
Leggo Paul Gascoigne e penso George Best.. le notizie sempre peggiori su Gazza mi han fatto riprendere in mano "the Best", l'autobiografia di George Best, l'irlandese che ha incantato i tifosi di mezza Inghilterra rendendo quelli del Manchester United spettatori privilegiati della mitica maglia n.7.. la fine di quel che era diventato un vero e proprio idolo delle teenagers alla stregua di star musicali prim'ancora che giocatore fenomenale non è stata pari al suo splendore sui campi da calcio infatti morì dopo settimane di agonia e anni di alcolismo a soli 59 anni nel 2005.. Pallone d'oro nel 68, chiamato il quinto beatle, ha alternato splendide giocate a bellissime donne.. spese folli a dipendenze croniche all'alcolismo.. Gazza non ha mai vinto il pallone d'oro ma ha fatto della sregolatezza un must del suo stile di vita post atleta.. attualmente rischia la paralisi, così riportano i tabloid inglesi, a causa delle sue gambe oltremodo sottoposte agli sforzi durante la sua carriera e purtroppo pare che ci siano pure dei sintomi che riporterebbero alla SLA.. le stranezze della vita vogliono che queste notizie siano uscite proprio a pochi giorni della giornata dedicata a Stefano Borgonovo.. In effetti tra Gazza e George Best ci son più punti in comune sul lato privato che quello sportivo.. troppo superiore ed elegante la tecnica del ragazzo di Belfast.. ma come sempre accade tanta genialità non è stata supportata in nessuno dei due casi da altrettanta intelligenza..
"the best"
Autore George Best
Data di uscita 13/07/2004
pag 304
BCDE editori
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