... Nelle molte giornate del cammino da effettuare, ve ne saranno di radiose e di necessariamente in ombra ed è principalmente in queste che il pubblico dovrà farse maggiormente sentire vicino agli atleti. Il campionato non si arresta né alla terza, né alla quarta domenica [...] quindi: avere fermamente fiducia! La vittoria, ne siamo certi, bacerà ripetutamente il nostro vessillo... Luigi Ridolfi

venerdì 12 settembre 2008

becchi e bastonati?

Non riesco a incazzarmi più di tanto e non capisco il perchè di questa mia tranquillità stanca.. però a forza di leggere e ascoltare diventa difficile anche far vincere la stanchezza, che con me ha partita vinta sempre, sul trattamento che stiamo ricevendo da CASMS, il famosissimo Comitato di analisi sulla sicurezza delle manifestazioni sportive, Osservatorio, federcalcio, cristi e madonne che stanno lassù a decidere per tutti..

Il progetto dei Della Valle, oramai è arcinoto, è legato a doppio filo con la non violenza negli stadi e la crescita di società e squadra va di pari passo con quella della tifoseria viola, organizzata e non, che ha capito bene cosa significa "essere ultrà" nel 2008 e cosa sta ricevendo in cambio della buona condotta da tre-quattro anni a questa parte.. mi rendo conto però che gli sforzi fatti da proprietà e capi tifosi, che ci mettono è evidente la faccia, rischiano di esser vanificati con decisioni come quelle prese in settimana a seguito degli incidenti causati dai napoletani nel corso della prima di campionato: niente trasferta a napoli per i tifosi viola (colpevoli di cosa?) e solo abbonati per fiorentina-bologna della domenica successiva (che colpa hanno gli altri tifosi viola senza abbonamento? forse che non l'hanno fatto?) sinceramente mezzi per evitare che bolognesi acquistino biglietti per la gara di firenze vietando di fatto loro la trasferta ce ne sarebbero (es: biglietti per i soli residenti nella provincia di firenze) però per i furbetti del quartierino meglio dare una bastonata a una tifoseria che è stata addirittura portata a esempio per il comportamento tenuto fin'ora.. se son provocazioni dobbiamo esser bravi a non cascarci.. se fossero decisoni prese coscienziosamente c'è da preoccuparsi per il futuro (la prossima volta vieteranno l'ingresso a quelli con gli occhiali? a quelli più alti di un metro e 77? a quelli che han la targa pari?) resta il fatto che si sente aria d'orgoglio in città per quel che abbiam fatto fin'ora e puzza di bruciato per decisioni così lontane dalla reale situazione del tifo a Firenze.. è un pò come tenere sui libri un bimbo per due giorni e poi dirgli bravo dopo l'interrogazione andata bene, adesso tu vai a letto senza cena.. di'hane.. allora cacateci addosso..

Se ci penso bene.. ma bene, bene.. non riesco a esser così avanti come qualcuno che ha proposto bistecche alla fiorentina e tortellini in piazza tra bolognesi e fiorentini, non ci riesco.. vince l'istintivo, il passionale, il tifoso viola.. ben venga il fair play, la proposta di abbattere le barriere allo stadio, il terzo tempo, gli applausi a fine gara anche quando si perde e tutto quel che è successo a Firenze di bello e positivo fino ad oggi.. ma il sapore del tifo e l'antagonismo sano, provinciale, il sentirmi fiero e orgoglioso della mia Firenze e la voglia di urlarlo al cielo e in faccia a chiunque non la pensi come me è qualcosa che non puoi condividere con altri che per giunta vengon di fuori dalle mura.. loro facciano il tifo per il bologna.. io tifo per la viola e da loro un'avanzo nulla, un c'ho mai fatto merenda insieme quindi un ci voglio neanche niente da spartire..

giovedì 11 settembre 2008

la mesticheria o Le Roi Merlin

tra me e il fai da te ci corre quanto tra Giampaolo Pazzini e Batistuta.. bravo, si applica.. ma non ce la fa a fare tutti quei goal che ha fatto Bati.. io uguale.. bravino, ci studio anche però fo delle sudate già col cacciavite figuriamoci se devo usare il trapano.. devo attaccare uno specchio.. esco di casa dei miei e mi torna in mente la mitica mesticheria ferramenta che c'è li a dieci metri.. mi son detto: chi meglio di lui mi saprà dire cosa ci vuole di preciso perfetto per uno specchio di circa 9 kg.. ricorda un pò il cartolaio dei ragazzi della 3C.. entravi per un lapis e uscivi con un goniometro, un'astuccio, uno zaino, un mappamondo retroilluminato e mille altre cose che non ne conoscevi neanche l'esistenza.. lui idem, ma l'esperienza aiuta e ero rigido e sicuro sul comprare il necessario e basta.. apro la porta e mi rendo conto che la vecchia ferramenta non è più come me la ricordavo da pischello..devon aver buttato giù qualche muro perchè sembra più grande.. di solito è il contrario mano a mano che si cresce.. sguardo rapido e più che una ferramenta pare un casalinghi della germania dell'est pre caduta del muro di berlino.. l'assortimento svaria dal cavatappi, alle viti, agli specchi da bagno, ai detersivi più sconosciuti a una serie di introvabili.. mi meraviglio nel non trovare gli occhiali che vedono attraverso i vestiti o le penne che appoggiate al muro ti fan sentire quel che si dicono di là.. dietro al banco non cè più lui ma c'è una lei.. una lei abbondante e sudata oltretutto.. una lei che parla con una cliente, l'unica nel negozio, di ".. però è meglio senza la polpa perchè sennò poi s'aggruma e diventa troppo corposo per sentirne il sapore che deve avere...".. la sensazione di essere entrato nel posto più sbagliato è sempre più forte e resa ancora più dura dal fatto che oltre alla cicciona di là dal banco, noi di qua siamo in due e far perder le tracce nella folla di due persone è difficile.. ho sperato mi squillasse il cellulare ma probabilmente la dentro non c'è neanche campo.. dopo tre minuti interminabili restiamo io e la cicciona..: devo attaccare uno specchio di circa 9kg.. lei, sorridendo sudata: beh, intanto c'è da fare il buco nel muro.. poi.. sa se il muro è so..?" e sembra che il resto della parola le muoia nel nulla.. io per affrettare una situazione al limite della candid camera rispondo con un "..certo!!".. lei: "quindi se è so.. le do una da..".. arimorte della parola decisiva.. io: "direi di si..".. lei: "tanto tutti hanno una da 8".. io, credo che mi stesse per uscire il sangue dal naso.." è evidente.. chi non c'è l'ha!?".. lei mi allunga una mano e mi da un chiodino a elle con annesso tassello di plastica "che, a differenza di quel che pensano tanti quando il muro non è friabile regge molto di più di quegli altri..".. perle di saggezza che non ho saputo apprezzare.. mi affretto a sorridere accennando col capo che meglio di così non poteva certo andarmi.. pago la bellezza di 15 centesimi e esco alla velocità della luce.. mentre torno verso casa mi rendo conto che il chiodino a elle è pure troppo grosso per l'occhiello dello specchio.. fanculo.. non esistono più le botteghe di una volta..

Intanto Gamberini si è lussato la spalla l'altra sera contro la Georgia e ne avrà per un mesetto.. l'osservatorio ha confermato che a Napoli un ci va nessuno ne in curva A ne in curva B.. neanche noi da Firenze che siam l'esempio per l'Italia intera in quanto a Fair Play.. bravi loro.. e la mia presunta tranquillità nel rinunciare all'esordio in casa per l'Eolie comincia a vacillare.. mi manca l'aria dello stadio, mi manca la curva, mi mancano quelle fave che corrono dietro a un pallone..

sabato 6 settembre 2008

Quando BB a Firenze non era Brigitte Bardot

Si rischia sempre di cadere nell'ovvio e nel patetico e sembra quasi di voler salire su quel carro che fa bella mostra di se solo quando torna comodo affrontando argomenti come questo.. tranquilli non è il mio caso.. ieri mattina appena arrivato a bottega ho preso d'infilata il Globe bar per un caffeino e Stadio fortunatamente non manca mai anche se il titolare del bar è rossonero senza motivi plausibili..
Cerco avido le pagine sui miei eroi, sempre abbondanti anche nel mezzo della settimana, e dopo una breve lettura della prima l'attenzione dei miei occhi è completamente catturata dall'articolo su Stefano Borgonovo e la sua attuale condizione.. una fitta allo stomaco e una al cuore, per una persona che non posso certo dire di conoscere ma che per la sua militanza nella mia Fiorentina è entrato di diritto, per dirla alla Fabio Volo, tra le cose e le persone care che riempiono quelle mensole che arredano il nostro cuore, è quel voler bene senza contatto per il bene che lui ha fatto giocando da dieci in quell'ormai ahimè lontano '88 quando con Roberto Baggio fece esultare svariate volte l'allora Comunale.. chi non ricorda il 4-3 sull'Inter futura campione d'Italia del Trap?.. beh.. il vederlo all'età di 44 anni immobile su un letto per colpa di questa malattia, la Sclerosi Laterale Amiotrofica, SLA o morbo di Lou Gehrig, non lo rende certo un eroe, chissà quanti stanno come e peggio di lui nel mondo, però l'affinità di cui prima, l'esser stato un atleta e di conseguenza nell'immaginario popolare simbolo di perfezione fisica rende maggiormente dolorosa la vista di certe immagini.. Nessuna pena.. solo ed esclusivamente dispiacere e la reale sensazione che la vita ti da e la vita ti toglie con la stessa identica facilità.. che la vita è una.. e che alla velocità e i ritmi odierni non è per niente facile dare il giusto valore alle cose.. esasperando bene il concetto, lo scaffale vuoto nel mio lavoro è un problema pratico ma misero che non può certo però rendere isterici e infelici della propria quotidianità rispetto a determinate situazioni.. ma son considerazioni del tutto personali..
Mi piace l'idea che Fiorentina e Milan abbian subito deciso di giocare un'amichevole a Firenze l'8 di ottobre per raccogliere fondi per aiutare la ricerca su questa malattia così strana e così dura, mi piace l'idea di poter rivedere Roberto Baggio, scomparso letteralmente da quando ha attaccato le scarpette al chiodo e mi piace che la mia Firenze possa partecipare come solo lei sa a questo momento così importante per tanti altri che hanno la stessa sfortuna del nostro Borgogol..

giovedì 4 settembre 2008

aggiungi un posto a tavola..

Si sprecano ormai le belle parole e i complimenti per la famiglia Della Valle in relazione al progetto viola fair, alla fondazione fiorentina onlus, al terzo tempo fortemente voluto anzitempo e contro la maggior parte degli addetti ai lavori, alla rigidità nei confronti della violenza negli stadi, unica motivazione forte che potrebbe far lasciar ai Della Valle il progetto viola.. e tutte queste belle e concrete iniziative hanno i loro bei risultati nella quotidianità fiorentina e viola in particolare.. a Firenze è un dì che non si vedon volare due labbrate.. è tanto che non succede quel che anni fa e adesso a Napoli, era abitudine con gente che scavalcava per entrare all'artemio, tentativi di sfondamento con cariche della polizia, guerriglie urbane pre e post partita.. non è stato un passaggio facile, per niente.. c'è andato di mezzo il futuro del centro curva.. dimissioni ritirate dei vecchi capi ultrà, tentativi di ricostituzione di ormai anacronistici gruppi Ultrà stile anni 70-80, ma la musica è cambiata.. la Firenze viola è cresciuta, maturata, aiutata da una famiglia di signori che della lealtà e del raggiungimento degli obbiettivi ne fanno uno scudo da portare avanti contro tutto e tutti.. sicuramente vincere o cmq crescere aiuta a cambiare positivamente.. però l'impegno di chi era al di là della barricata, sempre contro il sistema c'è stato e attualmente è premiato da una squadra e una società rispettata e vincente.. e se a questo si aggiunge che da quest'anno i Della Valle ogni domenica inviteranno lo staff dirigenziale della squadra ospite per portarlo poi a cena, stile Real per intenderci, per rinforzare ulteriormente quel segnale di bel calcio sano che portano avanti, beh.. allora il voto a presidente e fratello maggiore sale notevolmente.. ma se poi Della Valle e Mencucci invitano a cena Elkann, Cobolli Gigli e compagnia bella portandoli al ristorante "i 13 gobbi".. beh.. ma questi chi l'ammazza più.. siete mitici!!

martedì 2 settembre 2008

al barrino coi gobbi..

Mi ero illuso di poter resistere fino all'ultimo.. invece già dal sabato sera ero alla ricerca, senza dirmelo, inconsciamente, di una focacceria, una pizzeria, un'arancineria, un barrino, un loculo, un anfratto, una grotta, una spiaggia che a Lipari mostrasse il minimo interesse per la prima di campionato.. non pretendevo certo un megaschermo, ma un televisorino di quelli che magari, cecato come sono, stringo un pò gli occhi però l'avrei apprezzato di buon grado, ed è un eufemismo.. il sabato di ritorno dalla spiaggia mi ritrovo nel centro storico.. viuzzino del cacchio che sale verso il castello di Lipari, ebbene si c'è anche il castello a Lipari.. 'sti Liparoti non si fanno mancare nulla.. si odono le riconoscibilissime voci degli standardizzati cronisti SKY, ma non vedo le immagini.. inizia la discesa verso marina corta e le gesta di Ibrahimovic e Cassano si fanno più chiare.. aumento il passo e laggiù in basso, quasi a incrociare il vialetto principale dal quale era partita la mia ricerca, noto con estrema soddisfazione una pizzeria a taglio, El Fuego, tipico nome eoliano, che fa bella mostra di uno schermino gigantuccio.. forse un 32" credo.. e una trentina di avventori che ovviamente tifano a strisce.. prendo nota del luogo e del risultato, godendo un pò dentro di me nel pensare allo special-one e ai vari interisti che conosco e me ne torno giù per la marina.. a me dell'Inter me ne pò frega de meno..
Domenica 31 agosto.. la Prima di campionato vera, dopo il pari dei nerazzuri e la buona prova dell'Udinese nel pomeriggio di ieri.. scampagnatina molto piacevole verso Panarea.. bagno in una caletta da dieci che sembra trattenerti sugli scogli e non gliela fai proprio a tornare verso casa col sorriso spalancato.. rientro a Lipari con aperitivo bordo piscina, il Milan di Ronaldinho e Kakà ha perso in casa con la neopromossa Bologna, la Roma pareggia col Napoli e la cenettina estiva è resa ancora più rapida dall'imminente match.. "se si vince, si va in fuga"..mi dico.. ne parlano anche gli eoliani, ma per uno strano scherzo del dialetto locale la sera prima c'era "...Sampdoria-Inter e domani gioca la Juve.." ..mi son chiesto se giocasse da sola.. vabbè ..bastardi.. arrivo in volata alla fantasticissima pizzeria, unico locale sull'isola che da la partita.. già iniziata, trovo una ventina di gobbi che parevano vedere una partita a senso unico.. il loro ovviamente.. nell'aria è tutto un minchia, pigghialo, muto devi stare.. tutti rivolti al televisorino e ai miei eroi viola.. prendo una birra perchè .. è "gradita" la consumazione da parte di chi si guarda la partita.. e va da se che un consiglio laggiù è bene seguirlo.. mi metto a sedere con lo scontrino bene in vista e quella fava di Nedved la butta dentro.. ho pensato di andarmene immediatamente senza indugiare oltre.. ma le alternative non esistevano e la birra l'avevo già pagata.. il resto del match è stato tutto un mantenere un'aplomb mai avuta e buttar giù l'amaro sapor Juve mascherando il tutto con falsi sorrisi agli astanti eoliani-gobbi.. ho retto, come la Fiorentina, per altri 45 minuti spalla spalla con un riminese gobbo dentro e fuori, quando un buon Gilardino, mi spiace Giampaolo, ma quest'anno abbiamo un attaccante serio, la mette dentro tra le lamentele di fantomatici falli di mano.. la mia esultanza è stata breve ma intensa.. e cmq il marzocco sul polpaccio con tanto di giglio rosso non mi aveva certo aiutato a nascondere certe mie passioni..
tutto sommato è andata bene così.. in dieci dal 38mo del secondo tempo.. una grande prova del Gila, mancavano Mutu e Montolivo, Felipe Melo e Donadel da soli a centrocampo hanno dato ragione a chi chiede un pò più di qualità.. Felipe ha battuto ogni record facendosi espellere alla prima, io pensavo almeno alla seconda di campionato potesse arrivarci.. inguardabile, sembro prevenuto ma giuro non lo sono, la prova di Santana.. autore di due dribbling e nient'altro.. impeccabile Gamberini, nuovamente convocato con Gilardino in nazionale.. ancora da verificare invece l'utilizzo del peruviano.. per ora son sempre più defilato.. tra un pò rischio di uscire di casa..
Intanto il buon Riga, che ho cercato quasi alla stregua del televisorino di prima, si è accasato alla Ternana.. in bocca al lupo Liparota che non sei altro..

lunedì 1 settembre 2008

..l'inattesa piega degli eventi..

"..Ero partito per l'Africa da solo, e ne sarei tornato insieme a una squadra intera d'amici, ognuno con le proprie pene e i propri trionfi bene in vista come tatuaggi. Non era gente che si tenesse le cose sepolte dentro, e forse era proprio questo che mi piaceva del calcio. Che, a differenza del golf o della fisica quantistica, era disponibile a tutti, vicino allo spirito autentico delle strade e dei bar. Era una gioia pubblica.." di Enrico Brizzi.
Cala Junco, isola di Panarea,
Arcipelago delle Eolie,
domenica 31 agosto 2008, 14,37..
e chi si muove più da qui..
alex

venerdì 29 agosto 2008

.. a novembre.. Luca Toni..

Bum, bum, bum.. pareva radio Londra.. sintetica come mai lo è stata prima, alle 19:05 l'erika mi informa via sms sui sorteggi champions avvenuti un'oretta fa a Montecarlo.. io mezzo tra'i'sonno in cinque secondi mi son fatto un film tutto mio: Pantaleo aveva raggiunto un accordo col Bayern per avere a Firenze Luca Toni per il mercato di riparazione.. tanto Mutu se ne sarebbe andato.. poi mi son riavuto un pelo e ho preso tempo per capire cosa avrebbe fatto Luca Toni a novembre con un anonimo "..e poi?.." il secondo sms non ha lasciato campo a nessuna interpretazione.. Lione e Steaua Bucarest, che notoriamente son due città ma nel contesto era evidente si trattasse di due squadre di calcio..
Girone F.. come Firenze, come Fiorentina.. in effetti è vero.. poteva andar meglio, forse tirando su un cartellino delle probabilità invece che quelli degli imprevisti con su scritto passare alla fase successiva senza passare dal gironcino, ma poteva andare peggio.. la Juve ha beccato Zenit e Real.. la Roma il Chelsea e Bordeaux.. l'Inter forse aveva il famoso cartellino di prima visto che ha beccato Panathinaikos, Werder Brema e il temibilissimo Anorthosis..
Si comincia in casa col Lione a metà settembre, ma credo che la testa di tutti sia già ai primi di novembre quando Luca Toni tornerà da avversario nel suo vecchio Artemio Franchi..

giovedì 28 agosto 2008

Finalmente..

proprio così.. finalmente.. non perchè sian passati nove anni nove dall'ultima apparizione nella competizione europea più ambita ma perchè son tre anni che ce la meritavamo e son tre anni che con una scusa, una cazzata o colpe altrui, adesso lo dico convinto anche se non ho in mano nessuna verità vera, che ci fanno patire il mercoledì sera un pò come quando da bambino per imboccarti ti facevano l'aereoplanino.. ti preparavano pareva tu dovessi affrontare le onde di dieci metri.. bavaglini di sette metri per sette, cintura di sicurezza non si sa mai l'onda fosse così forte magari ti sbalzava fuori dal seggiolone.. e se t'imboccava la mamma tutto ok.. il volo durava dal piatto alla bocca senza problemi.. se il pilota era qualcun altro sembrava che tra scali tecnici, ripartenze e vezzi artistici di chi teneva il cucchiaino il volo durasse una vita e te li ebete con la bocca aperta per un quarto d'ora a seguir con gli occhi affamati quel cazzo di cucchiaino che era partito ma non ne voleva sapere di rientrare nell'hangar affamato.. idem per la champions.. ce l'hanno fatta assaggiare dopo averla conquistata per tre anni di fila.. e ce l'hanno tolta da sotto i denti proprio mentre eravamo li li per mordere.. quest'anno no.. v'è andata male.. nel gironcino che conta ci siamo anche noi.. incazzati e sicuri di poter fare bene con la voglia d'Europa accumulata da tre anni a questa parte.. se tirate bene voi.. noi si tira tre volte meglio.. e la precisione un ci manca..
Avevo quel timore conseguente alla dipendenza emotiva che mi lega alla mia fiorentina.. timore scaramantico.. timore insensato di una squadretta, lo Slavia, che con l'Empoli ne avrebbe toccate ben bene.. quindi l'approccio alla gara teso era giustificato.. il mio e quello dei due spettatori che han partecipato alla cena tedesca con senape, wurstel, birra e stinco (mai cotto per esagerate porzioni delle portate precedenti) organizzata dal buon Walter padrone di casa che ha offerto una diretta a dir poco scandalosa.. ma il regista che ogni tanto inquadrava zone del campo deserte chi cazzo era?.. Conto tv se era organizzata con due telecronisti d'annata, Di Marzio e Caputi, il primo detto anche occhibelli.. secondo Ale una via di mezzo tra Totò e Candido Cannavò, mentre il secondo non nascondeva certo la propria vergogna nel constatare a telecronaca quasi conclusa la caduta libera della propria carriera da giornalista sportivo finito a colloquiare con un vecchio su una tv porno a pagamento, le due inviate a bordo campo, discrete quanto disadatte, parevan prese in prestito a un qualsiasi cast dei film che quotidianamente notte tempo propina Conto tv ai propri aficionados del sesso..

Non abbiamo mai dato l'idea di poter andare in difficoltà, ricordo forse un tiro dei cechi nei novanta minuti, mentre noi abbiam sbagliato almeno due goal, uno clamoroso con un tiro sbiascicato dell'inconcludente Santana.. l'uomo dribbling?.. ha ragione il Marilli.. Prandelli, ottimo, non lo leverebbe neanche se si presentasse in campo con l'infradito e avesse la febbre a 38.. preferirebbe giocare in dieci piuttosto che sostituirlo, ma non si capisce davvero il perchè.. buona la prova di Gilardino e Osvaldo, probabilmente meglio il secondo del primo nel non far sentire la mancanza del rumeno, così come quella di Felipe Melo, sui livelli dell'andata.. manca Montolivo e si vede in fase di costruzione.. ottimi gli spunti del diciannovenne Jovetic.. le movenze ricordano un certo Roberto Baggio e la sicurezza è notevole pensando all'età che ha.. buona la partita di Dainelli quando evita di impostare il gioco, probabilmente rassicurato dalla vicinanza dell'ottimo Gamberini, su Vargas mi mantengo defilato.. ancora non ho capito che giocatore sia.. forse son troppi i 13 milioni spesi? boh.. per ora non mi fa impazzire ma ammetto che sta crescendo.. vediamo.. incomprensibile la coreografia dei tifosi dello Slavia con uno striscione "benvenuti nella civiltà" che nessuno, neanche i vispi telecronisti o le sveglissime bordocampiste, ha capito.. lo zero a zero alla fine dei conti ci sta pure stretto, ma quel che conta è aver passato il turno per partecipare come dovevamo e come ci meritavamo a questa benedetta champions.. il resto non conta più.. giuro che se mi si tappa la vena come dico io per la prima di champions scavalco e mi butto nel mezzo con quei figliolini a sventolare quì lenzuolo.. poi finita la sigla me ne vo anche a casa.. ma voi'mettere..

martedì 26 agosto 2008

ottanta2 anni fa..

Tratto da "STORIA DELL'AC FIORENTINA" :
"Il 29 aprile 1926, verso le 22, nella mia casa di via Orsammichele, squillò il telefono:
"Senti Ghigo (Arrigo Paganelli) abbiamo assolutamente bisogno di parlarti" -
era l'amico Maranci, responsabile con Panicciari ed Agostini della Polisportiva Libertas -
"e quello che abbiamo da dirti non possiamo dirtelo al telefono. Vieni al Bar Donnini; ti aspetto in tutti i modi con Agostini e Panicciari che sono già qui".
"Va bene scendo" risposi, facendo per la prima volta uno strappo alla regola che mi ero imposto dopo sposato di non uscire più dopo cena. Il Bar Donnini era a due passi: arrivai e trovai i tre amici con una faccia da funerale: "Beh ! Che succede ?".
Nessuno dei tre si decideva a parlare. Alla fine Maranci, preso il coraggio a quattro mani, mi disse tutto d'un fiato: "Senti Ghigo, Ridolfi ci ha convocati nel suo ufficio e ci ha fatto firmare l'impegno per procedere alla fusione della Libertas col Club Sportivo... noi abbiamo firmato, ora bisogna che firmi anche tu, anche se la pensi diversamente: non si può tornare indietro"
"Come vi siete permessi ?" - sbottai gesticolando - "E chi vi ha autorizzato a parlare a nome mio ? Non firmerò mai quell'impegno e fra tre giorni all'assemblea ve ne farò vedere delle belle !"
Li lasciai senza nemmeno salutarli e me ne tornai a casa. La notte non dormii. Vedevo in pericolo la Palestra Libertas. Però era anche vero che la situazione finanziaria della Libertas negli ultimi tempi non era troppo brillante: si erano dovute spendere ben 50.000 lire di titoli depositati in banca dai suoi soci a garanzie dell'attività della Palestra.
D'altra parte i fusionisti si sarebbero accontentati di unire col Club Sportivo Firenze la sola Sezione Calcio della Libertas... forse c'era una via d'uscita !

ERA APPENA SBOCCIATA L'IDEA DELL'A.C. FIORENTINA...

Tra l'altro Arrigo Paganelli, incredibile a credersi visto l'iniziale diniego, fu il primo presidente della Fiorentina del dopo guerra.

Intanto sui giornali...
"Mercoledì 28 aprile alla Federazione Fascista del Commercio il Direttorio del Club Sportivo e quello della Palestra Ginnastica Fiorentina Libertas hanno raggiunto l'accordo definitivo per la costituzione di una grande associazione calcististica fiorentina il cui nucleo principale dovrà essere costituito dalle due sezioni calcio delle citate società. Per sabato sera (1° maggio), contemporaneamente, sono convocate le assemblee straordinarie delle due associazioni per ratificare l'opera dei loro dirigenti. Questo in brevi parole, l'annunzio ufficioso datoci"
Tratto da IL NUOVO GIORNALE del 30 aprile 1926


Il 3 maggio 1926 si leggeva su LA NAZIONE:
"La nuova società che dovrà sorgere in Firenze per lo sviluppo del giuoco del calcio prenderà il nome di ASSOCIAZIONE CALCISTICA FIORENTINA. I colori sociali saranno bianco-rossi con il giglio sul bianco ed il campo dovrà sorgere ove meglio sarà possibile trovare il terreno adatto alle misure internazionali 60 per 110 e per cintarlo completamente di tribune.
Il comune non mancherà di intervenire con tutte quelle facilitazioni possibili per creare effettivamente un organismo sano e potente che possa dare con decoro ed amore vita e impulso ad uno dei più popolari "sports" italiani, anzi fiorentinissimo".

Ma il 31 agosto 1926, come si lesse il giorno successivo su IL NUOVO GIORNALE, sembrò precipitare il tutto:
"La costituzione dell'Associazione Fiorentina del Calcio è in pericolo.
Ieri sera nella sede della Federazione Fascista del Commercio si è riunito il Direttorio Unico delle due maggiori società per prendere in esame la situazione della costituenda società. Dopo amimata e vivace discussione fu diramato alla stampa il seguente comunicato:
IL DIRETTORIO DELLA COSTITUENDA ASSOCIAZIONE FIORENTINA DEL CALCIO CHE DAL GIORNO DELLA SUA ELEZIONE (29 AGOSTO) HA ALACREMENTE ESPERITO OGNI TENTATIVO PER RISOLVERE LE COMPLESSE QUESTIONI RIFLETTENTI IL NUOVO SODALIZIO, COMUNICA CHE DI FRONTE ALLE DIFFICOLTA' DI OGNI SORTA INCONTRATE, SIA PER L'APATIA DELLA CITTADINANZA CHE DEGLI ENTI TUTTI, E' VENUTO NELLA DETERMINAZIONE DI RINNOVARE ENTRO LA CORRENTE SETTIMANA DEI COLLOQUI DI CARATTERE DEFINITIVO CON AUTORITA' ED ENTI ALLO SCOPO DI DECIDERE IL SUO ATTEGGIAMENTO DI CUI INTENDE RENDERE CONTO SENZA ULTERIORE INDUGIO ALLE RISPETTIVE ASSEMBLEE E A QUANTI SI SONO INTERESSATI DEL FRATERNO TENTATIVO COMPIUTO DALLE DUE MAGGIORI SOCIETA' FIORENTINE".

Su LA NAZIONE, lo stesso giorno, i toni furono ancor più catastrofici:
"Come è noto, tempo addietro, la sezione Calcio del Club Sportivo e della Libertas - realizzando il voto di tutti i veri appassionati dello sport - si riunivano nell'intento di creare una forte associazione calcistica che assumeva il nome di Associzione Fiorentina del Calcio.
Naturalmente per ottenere l'intento desiderato occorreva l'aiuto degli enti e dei cittadini ed era proprio a questo scopo che il sindaco riuniva in Palazzo Vecchio le maggiori personalità del mondo industriale e commerciale.
In questa riunione si facevano, da parte dei moltissimi intervenuti, le più larghe promesse, tanto da infondere la speranza che anche le difficoltà finanziarie sarebbero state facilmente superate. Ma purtroppo la realtà ha smentito ogni ottimistica previsione".

La Federazione Italiana, comunque, il 5 settembre inserì regolarmente la squadra nel campionato di Prima Divisione sotto il nome "Firenze".
Ma a Firenze la situazione precipitava e la Fiorentina sembrava destinata a restare solo un bel sogno quando lunedì 20 settembre, giornata di festività nazionale, venne fissata inaspettatamente un'amichevole, presso il campo di Via Bellini, fra la neonata squadra gigliata ed il S.S. Signa che LA NAZIONE del 20 settembre 1926 riportò così:
"L'ex campo della vecchia Libertas in via Bellini riaprirà oggi i battenti per un primo galoppo d'allenamento tra la squadra dell'Associazione Fiorentina Calcio e la squadra del S.S. Signa.
La squadra fiorentina che dopo anni e anni di lotta riunisce finalmente i giuocatori dell'ex "Libertas" e dell'ex "Club Sportivo Firenze" e che disputerà il campionato di prima divisione, ci dirà, attraverso tale galoppo, quali possono essere le speranze della nostra città ? Speriamolo.
Sappiamo che gli allenamenti sotto la guida del buon trainer Capskay hanno avuto ottimi resultati e che abbastanza buona è la rosa dei giuocatori che dopo un processo di selezione, fornirà la squadra definitiva".

la prima formazione viola:

Sbrana, Posteiner, Romeo, Focosi, Segoni, Salvatorini, Baldini, Baccilleri, Volk, Nichel, Bandini

allenatore Carlo Capskay

lunedì 25 agosto 2008

..un graffio nella memoria..

"..Presto sarebbe volato via pure quello stupido febbraio e il vecchio Alex si sentiva profondamente infelice ma in modo distaccato, come se la sua vita appartenesse – sensazione fin troppo tipica e cruda ne convengo – a qualcun altro..
ma non ghignate, per favore, poiché all’epoca il vecchio Alex non aveva ancora compiuto i diciott’anni e in quei giorni il cielo di Bologna era espressivo come un blocco di ghisa sorda e da simili espressività non avreste potuto aspettarvi niente d’esaltante, neppure uno di quei bei temporaloni definitivi che lavano le strade e da quasi due settimane la città giaceva tramortita sotto una pioggia esangue senza nome
quale conoscente del vecchio Alex e persona informata dei fatti mi limiterò ad aggiungere che una certa storia con una ragazza gli appariva ormai sfumata nel ricordo, gualcita dallo squallore sbalorditivo della vita di tutti i giorni: essere stato terribilmente felice con lei per quattro mesi gli sembrava - ecco un'altra delle sue sensazioni più crude - non fosse servito a niente.."

Jack Frusciante è uscito dal gruppo.
Enrico Brizzi
Baldini&Castoldi editori
171 pag

Necessito che qualcuno mi giri la rotella li sulla schiena e mi dia una bella caricata:
da solo non ci arrivo.
alex