... Nelle molte giornate del cammino da effettuare, ve ne saranno di radiose e di necessariamente in ombra ed è principalmente in queste che il pubblico dovrà farse maggiormente sentire vicino agli atleti. Il campionato non si arresta né alla terza, né alla quarta domenica [...] quindi: avere fermamente fiducia! La vittoria, ne siamo certi, bacerà ripetutamente il nostro vessillo... Luigi Ridolfi

sabato 30 maggio 2009

i Fratelli Blues..

E' freddo stasera, avevano previsto acqua ma al momento è il vento a farla da padrona.. la mise è la medesima di sempre.. camicina color deserto, maniche arrotolate e sguardo spavaldo verso questa tanto attesa domenica.. un imprevisto ha bloccato Marchino che domani sarà assente per meglio salutare chi da tempo ormai la vita faceva solo soffrire e anche se a malincuore sarà un giovane Gioia a prendere il suo posto.. So che nel cuore un piccolo combattimento c'è stato, ma in questi casi son le parole ha far da cornice a una bella persona che conosce e sa ben rispettare le priorità che la vita ci mette davanti.. la partita dell'anno può aspettare.. può passare benissimo in secondo piano.. di queste ce ne saranno ancora.. un abbraccio stretto a questo cuore viola diretto verso il suo Abruzzo e i suoi cari.. il mi cugino dalla sua non si è fatto pregare e domani mi aspetterà a mezzogiorno in zona Gavinana.. il sonno fa capolino, ma l'agitazione lo respinge nonostante gli occhi siano a mezz'asta.. passo rapido per lo stretto di Piazza Dalmazia diretto verso casa dei miei per il canonico cambio di titolarità e l'occhio destro registra uno sporto conosciuto.. le origini del Nilo credo.. o qualcosa con arabeggianti richiami.. salgo su dai miei mentre la testa e lo stomaco elaborano rapidamente il gusto di un buon Kebab.. l'acquolina mi riempie la bocca.. detto fatto e son già riparcheggiato sul marciapiede del piccolo localino immigrato qualche mese fa sulle sponde del terzolle.. divoro il panino abbinando il gusto dolcemente speziato ad una fresca coca cola.. è un pò come mangiare il lampredotto bevendoci dietro una birra moretti.. ho mischiato l'eroe col terrorista insomma.. il talebano con l'americano.. chissà, magari al primo sorso che bagnava il primo morso qualcuno si è pure rigirato nella tomba.. ma tant'è.. si chiama globalizzazione.. pago, saluto e mi rimetto in sella.. oramai è buoi.. entro in casa e in tre secondi sono in boxer, le due donne che mi accompagnano la vita son distanti qualche superstrada in là verso il tirreno.. accendo la tv che son le undici passate e mi ritrovo davanti una pellicola storica che vidi, controvoglia, la prima volta grazie al vecchio Nanne mentre in sala giocavo, smanettando con violenza inaudita il Joystick durante una qualche olimpiade estiva caricata con estrema cura dal mio commodore 64.. mi sembra un buon finale di serata e sognando una fuga simile ai due protagonisti verso un incredibile terzo posto vi regalo un assaggino di quest cult..

video

Jake & Elwood Blues.. comicità assurda, demenziale, cast meraviglioso, colonna sonora fantastica.. ancora mi chiedo se al mondo esista qualcuno che non abbia visto quest'opera cinematografica dei mitici anni 80..

martedì 26 maggio 2009

Innamorato Cronico..

Esco dall'iper che mancano dieci minuti alle sette.. il caldo m'attanaglia, non mi ha dato tregua per tutta la giornata e ha fatto stretto un patto d'acciaio con i due temibili Cipresso e Ulivo.. giornatona da dimenticare.. m'ero illuso che il fine mese coincidesse con il respiro nuovo.. macchè.. ho smesso di doparmi inutilmente, colo daì naso paio una fontanella aperta, non sopporto chi tira su ma oggi è davvero un'impresa non farlo.. son diventato campione europeo della famosa disciplina pigli ì fazzoletto e soffia rapido, la crisi e la nuova frontiera dell'ecologia a tutti i costi mi fan riutilizzare allo stremo ogni centimetro di carta che il buon Tempo mi regala.. ho pure scoperto l'esclusivo balsamo di benessere che insieme all'olio di eucalipto mi han reso completamente tempodipendente.. l'annuso anche nei momenti in cui il respiro sembra autonomo.. c'ho gli occhi rossi pare mi son fatto du bongi ora ora e mi sembra un miracolo riuscire a reggere lo Scarabeo per più di due rossi consecutivi.. ho fatto la fava e adesso pago.. stasera pasticcone doppio.. così recupero.. poi arriverà anche la fine di questa agonia..
Complice l'aria fresca che l'andar su due ruote mi regala da un paio di settimane cerco di godermi queste ultime ore di luce che mi accompagnano verso casa.. mi scopro distratto ormai diretto verso Campo di Marte e seguito il percorso indipendente cirumnavigando il mio Franchi.. dell'allergia neanche il ricordo.. la testa vola a domenica.. quant'è inutile questa settimana.. saluto l'Artemio con un sorriso e guardo attonito le utilitarie dei miei eroi parcheggiate subito sotto la Fiesole.. il gas non ne vuole sapere e aumenta il tono.. mi dirigo verso l'Arno.. l'attraverso e come per incanto mi ritrovo su per il viale alberato che mi porta a Piazzale Michelangelo.. respiro libertà a pieni polmoni.. due o tre zig zag tra le macchine di fan calare nel Nannellino munito di vespina anni or sono.. azzardo manovre da pischello e apro la manopola su per Arcetri.. mi accorgo di quante cose riesco a veder meglio che dalla mia 307 ed è tutto un salire per poi godermi la discesa con Firenze che mi s'apre davanti, bella, piccola e così vicina che riesco a vederne l'inizio e la fine.. mi riempio gli occhi, la testa e il cuore della mia amata.. la cupola mi fa ombra da quant'è vicina.. vedo la torre della Maratona e le guglie di Santa Croce.. scendo a Scarabeo spento verso il piazzale e mi soffermo alle scale che scendono verso Porta San Niccolò.. mi beo del ponte Vecchio e mi chiedo se questi giapponesi, tra un flash e un altro, ce la fanno a capire che non è casa loro.. ma casa mia.. che io ci vivo, me la godo e l'amo da morire.. che poi magari non la conosco come si dovrebbe con la cosa più bella che si ha, ma quando ne ho voglia mi bastan tre minuti, due ruote e un casco e il mio panorama diventa il più bello al mondo.. Spesso quando ritorno dalle ferie.. da paesi lontani.. bellissimi.. mi chiedo come ho fatto a rimanerne senza per tutto quel tempo, poi capisco invece che certi distacchi servono, mi fanno sentire la mancanza.. aumentare la voglia di tornare a casa.. e allora mi basta rivedere un giglio rosso.. il campanile di Giotto o Palazzo Pitti per dire: Scusa.. ma era solo per distrarmi un pò.. un t'ho tradita..e mai lo farò, perchè ne ho viste di più grandi al mondo ma mai belle come te..

lunedì 25 maggio 2009

E ora champions?

Mi sono avvicinato alle ore 15:00 con la stessa indifferenza che avevo la mattina della prova di Italiano per l'esame di Maturità.. già pregustavo l'adrenalina che solo la prima e le ultime due o tre gare di campionato sanno darti.. la prima perchè si riparte dopo un'estate inutilmente passata in attesa del nuovo esordio, le ultime perchè sanno già di suo di verdetto inappellabile.. di decisione ultima su un'anno di fatiche, speranze, gioie e incazzature.. il pregara me lo sono fatto scivolar via tra un birrino e un cannellone home made gustandomi, per la seconda volta, la notevole prestazione di Elio Germano ne "mio fratello è figlio unico" poi allo scoccare delle fatidiche quindici punto zero zero il collegamento con Milano è stato immediato.. ho scelto per scaramanzia assoluta di non guardare alcun fotogramma che richiamasse il giallorosso o il viola che passeggiavano allo stadio del Mare in quelle Puglie arse dal sole e così lontane che ho provato un moto d'orgoglio per quello spicchietto immancabilmente viola nonostante le centinaia di km..
Il susseguirsi di risultati mi faceva ben sperare e il pollice sviaggiava tra il primo e il sesto canale premium come su una tastierina di un cellulare.. il Toro in affanno sembrava spuntarla su un Genoa beffardamente tonico e sportivo.. il Chievo reggeva bene l'onda breve e debole di un Bologna ancorato sui trenta punti mentre Roma e Milan se le davano di santa ragione chiudendo sul tre a due per i giallorossi .. la Juve di Ciro ha vinto da copione in quel campetto di sudici senesi schiavi delle Signora sempre pronti a piegarsi alle sue necessità.. a Torino la vittoria dei Rossoblù ha ovviamente inguaiato i granata che han finito col perdere pure la testa finendo la gara con una sana e robusta scazzottata d'altri tempi.. il fischio finale di Milano coincideva con il pareggio di Martino, uomo provvidenza, e con un giro d'onore per capitan Maldini fischiato da ultrà senza memoria.. che schifo..
Il pareggio di Lecce e l'ennesima incoscente, maldestra, ingorante prestazione di Felipe mi han fatto smusare un pò.. pensieri cattivi mi hanno adombrato la testa e saper che il Milan poteva essere a un punto se solo la mia viola avesse avuto un pò più di palle non mi fa festeggiare a modino questa qualificazione ai preliminari di champions con le dovute smodatezze che regolano la passione.. il mio tempestivo e inopportuno raziocinio mi fa tenere i piedi per terra e la decisione di rimandare ogni festeggiamento a domenica sera me la sono imposta con coerenza e un pizzico di amaro che a noi viola non basta mai.. l'adrenalina resta.. e la voglia di saltare a piè pari quest'inutile settimana che mi divide dalla partita dell'anno ha una potenza inaudita.. forza fave che io ci credo!

giovedì 21 maggio 2009

la girandola del mister

Qualsiasi mestiere pur innovativo, fresco, giovane, moderno, avvincente che sia finisce col tempo per risultare ovvio, ripetitivo, noioso, pateticamente e ingiustamente monotono.. in questo giochino ci casca pure il giocatore di calcio.. va da sè che anche a me garberebbe guadagnare milioni di euro e lamentarmi della ripetitività del tirar un calcio a un pallone piuttosto che poco più di mille euro per tener pieno uno scaffale che qualcuno paga per svuotarlo.. (tra l'altro che gioco perverso.. io mi rompo il culo per tenerlo pieno e altri mille si sfilano di tasca degli euri sonanti per svuotarmi lo scaffale.. bah!) per non parlare del mister.. parafulmine preferito di ciascun presidente, non rischia certo di morir di noia viste le squadre che si ritrova a gestire da un anno a un altro.. talvolta pagato quanto un giocatore.. talvolta molto meno ma spesso protagonista, alla stregua dei calciatori, di clamorose trattative di mercato..

Torno a casa e ALLSPORT NEWS mi racconta di un probabile Ranieri sulla panchina della Lazio se Rossi se ne dovesse andare e la Juve dovesse lasciare libero l'allenatore appena sospeso con milionarie buonuscite concordate un paio d'anni fa.. mi dice che De Laurentiis non è più così contento dell'ex ct della nazionale Donadoni che non ne ha inforcate una buona nelle ultime otto e che Mazzarri potrebbe lasciare la Samp nonostante il contratto di un altro anno per accasarsi a Roma sponda giallorossa se Spalletti se ne va alla Juve o sulla panchina della Lazio se Ranieri rimane a piedi.. ecco che sulla panchina della Samp si siederebbero contemporaneamente Del Neri, a fine ciclo con l'Atalanta, e Zenga, oramai terminata l'esperienza catanese.. Non è ovviamente detto che Camolese resti anche il prossimo anno sulla panchina del Toro, ma tranne i tre perennemente stipendiati da Cairo non si fanno nomi per i Granata.. Van Basten è insieme a Leonardo il prossimo papabile per la panca del Milan con Ancelotti che avrebbe già firmato per il Chelsea da mesi.. Conte, Ferrara e Spalletti si giocano la Juve mentre a seguire c'è la girandola dei giovani.. ecco che Allegri del Cagliari, Gasperini del Genoa, Ballardini del Palermo, Giampaolo del Siena e Marino dell'Udinese si stanno facendo il giro di una decina di panchine alternandosi tra di loro visti i buoni risultati dei rispettivi campionati.. e noi? noi siamo clamorosi.. si sta alla finestra a goderci questo via vai di mister che ogni tre per due fan cartella.. ci teniamo stretti un Prandelli che ogni tre o quattro mesi minaccia ritiri sabbatici salvo poi ritornare sui propri passi nel giro di un paio d'ore.. fa specie sapere che a Firenze ancora regge per il quinto anno consecutivo l'allenatore più positivo della storia viola dai tempi del secondo scudetto.. quello che ha dato più continuità a questa piazza così altalenante nel darsi e nel contestare.. e allora sentir gli altri parlare di progetti.. di cicli importanti, di team Manager alla Wenger o sir Alex Ferguson.. fa ridere.. estremamente ridere.. non nascondo che mi garberebbe alzar qualcosa al cielo urlando di gioia per un trofeo conquistato però mi adeguo alla linea aziendale e aspetto fiducioso i risultati..

martedì 19 maggio 2009

meglio d'uno scudetto.. Oddio, quasi..

...di fronte agli ultimi risultati che hanno portato la Fiorentina ad un solo punto, abbiamo deciso di passare la guida della squadra a Ciro Ferrara per le prossime due gare...

Sentire queste parole uscire dalla bocca di Blanc, Amministratore Delegato della Rubentus, durante la conferenza stampa di presentazione del neo allenatore juventino è un pò come la famosa pubblicità secondo la quale certe soddisfazioni non hanno prezzo.. stavolta per tutto il resto c'è Blanc.. e non c'entra niente Claudio Ranieri.. divenutomi peraltro antipatichino da quando s'è preso la bega juve.. e non c'entra neanche Ciro Danette Danone Ferrara, ancora troppo simpatico per sembrarmi totalmente gobbo anche se so che basterà vederlo queste due partite sulla loro panchina per sdegnarmi ogni stima.. il vero unico motivo di soddisfazione è l'ammissione neanche poi così nascosta di quanto la Fiorentina stia facendo paura a questa juve piccola piccola.. Son vent'anni che ingoio amaro e superbia a strisce che la metà bastano.. sono anni che sento ridondanti parole di superiorità, di forza, onestà e lealtà anche quando era palese il contrario.. sono anni che spero in un rovesciamento trasparente delle posizioni da sempre ancorate con i gobbi dall'alto che ci guardano con il massimo disprezzo.. un pò di quel che desideravo l'ho vissuto con Calciopoli, ma come scrissi all'epoca, eran sorrisi amari data la nostra ingiusta penalizzazione.. adesso ho respirato gioia a pieni polmoni.. se il nemico ti riconosce la forza e ammette la sua paura manca solo il colpo di grazia.. io ci credo, anche se il calcio non lo si può mai prevedere.. almeno che tu non abbia in squadra fenomeni del calibro di Moggi, Giraudo e Bettega.. ma questa per fortuna è un'altra e ormai vecchia storia finita..

domenica 17 maggio 2009

..rispettiamo solo i pompieri..

La Samp a Firenze mi fa pensare subito a Francesco.. complice l'abbassamento clamoroso dei biglietti gli propongo un posto in maratona, il cuore doriano mi risponde di si e mi prodigo per procurarmi due tagliandi, tradirò la Fiesole per una domenica, ma l'appuntamento è particolare.. capirà.. l'ambaradan legato alle limitazioni del decreto Pisanu mi fanno penare non poco e alla fine ripiego in curva trovando un abbonamento di Fiesole per il mio amico blucerchiato..
Mi sono alzato che il sole già picchiava da un pò e l'idea delle tre ore al Franchi già mi faceva sudare.. pesco tra gli armadi un paio di bermuda e la magliettina del Riborda, infilo il casco e raggiungo France a casa.. il tragitto in scooter sembra non esser neanche lo stesso di tutti questi anni.. il sole si sente addosso come una seconda pelle, ma il vento aiuta.. incrociamo Marchino poco sotto le gradinate che va nella direzione opposta alla nostra.. se la prende comoda il ragazzo.. panino dal merdoso di fiducia e via verso la Fiesole.. raccattiamo Samu e Signora nei pressi del bar.. niente caffè, par che lo regalino.. ci saranno centomila teste e rinunciamo.. l'affaccio in Fiesole già ci fa penare.. la mezz'ora che precede il match ci misura la resistenza e mi accorgo che han tolto le reti di sicurezza tra le due curve e il campo solo dopo un quarto d'ora.. il saluto al Pazzo cancella in un secondo i mugugni e le critiche che in tre anni han fatto da contorno all'avventura viola dell'ex numero nove, ma tant'è.. l'equilibrio, la coerenza e la passione non vanno mai d'accordo.. fischio d'inizio, pronti via e il Gila la insacca per quell'uno a zero mai messo in discussione per tutta la durata del match.. la gara non è mai decollata.. la Samp aveva ancora nelle gambe i 120 minuti di mercoledì e ancor di più nella testa quel rigore sbagliato che le è costato la coppa.. a metà gara riesco a raggiungere i bagni per un doccino vestito mentre i pompieri innaffiano il parterre.. la folla stipata all'ombra è impressionante.. il caldo clamoroso..La maglietta, bagnata zuppa durante il doccino sarà asciutta a ferro da stiro al novantesimo.. salutiamo què ragazzi ripassando la classifica.. la Juve sopra di un punto, il Milan di poco, il Genoa che arranca al quinto posto e la Roma lontana dei mesi.. già pregusto il match di fine campionato con i rossoneri.. non male come clausura di ritorno.. non male..

venerdì 15 maggio 2009

dreamers with brain on

un pò di capacità di analisi fuori dal comune.. tanta voglia di capire e la giusta dose di confidenza.. il risultato: una libera interpretazione di due ruoli fuori dal comune.. tanto libera e tanto condivisa.. e si scopre di aver la fortuna ad esser sognatori con un cervello sempre acceso.. invidiabile condizione che risulta indispensabile per uno scalino in più rispetto al resto.. alla massa.. invidiabile ma che si trascina con se dosi di pesante complessità che se non si è in grado di gestire allora si che diventa pericolosa.. sognatori con un cervello sempre acceso che han paura di mischiare realtà con fantasia.. un pò per timore.. un pò per proteggere quella fantasia che da sempre riempie i loro giorni così affascinante e così distante da questa realtà che spesso somiglia più a un meccanismo.. a un marchingegno dentro il quale siamo tutti attori principali.. una catena di montaggio per la quale ci fan credere di essere fondamentali.. una pellicola già scritta che ti fan credere di sceneggiare.. un ambientazione sempre nuova che credi di poter controllare.. ecco che quella sensazione di libertà respirata a pieni polmoni quando ti bastava girare il gas del tuo motorino adesso non la provi più.. ti senti omologato più che un ciclomotore.. ma solo perchè sei utile e non indispensabile.. a questo ingranaggio grande in una misura non quantificabile hanno accesso tutti.. solo perchè serve una certa manodopera per mandare avanti la ruota.. e se qualche cervello acceso pensa un pò di più del concesso e si mette un attimo in disparte per assaporare nuovi punti di vista ecco che il posto è già occupato da nuove leve in attesa di mansioni.. smaniosi di falso protagonismo.. il meccanismo non lo rischia neanche lo stop.. rallenta semmai.. ma solo per favorire sulla rampa d'accesso quel nuovo attore principale.. ma questi son solo pensieri di qualche sognatore con il cervello acceso.. che spesso rischia di andare in standby arruolandosi tra gli inutili fondamentali.. fortunatamente, complice qualche pensiero che arriva da una posizione più su del super partes passando indenne dal filtro comune, si riesce a elaborare fantasie e pensieri che stanno quella spanna sopra ai tanti che permette a questi pochi eletti di riconoscersi.. di sorridere per piccoli episodi.. di piacersi e condividere quà e là piccole dosi quotidiane di loro stessi.. consapevoli dell'onere misto all'onore che hanno in quanto sognatori col cervello acceso.. chissà magari per altri sono elementi riusciti male.. difettati.. e allora riconoscersi risulta ancora più difficile tra tutti questi perfetti e inutili buffoni.. in attesa di un Outlet degl'imperfetti dentro il quale perderebbero però quella scintilla di luce propria che li contraddistingue..

mercoledì 13 maggio 2009

Lazio di rigore..


Il primo obbiettivo l'abbiam raggiunto.. non son bastati i 120 minuti stasera per decidere chi si porta a casa la coppa.. l'ha spuntata la Lazie.. giocava in campo neutro.. a Roma.. peccato.. perchè un pezzetto di cuore si sa è blucerchiato.. il Pazzo l'ha spizzata in un gran gesto tecnico facendoci sperare fino alla fine.. E' vero che il primo tempo ha visto una buona Lazio ma un'altrettanta buona Samp.. ma è vero che nel secondo tempo la Doria non c'ha più capito un cazzo.. ha retto bene ma non ha più fatto paura a questa Lazie.. La prodezza di Zarate e il colpo di testa di Giampaolo han fatto la prima parte della gara.. nel mezzo Pandev si divora il due a zero mentre i rigori decidono la seconda.. ho rivissuto per un pò la speranza, la tensione e la voglia di vincere di qualche anno fa.. e ripensandoci su, son passati "solo" otto anni dall'ultima volta che i miei eroi hanno alzato al cielo quella coppa li.. ma probabilmente quella, di Mancini, è stata la Coppa Italia meno ricordata, meno amata visto che solo un anno dopo ci fu fallimento e retrocessione.. a pensarci bene la finale di quest'anno era realmente abbordabile.. ho un pò di rabbia se ripenso a quello 0-1 subito in casa dai fratelli granata.. sapeva tanto di pappina.. e invece adesso sa tanto di grandi fave che siamo stati.. Adesso la speranza è che i blucerchiati arrivino al Franchi senza grandi motivazioni e soprattutto stanchi morti.. a questo punto della stagione un pò di fortuna non guasta..

lunedì 11 maggio 2009

Rossonero per un par d'ore..

Catania è un campaccio.. e anche un campo Dahlia.. quindi mi son visto lo spareggio salvezza tra i fratelli granata e il Bologna.. un assalto all'arma bianca del Toro finito a tarallucci e vino.. un pari che non serve a nessuno e solo il Napoli salva per ora le due squadre dal sorpasso del Lecce fermando i giallorossi sul pari.. per i miei avevo paura di questa trasferta.. il Catania ha sempre espresso bel calcio e la voglia di chiudere a modino un bel campionato davanti ai proprio tifosi poteva, nell'idea, esser pericolosa.. ma la grinta, il gruppo e le fantasie di Jovetic hanno avuto la meglio.. Zauri c'ha messo del suo e il due a zero si è materializzato con una facilità strepitosa..
Mi son sorbito il mercato e i negozi aperti di Empoli per potermi guardare il posticipo tanto atteso tra Milan e Juve.. la possibilità che i rossoneri ci lasciassero i gobbi a due passi era alta ma la partita ha dato ragione ai bianconeri con un pari che ci allontana a tre lunghezze quel terzo posto tanto ambito.. Domenica ci saranno i blucerchiati a Firenze, provenienti dalla finale di coppa Italia.. spererei tanto in uno zero a zero a Roma risolto ai rigori da un goal di Marilungo.. allora difficilmente i doriani verrebbero a Firenze col coltello tra i denti, altrimenti sarà la scaramanzia, ma non la vedo così agevole.. in più c'è da considerare l'incognita "Pazzo" che a Firenze non vedeva nenche la porta di casa mentre a Genova l'ha insaccata già una decina di volte.. io cmq ci credo.. e spero tanto non sia il Rumeno, in panca già da domenica, ha rimettere in discussione un equilibrio che il montenegrino ha gestito alla grande.. il futuro è suo.. speriamo sia un futuro viola..

venerdì 8 maggio 2009

Objects in mirror are closer than they appear..

Della Vespa non ha neanche le ruote.. saranno almeno il doppio, ma son contento uguale.. dall'immatricolazione mercoledì alla consegna oggi alle quattro del pomeriggio il tempo sembrava non scorrere mai.. ma pensandoci su anche què ragazzi dell'assicurazione son stati bravini e in mezz'ora poco più, grazie al buon vecchio Nannelli, lo Scarabeo era già bello che arruolabile..
Son passato a prendere l'incartamento relativo a casa dei miei e mi son diretto all'Aprilia Store di Novoli per le famose chiavi in mano.. Ho provato quella strana euforia che pervade i quattordicenni quando finalmente posson guidare l'ambito due ruote e dopo l'ampia e profonda spiegazione del venditore su come accendere e spengere il mezzo mi son fatto il mio primo giro da diversi anni a questa parte..
Cento metri e al primo semaforo una tipa dell'Asnu mi affianca e tira giù il finestrino dicendomi:" guarda che il tu motorino fa un fumo e un puzzo terribile".. io, col naturale entusiasmo che ancora mi friggeva addosso le rispondo sorridendo a tutta bocca:"tranquilla.. è nuovo di pacco.. lo deve fare..".. smanetto il gas e me ne vado fiero di questa mia sicurezza ostentatissima che... dura altri cento metri.. il dubbio mi attanaglia e fiondarmi verso l'Aprilia Store è stato un tutt'uno con l'annusare quel terribile puzzo di nuovo.. Ovviamente il ragazzo mi conferma la veridicità della mia risposta precedentemente data all'operatrice ecologica e alleggerita la tensione me ne torno sui miei passi prendendo sempre più velocemente quella praticità perduta con gli anni..
La Vespa avrebbe avuto un altro appeal.. ma pure sto Scarabeuccio si difende bene e la sensazione godereccia ha toccato il picco più alto all'imbocco dell'Indiano quando ho svicolato un'interminabile coda di auto.. sfigati..

mercoledì 6 maggio 2009

Le stelle stanno in cielo, i sogni non lo so..

So solo che son pochi quelli che si avverano.. dice Vasco.. e direbbe anche Didier Drogba se lo avessi qui davanti adesso.. E' appena finita la seconda semifinale di ritorno di champions league tra i blaugrana e il Chelsea di Gus Hidding.. l'andata, chiusa sullo zero a zero, prometteva bene per i blues di Londra e il siluro di Essien che aveva aperto le marcature a metà del primo tempo faceva sognare ai tifosi dello Stamford la seconda finale di Champions consecutiva contro gli odiatissimi cugini del Man Red dopo quella persa ai rigori un anno fa a Mosca..
Non è stato un gran Barcellona.. sicuramente una lontana parente di quella squadra che ha rifilato sei goal al Real Madrid l'ultima domenica di campionato.. indubbiamente meno squadra di quella che a domenica scorsa ha segnato ben 147 goal in poco più di 30 gare ufficiali, che ha raggiunto pure la finale di coppa del Re, ma sicuramente la più cinica.. al quarto minuto di recupero, quando ormai mezzo stadio stava già prendendo l'aereo per Roma, c'ha pensato Iniesta con un tiraccio da poco fuori l'area di rigore a spolverare l'angolino sinistro di Chec..
Allora mi son immaginato la testa, il cuore e i nervi tesi dei tifosi sugli spalti.. mi sono immedesimato nella loro reazione.. nel cuore che rischia di fermarsi.. nella gioia irrefrenabile per il primo goal, nella tensione che aumenta col passare del tempo sempre più lento per arrivare a quel novantesimo che non arriva mai.. nella rabbia mista a paura per i minuti di recupero concessi dall'arbitro sempre troppi in questi casi.. e nelle gambe che si smezzano da sole.. il fiato che sparisce.. il cuore che rallenta.. la testa che se ne va quando quella palla entra nella tua rete.. quel goal infame che non meritavi di subire a pochi secondi dalla fine.. il calcio da e il calcio toglie con la stessa facilità e la stessa rapidità.. è uno stravolgimento continuo di emozioni che abbraccia sensazioni positive, idilliache e negative in un tempo così rapido che non ti senti neanche in grado di poter reagire.. se vinci sei imbattibile.. se perdi viene giù il mondo.. e le lacrime che scivolano via sulla faccia dei perdenti in campo così come sugli spalti, non son così lontane nella forza, nella profondità dalle espressioni di gioia irrefrenabile che esprimono quegli undici ingiusti stranieri che corrono verso i propri tifosi venuti da così lontano per rubare una sacrosanta finale.. la cosa stupenda per i Blues è, come diceva Nick Hornby, che tutto questo si ripete continuamente.. c'è sempre un'altra stagione.. se perdi la finale di coppa in maggio puoi sempre aspettare il terzo turno in gennaio e che male c'è in questo? anzi è piuttosto confortante se ci pensi.. capitasse a noi la tristezza sarebbe immane.. e allora per una serie di agganci.. percorsi mentali tra gli archivi calcistici della mia memoria interna che ripercorro la finale Barcellona-Samp nel maggio del 92 quando un siluro di Koeman a pochi minuti dalla fine del secondo tempo supplementare toglie alla banda Mancini-Vialli la gioia più grande.. quella gioia che ancora non si è ripetuta caro Nick..

domenica 3 maggio 2009

Sarà dura..

E' partita stamani alle 6 questa prima domenica di maggio.. la mattina è volata via bene tra cremine, shampoo e solari.. lascio l'iper e dopo aver incoraggiato la Sabrina, prossima pedina di scambio nell'ormai sempre più cadenzato entra-esci tra ipermercati e supermercati, mi indirizzo verso casa che son passate le una.. la stagione, complice la recentissima borsata d'acqua che stanotte ha allagato mezza Firenze, non mi aiuta nel vestirmi.. il giubbino sembra troppo pesante se penso al sole che mi aspetta sugli spalti, ma resta il fatto che ieri pioveva mentre c'era il sole.. ci perdo su due minuti poi opto per la scaramanzia.. e qui il meteo e le varie considerazioni ad esso legate saltano per aria.. vincerebbero le mezze maniche anche se fosse dicembre..
La scaramanzia stavolta passeggia a braccetto col tempo e il sole puntato dritto sul Franchi suggerirebbe addirittura il costume da bagno.. l'afa, la mancanza d'acqua e il caldo estremamente implacabile non aiutano noi sugli spalti ma neanche quei 22 che corricchiano sul verde..
la partita non è semplice, il toro non può perdere.. lotta per la salvezza e i miei eroi per la champions.. due obbiettivi diversi e opposti che finiscono coll'irrigidire gioco e schemi..
Il gemellaggio va oltre la partita e il risultato e fa bene agli occhi e al cuore ultrà vedere le bandiere viola e granata che sventolano insieme.. al resto ci pensa Vargas, diventato improvvisamente grande giocatore.. quasi come ai tempi di Catania.. il pareggio di Roma toglie definitivamente i giallorossi dalla corsa champions e la speranza è che i ciclisti, come vengon chiamati i doriani dai cugini rossoblù, stasera facciano la loro parte nel derby della lanterna.. rientro in iper per una giuntina di rifornimento giusto per non aprir sfondati domattina.. ci schiaccio le venti e trenta e mi infilo sul ponte all'Indiano che il Genoa già vince uno a zero.. così non va bene.. Ho ancora negli occhi la noia del pomeriggio viola mentre guardo le sfuriate di stasera a Marassi.. ribaltamenti di fronte, falli, pedate, goal, sangue, risse e tutto quel che può offrire un derby vero.. va da se che il confronto con il 6-2 del Barca rifilato alle merengues di Cannavaro non regge.. di calcio vero a Genova ne ho visto poco ma quel che ho visto a Firenze oggi pomeriggio era ancora meno che calcio.. un tiro del Toro e due o tre della Fiorentina.. do la colpa al primo caldo ma il 3-1 del Genoa di stasera mi fa paura e ci mette sopra di un solo punto a quattro gare dalla fine..