... Nelle molte giornate del cammino da effettuare, ve ne saranno di radiose e di necessariamente in ombra ed è principalmente in queste che il pubblico dovrà farse maggiormente sentire vicino agli atleti. Il campionato non si arresta né alla terza, né alla quarta domenica [...] quindi: avere fermamente fiducia! La vittoria, ne siamo certi, bacerà ripetutamente il nostro vessillo... Luigi Ridolfi

giovedì 12 luglio 2012

e quindi uscii a riveder le stelle..

Esco che son quasi le sei del pomeriggio, affronto le scale con un passo poco deciso, quasi mi lascio scivolare su quei cinque gradini.. il sole è alto ma comincia a far cartella, mi fermo, chiudo gli occhi e le cicale friniscono in un loop che mentalmente mi trasferisce in una qualsiasi pineta del nostro litorale. manca solo il rumore delle onde del mare e la brezza tipica dell'estate.. il caldo no, quello c'è ed è pesante.. non so più se si tratti di Minosse, Lucifero o Caronte ma la differenza non la sento..
Un passo dopo l'altro ripercorro il vialetto alberato che mi riporta alla 307.. sarà che è metà luglio, sarà l'assenza pressoché totale di passi simili al mio, ma questo posto quasi mi piace, praticamente rinchiuso a San Salvi ma potrei rivendermi uno scatto dei miei occhi per una qualunque località balneare..
La leggerezza che mi accompagna alla macchina la conosco, è la stessa che provai il giorno del congedo dal servizio militare oppure quella che mi fece mettere in moto la vespina dopo l'esame orale alla maturità.. è una sensazione che si porta dietro uno strano sapore amaro..
Si parte per determinati percorsi con una rabbia e un desiderio di vendetta tali che non si ha la capacità di leggerli dall'alto vedendone la fine, si accumula sempre più amarezza e senso di ingiustizia, ognuno ben commisurato all'età in cui affrontiamo ciascuna di queste prove, che si arriva alla bandiera a scacchi sfiniti, consumati, privi di qualsiasi voglia di esultare e quindi leggeri come l'aria...
Avevo appuntamento alle 15:30 ma conoscendo l'ambientino da almeno un paio d'anni mi son presentato con quaranta minuti d'anticipo... ho fatto la stessa domanda delle altre quattro volte al solito tipo impettito che ci accoglie all'ingresso... c'è un copione del tutto immaginario che devo e voglio rispettare... l'aspetto scaramantico in certe occasioni la fa da padrona e se va bene la prima, hai già un binario sul quale muoverti altrimenti non ti perdoneresti neanche una smorfia mai fatta...
Il tipo, fisicità barcollante di Lurch e impostazione vocale di Igor di Ghostbuster, mi indica la solita sala d'aspetto, che adesso tanto mi ricorda il salone centrale di Ellis Island, stavolta non c'è da prendere alcun numerino... sarò chiamato dal dottore con il cognome... sorpreso della novità passo la porta e cerco con lo sguardo un posto a sedere... non siamo tanti e questo mi fa ben pensare... non faccio a tempo a sedermi che il brusio di sottofondo viene interrotto da una voce fuoricampo:"..la seconda volta mi trovarono la coca quindi come potevo..."... mi giro e mi ritrovo davanti il distillatore di ansia di San Luca Nuovo... vestito come se non si fosse mai più spogliato da quel lunedì, probabilmente con la divisa ufficiale per le visite importanti.. sorrido appena scuotendo la testa e scorro con lo sguardo le altre teste alla ricerca di qualche viso comune di questa mia gara della libertà alcolica..
Alle tre esatte mi chiamano, con ben mezz'ora d'anticipo che poi sconterò sul finale ovviamente, il dottorino mi fa strada, qualcuno sbuffa per questa improvvisa chiamata e io entro nello studio impostandomi in modalità bravo ragazzo quasi nerd che tanto aiuta e alimenta a dismisura l'ego praticamente nullo dello statale perennemente di rincorsa nel misurar forchette, vocali e consonanti di diversa misura...
Rileggo nuovamente le famose forchette della lavagna luminosa finchè i decimi me lo permettono e dopo probabilmente 5 minuti mi chiudo la porta dietro le spalle.. adesso ho l'attesa nel corridoio dei disperati.. quella lunga.. il corridoio è così stretto che se voglio allungare le gambe devo appoggiarle al muro che ho davanti.. l'omogeneità delle macchie nere che fa da base al muro di cartongesso mi fa capire che ne son passate di scarpe su quei muri... i posti a sedere sono sold out e qualcuno consuma l'attesa in piedi.. la chiama della commissione è lenta e tra un nome e l'altro passa talmente tanto tempo che ciascuno sarebbe in grado di sostenere una tesi.. la mia anzianità la dentro mi fa intuire le spine di questo pseudo servizio militare... ovviamente abbiamo anche il nonno della situazione, il cocainomane infatti ha radunato intorno a se una follettina di almeno cinque sciagurati ubriachi molesti alle prime armi col luogo e sta spiegando loro la dinamica di tutto il processo con la stessa cura di una guida turistica.. gli manca solo l'ombrellino con su scritto "gruppo piemonte", ovviamente non disdegna smorfie e sorrisi di chi la sa lunga e si cheta solo ogni volta che la porta della commissione si apre... l'attenzione del corridoino è totale, il brusio si annulla e gli occhi del tour operator de noantri palesano una tensione che non riesce a nascondere neanche con i novelli...
Dopo un paio d'ore è finalmente il mio turno.. entro stavolta col sorriso da prima comunione e la stessa accondiscendenza dei venditori del folletto... falso come un euro americano ascolto i due componenti della commissione con un po' di titubanza... nel corridoio d'attesa le variabili positive parlavano di massimo due anni di rinnovo e saperlo con anticipo mi toglieva la giusta adrenalina e la speranza inutile di qualcosa in più...
D:"allora Nannelli, qui abbiamo l'oculistica, l'anamnestico, l'emocromo e la relazione di San Salvi... c'è tutto direi.. e mi pare ottimo anche.."
D2:(interrompendo il collega, ma non il lavoro a pc, con lo sguardo fisso sul monitor)"ma benissimo signor Nannelli, che gioia.."
D:"beh.. (alzando lo sguardo e fissandolo nel mio) direi che adesso ha imparato come fare a non tornare più qui da noi, no?"
Io:"a memoria!"
D:"e allora mi raccomando se lo ricordi per i prossimi anni, (allungando la mano verso di me), spero di non rivederla più qui dentro, in bocca al lupo!"
Io:(stringendo la sua)"crepi, arrivederci.. anzi, buona serata va.."
Esco che fuori nel corridoino il tempo non sembra neanche passato.. la famosa leggerezza che stavo aspettando si sta accampando.. sento che mi si apre un sorrisino ebete sulla faccia e lo nascondo perché non mi pare carino nei confronti di chi sta partendo per questo viaggetto così poco simpatico...
La tensione è svanita.. ritrovo il ragazzo di Palazzolo sul Senio, pure lui LIBERO al San Luca Nuovo, la nostra attenzione adesso è rivolta al passaggio finale.. i famosi lavori socialmente utili.. ne parliamo tutti e due alla ricerca di conferme e ce le diamo man mano che la discussione prosegue..
Mi richiamano dalla stanzina dei congedi, l'ultima tappa di questo pomeriggio dedicato a Villa Fiorita..
Mi arriverà l'adesivino con la nuova scadenza direttamente a casa entro 60 giorni... "si ricordi di non perdere questo certificato che dovrà ripresentare tra dieci anni al rinnovo della patente".. a volte mi chiedo se è concepibile nel 2012 una burocrazia degna dell'epoca medioevale... esiste internet, un servizio di posta elettronica certificato e sono anni che compro biglietti aerei senza entrare in un'agenzia di viaggio... tutto questo mondo esterno, qua dentro, dev'esser totalmente sconosciuto.. chissà, magari qui ci dormono anche, sia mai venissero contaminati con la realtà di tutti i giorni...
Torno all'uscita, saluto l'emiliano.. la guida turistica se ne sta appoggiato al corrimano prima delle scale sul terrazzino, fuma nervosamente in attesa del suo risultato... vorrei salutarlo, ma evito, rimaniamo perfetti sconosciuti come lo siam stati fino ad adesso che è meglio...
Esco che son quasi le sei del pomeriggio, affronto le scale con un passo poco deciso, quasi mi lascio scivolare su quei cinque gradini..  
La 307 mi guida sicura fino a casa.. sulla bolognese decido di tornare su via Trieste.. mi soffermo un attimo al cancellone d'ingresso del giardino dell'orticoltura... il duomo la in fondo mi ricorda quanto è bella Firenze.. stasera lo è ancor di più..

martedì 3 luglio 2012

Temporaneamente libero..

Il buon vecchio nannelli mi aspettava al caldo della sua Meriva già da una decina di minuti anche se un centinaio di metri più indietro rispetto al punto concordato, ho apprezzato l'impegno, venirmi a prendere fino a Piombino rientra tra le gesta proprie del bagaglio di un buon padre di famiglia... Tralasciando il fatto che io di anni ne ho quasi 38, mi piace pensare che certe azioni si ripetono da quando gattonavo senza star troppo a contare gli anni passati nel mezzo da allora ad oggi..Caronte a Piombino pare di casa così ci lasciamo il porto alle spalle e ci dirigiamo rapidi sull'Aurelia direzione Livorno.. Deviazione gastronomica a rubar tempoalle mie ferie e al centro di alcologia che mi aspetta per le tre di oggi pomeriggio.. I consigli della Lau ci parlano di ostriche, ma queste stanno a noi due come la Fiorentina di questo inizio di luglio sta a una squadra di calcio quindi rimescolo la memoria e ripesco un ristorantino adeguato all'occasione, di quelli che non si sprecano neppure troppo per la ricerca del nome, siamo in darsena proprio di fronte ai 4 mori perché non chiamarlo Ristorante Aragosta.. Spesso le più facili son le più riuscite.. Spesso ma non sempre.. Oggi siamo nello spesso..

La risatina della cameriera accompagna la comanda che sa tanto di happy meal, ma a pranzo col Nannelli senior soli io e lui non mi ci va d'impegnar troppo la mente ne lo stomaco quindi facciam largo a un'ottima e semplice fritturina di scampi e gamberetti, obbligatoriamente senza paranza che non c'ha mai fatto impazzire ben completata da due porzioni abbondanti di patatine altrettanto fritte.. I bambini son serviti, si può licenziare la balia.. Unica licenza da maggiorenni il bianco fermo del trentino.. Ovviamente a bagnar del pesce in darsena non potevam che chiedere un vino che il mar non l'ha mai neanche visto.Il pranzo scorre veloce riempiendo stomaco e testa con la stessa qualità.. Siamo già in FiPiLi e comincio a sperare che google maps non abbia troppa ragione quando mi indica Careggi a un'ora e 40 altrimenti rischio di mandare all'aria tutta la trasferta così comincio a intensificare il pressing sulla guida da bravo pensionato del Nannelli alternando comandi e consigli a rutti da gara a far evaporare le ultime stille di alcool trentino che rischio di portarmi al centro di alcologia... E non sarebbe propriamente la cosa giusta al posto giusto..Apro e controllo almeno sei volte la mitica cartellina blu che mi accompagna dall'inizio di questo percorso di redenzione alcolica e ogni volta mi riprometto di ricontrollarne il contenuto.. Arriviamo al mitico San Luca Nuovo che mancano cinque minuti alle tre.. Nannelli Senior batte Google Maps di almeno venti minuti.. Passo l'ingresso con la stessa camminata con cui entro in casa mia.. Oramai mi mancano solo le chiavi.. Pago il dazio alla infernale macchinetta rossa amaranto del maledetto ticket e mi avvio mesto alla stanza 15 che mancano una manciata di minuti al mio appuntamento.. Qualcosa che non torna è palese.. Ho cinque persone davanti e toccherebbe a me.. O io son in ritardo o loro sono troppo in anticipo.. Nessuna delle due ovviamente.. In ritardo son quelli che ci devon visitare.. Ma va..Dopo un'oretta passata in compagnia di due peruviani, un emiliano di mezza costa residente per due metri in provincia di Firenze nonostante debba fare quasi due ore di macchina e scalare gli Appennini per arrivare in città arriva colui che non manca mai da che devo fare i conti con la giustizia.. Il distillatore di ansia a ufo, nel senso che ti mette in moto solo ed esclusivamente ansia, pensieri e preoccupazioni senza neanche emettere scontrini o fatture.. Comincia a intervistare tutti e cinque i componenti la panchina di questa pseudo squadra di ubriachi molesti spacciando una non propriamente positiva esperienza in materia.. Un background del quale non andare così fieri, ma tant'è e nel giro di venti minuti aveva già pronunciato il futuro di ogni patente pericolante che è vicina allo scadere legata ora alla Gamma gt, ora a quel valore ora a quell'altro senza una precisa regola se non quella dell'ansia che cresce in tutti e cinque.. Unici tra l'altro ad aver le analisi in busta chiusa come da rigido regolamento previsto per questi spinosi casi di alcolismo, Lui no, lui aveva ricevuto dispensa papale e viaggiava con le analisi a bella vista, sottolineando smargiasso di non esser borderline con le gamma gt, ma di esser preoccupato per i globuli rossi.. "Ma stavolta almeno per tre mesi gliela devono per forza rinnovare.. Son sei anni che vengo qui, mica due volte..." Conto i miei di anni persi a cercare il bandolo della matassa e realizzo di essere solo a un terzo del campione del mondo di ansia con l'asta.. Mi si gela un attimino il sangue nelle vene ma l'incubo viene magicamente spezzato dalla porta della stanzina 15 che finalmente si apre..
Appare il redentore avvolto da un'aurea magica, misteriosa.. sospinto da una luce che si fa strada alle sue spalle.. La luce potente e purificatrice dell'acqua potabile, non rivolge le mani al cielo solo perché con queste trattiene avido la schindler list dei posseduti dall'alcool.. Schiarisce la voce e comincia una chiama che mi rimanda immediatamente agli anni in cui la coca cola era l'unica sregolatezza ammessa..Han da recuperare sugli appuntamenti quindi si comincia con l'accorpare buste di uno con la relazione di un altro.. Cedo nelle mani del divino le mie analisi e attendo il mio turno con il classico mal di stomaco che accompagna ogni verifica di questo mio personalissimo cammino di Santiago..Il bomber dell'ansia nel frattempo sfinisce infradito e mattonelle in una trincea che solo lui conosce.. Si riapre la porta del destino e il mio nome pare scandito dalle alte montagne in un coro tipico dell'alto Adige.. Il caldo comincia a farmi brutti scherzi, mi alzo mentre il bomber dell'ansia risponde alla stessa chiama porgendo le analisi con la destra, tentando contemporaneamente uno sfondamento da pseudo calciante facendo leva con la sinistra mantenendo gli occhi vitrei puntati verso il basso consapevole dell'inutilità del gesto.Entro nella culla del destino e mi accomodo di fronte a una simil dolce assistente che mi liquida con la stessa velocità con cui il primario aveva battezzato come folle il cocainomane dei sei anni passati a far analisi senza mai migliorare la propria posizione nei confronti della legge.Abbiam concordato in una unità il mio consumo medio settimanale di alcool rispetto ai tempi in cui abusavo incosciente e vengo registrato come LIBERO per il centro di alcologia di Careggi. Adesso la palla passa alla commissione di villa fiorita.. Di solito danno retta alla nostra relazione, mi dice l'assistente stringendomi la mano.. Quindi, esco da San Luca Nuovo LIBERO e consapevole di aver fatto il massimo per questa nuova libertà raggiunta faticosamente.. Se a San Salvi le danno retta altri 2 anni di patente non me li leva nessuno.. Gli step sono questi e Il sorriso mi si piega un po' verso il basso, ma non c'è sconfitta nel cuore di chi lotta.. Riparto da Santa Maria Novella che sono le 19.00, a Pisa mi aspetta la coincidenza per Campiglia Marittima.. 5 minuti per trovar binario e treno e poi giù di nuovo ad aspettare il bussino blu che mi porterà fino a Piombino Marittima.. Finalmente alle 22:00 respiro di nuovo l'ariadi mare.. l'Elba è a un passo lungo un'oretta di traversata ma la giornata oramai è alle spalle.. Sono fisicamente perfetto, nessun valore borderline e attracco sulle coste elbane che son quasi tredici ore da che son partito..

martedì 29 maggio 2012

Il sig.Mannelli e la sua pena detentiva

da quel 27 marzo di due anni fa son passati esattamente 795 giorni..
A ripensarci adesso il mondo mi stava cascando addosso... anzi, mi era completamente crollato addosso e penso che mentre leggo il decreto penale che mi è stato recapitato mai sensazione fu più attuale.. qualcuno poco più a nord è morto sepolto per qualcosa in più di questa sensazione.. e chissà quanto avrebbe preferito sentirsi senza forze come mi son sentito io quel sabato sera là..
si dice che la vita va avanti, the show must go on.. ma se ripenso a tutto quel che mi circonda ce ne sarebbero pochi di show che meriterebbero di continuare.. a partire da quel teatrino malconcio che ogni domenica ci fa disperare dietro a undici fenomeni e una palla.. la vita su in Emilia dovrà ripartire anche senza le ultime quindici vittime, così e magari meglio di come è successo a L'Aquila qualche anno fa, così come accadde nel '66 dopo l'alluvione a Firenze.. così come dopo ogni altra tragedia che ha puntellato ben bene gli animi di quest'umanità che non trova mai pace, mai un equilibrio.. mai la capacità di mantenere quelle quote "più normali" tanto decantate dal buon Battiato..
La sensibilità è del tutto personale, soggettiva ed è il risultato, in continuo cambiamento, dell'esperienza quotidiana che la vita ti propone.. spesso quello che per me vale una lacrima per altri è abitudine e viceversa.. talvolta sorrido laddove ci sarebbe da restare impassibili.. cerco di non allinearmi al politically correct.. alle tristezze di facciata.. a quasi quarant'anni penso di saper gestire pancia e ragione.. non sempre ci riesco, ma mi impongo per lo meno di evitare facili qualunquismi.. il famoso circo delle ovvietà che si ripropone ogni morte in diretta tv, la globalizzazione dei sentimenti che c'ha reso campioni del mondo di copia-incolla dei sentimenti altrui (cit. personale).. riusciamo a retwittare persino le lacrime altrui perché l'ipocrisia è una brutta compagna e se non te ne accorgi ti inaridisce peggio che nel Sahara.. di conseguenza pare forzato ricordare un mondo che crolla quando poche ore fa ne è crollato uno facendo vittime.. non sensazioni..
Sono stato quindi ufficialmente condannato a 20gg di detenzione e duemila euro di multa...
il mio Ego resta perfettamente in equilibrio su una linea di confine che divide la straordinaria follia che ti fa sorridere quasi fiero per tali notifiche neanche un cavaliere di fronte al proprio Re (non so perché ma mi viene in mente Muttley che chiede la medaglia a Dick Dustardly) e la perplessità che scivola rapida verso la depressione pensando che come i peggiori delinquenti anche io adesso ho una pena da scontare...
Per fortuna non ho ammazzato nessuno e il tutto resta collocato nell'alveo della cosiddetta pecunia, quindi i miei 20gg da ergastolano vengono sostituiti dalla corrispondente pena pecuniaria, appunto, sulla base di un valore giornaliero "..tenuto conto della condizione economica complessiva dell'imputato.. " di euro 250,00 per ogni giorno..". E' immaginabile la mia prima espressione alla lettura del decreto da parte del mio avvocato.. (ebbene si, ho un MIO avvocato) l'imputato quindi è stato condannato alla pena di Euro 7,000 di ammenda.
Se mi guardo un attimo indietro.. giusto quei 795 giorni per ritrovarmi seduto sul ciglio del marciapiede con i due tutori della legge che mi parlavano per la prima volta in vita mia di tasso alcolemico, avvocato d'ufficio, sospensione della patente e tutto l'indotto di restrizioni che ne susseguono poi con un incremento di cattiveria che neanche il debito pubblico riesce a garantire, adesso.. solo adesso.. riesco a sorridere un pelino più sereno.. quel mondo che mi era crollato addosso sembra aver ripreso le sembianze rassicuranti di quella strada che ognuno comincia a fare da che muove i primi passi..
Il nuovo codice della strada mi permetterà di scontare la mia pena pecuniaria con una serie di giornate dedicate completamente agli altri.. quegli altri che non se la passano bene.. quegli altri ai quali il mondo è crollato e non son riusciti a ritrovare il modo per ritirare su niente.. probabilmente saranno giorni che non avrei mai affrontato di mia spontanea volontà quindi, adesso, dico ben vengano i lavori socialmente utili.. la fedina penale resterà limpida come prima.. e questi due anni li potrò raccontare magari bevendoci su un buon bicchiere di chianti.. tanto dopo non guido..
Mi concedo un copia-incolla di alta qualità alla faccia dei bei discorsini di cui sopra con un ultimo pensiero a chi stanotte non la passerà come le altre e a chi purtroppo non la passerà proprio:
"non si muore di terremoto o natura crudele. Si muore di condizioni lavorative disumane e case costruite in maniera criminale. Andrea Scanzi"

martedì 7 febbraio 2012

schiaffi dal cielo...

tu:"ci vieni con me a vedere il concerto dei Radiohead in Piazza Santa Croce?"..
io:"i Radio chi?".. risposi quasi imbarazzato perchè il ruolo ancora non mi faceva scindere l'amicizia dal rapporto di lavoro e non capivo che ti stavi avvicinando come amico..
Finì con noi due sui gradoni montati in piazza Santa Croce dopo una bella birra allo William.. mi facesti conoscere la loro musica che però apprezzai solo più tardi.. piano piano.. 
Finì che quell'estate lì andammo in ferie insieme, io, tu e altri due a formare il gruppo più eterogeneo che si potesse immaginare.. di nuovo assaporai il gusto che si porta dietro la parola amicizia.. spesso relegata agli anni della scuola e quindi archiviata erroneamente per i miei 25 anni.. troppi per avere nuovi amici.. nuove teste da conoscere e da mettere negli angoli giusti del cuore destinati a coloro che non saranno mai solo conoscenti e neppure solamente colleghi.. 
Quell'estate lì la rammento tutt'ora come la più bella della mia vita e a ripensarci mi viene un pò da piangerci su.. le isole Eolie.. mi son rimaste così nel cuore che ci son ritornato altre tre volte... 
Finì che per starti dietro presi la più bella sbronza della mia vita... io che la birra l'amavo ma non certo come te... e soprattutto mica la reggevo come te... sarà però che adesso ne pago le conseguenze... tutto torna vedi?...
Finì che abbiam passato qualche anno a non poterci più perdere di vista... abbiamo annodato la nostra vita insieme a quella professionale e quando quest'ultima ci divideva non ci perdevamo certo in chiacchiere... mille cene... mille aperitivi.... mille domeniche ad accompagnarci nel percorso che sembrava perfetto...
Finì che andammo fino a Reggio Emilia per ascoltare il Liga... che nessuno dei due, anzi dei quattro: Rosse e Fede comprese, amava così tanto da dover macinare km e ore di coda... ma era il giusto modo per condividere e stringere ancora di più le viti a quell'amicizia nata con la musica tra gli scaffali di un ipermercato...
Finì che le nostre coppie parevano legate a doppio filo... e che prendere l'acqua in ferrovia per la nostra Fiorentina non era poi così male nonostante la Fede e la Rosse non capissero un cazzo di calcio....
Finì che era normale sentirsi dire l'un l'altro:" che si fa?"... e in quello ci stava tutto il tempo da dover impegnare oltre i confini della nostra amata e maledetta cooperativa...
Finì che avevo bisogno dei tuoi consigli... delle tue parole da amico per risolvere determinati dubbi per i quali sembrava tu avessi sempre la chiave di volta in tasca pronta per me...
Finì che ci siam fatti entrare nella vita a vicenda... 
Finì con delle cene con Ale e Francesco che ancora ricordo.... 
Finì con quel barbeque a ferragosto che adesso pare roba d'altri tempi....
Finì che le strade si dividono e la Fede ne prese un'altra che non fosse la tua... ed io ti ho visto piangere... disperarti per l'amore che ancora provavi.... un uomo come te, permaloso e scontroso che Scrooge a confronto era un cherichetto... ricordo gli abbracci e le infinite chiacchierate...
Finì che la vita fa incrociare e fa scrociare le persone come neanche un buon capostazione sa fare... e maledetto il carettere ci siam voluti perdere di vista.... 
Si danno per scontate certe cose finchè poi non ti vengono a mancare... frase fatta ma frase vera... 
la vita non ti da l'occasione per caso... sei te che non la sfrutti o non la vuoi sfruttare e quando ce l'hai vivi il tutto come se fosse parte normale del percorso... si sbaglia sempre nel dare il giusto valore... 
Ti ho rivisto di profilo pochi giorni fa e non ho avuto l'abbrivio giusto, lo stesso coraggio che aveva dato il via alla nostra amicizia per rifarmi sotto nuovamente.... tu magari hai fatto lo stesso e dentro di me ho pensato che pian piano cmq le strade si sarebbero naturalmente riunite... 
Non c'è stato dato il tempo necessario, avrei detto...
Non ce lo siam presi quando dovevamo dico adesso... 
Avrei dovuto attaccare quell'orgoglio bastardo che frena i più deboli nonostante un pezzo di vita passato a condividere musica, birra, ferie e parole pesanti che sapevano esclusivamente di affetto...
Stamani è finito tutto... e ancora non riesco a capire se è vero... mi ci vuole un pò per fare mio questo tuo nuovo percorso.. oramai definitivo.... 
Di certo so solo che ho sbagliato a lasciare strada a un orgoglio che ne ha rovinati più lui che il petrolio e quando ti rendi conto che non hai la seconda chiamata fa ancora più male capire che si è perso per la via tutto sto tempo per un malinteso del cazzo... ho la sensazione di non averti capito nonostante tutta l'amicizia che ci ha legato e credimi questo è peggio di qualsiasi cosa adesso che non ci sei più...
Non riesco a darmi pace... non capisco perchè ci si metta a puntualizzare le virgolette e non si capisca al volo che è quel che c'è dentro che ha valore... siamo bravi a dirci che è sempre colpa della vita così frenetica, ma a me adesso sembra solo una grande scusa del cazzo che serve a sentirsi solo meno vigliacchi... 
Spero mille cose ma adesso non servono a niente... non avrei mai pensato di piangere per te e questo mi fa stare bene, pensa te... la nostra era una vera amicizia nonostante tutto.. nonostante gli anni passati ad ignorarci come due bambini... sapevo che c'eri... dentro di me mi bastava questo e la speranza inconscia di ritrovarsi un giorno non è mai venuta meno... adesso però mi tocca fermarmi, mettere un punto e ricordarti perchè non posso fare altro, non mi è dato altro da poter fare... la vita e il nostro carattere non ce l'han permesso... coglioni... 
Ciao Walter... 

giovedì 15 settembre 2011

L'Anno Sabbatico..

Ogni sette anni cade un anno sabbatico, ovvero un anno durante il quale i campi devono essere lasciati a riposo, i crediti ed i debiti vengono annullati, gli schiavi ebrei recuperano la libertà.
Questa usanza deriva da due passi della Torah.. insomma, roba alta.. non certo un qualsiasi foglietto scritto a brutta copia..
Non sono Sette anni che scrivo anche se dentro di me probabilmente scrivo da che ho imparato a tenere a modo la penna.. o meglio le dita sulla tastiera oramai.. in realtà tutta l'idea del Riborda è ben più datata.. se vado a ritroso nel tempo di anni ne son passati nove.. poi considerando il primo post e l'ultimo anno che di post ne ha visti pochi e strappati a forza mi vien da dire che i miei sette anni ci son tutti.. 
Mi fan pensare certe pause.. lunghe quanto non ne aveva mai viste il Riborda.. ogni tanto tiro su la testa e archivio mentalmente quel che vedono gli occhi.. le sensazioni che percepisco.. i pensieri che mi percorrono senza freni testa, cuore e stomaco.. li sistemo per bene, rapidamente su degli scaffalini che credo oramai di avere anche io nel mio piccolo magazzino naturale.. un tempo c'era la corsa a stenderli delicatamente in rete.. la bramosia di dare corpo a qualcosa che scalpitava.. che aveva da venire alla luce.. mediamente partorivo ogni due/tre giorni.. e non erano certo dolori.. nessuna dipendenza.. ma la ricerca, spesso faticosa ma sempre ben ricambiata, di un leit motiv che mantenesse in vita il senso stretto che aveva innescato il tutto.. la trama era ben chiara e non ammettevo i cosidetti fuori tema.. piuttosto piccoli camei, dal mio punto di vista del tutto personale ovviamente, su quanto di più stretto mi girava intorno e quindi a modo suo influenzava anche la maglia originale.
Mentre scrivo so già, e i brontolii dell'anima non mentono mai, che un pò me ne pentirò di questo post, ma far finta di niente e lasciar scorrere via il tempo è un pò come offendere quello che ho investito in questa storia qua..
A volte ho la netta sensazione di aver tirato giù la saracinesca una volta per tutte, altre invece mi giustifico da solo, con me stesso.. alzo la mano a inizio ora prima che gli occhi del professore si mettano a seguire il dito nella spunta del registro.. sia mai che squilli bene il mio nome.. non son preparato.. non ho studiato e tanto vale tirarmi da parte.. rimando a momenti migliori..
In realtà non c'è da esser preparati granchè qua sopra.. ci vuole solamente tanta passione, tempo e rapidità di osservazione.. astenersi perditempo.. gli obbiettivi son grandiosi.. fermare per sempre sensazioni, emozioni, ricordi e momenti di una vita che altrimenti il tempo renderebbero leggeri, sempre più tenui.. mano a mano troppo flebili da poter ripescare in una memoria che non ha tutti gli slot che si vorrebbe ne i milioni di byte che servirebbero.. 
E' un giochino che da solo ti emoziona.. e che come tutti i giochi in scatola ha un suo momento d'oro.. e altri momenti di stanca.. questo probabilmente è uno del secondo tipo.. di stancabbestia però..
Per la prima volta dopo più di vent'anni non ho rinnovato l'abbonamento e anche questo è sintomatico.. magari non sarà per forza un anno sabbatico, magari saranno alcuni mesi sabbatici.. però non farlo presente sarebbe stato un pò come andersene da una festa a metà pomeriggio senza salutare neanche il festeggiato.. non si fa.. non è carino.. 
dopo un'estate molto particolare pare tornato il sereno sui gradoni della Fiesole e ai nuovi campini della mia Fiorentina.. ma certi avvenimenti mi han fatto spostare l'orizzonte del mio sguardo.. la passione non si cancella.. ma un piccolo distacco da qualcosa che ha contato tanto per me fin'ora, che ha passato con me, fianco a fianco la metà della mia vita c'è.. lo sento ed è giusto che a questo pensiero gli favorisca un pò l'abbrivio altrimenti resta da solo a girarmi in quel circuito chiuso che ho dentro e credetemi che ogni curva è una frenata.. una staccata di quelle che Valentino adesso si ricorda e basta.. il rumore di fondo c'è e adesso mi va solo di alzargli il volume..
"...Non ci pensare ale , cerca di disintossicarti , il calcio non ti merita e purtroppo la fiorentina non é niente di meglio , mi dispiace dirlo ma niente in quell' ambiente vale la tua attenzione..."

Son difficili da spiegare certe parole.. ma se ti arrivano quando le aspetti e a dirtele è qualcuno che nella tua adolescenza ha avuto quel peso esatto che solo i riferimenti hanno allora non hai bisogno di spiegarle a nessuno.. magari è tutta una follia momentanea.. magari resetto tutto.. ma nell'incertezza un punto lo metto.. 
si riparte cmq da li.. d'altronde non si può andare avanti così.. ma la passione ci nasce dal cuor.. 



giovedì 4 agosto 2011

Sesto-Reggello-San Piero-Serpiolle..

Agosto chiusi la dentro non è il massimo.. beh, non trovo un mese se li scorro tutti e dodici che mi fa dire che culo son all'iper però adesso che l'estate è nel suo massimo splendore, che Firenze comincia pian pianino ad assomigliare sempre più ad un deserto.. che pare bella pure Via Mazzoni per le poche macchine e le finestre aperte.. è veramente dura riuscire a far da schiavo a soci e compagnia cantante..
Riesco ad organizzarmi, la seconda o la terza volta in quindici anni probabilmente e scappo verso casa che son passate da poco le due.. lo stomaco reclama e la pizzeria a taglio di fronte all'SMS credo abbia chiuso appena ho girato l'angolo via Vittorio Emanuele.. smadonnatina di comporto e parcheggio sotto casa.. nel frattempo avevo allertato il vecchio Nanne per un'ipotetica puntatina a San Piero..
Riesco di casa venti minuti dopo, fresco come una rosa e ci indirizziamo prima verso Reggello dove la mi nonna si appresta a trascorrere la seconda consecutiva settimana di villeggiatura come usa dire, al fresco dei trecento metri sul livello del mare.. La missione pre San Piero è dovuta a una non ben precisata operazione sblocco cellulare che la mi nonna ha per l'ennesima volta reso inutillizabile.. ovviamente la colpa non è la sua.. ma questo si sa è un dato di fatto quando le succede qualcosa.. si riparte verso il mugello che son le cinque e mezzo passate e ancora non ho niente dentro al mio stomaco.. comincio però ad abituarmi.. d'altronde è pure il mese del Ramadam.. un pò di solidarietà non guasta..
Avvistiamo e oltrepassiamo nell'ordine Contea, Dicomano, Vicchio e Ponte a Vicchio, ma di botteghine, merdosi, alimentari degni di nota neanche l'ombra.. al casello del campeggio Valdisieve mi ritorna in mente la casa del prosciutto e comincio a versare acquolina dalla bocca paio una cannella aperta, se accenno un sorriso rischio il Vajont sulla tshirt.. la bocca dello stomaco mi si chiude definitivamente oltrepassato il ponte, niente da fare chiusa anche la Casa del Prosciutto, puntiamo dritti verso Borgo, lo evitiamo giusto per allungare un pò la strada e entriamo a San Piero che son le sei e mezzo..
Entriamo ai campini e mi sgroppono giù per la discesina che porta alla tribunetta, se la memoria non mi inganna ci dovrebbe essere un chioschino.. panino al prosciutto, due fette due, e birra media alla modica cifra di otto euro.. maledetti.. addento la prima fetta di casalingo accompagnata dal sapor di prosciutto che vengo accerchiato dal solito gruppetto magna tortelli perennemente in cerca di una trasfertina mangereccia, nell'ordine: Antonio Cecchino, Fabione, il mitico Alessino, il Benelli e Gianfranco.. un tuffo nell'iper di Lastra quando ancora si sorrideva pensando al lavoro..
La squadra me la guardo da lontano scambiando due parole col gruppetto fisicamente presente ma con la gola e lo stomaco già a sedere a Sagginale da Giorgione.. li saluto accusando non poco la birretta a stomaco praticamente vuoto e aspetto qualcuno di questi residui d'eroi che si apprestano a difendere i miei colori da fine agosto in poi.. solo Behrami, Neto, Felipe e Gilardino.. il resto si è defilato rapidamente sui colli mugellani ben rinchiusi nei pulmini di servizio.. di Montolivo neanche l'ombra, peccato, ancora ho da dirgli grazie
per la maglietta di Pazzini.. la contestazione non c'è stata ma si avverte un clima di leggera sfiducia..
Il rientro a Firenze è rapido e sportivo, la guida del Nannelli Senior sembra apprezzare la vettura.. io, birretta in corpo, ho ceduto da bravo fanciullo le chiavi in mani sicure e sobrie..
La stanchezza mi avvolge in uno stato di torpore che accontenterei volentieri, ma ho un'altra birretta con la Dona stasera.. saranno mesi che si rimanda.. e allora che sia artigianale.. al mitico Bei Bei su per Serpiolle a frescheggiare.. l'immancabile Massimiliano mi rintrona un pò la testa con la sua Grecia e mi ritrovo al 20 di Via Mazzoni che è quasi mezzanotte.. le macchine parcheggiate son poche, anche perchè c'è la pulizia delle strade, la stanchezza oramai è posposta a domattina, le finestre sono spalancate e par d'essere al cinema.. al 13 di fronte, sul al secondo piano danno CSI.. bello nitido anche, par d'essergli in collo suì divano..

giovedì 28 luglio 2011

ma non era casa mia?

Fin dal 1997, quando misi per la prima volta piede dentro l'iper di Montevarchi, mi han sempre detto che la fase comunicativa era il punto debole del nostro ambiente.. uno di quei punti sui quali lavorare per migliorare tutta una serie di risultati ad esso legati.. che la comunicazione non fosse l'unico aspetto critico l'avrei capito più tardi, col passare degli anni..
Ieri, sfrecciando con la mia torpedo blu sul viale del metano leggo meglio di altre volte il pannello pubblicitario col quale la Fiorentina ha tappezzato mezza Firenze per la nuova campagna abbonamenti.. parto dal presupposto che quest'anno non sono particolarmente ottimista e per niente ben predisposto verso la società e i passi che sta facendo.. cerco di esser coerente con me stesso e tutti i pensieri che ho elaborato e con tanta fatica probabilmente resterò rigido sulle mie motivazioni non rinnovando l'abbonamento..
l'emozione di avervi.. la prima cosa che mi son detto è stata: questi qua non c'hanno capito una mazza.. ve l'immaginate Cognigni e Teotino di là dal tornello che si emozionano nel vederci entrare?.. è una frase che sa di benvenuto.. entrate prego.. questa è casa nostra, quella è la cucina, il bagno finestrato.. ambiente confortevole.. la sala, le camere.. c'è pure la mansarda per i festini.. ma voi siete ospiti.. l'emozione di avervi almeno a me suona come un invito in casa d'altri.. quando io per venticinque anni quella curva li l'ho vissuta come se fosse casa mia..
La Fiorentina è dei Della Valle, ora, ma appartiene a Firenze.. siamo noi che la seguiamo, che la sosteniamo.. vive del nostro affetto, del nostro tifo.. esiste perchè per noi ha un senso.. senza tifosi a chi fregherebbe della Fiorentina? economicamente è una rimessa quindi non avrebbe senso alcuno.. vive perchè è l'anima prima della nostra passione..
E' proprio sbagliato il senso di questa frase.. la Fiorentina non è loro e noi non siamo dei privilegiati avendo l'opportunità di viverla domenicalmente.. la Fiorentina è di tutta Firenze.. che la vive dal lunedì alla domenica.. senza soluzione di continuità.. un'amore non ha un tempo definito quando è vero, reale.. adesso ci sono i Della Valle che hanno investito.. tante grazie.. domani ci sarà un altro imprenditore.. fa parte del giochino perverso del loro calcio moderno.. noi siam la parte romantica, quella che c'era prima quando gli interessi non esistevano neanche quando era importante esserci per la squadra, la città.. non contava vincere per forza, noi siam quella parte che c'è adesso e che ci sarà sempre anche quando il giochino si sarà rotto e tutto tornerà a quote più normali... quando non conterà più avere milioni di euro e aggancini strani in federazione.. vincerà chi avrà più fiato, lotterà chi sarà più attaccato a quella maglia.. nessuno può invitarti a casa tua.. per voi non potrà mai essere un'emozione averci.. perchè noi ci siamo sempre stati.. deve diventare un'emozione per voi esserci.. perchè è un privilegio che vi dovete sentire addosso.. io mi emoziono sempre perchè ci sarò sempre anche quando non sarò su quei gradoni.. quindi rigirate quella frase per favore perchè di Firenze, cari Fratellini non c'avete ancora capito una mazza..

venerdì 15 luglio 2011

a tra un anno..


Questo 14 luglio lo stavo aspettando come se fosse il primo giorno di chissà quale nuova avventura.. in realtà conoscevo per filo e per segno la qualità e lo spessore di ciascun secondo che avrei perso la dentro a partire dalle 16.00 in poi..
Mi son presentato a Villa Fiorita a dieci minuti dall'appuntamento con la mia solita cartellina blu.. quella dell'alcolizzato.. e l'alito che ancora sapeva di quel morellino di scansano che aveva appena due ore prima ben accompagnato la fiorentina del buon Burde.. ultimamente mi sento parecchio cicciaio.. ho bisogno di sangue.. e la fiorentina me ne offre a litri..
L'illusione che la produttività del posto si fosse inaspettatamente portata a livelli europei è durata l'attimo d'un rutto.. visita oculistica in trenta secondi netti, consegna della relazione del percorso appena terminato al centro alcologico di Careggi e via nuovamente a bagnomaria per un par d'ore in un corridoio che sapeva come sei mesi fa di stantio.. di tempo infinito.. di lancette inesistenti che fan finta di scorrere, che se le guardi sembran ferme e quando non le guardi tornano indietro.. inganno l'attesa ripassando righe e parole che credevo di sapere a memoria.. ogni tanto alzo a mezz'asta lo sguardo sui fortunati che son li dalle undici di stamani e sembrano sulla via della soluzione..
Tra un passaggio e l'altro mi sciroppo ogni personale esperienza di questa vicenda kafkiana che ci unisce tristemente per qualche grado in più.. sento parlare di migliaia di euro.. decine di migliaia e lo stomaco sembra rigirarsi da solo.. non so se è più la rabbia o lo scoramento per qualcosa che mi par di pagare oltre modo.. i rutti al morellino intanto diradano il ritmo e ritorno con lo sguardo alla mia cartellina blu..
Improvvisamente salta fuori da un cassetto della memoria la parola Bollettino.. immediatamente sbianco, sento il sudorino tipico di chi l'ha combinata grossa scivolarmi giù dalla fronte, infilarsi nel colletto della polo e raggiungere metà groppone con una rapidità che mi gela il sangue.. porca puttana non ho pagato i bollettini... porca troia non ho neanche la marca da bollo.. il fatto che stavolta era fondamentale la relazione di Careggi ha oscurato tutto l'indotto che regge questo meccanismo diabolico.. l'ancora di salvataggio ovviamente è sempre la mamma.. ricerco la rubrica mentre il pallore me lo sento ben visibile in fronte e la mia prima speranza adesso è: Fa che sia l'ultimo di tutta la giornata.. mantengo un certo equilibrio e mentre immagino l'incazzatura della santa donna le spiego quanto e cosa mi mancasse.. dedita ad ogni opera buona si fionda alle poste e mi recapita l'obolo previsto per questa organizzazione a delinquere che mancano dieci minuti alle 19.00..
Squilla bene nel corridoio il mio nome.. entro rasserenato e vengo liquidato in meno di tre minuti.. tre ore e mezzo per sentirmi dire: ok Nannelli, dodici mesi di patente come richiesto.., faccio fatica e esser contento.. non potrebbero girarsi un par di mail e farmi sapere il risultato senza perdere un pomeriggio intero seduto su una sediolina di legno appiccicato a un muro di un corridoio lungo venti metri largo uno e mezzo dove la concentrazione umana supera di gran lunga quella della Fiesole dei bei tempi? forse, in questa Italia qui è quel che ci si merita.. però poi s'incazzano pure se si parla male degli ambienti statali..
Esco che son stremato come se avessi fatto nuovamente la ristrutturazione di un mese fa.. come sfianca l'attesa quando non puoi ingannare il tempo..
Intanto il calciomercato della mia Fiorentina langue.. ed è un complimento, i miei eroi son partiti per Cortina con la metà della squadra di anno scorso portandosi dietro tal Romulo e il giovane Nastasic.. troppo poco per catturare l'attenzione che si meriterebbe la mia squadra.. questo passa il convento.. anzi, i Della Valle..
Evito di commentare la querelle Teotino-Antonio perchè cerco di fare il signore.. ma mi sento sempre più demoralizzato da una società che sta finendo per non rappresentarmi più.. ne me ne Firenze.. e dire che ci sarebbe voluto così poco.. nessuno ha mai chiesto lo scudetto.. siam romantici a Firenze.. ci s'accontenterebbe di chiarezza, trasparenza e attaccamento..

venerdì 8 luglio 2011

ho bisogno di sognare..

Venticinqu'anni di Fiesole non si cancellano neanche se ci s'impegna a modino.. però ci son momenti nei quali non è più sufficiente neanche l'abitudine.. perchè spesso, se non sempre, rinnovare l'abbonamento va oltre la squadra, lo stadio.. a Firenze non si rinnova l'abbonamento perchè forse quest'anno si vince qualcosa.. si rinnova.. punto e basta.. non ci son motivazioni o cause forti scatenanti.. altrimenti si faceva il tifo per l'Inter degli ultimi dieci anni o del Milan dei precedenti venti.. A Firenze si rinnova un patto d'amore verso una maglia, un colore.. una città.. raramente per dei giocatori.. spesso semplicemente per ritornare al Franchi.. sempre per riunirsi a quel gruppo che sa di Stadio e che altrimenti perderesti di vista.. rinnovare significa riprendere in mano una chiave che si mette da parte un paio di mesi.. avendo cura che non si arrugginisca.. sicuri che tornerà ad aprire le porte di una seconda casa che col passare del tempo risulta quasi più accogliente della tua nonostante un tetto proprio non ce l'ha..
il tifoso ha bisogno di emozioni, vive di passione e amore per quel che lo rappresenta.. la maglia viola è il mio unico amore che non subirà mai l'umore del momento.. la rabbia, la delusione son tutte reazioni di pancia che servono a elaborare meglio il contesto.. l'oggetto ha un suo valore e tale rimane invariato.. non esiste bianco o nero.. in questo caso le sfaccettature sono migliaia e non si arriva mai al nero.. tutti i viola del mondo ovviamente..
Ci son momenti di scoramento che ti fanno giurare eterno odio per quello e quell'altro.. minacci l'allontanamento coatto.. ti neghi la gioia di un passo aldilà di quel tornello piuttosto che dar ragione a chi non ama a sufficienza la tua Fiorentina.. occhio non vede, cuore non duole.. o roba simile.. poi però duri quanto un calippo a mezzogiorno.. e basta un video postato su youtube da qualche altro malato come te e tutti i proclami fascisti svaniscono come i cinque minuti in più la mattina presto.. non fai a tempo a richiudere gli occhi, postporre la sveglia che già risuona..
I brividi che mi danno certe immagini legate a questo mio passato sono unici, irripetibili e fanno da collante col Franchi che il Saratoga pare la Coccoina a confronto.. ho bisogno di sognare.. di pensare che anche quest'anno giocherò per vincere, so bene che non sarà mai così.. però vivo di sogni.. ecco perchè odio profondamente questa strana sensazione di abbandono che si vive a Firenze.. possibile che non si riesca a far capire cosa rappresenta la Fiorentina? non può essere solo un hobby.. io mi emoziono quando scendono in campo i ragazzi.. mi scendono le lacrime se rivedo Marione.. mi vengono i brividi a riveder quelle di Rui Costa.. mi sento forte e orgoglioso quando il Bati porta l'indice al naso per zittire i tifosi Blaugrana.. mi piace la genuinutà di Riganò.. sono innamorato di Roberto Baggio e piango se vedo il Borgo che insacca il 4-3 ai nerazzurri..
Non riesco a immaginarmi lontano da lei..

venerdì 24 giugno 2011

San Giovanni patrono di.. Torino..

Volati via nel vento elbano i tre giorni di mare graziosamente giostrati da miss Topinetti mi imbarco a Portoferraio con un'ora circa di ritardo sul tabellino di marcia che la Moby aveva proposto.. Scendo a Piombino mentre scopro che San Giovanni è patrono anche della città di Torino e sdubbiando non poco su questa comproprietà passo rapido da San Vincenzo mentre gestisco gli schiamazzi che provengono dal mio stomaco fino al mcdonald's di Firenze..
Due passi in Iper a chiudere una piccola querelle rimasta aperta da sabato e cerco di capire una volta per tutte chi cazzo sarà l'allenatore della mia squadra del cuore..
C'ho provato tra una tacca e l'altra che mi veniva regalata dalla 3 nelle sperdute spiagge di Capoliveri, mi si è pure ingrossato il fegato per la rabbia dovuta al piccolo supermercato che eravam di nuovo tornati ad essere.. Moratti vuole, Della Valle non dice si ma non si oppone neanche decisamente.. non che a Firenze ci si sarebbe strappato i capelli per Mihajlovic all'inter, anzi.. però nella gioia di vedersi portar via un allenatore mai amato resiste forte la sensazione di una società che si sta mettendo da parte.. si sta ritagliando un posticino da sparring partner non certo da protagonista.. insomma, sta scusa del fair play finanziario non sembra altro che un paravento bello chiaro per non scucire più neanche un soldo..
I soldi son loro, d'accordo.. però non mi va l'atteggiamento da strafottentini permalosi che i due fratelli stan portando avanti da un pò troppo tempo.. intanto il mercato pare inchiodato sui vari Mulumbu d'ogni dove e Mutu ha preso definitivamente la via per la romagna.. ho idea che rimpiangeremo pure lui..
Per fortuna la parte sana di Firenze sa tenere alta la testa e lo dimostra con la finale del calcio storico tra Azzurri e Bianchi, vinta dal quartiere di Santa Croce al termine di una gara maschia, ma leale come da nuovo regolamento..
La tensione sana e passionale per la mia Fiorentina subisce nuovamente colpi bassi e sempre più spesso la mia voglia di defilarmi si fa spazio a gomitate.. riesco raramente ad alzare la testa e mi aggrappo a speranze rese poi vane da un titolo di giornale (maledetto CdS!) ma faccio forza su quelle sprintate d'euforica sensazione per non capitolare definitivamente prima della fine della prelazione.. le uniche gioie di quest'anno viola son venute dal settore giovanile e il patronno ha visto bene di licenziare tutti e tre i tecnici.. chi ci capisce qualcosa mi aiuti, chiudo consapevole che anche stanotte nonostante il Vape attaccato da ore mi aspetta una dura lotta con zanzare probabilmente modificate geneticamente.. speriamo almeno che Cerci alla Juve sia più di uno scoop..