... Nelle molte giornate del cammino da effettuare, ve ne saranno di radiose e di necessariamente in ombra ed è principalmente in queste che il pubblico dovrà farse maggiormente sentire vicino agli atleti. Il campionato non si arresta né alla terza, né alla quarta domenica [...] quindi: avere fermamente fiducia! La vittoria, ne siamo certi, bacerà ripetutamente il nostro vessillo... Luigi Ridolfi

domenica 30 novembre 2008

Roma Infame..

Una fatica stamani che la metà bastava.. colazione dal Querci in Piazza Vieusseux alle 7.00 e via a divertirsi a bottega per la gioia dei nostri anzianissimi soci.. è ufficialmente partita la nonstop natalizia, l'afterhour tanto atteso dai dipendenti di qualsiasi insegna della grande distribuzione.. dopo la serena mattinata post colletta alimentare a cercar di rimettere insieme quel che restava degli scaffali sfondati dai generosi e fedeli tesserati coop, pranzettino dalla mamma con Panettone cioccolata e pere a chiudere bagnato (come direbbero quelli bravi) da un buon Moscato, quello dei soci per l'appunto.. saltino sul divano e occhio pio a vedermi la mia viola col calduccino del sonno a cullarmi che parevo una stufina.. C'ho creduto per sessanta minuti.. e anche adesso son convinto di aver visto una bella Fiorentina.. ma perdere così fa male.. madonna se fa male.. non ci si meritava di perdere.. basta.. un pareggino era giusto..
gran primo tempo.. solo la Francesca ha come al solito dormicchiato a centrocampo.. tanto c'è Felipe che regge tutta la mediana.. la davanti abbiam fatto paura ma poco.. e cmq abbiam tenuto botta fino al sessantesimo.. poi la fava di totti ha tirato un missile e quindi arrivederci Roma..
sarà possibile che mai una gioia laggiù? mi ricordo un solo 2-2 ripreso da un grande Bati e uno Spadino Robbiati di punizione nel lontanissimo anno che ho dedicato allo stato con i miei amici Granatieri di Sardegna.. si perdeva 2-0 alla fine del primo tempo poi una gioia immensa al pareggio senza poter esultare perchè ero nei distinti nord tra i giallorossi che schiumavano rabbia.. poi anni di labbrate.. e dire che a me Roma città mi garba anche.. ma i romani..
E Adesso Torino granata c'aspetta e si ritorna al Franchi solo il 14 dicembre con il Catania..
una puntatina all'Olimpico lassù non mi farebbe poi cacare.. coop permettendo visto che adesso ogni domenica vale un martedì pomeriggio alle cinque e mezzo..
arriverà anche la befana prima o poi..

venerdì 28 novembre 2008

dicembre 2003..

Perchè la Fiesole è sempre stata troppo avanti.. e io oggi un mesetto in anticipo..

giovedì 27 novembre 2008

Porta un bacione a Firenze..

Partivo una mattina co'i' vapore e una bella bambina gli arrivò.
Vedendomi la fa: Scusi signore! Perdoni, l'è di' ffiore, sì lo so.
Lei torna a casa lieto, ben lo vedo ed un favore piccolo qui chiedo.
La porti un bacione a Firenze, che l'è la mia città che in cuore ho sempre qui.
La porti un bacione a Firenze, lavoro sol per rivederla un dì.
Son figlia d'emigrante, per questo son distante, lavoro perchè un giorno a casa tornerò.
La porti un bacione a Firenze: se la rivedo e' glielo renderò.
Bella bambina! Le ho risposto allora. Il tuo bacione a'ccasa porterò.
E per tranquillità sin da quest'ora, in viaggio chiuso a chiave lo terrò.
Ma appena giunto a'ccasa te lo giuro, il bacio verso i'ccielo andrà sicuro.
Io porto il tuo bacio a Firenze che l'è la tua città ed anche l'è di me.
Io porto il tuo bacio a Firenze nè mai, giammai potrò scordarmi te.
Sei figlia d'emigrante, per questo sei distante, ma stà sicura un giorno a'ccasa tornerai.
Io porto il tuo bacio a Firenze e da Firenze tanti baci avrai.
L'è vera questa storia e se la un fosse la può passar per vera sol perchè, so bene e'lucciconi e quanta tosse gli ha chi distante dalla Patria gli è.
Così ogni fiorentino ch'è lontano, vedendoti partir ti dirà piano:
La porti un bacione a Firenze; gli è tanto che un ci vò; ci crede? Più un ci stò!
La porti un bacione a Firenze; un vedo l'ora quando tornerò.
La nostra cittadina graziosa e sì carina, la ci ha tant'anni eppure la un n'invecchia mai.
Io porto i bacioni a Firenze di tutti i fiorentini che incontrai

Odoardo Spadaro, 1938

martedì 25 novembre 2008

al novantesimo.. sul sei, le iene..

che labbrata.. chissà se per davvero me lo sentivo.. ho deciso di non andare allo stadio e stamani ho resistito all'assalto di Samu che è venuto fino a bottega per capire se in due, uno per l'altro, riuscivamo a farci cambiare idea reciprocamente.. no, duri come pochi abbiam sentito nell'aria un paio di labbrate francesi e abbiam preferito prenderle alla tv.. mi aveva pure invitato a casa sua Samu, però son uscito da bottega a un'ora bastarda e l'idea di fermarmi da lui l'ho persa strada facendo.. il sonno ha vinto.. e la prospettiva di vedermi la partita sbraciolato sul letto mi ha fatto prender d'infilata il ponte all'indiano..
All'inizio c'ho sperato.. siam partiti forte.. e poi? s'è preso un goal che parevano in allenamento.. per il due a zero bisogna ringraziare Dormolivo, quello che sabato sera ha zittito tutti, bravo davvero.. bella palla t'ha perso a centrocampo.. meno male che le porte hanno pure pali e traverse sennò Juninho ne avrebbe messe dentro un paio.. il goal della bandiera l'ha messo dentro i'Gila.. sempre presente.. il resto è roba dura.. c'è da dire solo che il Lione alla fine se l'è meritata questa partita.. adesso vediamo di non beccare la labbrata anche dai romanisti bastardi domenica.. sennò ci si ripiega sui ginocchi e arrivederci.. basta.. e adesso Uefa o a casa?
Per un attimo ho pensato che tutti a casa e puntare dritti sulla coppetta Italia ci permetterebbe magari di alzare un trofeo che non fa mai male e cmq di riprovare a centrare la qualificazione in champions.. cosa dura se si va avanti in Uefa.. un vorrei insomma tira tira un s'arrivasse a una sega..

domenica 23 novembre 2008

the best is yet to come..

il meglio deve ancora venire.. l'avevo scritto qui a fianco solo venerdì scorso.. mi piaceva come frase e credo sia la giusta chiosa alla partita di ieri sera.. un freddo maledetto, il primo della stagione ha fatto da contorno a un anticipo di sabato pomeriggio alle sei che pareva si giocasse dopo cena dal buio che c'era.. Samu ha tentato la fuga da Carrefour verso l'artemio ma ha rinunciato.. ormai il natale è alle porte e certe botteghe di sabato specialmente paion prese d'assalto nemmeno in tempo di guerra.. che ti sei perso Samu.. son partito dalla mia di bottega che l'orologio batteva le cinque.. ma la fortuna mi ha assistito e dopo mezz'ora ero già in cerca di Enzo e co sguardo puntato verso la Fiesole.. Alessio, bisogna gliene dia merito, mi ha salutato nel parcheggio dicendomi che avremmo vinto 4-1.. il primo tempo sinceramente l'ho vista buia.. una tristezza infinita.. L'Udinese, squadra discreta, c'ha messo sotto ben bene e alla fine dei primi 45 minuti è partito un "fuori le palle" dalla Fiesole che poteva presagire qualsiasi cosa.. o bene bene o male male.. pronti via e Santana ha sostituito un Donadel ormai sulla via dell'addio secondo me.. sostituzione azzeccatissima.. complici un Mutu in splendida forma e un Frey da incorniciare abbiam cominciato a macinare giocate che nel primo tempo ci sognavamo.. Felipe Melo insostituibile reggeva il centrocampo da solo e la Francesca passeggiava come al solito.. il rigore concesso al Gila ha quasi commosso e l'arditissimo rumeno ha scodellato un cucchiaio che sullo 0-1 per i friulani c'ha fatto tremare non poco.. uno a uno e comincia il "FrancescaShow".. belli i due goal che c'han permesso di respirare, meno belle le due esultanze.. spocchiose e inutilmente autocommemorative, insomma probabilmente da lui ce le aspettavamo anche.. il dito a zittire tutti e le mani alle orecchie cmq se le poteva risparmiare tesoro.. ha fatto due fiori e c'ha cacato sopra.. il ragazzo.. mi spiace Enzo, che lo adori, ma ha ragione il Guetta quando dice che personaggi come Baggio e Antognoni non si son mai permessi gesti del genere e pare evidente che tra loro e il 18 viola ci corre una vita.. il quarto sigillo di Alberto Gilardino poteva ben chiudere l'incontro ma c'ha pensato Comotto, immolatosi nella porta sguarnita di Frey, con una paratona a farsi espellere e far concedere un rigore trasformato da Di Natale a fissare sul 4-2 un risultato insperato alla fine del primo tempo.. niente da aggiungere se non il meglio deve ancora venire.. abbiam visto l'inferno e siam tornati a riveder le stelle in poco più di 45 minuti.. speriamo sia un bel viatico per martedì contro il Lione.. forza ragazzi..

giovedì 20 novembre 2008

Germania-Inghilterra 1-2

Partendo dal presupposto che l'Italietta di Lippi non la sopporto proprio la mia scelta ieri sera era già scritta.. m'è bastato veder la pubblicità sabato sera per aspettare questo mercoledì come se giocasse la mia Fiorentina.. come si fa a preferire Grecia-Italia a Germania-Inghilterra? impossibile.. se poi ci mettiamo l'antipatia di Lippi, la presenza inconsistente di Montolivo che io purtroppo ormai non riesco più ad apprezzare, l'inutilità dell'amichevole stessa, la pochezza dell'avversario che cmq ha fermato i cosiddetti campioni del mondo su un pareggio, la presenza di Capello sulla panchina inglese, uno stadio, quello tedesco, notevolmente più affascinante ma dove volete che sia andata la mia attenzione? a Berlino.. ovviamente.. e la partita mi ha dato ragione.. ennessima sconfitta dei tedeschi (2-1) in questa memorabile amichevole che ricorda sempre la finale del 1966 vinta dagli inglesi con un non-goal di Geoff Hurst.. una partita che sa di storia.. che rimanda alle maglie rosse di un'Inghilterra ormai andata, ma che ancora oggi vive sempre di un sapore antico.. quel bel sapore che avvicina al calcio che piace per forza.. che sa di gesta epiche.. di uomini che per davvero scendevano in campo per rappresentare orgogliosamente la propria nazione e difenderne l'onore.. un calcio probabilmente andato che non trova oggi purtroppo il giusto erede rappresentato da un mondo che sa di business scadente così troppo lontano dalla realtà di quel dodicesimo uomo così vicino invece ai primi calci d'inizio secolo quando chi scendeva in campo la domenica non era un privilegiato ma una persona che durante la settimana lavorava come ogni altro normale essere umano.. altro che i falsi divi da copertina di oggi..
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martedì 18 novembre 2008

Santa Maradona

il passo tra la notizia della nomina del nuovo ct della Nazionale Argentina di Calcio e il fantastico film con Stefano Accorsi, Mandala Tayde e Libero De Rienzo è stato talmente breve nella mia testa che non ho resistito..

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peccato solo che i due nel film siano tifosi della Rubentus.. quindi tralasciando la scena al Delle Alpi con i gobbi sullo sfondo direi un film da non perdere.. cara Silvietta proprio un cult movie come dicevamo ieri..

lunedì 17 novembre 2008

..neanche all'elementari..

Avenne.. direbbe qualcuno.. in effetti la lezione di fair play donataci da Enrico Varriale e Walter Zenga domenica è da incorniciare con qualche altra performance indimenticabile dei vari Sgarbi e co.. per un attimo ho preso intimamente le difese di Zenga se non altro visto che Varriale era il punto fisso mentre Zenga era il secondo dopo lo Special One.. poi in realtà mi è quasi diventata una battaglia tra poveri che utilizzano il tubo catodico per apparire quel che non sono, il primo, e riprendersi vendette di chissà quali sprezzanti affronti, il secondo.. cmq sia avenne ribadisco.. che ormai tra la tv spazzatura e quella fatta a modo non si capisce più dove sta il confine e soprattutto quale sia la prima e quale la seconda.. e per la serie non c'è due senza tre dopo Mourinho e Zenga sto aspettando il terzo allenatore che s'aggancia col giornalaio di mamma Rai.. se poi penso che questo è il risultato del nostro canone allora mi vengon dei dubbi forti..

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domenica 16 novembre 2008

Sardegna bugiarda

Con una voglia che rasentava lo zero mi son alzato alle sei anche stamani.. domenica.. e dopo aver raccattato fabio sul viale Talenti siamo andati a bottega a montare il natale.. Panettoni, Pandori, Torroncini, Panforti, Ricciarelli e tutto quel che da oggi al 25 dicembre "delizierà" i nostri incubi cooperativi e riempirà a modo le motrici di mezza Unicoop.. lavorino di poco conto che con l'aiuto di altri 8 santi dediti al movimento cooperativo abbiam portato a termine verso le due del pomeriggio.. pronto ritorno a casa tra sbadigli e voglie culinarie e via sul divano testa torta per il sonno a veder la mia Fiorentina.. 1-0 per i sardi, ma l'ha detto anche Prandelli.. partita bugiarda.. io l'ho vista a morsi e bocconi alla tele in una sorta di novantesimo minuto video.. un patire in più visto che di Milan-Chievo e Atalanta-Napoli non me ne poteva fregare una mazza.. il fallo di Gamberini, anche a detta dell'Ery, era praticamente inventato.. anzi forse forse era fallo di Acquafresca sul Gambero.. e non parliamo del rigore negato a Gilardino.. vorrei sapere per quanto ancora dovrà scontare il famoso goal di mano a Palermo.. vabbè.. intanto Samu pare sparito nel nulla di queste domeniche pre natalizie.. stasera per rifarmi un pò capatina alla prima biennale enogastronomica fiorentina.. seratina dedicata allo street food: oltre al nostro tradizionale lampredotto o la mitica trippa mi aspettano necci, gli arancini, la focaccia genovese, panini con la milza, lo stinco, la porchetta oppure lo stranierissimo kebab il tutto accompagnato da buona birra artigianale toscana.. c'ho già l'acquolina in bocca che se mi giro verso come una brocca..

domenica 9 novembre 2008

Fiorentina-Atalanta 2-1

Non sappiamo chiudere le partite.. probabilmente questo è il difetto principe di questa Fiorentina.. ma oggi è stata anche e soprattutto questione di sculo.. due pali e un rigore negato sul due a zero potevano definitivamente ammazzare una gara tiepida, quasi noiosa.. resa interessante da un arbitro che ha fischiato a modo suo.. Jovetic non ha brillato ma ha fatto bene quel che doveva.. due aperture degne di nota.. il Gila ha segnato e sbagliato almeno altri due goal, ma cmq c'è sempre.. Felipe con un tiraccio che ha rimbalzato una ventina di volte ha aperto le segnature.. finalmente un goal da fuori area.. Su Montolivo non scrivo.. mi tengo defilato.. in classifica siamo a meno tre dalla vetta nonostante si occupi la settima posizione.. campionato strano.. avvincente.. speriamo continui così.. da notare due striscioni per ricordare Gabriele Sandri, il tifoso laziale ucciso un'anno fa in un autogrill sull'A1.. del resto che dire.. ho raggiunto i ragazzi che era l'una.. mi ci è rientrato nell'ordine: piadina, birrino e sosta al villani per caffè e amaro.. ingresso con pisciatina pregara e l'attesa del fischio d'inizio,alla quale non ero certo più abituato non è stata poi così tremenda.. Samu è arrivato che il labaro viola garriva già al vento e da li è stato un susseguirsi di cazzate e risate.. sarà stato il sole che ha rotto il cazzo puntato diritto nel viso per tutti e novanta i minuti ma eravamo in gran forma e ho veramente pianto dalle risate.. calendario alla mano torneremo al Franchi quasi a fine mese.. di Sabato alle 18, maledetti anticipi del cazzo.. vedremo sul momento se potrò esser presente.. coop permettendo..

venerdì 7 novembre 2008

umiltà..

Da violanews. E' il solito Riccardo Montolivo sereno ma graffiante quello che si presenta nella sala stampa del Franchi. Ostenta sicurezza il centrocampista viola, e apre parlando del caso del giorno, Adrian Mutu: ''L'assenza di Mutu? La Fiorentina può sostituire un giocatore importante come Adrian. Nessuno è indispensabile in questa squadra. Ho fatto due buone partite, contro l'Inter e mercoledì scorso. Conto di migliorare, ma fisicamente sto già abbastanza bene. Dopo la partita eravamo molto delusi perchè avevamo la vittoria a portata di mano e ci è scappata per poco. Abbiamo avuto diverse occasione e dovevamo sfruttarle meglio, ma abbiamo avuto anche molta sfortuna in occasione del gol loro. La palla mi è passata a 20 centimetri, la notte ho dormito male per quell'episodio. Di solito quando le squadre vengono a giocare a Firenze si chiudono, ma l'Atalanta è un'ottima squadra allenata da un allenatore molto bravo. Dal punto di vista tecnico non mi manca nulla, solo la giocata. Le medie voto non m'interessano, potete darmi 4 anche tutte le domeniche. Sono soddisfatto anche se è ovvio che potevo far di più, ma sono in crescita. Spero di continuare così. Si vuole creare un caso quando si parla delle difficoltà difensive sulla fascia sinistra, non rispondo più. Penso che l'interesse della squadra venga avanti a tutto, quindi spesso mi sacrifico per la squadra e questo mi penalizza nella fase offensiva. Mi trovo meglio nel centrocampo di quest'anno perchè a fianco ho Felipe che dà molte garanzie in fase difensiva. Penso di aver dimostrato le mie qualità e di meritarmi la Nazionale, poi starà al ct scegliere. Contro l'Atalanta sarà sempre una partita particolare per me. Ho giocato tanti anni nell'Atalanta, soprattutto nel settore giovanile, ma domenica non ci sarà spazio per i ricordi, dobbiamo fare quattro punti, non tre. In Champions dobbiamo regalare altre due grandi partite ai nostri tifosi, questa è la cosa più importante. Abbiamo affrontato questa competizione con grande serenità, poi ovviamente paghiamo qualcosa dal punto di vista dell'esperienza perchè incontriamo squadre molto esperte. Ci sono state delle partite nelle quali avrei potuto dare di più in fase offensiva, forse dovrei essere più egoista. I giudizi dati dai giornalisti solitamente si basano due 2-3 prestazioni, dati ad hoc per creare un caso, quindi non c'è equilibrio nei giudizi. Un giudizio equilibrato su di me? Sono forte (ride, ndr). 'Dormolivo'? Non commento. La partita giocata peggio è stata quella con il Siena. Una squadra come la nostra non può permettersi di perdere una partita del genere. Contro il Lione ed il Bayern il pareggio ci stava, ma la sconfitta a Siena ha fatto più male''.

ok.. ci faccio la tara.. perchè dei giornalai è bene fidarsi ma sempre partendo dal presupposto che io lo devo sentire con i miei orecchi.. le frasi riportate son sempre suscettibili di interpretazioni.. però pensandoci su tre secondi son parole che mi sarei aspettato da un genietto del calcio come Montolivo.. rispecchiano lo stile di gioco.. presupponente, irritante, spocchioso.. peccato.. probabilmente è trasparente e sincero quindi tanto di cappello però ha perso un'altra occasione per stare zitto e guadagnare dei punti che sul campo ha perso in quantità industriali.. lo aspetterò a miglior prestazioni.. dialettiche ma ancor prima sportive che son quelle che a me interessano di più.. secondo me è un giocatore da Inter, con Ibrahimovic e Materazzi lo vedo bene.. e non vuole esser certo un complimento..

giovedì 6 novembre 2008

che fave..

abbiam giocato bene, forte, grintosi e lanciati come non mai per un bel primo tempo.. poi sbagliati due goal già fatti ci siam sciolti come la neve al sole.. e loro, i bavaresi, han mantenuto lo stesso ritmo fino alla fine arrivando al pareggio quando era nell'aria già da una decina di minuti.. peccato..perchè stavolta era partita pure la canzoncina, perchè c'era anche Giacomino e l'Erika.. perchè per dirla tutta era il primo vero esordio serio contro una grande in Champions League.. perchè son arrivato prima dell'accoppiata Samu-Erika ed è cosa di non poco conto.. il gran goal del fenomeno c'ha caricato a mille.. dalla fiesole pareva gli fosse rimbalzata addosso di carambola poi grazie ai potenti mezzi della tecnica abbiam goduto il replay nell'intervallo della gara.. grintoso come sempre Felipe Melo.. garanzia Gamberini ha fatto il suo con un Daino niente male, meglio se la smettesse d'impostare magari.. direi che l'unico neo è il solito spocchioso, molle, insulso, irritante Montolivo.. o meglio detto "la francesca" da un gruppetto poco sopra noantri..
Abbiam pagato dazio.. l'esperienza che ha permesso alla Juve di vincere in Spagna in casa del Real noi adesso ce la sogniamo.. e non è certo un demerito.. ogni volta che sento parlare di inesperienza, di quanto siam giovani penso che la Roma son tre anni che partecipa alla Champions e solo nelle ultime due edizioni ha fatto bella mostra di se.. di labbrate ne ha prese e neanche poi così leggerine.. noi siam dei pischelli in confronto.. ha ragione Prandelli.. godiamocela e cerchiamo di arrivare fin dove le forze ce lo permettono.. sarà tutta esperienza per il prossimo anno.. a noi la sugli spalti fa male quel pareggio a fine gara ma è perchè siam tifosi e la nostra razionalità la lasciamo sempre per strada poco prima del tornello.. in curva conta solo l'amore per questa squadra e questa città che vorremmo veder sempre vincente ovunque.. e quest'amore sconsiderato mi fa sperare ancora nonostante ormai le prime due del gironcino han preso il largo.. sarò un pelino fuori dal coro ma ieri sera tornando verso casa mi sarei anche augurato di volar fuori dal gironcino arrivando quarti.. niente coppa Uefa.. ma solo campionato e coppa Italia.. per provarci.. ma forse ero stanco.. lo ammetto..
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mercoledì 5 novembre 2008

Marione..

Un grande fiorentino che fino all'estate del 1990 era conosciuto ai più solo ed esclusivamente per il cinema.. ricordate la sigla iniziale dei film? diciamoci la verità.. chi per almeno una volta non ha pensato che Mario e Vittorio fossero due semplici soci e che il primo facesse Cecchi e il secondo invece Gori di cognome? io lo ammetto ero uno di quelli.. che differenza tra padre e figlio.. e la fine infatti è sotto gli occhi di tutti.. Mario, o meglio Marione per tutti i fiorentini, era una persona semplice nonostante il mondo del quale faceva parte.. un fiorentino bonario, semplice ma che sapeva bene quel che dire e come in ogni occasione.. innamorato di Firenze prim'ancora che della Fiorentina, gli si leggeva l'orgoglio di averne comprato il pacchetto di maggioranza negli occhi.. lo stesso che ciascun semplice tifoso potrebbe avere.. quanti errori fatti per passione guidati da uno staff non sempre all'altezza e sicuramente con obbiettivi diversi dai suoi.. mi ricordo ancora il suo funerale in Santa Croce nel novembre del 1993.. la piazza era piena di gente comune.. fiorentini come lui.. dispiaceva a tutti della sua morte nonostante la maggior parte non lo conoscesse.. era il suo modo di fare che era piaciuto e che lo aveva fatto sentire molto più vicino.. uno dei miei pensieri fu che era davvero un peccato non solo per l'età, in fondo aveva solo 73 anni, ma soprattutto, nella mia piccola visione da diciannovenne tifoso viola, perchè se ne andava lasciando la Fiorentina in serie B.. non avrebbe avuto neanche la possibilità di gioire per il ritorno nella massima serie il giugno successivo.. piccole cose indubbiamente di fronte alla morte, però son quelle che ti fanno la differenza quotidiana nello sceglierti una passione piuttosto che un'altra.. la Ferrovia per un pò si è pure chiamata Marione per ricordarlo.. e adesso a distanza di 15 anni son sicuro che se parli di Mario a Firenze non v'è dubbio che chiunque riconduca un nome così comune a una sola persona..

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..sparecchiavo..

un pezzo meraviglioso di una trilogia cult del cinema italiano.. un omaggio a Firenze e ai Fiorentini.. Amici Miei Atto II, 1982, regia di Mario Monicelli

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martedì 4 novembre 2008

..anche i'marzocco un sa più cosa fare..

da Wikipedia..01.30: la piena dell'Arno si fa notare attraverso le fogne: l'acqua affiora in Piazza Mentana e anche attraverso il passaggio dell'antica porticciola d'Arno.
02.00: il torrente Mugnone, affluente dell'Arno in piena città, rompe gli argini e straripa presso il Parco delle Cascine a Firenze. L'ippodromo viene allagato; il custode Cesare Nesi, informato da una guardia campestre, chiama il personale e i proprietari dei cavalli. I 260 cavalli presenti sono terrorizzati; si tenta a fatica di portarli in salvo sui camion. 70 cavalli di razza muoiono. Le carcasse verranno bruciate per evitare un'epidemia. Anche lo zoo viene allagato: il dromedario Canapone, amato dai bambini, affoga. 02.30: le fognature granducali esplodono una dopo l'altro: la pressione dell'Arno è troppo forte. Il fiume straripa alla Nave di Rovezzano, a Varlungo e a San Salvi. Nell'Oltrarno di Firenze, nel quartiere di Gavinana, inizia la paura per i cinquantamila fiorentini che vi abitano: la gente cerca di sgomberare gli scantinati e si rifugia nei piani più alti. Nella zona di Santa Croce l'acqua inizia a inondare via de' Benci.
03.00: alla nuova sede de La Nazione, in via Paolieri, si cerca di fare un quadro della situazione. Nessuno in redazione si aspettava un evento di dimensioni così catastrofiche. Franco Nencini chiama per telefono Carlo Maggiorelli, adetto alla sorveglianza degli impianti idrici dell'Anconella, per avere qualche informazione. La situazione descritta da Maggiorelli è tragica; l'acqua lo travolge durante la telefonata. 03.30: un sottufficiale dei Vigili del Fuoco, vedendo l'acqua che zampilla dai muretti, telefona al suo comando per dare l'allarme. La prefettura e Palazzo Vecchio bombardano il Ministero degli Interni a Roma per chiedere aiuti e rinforzi, ma il ministero non comprende fino in fondo il livello di emergenza. L'acqua dell'Arno arriva a Bellariva.
03:48: arriva la prima notizia dell'Ansa: "La situazione in Toscana diventa sempre più grave. La pioggia non accenna a cessare e i corsi d'acqua, specialmente i più piccoli, sono notevolmente ingrossati. In provincia di Firenze, è emergenza a Incisa Valdarno e negli altri centri in prossimità dell'Arno, nel quale confluiscono altri torrenti. Le acque hanno invaso molte abitazioni". 04.00: le acque dell'Arno invadono il Lungarno Benvenuto Cellini, corrono per Via dei Renai e sommergono una larga parte dell'Oltrarno storico, i quartieri di San Niccolò, Santo Spirito, San Frediano, l'Isolotto e San Bartolo a Cintoia, fermandosi solo a Soffiano ed alle porte di Scandicci. L'acqua inizia ad affluire nel quartiere di Santa Croce e salta la luce elettrica. A San Piero a Ponti il Bisenzio inonda la stazione del Genio Civile, posta sull'argine; la gente della zona inizia a tirare fuori le cateratte, credendo di avere a che fare con una delle solite tracimature del fiume, che al massimo portavano ad un'allagamento di qualche decina di centimetri nella zone più prossime all'argine. 04.30: inizia il dramma nella periferia occidentale: Lastra a Signa e una parte del comune di Scandicci (San Colombano, Badia a Settimo) sono allagate dalle acque di alcuni torrenti (Vingone, Rimaggio, Guardiana).
05.00: l'Arno straripa anche nella zona del Lungarno Acciaioli e di quello alle Grazie mentre nel resto della città l'acqua è a filo delle spallette. Gli orefici del Ponte Vecchio cercano di mettere in salvo i gioielli preziosi; a pochi passi Via de' Bardi è allagata. Precipita la situazione nella provincia. A San Piero a Ponti il Bisenzio rompe l'argine e le sue acque si riversano su San Mauro a Signa e poi sulla parte sud del comune di Campi Bisenzio. Montelupo Fiorentino è sommersa dalle acque del fiume Pesa, che non riescono a confluire in Arno. 06.50: a Firenze cede la spalletta di Piazza Cavalleggeri: la furia dell'Arno si abbatte sulla Biblioteca Nazionale Centrale e sul quartiere di Santa Croce.
07.00: la tipografia de La Nazione è allagata di 5 metri andando fuori uso. Solo nelle zone ancora intatte esce con il titolo "L'Arno straripa a Firenze". Marcello Giannini, caporedattore della sede Rai fiorentina (allora in pieno centro storico, esattamente in piazza Santa Maria Maggiore), chiama il direttore a Roma, ma la notizia non convince la sede centrale. Durante il suo giornale radio allora decide di calare il suo microfono fuori dalla finestra e far sentire in diretta la furia dell'Arno che scorreva tra le strade: "Ecco - disse Giannini - non so se da Roma sentite questo rumore. Bene: quello che state sentendo non è un fiume, ma è via Cerretani, è la via Panzani, è il centro storico di Firenze invaso dalle acque".
08.30: l'Ombrone Pistoiese rompe gli argini a Castelletti (comune di Signa) e le sue acque si uniscono a quelle del Bisenzio sommergendo Lecore, Sant'Angelo a Lecore, Le Miccine, San Giorgio a Colonica e una parte del comune di Prato (Castelnuovo, Tavola). Anche gli abitanti di questa zona, come quelli di San Piero a Ponti abituati alle piccole inondazioni del fiume, non si rendono conto del pericolo, limitandosi a mettere gli oggetti su mensole o rialzi e nessuno pensa di mettere in salvo i vitelli e le mucche nelle stalle. A Sant'Angelo a Lecore si raggiungeranno i 4,20 metri di acqua ed il ricco patrimonio zootecnico sarà pressoché distrutto. 09.00: le acque limacciose dell'Arno irrompono in Piazza del Duomo a Firenze. L'Arno comincia a defluire dalla Porta San Frediano mentre da tutte le fognature l'acqua defluiva con forza in via Pisana. Alle ore 11.00 sarà divenuto un vero e proprio fiume di acqua fangosa e piena di chiazze di nafta.
9.30: in alcune zone di Firenze l'acqua ha raggiunto il primo piano delle abitazioni. Il sindaco Piero Bargellini, assediato dalle acque in Palazzo Vecchio, manda le prime richieste di aiuto. Nel Viale Edmondo De Amicis saltano le condotte dell'acqua ed è fuori uso anche l'amplificatore di stato. L'Arno rompe anche nella zona di Quaracchi e sommerge i sobborghi di Peretola, Brozzi e la piana dell'Osmannoro nel comune di Sesto Fiorentino.
10.00: in Via Scipione Ammirato a Firenze esplode un deposito di carburo e muore un anziano pensionato. L'Arno travolge l'argine strada mediceo a San Donnino, che verrà pressoché sommersa. Nella stessa zona tracimano anche il Fosso Reale ed il Fosso Macinante. I parroci della zona hanno la prontezza di suonare le campane a martello, avvertendo la popolazione che può così rifugiarsi ai piani superiori delle case. 10.30: allarme rosso a Campi Bisenzio, dove l'argine del Bisenzio dà vistosi segni di cedimento nel quartiere di San Lorenzo. Fortunatamente il grosso muro resiste ma nella zona nord del comune si registrano le esondazioni dei torrenti Marina e Marinella.
12.00: a Firenze, dove il dramma è in pieno svolgimento e ci sono già le prime vittime note (due anziani rimasti intrappolati), la popolazione della zona di Via Ghibellina è impegnata a salvare "dalla fine del topo" i detenuti del carcere delle Murate. I fiorentini, vincendo la loro proverbiale diffidenza, accolsero nei piani alti delle loro abitazioni questi fuggiaschi, coi quali instaurarono un positivo rapporto umano fatto di offerte di cibo, scuse per il disturbo, scambi di sigarette e chiacchiericci surreali per la situazione contingente. Molti fiorentini ricorderanno così con simpatia questi ospiti improvvisi per la loro umanità e riconoscenza (uno di essi promise ad una signora che si sarebbe sdebitato "appena sarò in grado di fare un buon colpo"). Non ce la fece a salvarsi un solo detenuto, il venticinquenne Luciano Sonnellini, travolto dalla corrente. Va anche detto che se alcuni detenuti particolarmente pericolosi approfittarono dell'occasione per evadere e dedicarsi al saccheggio delle armerie, la gran parte di essi si consegnò alle Forze dell'Ordine o fece spontaneo ritorno in carcere appena passata l'emergenza.14.30: a Campi Bisenzio le acque inondano il quartiere di San Martino. Nella zona di Brozzi e San Donnino, dove le case a schiera sono in buona parte basse e le acque hanno raggiunto anche i sei metri, molte persone si salvano rompendo i muri divisori delle abitazioni per rifugiarsi nelle case più alte (in una casa di San Donnino si ritrovarono 56 persone in fuga). A San Donnino, alcuni allevatori della zona mettono in salvo le loro mucche al primo piano della locale Casa del Popolo: la scena delle inconsuete ospiti nelle sale e nel balcone del circolo sarà ripresa dai mezzi di comunicazione e diverrà una delle più popolari e curiose dell'alluvione.
20.00: mentre cala la sera, a Firenze, dove le acque hanno raggiunto anche i sei metri di altezza, l'Arno inizia lentamente a lasciare il centro storico e rientrare nel suo corso. È l'inizio della fine dell'incubo per la città ma la furia del fiume in queste stesse ore arriva ed Empoli, dove l'Elsa rompe gli argini

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Nel 1966 mancavano ancora due anni al secondo scudetto viola e otto prima che nascessi.. ogni volta, anche adesso dopo più di 40 anni, che in casa si riparla dell'alluvione i ricordi nei miei genitori son talmente vivi che par d'averla vissuta anche a me.. invece son stato fortunato.. spesso in un insensato e spietatamente istintivo senso di appartenenza son quasi invidioso di quegli anni.. dell'adolescenza vissuta dai miei confrontata a quella che ho avuto io.. le loro foto in bianco e nero, i loro racconti pieni di vita, memorabili le cene a quattro con lo zio modi e la mia mitica zia graziella.. quelle dove te ne stai zitto ad ascoltare a bocca aperta.. quelle che arrivi a piangere dalle risate che ti fa male lo stomaco.. storie di vita semplice ma vissuta.. anche tra numerosi problemi, anche gravi come l'alluvione..ma vissuta a pieno.. goduta in ogni piccola gioia.. ogni piccola insignificante soddisfazione che un ragazzo nel '66 a soli 18 anni poteva avere.. quanta differenza dalla noia, dall'inquieta e onnipresente insoddisfazione degli adolescenti che li hanno succeduti.. i loro figli compresi.. mai pienamente contenti di tutto quel che sempre scodellato pareva esclusivamente dovuto.. a me adesso piace poter fermare quei momenti così duri e tragici che nel novembre di 42 anni fa timbrarono per sempre le esperienze e la vita di quei ragazzi che oggi hanno sessanta anni.. quei ragazzi che son oggi il mì babbo e la mi mamma.. il mi zio e la mi zia.. cioè gran parte della mia vita.. ed è grazie a certi racconti di un'adolescenza più povera forse ma spesso più ridanciana passata tra Predazzo e Piazza Gavinana.. tra uno "..uannicci, uannacci.." e una commedia alla casa della gioventù che mi fan sentire orgoglioso del mio passato..
..i mi babbo e i mi zio..

domenica 2 novembre 2008

passo falso coi ghibellini..

Era partita come una sorpresa.. bella, improvvisa e inattesa come le sorprese devon essere.. si è presentata la lorena venerdì mattina dicendo che c'erano due biglietti per Siena a nome mio.. casco dal pero ma col sorriso.. sabato ovviamente lavoro.. alla coop non ci si fa mancare nulla anche se c'è il we ognissanti-morti li pronto per esser festeggiato con dormite e fancazzismo allo stato puro.. quindi il buon padre di famiglia si prodiga per il ritiro dei due biglietti.. l'idea di partenza, mi vien raccontato, era di andare via un paio di giorni in un agriturismo appunto giù nel senese in concomitanza col derby.. ma quando la coop chiama i magazzinieri rispondono.. quindi ci limitiamo al match.. mi ricordo che un gruppetto di ex colleghi della Lastra usano spesso andar per trasferte e fisso con loro per una partenzina intelligente che tanto mi ricorda quella decisa dall'Erika ai tempi di Innsbruck.. ritrovo al Warner Village alle 11:20.. faccio due conti.. Siena sarà lontana una mezz'ora.. quaranta minuti.. e la partita inizia alle tre.. vabbè..
il gruppetto: da sinistra Alessino, Antonio, Salvatore, la Rosse e Gianfranco con Fabione sullo sfondo a testa bassa muove verso la ghibellina Siena in perfetto orario e l'arrivo a mezzogiorno e un quarto ci fa apparecchiare le panchine antistanti le mura manco fosse metà maggio.. vari panini.. e vinnovo di montespertoli.. castagnaccio, cantuccini di prato e vinsanto tutto homemade da zii e suocere.. chiusura con caffè e grappa elargita a piene mani dal generoso Antonio.. Belli caldi entriamo nella Monte dei Paschi Arena.. come l'ha chiamata lo speaker dello stadio.. a me pareva d'esser al Turri di Scandicci anche se l'impianto acustico è di gran lunga superiore al nostro.. partita strana.. un goal annullato e tanta Fiorentina poco incisiva con un Mutu ancora non in formissima e un Pazzini che non riesco più a capire.. bell'occasione di testa nel secondo tempo poi.. buio totale.. corse e scatti.. basta.. è entrato anche kuz al posto di Almiron e Jovetic al posto del rumeno.. risultato: 1-0 per loro.. e son già due gli anni che a Siena si perde a cazzo.. inutile raccontare quanto c'han preso per il culo i senesi.. per loro questo è un derby vero.. il rientro a Firenze è stato veloce.. alle sette ero già in fortezza a godermi la prima tattoo convention di Firenze.. ho beccato pure lo stand del mitico Leo autore dei miei.. mondo strano quello dei tatuatori, però affascinante.. ed è proprio vero che spesso il difficile è iniziare poi però diventa difficile fermarsi.. io sono a tre e avrei deciso che bastano ma veder tutti quei corpi disegnati oggi mi ha fatto traballare non poco sulla mia ferma decisione.. intanto mentre scrivo Iezzo ha parato un rigore a Kakà ma nel giro di due minuti Denis devia una punizione di Ronaldinho nella propria porta.. a tre minuti dal novantesimo.. quindi Lazio e Juve ci scavalcano.. Milan, Udinese e Inter scappano.. ora c'aspetta il Bayern Monaco.. e come ha detto Alessino oggi c'è da vergognarsi a farli venire giù al Franchi dopo aver visto l'Allianz Arena..