seguire le vicende viola ultimamente.. non trovo argomenti positivi che mi lanciano bene e ogni volta che apro queste pagine le guardo vuote e le richiudo smorfiando un poco visto che mi sto allontanando ancora una volta da questo mio pensiero aperto a tutti..
Tra la corsa del capitano e quella di Barreto c'è stato un bellissimo we a Parigi, la sconfitta di Roma con la Lazietta, l'illusivo pari a Napoli e il pari riacciuffato a culo col Lecce..
Vorrei poter parlare solo di Sacro Cuore, Pere La Chaise, Louvre e quant'altro di particolarmente piacevole abbia riempito quei tre giorni parigini però l'attualità mi porta a ragionare anche di quest'ultimo pomeriggio di comiche viola..
Il ritiro deciso dalla società da sabato alla prossima gara interna col Genoa di mercoledì mi riporta indietro agli anni d'oro del Laureato.. dei Pontello e non mi piace per niente..
Vorrei essere già a mercoledì sera per capire e respirare l'aria del Franchi.. vorrei che questi due giorni volassero via senza parole, fatti e commenti.. so invece che sarà un crescendo di polemiche che non faranno altro che riempirci il cuore di fatica, veleno, rabbia a amarezza..

lunedì 10 gennaio 2011

il capitano e la sua corsa

Ecco cosa mi rimane.. cosa preferisco ricordare di questa ultima domenica dedicata al Franchi e alla mia Fiorentina.. ancora stasera non ho la voce che mi contraddistingue da almeno vent'anni.. faccio fatica a parlare e mi piace questa mia condizione.. l'urlo al goal di Liajic mi fa tornare indietro anni.. decenni.. son saltato addosso a Samu come non facevo da un bel pò.. anzi, in realtà lui ha fatto lo stesso e per la legge della MassaSamu mi son ritrovato gambe all'aria col culo incastrato tra i maledetti seggiolini che mi stavano alle spalle.. ho avuto la forza di rialzarmi e aggianciare per la sciarpa prima il Maso poi Enzino.. solo per il gusto di urlare a più non posso tutta la rabbia accumulata nei novanta minuti precedenti e in chissà quanti altri che ancora non avevano avuto la giusta esplosione.. l'avevo detto come si dice sempre quando la vedi spacciata la nostra Fiorentina:"questa partita qua la vinciamo al recupero.. prima si pareggia poi si fa il terzo nel recupero.." ma non ci credevo neppure io.. per molti, Enrico in testa, si tratta di un brodino che allunga l'agonia, ma si sa a Firenze ci s'accontenta difficilmente e quindi non si gode mai fino in fondo.. la mia paura è tutta nella corsa di De Silvestri a fine gara per riagguantare un Gilardino mesto che se ne sta scivolando via nel sottopasso degli spogliatoi, lo strattona e lo riporta a centrocampo per festeggiare.. ma si vede lontano un miglio che non ci crede neanche se lo pagano.. così come Marchionni che neanche ci passa dal gruppo che festeggia.. si capisce che non c'è più l'aria giusta nello spogliatoio, non importa esserne parte.. è tangibile anche in Fiesole e la contestazione dei non allineati del parterre, quelli del vecchio stile per intenderci, quelli che la tessera non la fanno neanche alla coop, era pronta da tempo e aspettava solo una prestazione mediocre come quella di ieri per poter venir fuori come ai tempi di Cecchi Gori.. non mi son piaciuti i cori contro Della Valle e questo non vuol dire che condivida tutta la linea dei fratelli marchigiani però non mi pare che in giro ci sia di meglio.. non mi sto accontentando, sto dando tempo a chi è venuto a Firenze per far bene.. alla fine si tira una riga e si fa le somme..
Ho paura che la svolta tanto sperata ancora non sia neanche dietro l'angolo e a farmelo pensare è proprio la strana situazione che c'è tra Mister, Società, squadra e tifosi.. erano anni che non ci si divideva come ora.. non esiste una parte che corre nella direzione di un'altra e questo non può che peggiorare le cose.. ecco perchè la corsa di Montolivo verso Santana al goal del pareggio mi ha fatto sorridere.. mi ha fatto pensare bene.. mi ha fatto credere che quel capitano li ci crede davvero e ci proverà fino in fondo.. perchè è questo che noi in curva ci si aspetta.. provarci, lottare, crederci.. il risultato poi ci darà ragione.. ma solo se avanzeremo tutti uniti..