Non ci si perde mai per davvero..
E' così che grazie ai cosidetti social network si intreccino nuovamente amicizie legate ai banchi di scuola.. e nel mio caso non si parla certo di pennaecalamaio ma i suoi bei vent'anni nel mezzo ci stanno tutti.. Firenze è piccola e questo lo capisci quando lo sguardo comincia ad uscir dalle colline.. i rinterzi che la vita ti offre mantengono sempre vivi certi ricordi e alla fine i ragazzi della 3C han solo diradato le cazzate quotidiane a pochi appuntamenti, sporadici, difficili da determinare ma comunque sempre ricercati..
Mercoledì scorso abbiam deciso di fare una mini rimpatriata... inutile tentar di riunire tutta la classe... il rapporto era perdente già allora... rappresentavamo, noi maschi, un terzo della popolazione anche nel miglior anno di presenze del cosidetto sesso forte... riunire 28 persone sarebbe stata un'impresa, riunirne 7 molto meno.. eravamo 6 perchè il Mighe dopo una breve esperienza nuiorchese è emigrato nuovamente verso il vecchio continente in quei di Montpellier...
Arrivo al messicano di Porta al Prato che i tacos sono solo un ricordo e i piatti lamentano l'attenzione dei 5 compagni di scuola... completo il tavolo da sei e comincio a riallacciare antichi abbracci che sanno tuttora di scuola, zaini e libri scolastici... Il Delse è un professore di Francese, Il Ghela vende Parquet e fa il deejay per puro divertimento, il Palme l'assicuratore, il Donna l'autista del comune e il Merca lavora presso un Corriere... tutto sommato abbiam tutti dato ragione ai nostri professori.. non ce n'è uno che lavora in Agenzia di Viaggi... Solo Sergio ha lambito l'area linguistica finendo sulla sponda opposta a quella dove abbiam passato i nostri 5 anni del Marco Polo.
Siamo una buona fotografia della società attuale... nessuno è totalmente contento di quel che fa.. tre di noi son sposati, il Merca convive e solo due han prole a carico... La crisi tocca i nostri argomenti con la stessa importanza della nuova Fiorentina di Montella... siam cresciuti a stadio e musica e i Goccia se li cerchi bene vivono ancora dentro i fabfour che son cresciuti all'ombra dell'Itt..
I ricordi son come le ciliege.. uno tira l'altro ed è così che ognuno ripesca nella propria memoria episodi che qualcun'altro aveva cancellato... le risate son genuine e mano a mano che la serata scorre i ruoli del gruppetto di allora si ripropongono anche oggi che i quaranta si avvicinano a grandi passi... per un attimo sembra di esser tornati a quei quindici minuti di ricreazione che ci vedevano respirare all'aria aperta come carcerati tra un'ora di inglese e una di tecnica turistica... a tratti l'argomento è unico, in altri momenti il gruppetto si separa in accoppiate o conversazioni a tre teste..
Nei nostri racconti si fa largo piano piano anche il ricordo del Ponze.. il suo non esserci più è la parte scura della luna... una faccia della medaglia che ragazzi di quell'età non avrebbero mai pensato di dover affrontare... sono passati anni oramai ed è comunque difficile parlarne con serenità... qualcuno si domanda cosa si sarebbe potuto fare, se realmente avremmo potuto evitare quel che invece è successo..
un pò di silenzio copre per alcuni minuti questi nostri ricordi, ma il locale aiuta a non farsi trascinare troppo.. Si avvicina la fine della serata quando la voce del Donna spezza il continuo brusio degli altri tavoli:"Oh ragazzi.. guardahe che fihe..!".. con una ripresa dall'alto avremmo potuto ammirare il sincrono di cinque teste che si voltavano seguendo lo sguardo incantato del Donna.. oramai il ritorno al passato era fatto.. il gruppo ha fatto il resto.. la legge del branco si impossessa dei 6 tecnici per il turismo e la maturità raggiunta a fatica si perde con il classico richiamo del maschio dominante seguito con estrema attenzione dagli altri membri...
Il darsi di gomito sembra di regola.. in effetti le tre fanciulle che han fatto il loro ingresso nel locale "paian sintetiche" come le ha battezzate il Ghela... di quelle che quando si alzano la mattina già son truccate e cmq si imbellettano nonsisacosalostesso, a confronto una ragazzina magari anche a garbo preparata per la soirée dell'anno pare la ficaccia di turno che sbadiglia di prima mattina dopo una sbronza epocale...
Il terzetto alla occhidigatto ci sfila alle nostre spalle e noi ovviamente le seguiamo senza staccar lo sguardo da quel ben d'Iddio così ben disegnato.. l'occhio si stacca solo ed esclusivamente per cercar approvazione negli altri sguardi altrettanto abbacinati, ma è un'andata e ritorno impercettibile... il Donna capotavola domina la visuale e alimenta con la giusta enfasi i commenti in modalità sottovoce, che Fabrizino dal centro curva al confronto era timido... Riusciamo a riprender coscienza della location e possesso delle nostre facoltà nonostante lo stazionamento prolungato del triodellemeraviglie quando sempre il Donna richiama stavolta l'attenzione di tutto il locale con un prolungato e incredibilmente acuto:"il misteeeerr... ragazziiii, il misteeeeerrrrrr".... l'effetto branco si autoalimenta e raggiunge livelli da studio statistico, in un nanosecondo le tre dame erano sparite dalla nostra visuale, dal messicano, anzi da Porta al Prato... la loro riconosciuta bellezza di ben altro livello è stata cancellata da colui che sta mirabilmente guidando la nostra squadra... Nel suo metro e settantadue risplende di luce propria... in una botta sola femminaecalcio, cosa chiedere di più, chiosa il buon Donna, io guardo l'areoplanino e mi chiedo come possa aver giocato in Serie A e segnato valanghe di goal questo esserino qua che forse a malapena mi arriverà alle spalle e adesso si contorna di cotanta bellezza femminile, il Donna perde completamente il senno.. è l'unico in tutto il locale che batte le mani continuando a richiamare l'attenzione dell'allenatore viola.. noi cinque spostiamo definitivamente l'attenzione su Giacomino... l'imbarazzo iniziale per l'exploit del nostro vecchio compagno fa largo a grasse risate per questa sua naturale capacità di attirare l'attenzione.. Il mister ovviamente saluta l'ultrà che riesce a malapena a rimanere seduto per la troppa foga agonistica e palesemente confuso da tanto maldestro amore fa un cenno alle tre sintetiche e si avvia verso l'uscita.. la calma riprende lo spazio del pre teatrino e il Merca, con l'occhino abbottonato, esordisce con un:"Oh.. mister, mister.. ma mister chi?".. eppure la birra messicana non mi par così pesa...
La serata finisce con una buona mezz'ora radunati intorno alla vespa del Ghela ricordando il matrimonio polacco del Donna.. la promessa è quella di ritrovarsi di qui a poco.. so già che questo poco tendenzialmente porterà con se qualche mese, ma mentre mi dirigo alla 307 ripenso alla serata e sorrido felice.. riusciamo ad esser sempre le solite fave a distanza di vent'anni..
... Nelle molte giornate del cammino da effettuare, ve ne saranno di radiose e di necessariamente in ombra ed è principalmente in queste che il pubblico dovrà farse maggiormente sentire vicino agli atleti. Il campionato non si arresta né alla terza, né alla quarta domenica [...] quindi: avere fermamente fiducia! La vittoria, ne siamo certi, bacerà ripetutamente il nostro vessillo... Luigi Ridolfi
giovedì 18 ottobre 2012
lunedì 15 ottobre 2012
Eppure è la mi sorella..
Sabato sera..
Porta SanFrediano è a due passi.. difende, alta com'è, quel che resta del vero quartiere popolare fiorentino..
Via Pisana è un brulicar di teste.. sono frenetici gli ultimi attimi che precedono l'apertura..
è il periodo del cosidetto cazzomimetto si passa dalla pioggia al sole come dal caldo al freddo in un batter d'occhio.. stasera si sta bene.. pare fine estate anche se siamo già a metà ottobre.. l'orario è perfetto per un aperitivo..
La Lau che sistema i tavoli al Sanfrediavino.. capita che Emanuele la chiami per i we quando è in difficoltà e lei non si tira certo indietro.. lavoratrice indefessa.. Si avvicina un gruppetto di ragazzi..
GdR:"Ciao, possiamo? (indicando i tavoli all'esterno del locale)"
Lau:"... dipende.. (guardandoli di traverso).. è praticamente tutto prenotato.."
GdR:"..no, no.. ma noi non vogliamo cenare, solo per un aperitivo.. fate pure gli aperitivi qui?"
Lau:".. si e no, dipende da cosa cercate.. e comunque alle otto e mezzo vi butto fuori, eh.."
I ragazzi prendono i posti e la Lau la comanda..
5 minuti dopo ecco gli aperitivi..
Lau:"(notando strane occhiate dei passanti verso il gruppetto dei ragazzi).. allora, ecco i vostri calici.. (qualcuno alle spalle della Lau scatta qualche foto).. Siamo famosi eh?.. esclama la Lau sorridendo ai cinque al tavolo... cosa siete un gruppo musicale? siete in tournée?"
GdR:".. non proprio.. niente musica.."
Lau:".. ma non mi sembrate fiorentini.. di dove siete?"
il ragazzo biondo con la barba a sx:"io sono di Roma.."
il ragazzo al centro, il Johnny Deep denoantri:"io sono argentino"
il barbuto che sembra un prete sulla sx:" io sono di Brescia, ma vengo da Torino"..
La Lau sorride e parla sopra gli altri due:"... siete un gruppetto ben mixato..".. "già!".. le risponde J.Deep e le chiede:"dov'è che possiamo mangiare del sushi?"..
Lau:"..beh, dipende da quanto volete spendere.. qua in fondo c'è un giapponese che con vent'euro vi fa mangiare di tutto ma non è un granchè.. altrimenti..".. quando la interrompe Johnny spiegandole che a loro basta mangiare bene, non si pone proprio il problema della pecunia.. la Lau elenca una serie di localini a garbo, saluta i ragazzi, e rientra nel locale dando le spalle agli strani avventori..
Subito dietro di lei a distanza di pochi minuti entra un amico del titolare esclamando:".. Stasera si fa il pienone eh Ema.."...".. pienone? perché?".. risponde il titolare e di rimando l'amico, mentre fuori i flash illuminano a giorno la tarda ora e oramai è calca al tavolo del gruppetto ben mixato di amici:
"c'avete mezza nazionale italiana di calcio la fuori.."
Porta SanFrediano è a due passi.. difende, alta com'è, quel che resta del vero quartiere popolare fiorentino..
Via Pisana è un brulicar di teste.. sono frenetici gli ultimi attimi che precedono l'apertura..
è il periodo del cosidetto cazzomimetto si passa dalla pioggia al sole come dal caldo al freddo in un batter d'occhio.. stasera si sta bene.. pare fine estate anche se siamo già a metà ottobre.. l'orario è perfetto per un aperitivo..
La Lau che sistema i tavoli al Sanfrediavino.. capita che Emanuele la chiami per i we quando è in difficoltà e lei non si tira certo indietro.. lavoratrice indefessa.. Si avvicina un gruppetto di ragazzi..
GdR:"Ciao, possiamo? (indicando i tavoli all'esterno del locale)"
Lau:"... dipende.. (guardandoli di traverso).. è praticamente tutto prenotato.."
GdR:"..no, no.. ma noi non vogliamo cenare, solo per un aperitivo.. fate pure gli aperitivi qui?"
Lau:".. si e no, dipende da cosa cercate.. e comunque alle otto e mezzo vi butto fuori, eh.."
I ragazzi prendono i posti e la Lau la comanda..
5 minuti dopo ecco gli aperitivi..
Lau:"(notando strane occhiate dei passanti verso il gruppetto dei ragazzi).. allora, ecco i vostri calici.. (qualcuno alle spalle della Lau scatta qualche foto).. Siamo famosi eh?.. esclama la Lau sorridendo ai cinque al tavolo... cosa siete un gruppo musicale? siete in tournée?"
GdR:".. non proprio.. niente musica.."
Lau:".. ma non mi sembrate fiorentini.. di dove siete?"
il ragazzo biondo con la barba a sx:"io sono di Roma.."
il ragazzo al centro, il Johnny Deep denoantri:"io sono argentino"
il barbuto che sembra un prete sulla sx:" io sono di Brescia, ma vengo da Torino"..
La Lau sorride e parla sopra gli altri due:"... siete un gruppetto ben mixato..".. "già!".. le risponde J.Deep e le chiede:"dov'è che possiamo mangiare del sushi?"..
Lau:"..beh, dipende da quanto volete spendere.. qua in fondo c'è un giapponese che con vent'euro vi fa mangiare di tutto ma non è un granchè.. altrimenti..".. quando la interrompe Johnny spiegandole che a loro basta mangiare bene, non si pone proprio il problema della pecunia.. la Lau elenca una serie di localini a garbo, saluta i ragazzi, e rientra nel locale dando le spalle agli strani avventori..
Subito dietro di lei a distanza di pochi minuti entra un amico del titolare esclamando:".. Stasera si fa il pienone eh Ema.."...".. pienone? perché?".. risponde il titolare e di rimando l'amico, mentre fuori i flash illuminano a giorno la tarda ora e oramai è calca al tavolo del gruppetto ben mixato di amici:
"c'avete mezza nazionale italiana di calcio la fuori.."
giovedì 11 ottobre 2012
te, la mi mamma, tu la lasci stare..
così.. come vengono.. a caso..
Dante, Petrarca, Brunelleschi, Masaccio, Donatello, Michelangelo, Boccaccio, Pico della Mirandola, Botticelli, Galileo Galilei, Leonardo, Brunelleschi, Cimabue e tutta la famiglia Medici, i Lorena, Savonarola, le ville medicee, Piazza San Marco e lo Spedale degli Innocenti, Piazza della Signoria, Palazzo Vecchio, la loggia dei Lanzi, gli uffizi, Santa Maria Novella.. stazione compresa, Santa Croce, San Lorenzo, Il Duomo, la cupola del Duomo e il Battistero.. tutta piazza San Giovanni, Piazza della Repubblica, Il ponte Vecchio, Palazzo Pitti, San Frediano, San Niccolò, Santa Maria Nuova, Il giardino di Boboli, la Galleria dell'Accademia, lo Stibbert, Il giardino dell'Orticoltura, bobolino, Il piazzale Michelangelo, Il David, San Miniato e l'erta canina, Fiesole, Monte morello, Il piazzale del Re e tutto il parco delle cascine, la Fortezza da Basso e Forte Belvedere, il Campanile di Giotto, la fontana del Biancone, la cappella Brancacci, il Marzocco, l'obelisco di piazza dell'unità, Porta al Prato e il cimitero degli inglesi, il Porcellino, il mercato di Sant'Ambrogio, le Murate, la torre della Zecca, la biblioteca nazionale, Santo Spirito, Santissimi apostoli e Santa Trinita, Orsanmichele e la Santissima Annunziata, Palazzo Davanzati, Palazzo Rucellai e il Palagio di Parte Guelfa, Palazzo Strozzi e il Bargello, la Biblioteca delle Oblate e Palazzo Medici Riccardi, il Palazzo dell'arte della Lana e via dei Georgofili con l'Accademia della Crusca, il Giardino dei Semplici e quello delle Rose, i Lungarni, Paszkowski, le Giubbe Rosse e Gilli, il Teatro del Maggio Musicale, il Franchi, Il ponte alla Carraia, il Ponte alle Grazie, il Ponte Santa Trinita, il ponte San Niccolò, Il ponte di Giovanni da Verrazzano, il Ponte Amerigo Vespucci e il Ponte all'Indiano, il Ponte Rosso e Piazza della Libertà, Il Parterre e la Biblioteca del gabinetto Vieusseux...
Il Lampredotto, la Lingua e la trippa, la panzanella, la pappa col pomodoro, la bistecca alla fiorentina, la schiacciata alla fiorentina e quella con l'uva, i cenci, i fagioli all'uccelletta e le frittelle.. Baggio, Antognoni, la fiorentina, Marione, Luigi Ridolfi, Il Giglio, il Campo di Marte, Batistuta, l'Arno, Narciso Parigi, Hamrin, la maglia viola e quella biancorossa, i fiorentini... guelfi e ghibellini..
Potrei continuare delle ore.. ma son stanco.. e comunque so che sto facendo un torto dimenticandomi tanto altro ancora.. importante quanto quello che ho appena ricordato..
Io, fossi in te caro Marchionne, prima di parlar di Fiorenza, mi sciacquerei la bocca, conterei fino a cento, mi guarderei allo specchio e penserei un attimo a Chieti... ma basta un attimo dammi retta...
Dante, Petrarca, Brunelleschi, Masaccio, Donatello, Michelangelo, Boccaccio, Pico della Mirandola, Botticelli, Galileo Galilei, Leonardo, Brunelleschi, Cimabue e tutta la famiglia Medici, i Lorena, Savonarola, le ville medicee, Piazza San Marco e lo Spedale degli Innocenti, Piazza della Signoria, Palazzo Vecchio, la loggia dei Lanzi, gli uffizi, Santa Maria Novella.. stazione compresa, Santa Croce, San Lorenzo, Il Duomo, la cupola del Duomo e il Battistero.. tutta piazza San Giovanni, Piazza della Repubblica, Il ponte Vecchio, Palazzo Pitti, San Frediano, San Niccolò, Santa Maria Nuova, Il giardino di Boboli, la Galleria dell'Accademia, lo Stibbert, Il giardino dell'Orticoltura, bobolino, Il piazzale Michelangelo, Il David, San Miniato e l'erta canina, Fiesole, Monte morello, Il piazzale del Re e tutto il parco delle cascine, la Fortezza da Basso e Forte Belvedere, il Campanile di Giotto, la fontana del Biancone, la cappella Brancacci, il Marzocco, l'obelisco di piazza dell'unità, Porta al Prato e il cimitero degli inglesi, il Porcellino, il mercato di Sant'Ambrogio, le Murate, la torre della Zecca, la biblioteca nazionale, Santo Spirito, Santissimi apostoli e Santa Trinita, Orsanmichele e la Santissima Annunziata, Palazzo Davanzati, Palazzo Rucellai e il Palagio di Parte Guelfa, Palazzo Strozzi e il Bargello, la Biblioteca delle Oblate e Palazzo Medici Riccardi, il Palazzo dell'arte della Lana e via dei Georgofili con l'Accademia della Crusca, il Giardino dei Semplici e quello delle Rose, i Lungarni, Paszkowski, le Giubbe Rosse e Gilli, il Teatro del Maggio Musicale, il Franchi, Il ponte alla Carraia, il Ponte alle Grazie, il Ponte Santa Trinita, il ponte San Niccolò, Il ponte di Giovanni da Verrazzano, il Ponte Amerigo Vespucci e il Ponte all'Indiano, il Ponte Rosso e Piazza della Libertà, Il Parterre e la Biblioteca del gabinetto Vieusseux...
Il Lampredotto, la Lingua e la trippa, la panzanella, la pappa col pomodoro, la bistecca alla fiorentina, la schiacciata alla fiorentina e quella con l'uva, i cenci, i fagioli all'uccelletta e le frittelle.. Baggio, Antognoni, la fiorentina, Marione, Luigi Ridolfi, Il Giglio, il Campo di Marte, Batistuta, l'Arno, Narciso Parigi, Hamrin, la maglia viola e quella biancorossa, i fiorentini... guelfi e ghibellini..
Potrei continuare delle ore.. ma son stanco.. e comunque so che sto facendo un torto dimenticandomi tanto altro ancora.. importante quanto quello che ho appena ricordato..
Io, fossi in te caro Marchionne, prima di parlar di Fiorenza, mi sciacquerei la bocca, conterei fino a cento, mi guarderei allo specchio e penserei un attimo a Chieti... ma basta un attimo dammi retta...
lunedì 1 ottobre 2012
Il Fede Volante e quell'interista di Giannoccaro
La domenica si sa è fatta per oziare, non ci veniamo a raccontar novelle... uno che lavora e fatica come una bestia dal lunedì al sabato non vede l'ora che sia domenica mattina anche solo per aver la possibilità di non sentire la sveglia... poi magari mica dormo fino alle una.. son finiti quei tempi là.. però la libertà di aprire gli occhi quando non hai più bisogno di tenerli chiusi mi riempie il cuore.. quindi affanculo la liberalizzazione di Monti e le alzatacce festive...
Ieri, domenica, avevo la sveglia puntata alle 9.15.. e nell'intento doveva essere la sveglia di salvataggio quella che ti prende di peso e ti sbatte in macchina perché ti son rimasti una manciata di minuti.. la prima, quella delle azioni rallentate, degli sbadigli tra un passo e l'altro, delle improvvise ricadute mentre fai colazione o mentre ti lavi i denti l'avrebbe dovuta mettere l'Eli... troppa fiducia in quella ragazza che aveva chiuso gli occhi col sole che se ne andava altrove...
Il quarto d'ora che ci rimaneva è stato sufficiente per prepararsi fantozzianamente e ritrovarsi, euforici come un palo della luce spento, col cornetto in mano e cappuccino appena fatto, mentre cercavamo di apparire normali giù al bar dei vips della Signa bene.
L'appuntamento era per le dieci al primo autogrill sulla FiPiLi con tutto il parentado direzione Cecina.. finalmente, dopo innumerevoli cambi di programma, il prode Federigo aveva fissato definitivamente la data del 30 settembre come ultima opportunità per starsene, naso al cielo, ad ammirare le sue gesta da novizio barone rosso..
La scusa del battesimo dell'aria era ottima per fare le prove del pranzo di natale duemiladodici e la Laurina c'ha guidato nell'ultimo tratto Cecina-MarinadiCecina da tale Bruno per la preparazione culinaria all'evento aereo del primo pomeriggio...
Corri la vita la fanno una volta l'anno e la Lau ha visto bene di farsela quasi tutta in Mini riuscendo a lasciarsi Firenze alle spalle con un ritardo di quasi un'ora... siamo comunque arrivati al ristorantino prenotato dalla Lau quasi all'orario stabilito e le due orette c'han visto addentare come psicoatleti alla fine di una delle tappe più lunghe fritturine di pesce, patatine fritte, totani e altri frutti di mare preparati per la claque che l'aviere aveva voluto con se in questo pomeriggio da ricordare negli annali..
La tensione, pian piano rallentata dal vino bianco della casa e dalle pesantissime porzioni di fritto, si è rifatta presente quando mancava un quarto alle due.. Google maps ci dava l'aerostazione a 7 minuti ma noi ce ne abbiam messi comunque una quindicina nonostante France, detto il battistrada, che pestava sulle stradine sterrate come solo i Blues Brothers avevano fatto con i soldi per l'erario...
Il tipo che avrebbe fatto volare Fede c'aspettava col suo areino, che si muoveva a soffiare neanche troppo forte e l'ansia del nostro aviere cominciava a farsi largo a gomitate senza troppe smancerie... la mezz'oretta scarsa di teoria, alla quale abbian assistito in religioso silenzio tutti noi, ha visto il più giovane dei maschi Gioia ondeggiare dall'alto in basso la testa mille e mille volte come ha sottolineare che era già tutto chiaro, ma avrei voluto farmi ripetere anche solo l'ultima frase... il terrore è meglio della gomma pane... e la testa in quei momenti recepisce e scarta nello stesso momento senza filtrare una mazza... forse gli dev'esser rimasto in testa solo cabra, picchia e paracadute...
La prestazione del buon Fid è andata oltre le più rosee previsioni... nessuno sa ovviamente chi teneva realmente la cloche, chi girava, chi ha decollato e chi ha atterrato... ma a tutti piace pensare che il nostro aviere abbia iniziato e terminato la missione sorridendo senza alcun tremor di polso...
Scafato come Tom Cruise nel famosissimo film di guerra aerea c'ha fatto intendere che è più facile a farsi che a raccontarsi.. la lamierina sulla quale ha sorvolato pineta e pezzo di costa sul mar tirreno non dava la sensazione di indubbia sicurezza ma l'ostentazione del prode Gioia c'ha fatto ricredere...
La serata, dopo una breve sosta a Marina di Bibbona e un'acquata senza precedenti, sembrava volersi chiudere nel migliore dei modi accompagnando le stanche membra con dei buonissimi 90 minuti di calcio su a San Siro... La trasparenza di Giannoccaro, la serata storta di Borja Valero e Gonzalo Rodriguez, l'irritante presenza del serbo che non la butta dentro nemmen con le mani e una buona inter han messo un punto sulla rincorsa che la mia maglia aveva intrapreso dall'inizio del campionato...
Ci sta.. è inutile parlar di battuta d'arresto o Fiorentina ridimensionata... piuttosto San Siro non è un campo che ci garba particolarmente, la squadra, ricordiamocelo, gioca insieme da due mesi e mezzo forse e l'inter, diciamocelo, doveva ancora vincere al Meazza...
Fan più male i due punti buttati a Parma che i tre persi ieri sera... il nostro sarà un campionato difficile ma pieno di soddisfazioni... non arriveremo in champions, ma solo perchè non abbiamo la giusta esperienza per affrontar da squadra i momenti bassi di questa crescita, la qualità della squadra non si discute... il grosso adesso tocca a noi.. non facciamo come ci piace da buoni fiorentini... martedì s'era dei fenomeni, ieri sera dei brodi da serie B.. perchè a Firenze siam bravi a far pulito anche dove non c'è bisogno... però.. un attaccantino che la spinga dentro a modo, ecco.. io lo comprerei... perchè va bene l'operazione amarcord LucaToni, ma a noi ci serve uno che almeno si sappia coordinare...
Ieri, domenica, avevo la sveglia puntata alle 9.15.. e nell'intento doveva essere la sveglia di salvataggio quella che ti prende di peso e ti sbatte in macchina perché ti son rimasti una manciata di minuti.. la prima, quella delle azioni rallentate, degli sbadigli tra un passo e l'altro, delle improvvise ricadute mentre fai colazione o mentre ti lavi i denti l'avrebbe dovuta mettere l'Eli... troppa fiducia in quella ragazza che aveva chiuso gli occhi col sole che se ne andava altrove...
Il quarto d'ora che ci rimaneva è stato sufficiente per prepararsi fantozzianamente e ritrovarsi, euforici come un palo della luce spento, col cornetto in mano e cappuccino appena fatto, mentre cercavamo di apparire normali giù al bar dei vips della Signa bene.
L'appuntamento era per le dieci al primo autogrill sulla FiPiLi con tutto il parentado direzione Cecina.. finalmente, dopo innumerevoli cambi di programma, il prode Federigo aveva fissato definitivamente la data del 30 settembre come ultima opportunità per starsene, naso al cielo, ad ammirare le sue gesta da novizio barone rosso..
La scusa del battesimo dell'aria era ottima per fare le prove del pranzo di natale duemiladodici e la Laurina c'ha guidato nell'ultimo tratto Cecina-MarinadiCecina da tale Bruno per la preparazione culinaria all'evento aereo del primo pomeriggio...
Corri la vita la fanno una volta l'anno e la Lau ha visto bene di farsela quasi tutta in Mini riuscendo a lasciarsi Firenze alle spalle con un ritardo di quasi un'ora... siamo comunque arrivati al ristorantino prenotato dalla Lau quasi all'orario stabilito e le due orette c'han visto addentare come psicoatleti alla fine di una delle tappe più lunghe fritturine di pesce, patatine fritte, totani e altri frutti di mare preparati per la claque che l'aviere aveva voluto con se in questo pomeriggio da ricordare negli annali..
La tensione, pian piano rallentata dal vino bianco della casa e dalle pesantissime porzioni di fritto, si è rifatta presente quando mancava un quarto alle due.. Google maps ci dava l'aerostazione a 7 minuti ma noi ce ne abbiam messi comunque una quindicina nonostante France, detto il battistrada, che pestava sulle stradine sterrate come solo i Blues Brothers avevano fatto con i soldi per l'erario...
Il tipo che avrebbe fatto volare Fede c'aspettava col suo areino, che si muoveva a soffiare neanche troppo forte e l'ansia del nostro aviere cominciava a farsi largo a gomitate senza troppe smancerie... la mezz'oretta scarsa di teoria, alla quale abbian assistito in religioso silenzio tutti noi, ha visto il più giovane dei maschi Gioia ondeggiare dall'alto in basso la testa mille e mille volte come ha sottolineare che era già tutto chiaro, ma avrei voluto farmi ripetere anche solo l'ultima frase... il terrore è meglio della gomma pane... e la testa in quei momenti recepisce e scarta nello stesso momento senza filtrare una mazza... forse gli dev'esser rimasto in testa solo cabra, picchia e paracadute...
La prestazione del buon Fid è andata oltre le più rosee previsioni... nessuno sa ovviamente chi teneva realmente la cloche, chi girava, chi ha decollato e chi ha atterrato... ma a tutti piace pensare che il nostro aviere abbia iniziato e terminato la missione sorridendo senza alcun tremor di polso...
Scafato come Tom Cruise nel famosissimo film di guerra aerea c'ha fatto intendere che è più facile a farsi che a raccontarsi.. la lamierina sulla quale ha sorvolato pineta e pezzo di costa sul mar tirreno non dava la sensazione di indubbia sicurezza ma l'ostentazione del prode Gioia c'ha fatto ricredere...
La serata, dopo una breve sosta a Marina di Bibbona e un'acquata senza precedenti, sembrava volersi chiudere nel migliore dei modi accompagnando le stanche membra con dei buonissimi 90 minuti di calcio su a San Siro... La trasparenza di Giannoccaro, la serata storta di Borja Valero e Gonzalo Rodriguez, l'irritante presenza del serbo che non la butta dentro nemmen con le mani e una buona inter han messo un punto sulla rincorsa che la mia maglia aveva intrapreso dall'inizio del campionato...
Ci sta.. è inutile parlar di battuta d'arresto o Fiorentina ridimensionata... piuttosto San Siro non è un campo che ci garba particolarmente, la squadra, ricordiamocelo, gioca insieme da due mesi e mezzo forse e l'inter, diciamocelo, doveva ancora vincere al Meazza...
Fan più male i due punti buttati a Parma che i tre persi ieri sera... il nostro sarà un campionato difficile ma pieno di soddisfazioni... non arriveremo in champions, ma solo perchè non abbiamo la giusta esperienza per affrontar da squadra i momenti bassi di questa crescita, la qualità della squadra non si discute... il grosso adesso tocca a noi.. non facciamo come ci piace da buoni fiorentini... martedì s'era dei fenomeni, ieri sera dei brodi da serie B.. perchè a Firenze siam bravi a far pulito anche dove non c'è bisogno... però.. un attaccantino che la spinga dentro a modo, ecco.. io lo comprerei... perchè va bene l'operazione amarcord LucaToni, ma a noi ci serve uno che almeno si sappia coordinare...
venerdì 28 settembre 2012
solo odio e disprezzo per loro...
Ho dovuto far sbollire l'acqua.. avrei voluto metter giù tutto quel ho provato già martedì notte ma mi aspettava un mercoledì daleoni che non poteva aver una conclusione temporale netta e decisa e pure oggi la giornata è iniziata col sole che si stirava i raggi sbadigliando ed è finita che oramai in tv si parlava solo di seconda serata...
Ho ricapitolato mentalmente tutto solo oggi pomeriggio durante la pausa ristoratrice che mi ha visto svenire un paio d'ore in un sonno pesante che sapeva tanto di notte fonda e campi di lavoro..
Non ricordo di aver vissuto un prepartita così lungo se non quando il mio unico impegno erano il tedesco, il francese, l'inglese e appunto la domenica al Comunale.. sarà che gli ultimi due son stati anni da esiliato in patria.. senza abbonamento ho respirato sporadicamente l'aria della fiesole e questo ha reso ancora più forte l'astinenza da certi avvenimenti che prima erano pura linfa quotidiana.
I biglietti della Fiesole credo siano andati esauriti in poche ore già lunedì scorso e con Samu abbiam optato per la triste ferrovia.. sdegnato, non avrei potuto comunque mancare a quel che per noi, diciamocelo senza tanti fronzoli, è la partita dell'anno... e poco importa se siam provinciali.. a me va bene così... il resto lo dimostreremo cammin facendo..
Mano a mano che il martedì si avvicinava l'aria si riempiva sempre più di tensione, buone sensazioni, ricordi e ogni ora che passava aumentava l'ansia da prestazione... uno dei prepartita più lunghi della storia... un pò come quando da pischello mi presentavo al Comunale alle undici per la partita delle tre del pomeriggio..
Il martedì è risultato professionalmente il giorno più inutile e improduttivo che potessi immaginare.. ho faticato le sette camice solo per arrivare a un'ora degna per poter dire arrivederci senza sentirmi troppo in colpa... alle due ero già in FiPiLi direzione Piazza Dalmazia... parte del gruppetto adopo si sarebbe ritrovato alla focacceria già alle 17.00... Telefono a Samu, ingenuo, con la speranza di beccarlo nel far cartella.. ovviamente si sarebbe liberato solo per le 18:30... mando un saluto al proprietario d'ogni cosa, uno dei nostri per intendersi e mi posiziono sul divano in modalità standby... tocco le 17.00 con una fatica incredibile, la smania è tale che non riesco neanche a tener ferme le gambe... anticipo Samu e mi dirigo verso il Flachi.. un panino di categoria e una birretta dovranno per forza aiutarmi a velocizzare quella maledetta lancetta che non ne vuole sapere di scorrere...
Samu riesce a presentarsi al ponte rosso con una mezz'ora di ritardo... non posso lamentarmi se ripenso a quanti minuti ho sempre messo tra l'orario stabilito e quello rispettato negli anni passati... ci dirigiamo verso Campo di Marte scambiandoci una serie di epiteti che solo noi sappiamo appartenere a quella strana amicizia che ci lega e esser solo ed esclusivamente affetto da stadio..
Parcheggiata la 307 in verticale su uno strapuntino miracolosamente libero più vicino a Firenze sud che allo stadio, prendiamo la via del Franchi che manca un'ora al match... la tensione aumenta la fatica e il battito del cuore.. La ferrovia ci apre una nuova veduta del nostro Franchi... la Fiesole così lontana non me la ricordavo più.. e i gobbi li a sinistra così vicini e così fastidiosi con i loro striscioni che rammentano orgogliosi località lontane qualche km da Firenze, sono ancora più odiosi di quel che appaiono...
La partita la facciamo noi... non si può aggiungere altro... Viviano, come leggo dalle pagelle del buon k, è spettatore come noi di uno spettacolo di Fiorentina... al solito costruiamo tanto, tantissimo... quasi a dover recuperare i due anni di sterilità assoluta delle precedenti guide tecniche, ma la davanti siamo monchi.. ci manca un Toni di cinque anni fa o magari, anzi meglio, un Bati nei suoi cenci... e come dice Samu, persino Pazzini ne farebbe a valangate di goal con questa squadra alle spalle... l'unico che, pur essendosi mosso meglio delle altre occasioni, non mi fa spellare le mani dagli applausi è il solito 22 che mi fa fatica pure rammentare... il resto è un crescendo di qualità e di conferme, la linea difensiva Roncaglia, Rodriguez, Tomovic impressiona per sicurezza, Pizarro e Valero non fan rimpiangere alcuna coppia di centrocampo di mezza Europa.. più guardo Cuadrado, più non capisco le scelte dell'udinese.. Pasqual si sta rivelando un ottimo capitano,.. a farfalle spesso Romulo che corre come un folle senza soluzione di continuità e a vuoto... risultato: ottima Fiorentina e gobbi ridimensionati..
Se penso che venivamo da uno 0-5 dello scorso campionato, questo pareggio sa di vittoria... spero solo di non dover rimpiangere questi due punti, così come quelli di Parma.. ma intanto godo al pensar che squadra mi rappresenta quest'anno...
Ho ricapitolato mentalmente tutto solo oggi pomeriggio durante la pausa ristoratrice che mi ha visto svenire un paio d'ore in un sonno pesante che sapeva tanto di notte fonda e campi di lavoro..
Non ricordo di aver vissuto un prepartita così lungo se non quando il mio unico impegno erano il tedesco, il francese, l'inglese e appunto la domenica al Comunale.. sarà che gli ultimi due son stati anni da esiliato in patria.. senza abbonamento ho respirato sporadicamente l'aria della fiesole e questo ha reso ancora più forte l'astinenza da certi avvenimenti che prima erano pura linfa quotidiana.
I biglietti della Fiesole credo siano andati esauriti in poche ore già lunedì scorso e con Samu abbiam optato per la triste ferrovia.. sdegnato, non avrei potuto comunque mancare a quel che per noi, diciamocelo senza tanti fronzoli, è la partita dell'anno... e poco importa se siam provinciali.. a me va bene così... il resto lo dimostreremo cammin facendo..
Mano a mano che il martedì si avvicinava l'aria si riempiva sempre più di tensione, buone sensazioni, ricordi e ogni ora che passava aumentava l'ansia da prestazione... uno dei prepartita più lunghi della storia... un pò come quando da pischello mi presentavo al Comunale alle undici per la partita delle tre del pomeriggio..
Il martedì è risultato professionalmente il giorno più inutile e improduttivo che potessi immaginare.. ho faticato le sette camice solo per arrivare a un'ora degna per poter dire arrivederci senza sentirmi troppo in colpa... alle due ero già in FiPiLi direzione Piazza Dalmazia... parte del gruppetto adopo si sarebbe ritrovato alla focacceria già alle 17.00... Telefono a Samu, ingenuo, con la speranza di beccarlo nel far cartella.. ovviamente si sarebbe liberato solo per le 18:30... mando un saluto al proprietario d'ogni cosa, uno dei nostri per intendersi e mi posiziono sul divano in modalità standby... tocco le 17.00 con una fatica incredibile, la smania è tale che non riesco neanche a tener ferme le gambe... anticipo Samu e mi dirigo verso il Flachi.. un panino di categoria e una birretta dovranno per forza aiutarmi a velocizzare quella maledetta lancetta che non ne vuole sapere di scorrere...
Samu riesce a presentarsi al ponte rosso con una mezz'ora di ritardo... non posso lamentarmi se ripenso a quanti minuti ho sempre messo tra l'orario stabilito e quello rispettato negli anni passati... ci dirigiamo verso Campo di Marte scambiandoci una serie di epiteti che solo noi sappiamo appartenere a quella strana amicizia che ci lega e esser solo ed esclusivamente affetto da stadio..
Parcheggiata la 307 in verticale su uno strapuntino miracolosamente libero più vicino a Firenze sud che allo stadio, prendiamo la via del Franchi che manca un'ora al match... la tensione aumenta la fatica e il battito del cuore.. La ferrovia ci apre una nuova veduta del nostro Franchi... la Fiesole così lontana non me la ricordavo più.. e i gobbi li a sinistra così vicini e così fastidiosi con i loro striscioni che rammentano orgogliosi località lontane qualche km da Firenze, sono ancora più odiosi di quel che appaiono...
La partita la facciamo noi... non si può aggiungere altro... Viviano, come leggo dalle pagelle del buon k, è spettatore come noi di uno spettacolo di Fiorentina... al solito costruiamo tanto, tantissimo... quasi a dover recuperare i due anni di sterilità assoluta delle precedenti guide tecniche, ma la davanti siamo monchi.. ci manca un Toni di cinque anni fa o magari, anzi meglio, un Bati nei suoi cenci... e come dice Samu, persino Pazzini ne farebbe a valangate di goal con questa squadra alle spalle... l'unico che, pur essendosi mosso meglio delle altre occasioni, non mi fa spellare le mani dagli applausi è il solito 22 che mi fa fatica pure rammentare... il resto è un crescendo di qualità e di conferme, la linea difensiva Roncaglia, Rodriguez, Tomovic impressiona per sicurezza, Pizarro e Valero non fan rimpiangere alcuna coppia di centrocampo di mezza Europa.. più guardo Cuadrado, più non capisco le scelte dell'udinese.. Pasqual si sta rivelando un ottimo capitano,.. a farfalle spesso Romulo che corre come un folle senza soluzione di continuità e a vuoto... risultato: ottima Fiorentina e gobbi ridimensionati..
Se penso che venivamo da uno 0-5 dello scorso campionato, questo pareggio sa di vittoria... spero solo di non dover rimpiangere questi due punti, così come quelli di Parma.. ma intanto godo al pensar che squadra mi rappresenta quest'anno...
sabato 22 settembre 2012
il principino e la voglia di tirare anche da casa sua..
Quel che mi rimane è l'immagine del principino che calcia il rigore e lo sbaglia..
Sarà che son passati solo quaranta minuti, ma l'atteggiamento di Jovetic ha di fatto cancellato nella mia memoria breve l'ottimo primo tempo della mia maglia viola nonostante prima Facundo con un missile da trentacinque metri poi Viviano su Valdes mi han fatto assaporare la sensazione netta della squadra dal meraviglioso avvenire.
Son scappato dall'iper che la partita era appena iniziata, tempo di uscir dal parcheggio che la radiocronaca del Guetta mi ha raccontato la fruha dell'argentino.. mi son ritrovato ad esultare come sui gradoni della fiesole mani alzate con la 307 che se ne andava da sola... una sequela di madonne gioiose han riempito l'abitacolo un pò per il goal, un pò per il tempismo mancato di una manciata di secondi.. un replay non vale mai l'imprevedibiltà della diretta..
Ho visto gli altri 80 minuti che premium non mi ha ovviamente regalato e la rabbia per le occasioni mancate, anzi buttate al vento è aumentata via via che passavano i minuti e continuavo ad aver decisa la sensazione che bastava quel famoso pò di zucchero per buttar giù questa pillola emiliana.
Il rigore conquistato da Cassani sbagliato dal montenegrino mi ha fatto gridare altre madonne meno gioiose delle prime, ma dentro di me, forte del risultato ancora positivo, si faceva largo l'amara felicità per questo ragazzino spocchioso che oggi a dirla tutta avrebbe tirato anche da casa sua piuttosto che passarla.. e di occasioni per metter Toni solo davanti alla porta del Parma ne abbiamo avute...
Finchè il principino s'intestardirà a voler risolvere le partite da solo, quello scalino che Montella aveva chiesto di fare non lo saliremo mai...
Adesso testa a martedì.. sarà battaglia vera, dura contro una squadra forte quanto l'odio che ci scatena..
Intanto mi godo l'esultanza del veroviola Emiliano Viviano sul rigore parato e il partitone di Facundo.. el torito!
venerdì 21 settembre 2012
Ci sarebbe anche il Parma...
Mi son alzato tardino stamani... le campane han battuto dieci volte e per un attimo ho quasi sperato fosse domenica.. poi mi son ricordato che lavoro pure domenica quindi ho preso la via dell'iper sconsolato.. mi aspettava una bella giornatina che avrei chiuso soltanto alle 21 di stasera..
Ingrano la prima, metto la seconda e mi sveglio definitivamente scorrendo le ultime di twitter... martedì ci sono i gobbi.. digito due parole in croce, due delle mia che meglio rendono come si vivono certe emozioni a queste latitudini.. ci metto su un rafforzativo che dalle nostre parti è un puro intercalare, una virgola, ma badate bene solo dalle nostre parti... meglio ribadire che la sto aspettando come il congedo militare a un mese dalla fine, questa partita qua..
E' così che l'ultima sbirciatina all'I-phone poco prima d'infilare le scalette de la Cayenna mi fan sorridere a trentasei denti.. un brivido mi parte dai talloni e percorre polpacci, cosce, mele del culo e tira dritto al cervelletto arrampicandosi rapido lungo la colonna vertebrale...
La botta di notorietà mediatica quasi mi stordisce, riesco a gestirla alla bene e meglio barcollando fin verso gli spogliatoi, riapro facebook.. ricontrollo incredulo, mi stropiccio gli occhi manca poco mi volan via le lenti a contatto... un msg di Enzo si compiace del primo commento.. gli rispondo gonfiando il petto e ripenso a quanto possa realmente aver gongolato lui non più tardi di una settimana fa grazie al Fatto Quotidiano.. Devo zavorrare l'ego perchè non lo reggo più... Enzo si manifesta commentando il tutto nelle vesti di K.. a ruota appare pure Pallavicino e una serie di mi piace conosciuti che rischio di metter su qualche kg... non mi tengo e devo condividere la gioia da grandefratellodenoantri con qualcuno... faccio un paio di telefonate e partendo dagli etruschi arrivo a facebook in un paio di minuti... reazioni pallide.. è palese che non capiscono... non arrivano a capire... stolti...
Riprendo il mio battito cardiaco e il respiro da apnea mi abbandona solo un paio di ore più tardi quando la realtà mediocre di quel posto la mi avvince e mi piega verso il basso quello stupendo sorriso col quale avevo varcato l'ingresso...
E' proprio un altro anno... un'altra squadra e sarà sicuramente un altro campionato... è stato fatto un lavorone... cancellata la squadra di anno scorso con i suoi mediocri e indegni rappresentanti Firenze ha ripreso a respirare a polmoni aperti, la passione ha ricominciato a circolare libera e prepotente come solo nelle nostre teste e nei nostri cuori sa fare quando ci si ritrova nuovamente innamorati come la prima volta della donna che sembrava persa... ci ritroviamo così a sognare scudetti che non è lontanamente sano pensare di poter fare nostri... ci ritroviamo quindi ad aspettare ansiosi questi unici favolosi novanta minuti come solo un adolescente alle prime partite riesce a essere... ci piace questa sensazione... sappiam bene che prima di martedì c'è questo posticipino d'intralcio su a Parma e che razionalmente sarebbe pure il caso di provare a vincere se si vuole ambire a qualcosa di più del solito campionatino alla Mihajlovic.. sappiam bene che la juve non è il Catania e che anche a Londra contro il Chelsea han dimostrato di essere squadra tosta, ma sappiamo anche che quest'anno i nostri eroi scenderanno in campo per giocare, non per prenderle il meno possibile.. e poi ci sarebbe uno 0-5 da vendicare...
lunedì 17 settembre 2012
Come in un film di Muccino..
Ogni volta è un battesimo... ogni volta è un nuovo tuffo al cuore, il solo veder la torre di maratona svettare al di sopra del verde che riempie il campo di marte mi fa fare la passerella della stazione a quattro a quattro, un sorriso da ebete mi si stampa in automatico e i brividi cominciano a farsi rapidamente largo tra schiena e gambe, non nel senso che si potrebbe leggere d'amblè ovviamente... mi incuneo tra chi mi precede come se fossi in ritardo, spintono i più lenti, guadagno le scale e me le mangio rischiando più di una volta di scapicollarmi.. arrivo sano a terra grazie al corrimano e mantengo l'abbrivio accennando una corsettina da tapis roulant.. passo rapido davanti al bar Stadio, evito la massa che definisce i confini del bar Marisa e prendo d'infilata il primo ingresso della Fiesole... l'orologio batte venti alle tre... perfetto stile dei bei tempi, m'immagino il gruppo A dopo bello gonfio che regge a malapena i famosi posti di merda.. sorrido un pò, rallento per un caffè propiziatorio al barrino sotto i gradoni e m'infilo nei bassifondi per la pisciatina preventiva... io senza di te non so stare, ci provo ma ogni volta ne ho la conferma..
Il ritorno in superficie mi fa ritrovare Enzo, Andrea, il Maso, Enrico e Matteo proprio a inizio scale, certi riti van rispettati e li aspetto poco fuori i gradoni per un primo nuovo sguardo a questo Franchi che è inutile nasconderlo mi manca da morire... la defaillance di Gabriele per fortuna è rivisitata in chiave comica come solo il gruppo sa fare.. a fine serata tornerà a casa con il suo scooter nonostante il pomeriggio passato al pronto soccorso...
La maglia viola scende in campo catturando la mia attenzione per buona parte della partita, rabbercio qualche coro che ancora ricordo poi alcune curve s'intromettono tra di noi e la gara.. si fatica non poco a tener gli occhi puntati sul manto erboso, e il dueazero sembra già scritto.. è incredibile l'atmosfera che si respira quest'anno al Franchi, pare passato un secolo dallo scorso campionato e in effetti tolti Cassani e Pasqual, della squadra di anno fortunatamente non c'è più traccia... Facundo mi conferma la fama da mastino che riscuote su facebook, mentre Valero e Tomovic sono più di una buona sorpresa.. Pizarro incrontrastato regista di centrocampo.... quant'era che non si vedeva circolare così quella benedetta palla... scambi e passaggi, perfino di prima e tre o quattro anche consecutivi... un calcio non troppo distante da quello propinatoci da Mihajlovic in effetti.. Jovetic una spanna sopra tutti, gioca evidentemente un altro calcio, buona comunque la prova di tutti.. un film tutto perfetto, anche troppo per noi che siam abituati a patire un pò.. e in effetti a vederla bene bene si rischia di fare come quello che va a Roma e non vede mai il Papa... se non ci pensa montenegrino la palla non entra in porta neanche a spingercela con le mani... e la differenza si vede quando entra Toni.. un colpo al cuore quel 30 stampato sulle spalle... un ritorno al passato che sa di champions e belle partite di un periodo che pare distante anni luce... neanche il tempo di entrare che Jovetic gli serve una palla che avrei messo dentro pure io con le infradito, ma l'esultanza di tutti noi andava oltre il gesto tecnico, quella manina che roteava all'orecchio ci mancava da morire diciamocelo.. abbiam chiuso un cerchio, siam tornati a veder rigiocare al calcio.. e Luca Toni non avrebbe potuto immaginare un nuovo esordio migliore... mentre ripercorro la passerella verso la 307 con Enzo penso che finalmente a Firenze si torna ad uscire dallo stadio sorridenti, quasi estasiati, senza voce e con la voglia di ritornarci il prima possibile... probabilmente abbiam passato due anni a dormire..
Ci vuole poco a Firenze, mettici l'anima, il coraggio e la passione e avrai le chiavi della città..
Sembrano averlo capito i ragazzi di Montella, sembra avercelo chiaro pure lui e ADV...
Come vedi Fiorentina noi ci siam sempre, ci siam stati e sempre ci saremo...
domenica 16 settembre 2012
Psicoatleta dentro...
Penso di aver riletto le prime 50 pagine almeno 5 volte.. tanti sono stati i tentativi di iniziare l'ultima opera del buon EB e come spesso capita non per colpa dell'autore bensì da quella testa non pronta a tuffarsi in una nuova lettura, non sufficientemente decisa a seguire quel che cuore e stomaco ti indicano come eventuale nuova possibilità da sfruttare per staccare quel che basta dall'incalzante ritmo al quale la quotidianità a volte ti sottopone..
Mi son bastati una settimana e due traversate di 6 ore ciascuna per iniziare per l'ennesima volta e terminare tutte le cinquecentodieci pagine che il maestoso Enrico Brizzi ci ha regalato a metà 2011.
"Gli Psicoatleti" è a tutti gli effetti il terzo di una trilogia dedicata al lento camminare.. a quel volersi staccare dalla realtà per riappropriarsi dei ritmi naturali che i pellegrini avevano e che nel duemila12 non possono essere certo ritmi differenti.. un camminare per misurarsi, conoscere nuove facce e nuovi posti cercando di evitare più possibilmente l'asfalto per preferirgli sentieri e natura.. già il primo "Nessuno lo saprà" rapì la mia attenzione e il mio istinto semprepresente pronto a partire ogni scrollatina arrivi dai pensieri, mi son perso per la via "il pellegrino dalle braccia d'inchiostro" che provvederò a reinfilare tra i due già memorizzati appena possibile... chiunque abbia percorso cento chilometri a piedi in tre giorni portando su di sé il proprio bagaglio e in compagnia di almeno un amico può dirsi Psicoatleta.. e i tre volumi sono pura esperienza dell'araldo Brizzi e dei suoi buoni cugini sapientemente raccontata su carta.. quel tipo di racconto che ti mette in moto determinazione e volontà nel seguirne i passi..
Non ho mai avuto problemi a camminare, anche senza mete precise, la fatica la combatto volentieri e trovo che l'incedere lento dei miei passi abbia senso anche solo se questo voglia significare poche centinaia di metri.. qualche chilometro.. ricordo bene quando dal Franchi tornavo a piedi perché, quand'ancora si giocava tutti alla solita ora, passare da via trieste e vedere il sole sparire dietro la cupola non aveva prezzo e valeva bene le gambe stanche, ricordo le mille camminate sulle montagne pistoiesi ora guidate dalla mi nonna, ora dal mi zio e dal mi babbo alla ricerca di funghi, ricordo ancora le camminate brevi ad attraversar la pineta di viareggio per raggiungere le dune, ma ricordo anche quel mercoledì 17 settembre del 2008...
Coop piazza Leopoldo.. a breve avrei lasciato il canaletto dei super per tornare da mamma iper... Stamani ho lasciato la 307 a tagliandare ma ce la fanno senza problemi... me la rendono stasera, che ci vorrà mai.. peccato che scopro d'esser di chiusura.. il Cristoforo Colombo che è in me non gradisce la scoperta, stasera c'è pure Lione-Fiorentina.. nessun problema, mi fermo dai miei, tre minuti tre a piedi e almeno il secondo tempo me lo guardo.. poi i parents mi daranno la loro vettura, domattina sarò nuovamente sotto casa... perfetto..
Lascio bottega che battono da poco le ventidue, maledetta guardia giurata, anzi, maledetto cancello che non ritrovava la via per chiudersi come fa da anni.. proprio stasera ha deciso di fare il bischero... mezz'ora di gara regalata a tentativi infruttuosi nel cercar di sigillare quell'androne pieno di scaffali...
Mi ritrovo in via Pisacane a runneggiare splendido verso casa dei miei poco dopo l'angolo a destra..
Scampanello... silenzio.. scampanello nuovamente, infastidito... silenzio... scampan...:"chi è? io, nonna, apri..".. penso che mia nonna non apre mai... almeno che non sia sola, ma spesso non apre neanche quando è sola... faccio le scale a quattro a quattro, in tempo a sentirmela nitidamente scivolare nel sorriso più basso che mi accapo appena appena in casa:"...il babbo e la mamma sono a cena fuori.." esordisce l'ottuagenaria... il gelo mi blocca l'espressione sullo start di un moccolo da centometrista strappato nel ricaldamento pregara...
"Bene.. molto bene nonna.. ma non cercavo i miei (fingendo la tranquillità di un killer post omicidio).. ero passato a salutarti.. scappo che ho lasciato la macchina accesa con l'aria tirata per scaldare il motore..(ma che cazzo sto dicendo)...
Non arrivo al pianterreno che sento la flebile vocina dal secondo piano:"comunque la fiorentina vince a Lione due a zero.. doppietta del Gila"..."grande nonna!" riesco ad urlargli, e mi convinco che un sorriso almeno me lo ha strappato...
Mi chiudo il portone dietro le spalle e della 307 a scaldar le gomme ovviamente neanche il cartonato.. imposto la modalità corsettina del cazzo alla prima fermata e ringrazio Iddio che la pettatina che mi porta davanti al baroncini dura l'attimo di pensarci.. piantono la fermata per almeno dieci minuti e alle ventidueeventi decido che posso avvicinarmi lentamente ma guardingo alla fermata successiva, che in un loop di convincimenti diventa sempre successiva, arrivo, tocco il palo come in una gara a tappe e porto il testimone alla prossima..
il tempo di attesa si riduce ad ogni fermata che incontro, mi mangio l'asfalto e nel giro di dieci minuti mi entra in visuale la fortezza.. oramai lo scatto a sinistra del collo a verificar l'eventuale Ataf in arrivo rasenta la velocità di un colibrì... mi par d'aver uno specchietto naturale fissato a mezz'aria sulla sinistra..
Sono arrivato sui viali della Fortezza, posso arrivare a Porta al Prato.. che vuoi che sia, magari becco altri bus che portano verso scandicci.. anche se ignoro numeri e percorsi.. ovviamente..
Passo rapido il sottopasso della stazione centrale, mi lascio alle spalle un inutile e privo di fermate Viale Filippo Strozzi e percorro viale Belfiore e Piazzale Porta al Prato come se non toccasse a me.. abebe bikila mi fa una sega... tra un po' mi tolgo pure le tiger se mi girano i coglioni ciccio..
Ho fatto trenta, faccio 31... è un continuo spostare limiti ed obbiettivi stasera... il ponte alla vittoria è un ricordo e la discesina che mi introduce in via Bronzino è talmente invitante che, in preda ad una totale mancanza di senno, il delirio d'onnipotenza s'impadronisce di me, spadroneggio spavaldo un'andatura da maratona inimmaginabile e non valuto più impossibile la destinazione finale..
La serata fortunatamente è serena, il cielo terso e la leggera brezzolina aiutano le finestre a stare aperte per questi ultimi sprazzi di un'estate che non se ne vuole andare, da qualche palazzo arriva confusa la cantilena tipica della telecronaca... sorrido, non riuscirò a veder neanche il dopogara di questo passo ma se il Gila l'ha insaccata due volte poco male.. vorrei affacciarmi a una delle finestre più basse e chiedere cosa stiamo facendo... ma Fantozzi me lo sconsiglia.. finisco via Antonio del Pollaiolo con una certa rigidità nel passo.. le scarpe non sono propriamente quelle più adatte e la coscia comincia a lamentare l'eccessivo sforzo improvviso... decido di resistere, mollare adesso sarebbe come chiedere la sostituzione all'86mo... peccato che Viale Nenni sia così lungo da non intuirne neanche i confini..
Dovrei comunque aver rotto il fiato nonostante l'andatura non superi i 4, forse i cinque chilometri orari..
scorgo in lontananza la sagoma familiare della cooperativa.. le torri di ponte a greve mi dicono che Scandicci è poco più avanti oramai... attraverso i lavori per la tramvia e mi ritrovo sul marciapiede opposto... l'Erg è a un passo e una volta agevolata la rotonda a sinistra San Giusto è la porta naturale per piazza del mercato.. l'andatura ritmata oramai mi dissocia dal resto, mi rende ovattata l'ambientazione di questa follia post chiusura, non conto i passi ma potrei farlo senza l'aiuto della testa... però se non arrivo entro mezz'ora mi cerca pure la Maffai... ripenso ai due goal che mi son perso e non riesco neanche a smadonnare che vengo strattonato sulla sinistra.. una voce stridula mi chiama amore, almeno due o tre volte, mi propone dolci servigi orali a pagamento... incrocio lo sguardo con i suoi occhi scuri.. la tipa, pure scura in volto senza per questo essere incazzata mi ricorda che il sole a certe latitudini brucia, è troppo scura, direi nera, son quasi certo che non sta facendo la benzinaia all'erg e non perchè non indossa la divisa, non credo mi farebbe il pieno, anzi, e che probabilmente non mi rilascerebbe neanche lo scontrino ... accenno un sorriso, continuo a camminare, rallentato dalla presa, la guardo ancora e riesco solo a dirle, mentre mi libero, che con uno dei suoi impavidi servizietti probabilmente non riuscirei neanche a rialzarmi visti i chilometri che mi porto sulle gambe e la fame da leone che tengo...e chioso deciso con:"..e poi vorrei vedere almeno i goal del Gila..".. la saluto soddisfatto, con la faccia di uno che sa il fatto suo e lei di rimando mi saluta con un vaffanculo ben marcato, ma non fluido, come se facesse lo spelling, decisamente non autoctona la tipa...
il resto del percorso è familiarità quotidiana... attraverso piazza del Mercato, desolata a quest'ora, dalle finestre non arriva niente altro che lampi di luce differenti che si alternano ritmati come la pubblicità... via Tiziano mi accoglie alle 23etrenta con la stessa luce di quando stamani l'avevo salutata.. oramai è fatta, le due rampe di scale son roba da ragazzini, non credo neanche di poggiar la suola sugli scalini.. volo verso il secondo piano seguendo il corrimano, strana questa agilità dopo quasi 9 chilometri... ho paura di fare come la bluesmobile a fine inseguimento... tengo fermi gli sportelli, di fumo dai piedi non ne vedo ma quando finalmente entro in casa, dopo una breve sosta ai box metto il culo su una seggiola, la prima che trovo in cucina, che piombo in uno stato comatoso che fortuna ho la spina dorsale altrimenti mi ripiegavo come i personaggini di legno tenuti su dall'elastico.. i ferri da stiro che ho ai piedi mi sembrano ben saldi e la famosa quercia antica si reimpossessa delle mie gambe in un nanosecondo... divoro due hamburger con relativi panini.. deglutisco coca cola a sufficienza per un rutto da campionati del mondo e solo la necessità di un giaciglio più morbido mi fa alzare.. mi ricordo della doppietta del Gila e reggendomi a stento in piedi cerco con l'occhio semispento la pagina Champions sul televideo.. avvicino lo sguardo per capir se son nel vero.. i francesi han pareggiato... allora è veramente una serata di melma.. spengo tutto, scuoto la testa per quel che riesco e mi indirizzo verso il bagno, la doccia pare aprirsi da sola, l'acqua mi bagna ma non la sento.. i movimenti oramai sono lenti e ripetuti per esperienza.. il legno che ho nelle gambe si rilassa e riesco ad arrivare in camera nonostante venga attaccato da un formicaio intero prima ai polpacci, poi alle cosce, riesco a gestire questa serie inaudita di crampi a suon di labbrate, mi dirigo verso il letto spostando in avanti quel che resta delle gambe, due paletti di ferro battuto pesi spiombati.. il resto è sonno profondo... credo di essere svenuto mentre mi toglievo i pantaloni...
io la psicoatletica l'avevo già scoperta senza saperlo quattro anni fa esatti...
"l'uomo che arriva alla fine di un viaggio non è mai lo stesso che era partito. EB"..
"Gli Psicoatleti" è a tutti gli effetti il terzo di una trilogia dedicata al lento camminare.. a quel volersi staccare dalla realtà per riappropriarsi dei ritmi naturali che i pellegrini avevano e che nel duemila12 non possono essere certo ritmi differenti.. un camminare per misurarsi, conoscere nuove facce e nuovi posti cercando di evitare più possibilmente l'asfalto per preferirgli sentieri e natura.. già il primo "Nessuno lo saprà" rapì la mia attenzione e il mio istinto semprepresente pronto a partire ogni scrollatina arrivi dai pensieri, mi son perso per la via "il pellegrino dalle braccia d'inchiostro" che provvederò a reinfilare tra i due già memorizzati appena possibile... chiunque abbia percorso cento chilometri a piedi in tre giorni portando su di sé il proprio bagaglio e in compagnia di almeno un amico può dirsi Psicoatleta.. e i tre volumi sono pura esperienza dell'araldo Brizzi e dei suoi buoni cugini sapientemente raccontata su carta.. quel tipo di racconto che ti mette in moto determinazione e volontà nel seguirne i passi..
Non ho mai avuto problemi a camminare, anche senza mete precise, la fatica la combatto volentieri e trovo che l'incedere lento dei miei passi abbia senso anche solo se questo voglia significare poche centinaia di metri.. qualche chilometro.. ricordo bene quando dal Franchi tornavo a piedi perché, quand'ancora si giocava tutti alla solita ora, passare da via trieste e vedere il sole sparire dietro la cupola non aveva prezzo e valeva bene le gambe stanche, ricordo le mille camminate sulle montagne pistoiesi ora guidate dalla mi nonna, ora dal mi zio e dal mi babbo alla ricerca di funghi, ricordo ancora le camminate brevi ad attraversar la pineta di viareggio per raggiungere le dune, ma ricordo anche quel mercoledì 17 settembre del 2008...
Coop piazza Leopoldo.. a breve avrei lasciato il canaletto dei super per tornare da mamma iper... Stamani ho lasciato la 307 a tagliandare ma ce la fanno senza problemi... me la rendono stasera, che ci vorrà mai.. peccato che scopro d'esser di chiusura.. il Cristoforo Colombo che è in me non gradisce la scoperta, stasera c'è pure Lione-Fiorentina.. nessun problema, mi fermo dai miei, tre minuti tre a piedi e almeno il secondo tempo me lo guardo.. poi i parents mi daranno la loro vettura, domattina sarò nuovamente sotto casa... perfetto..
Lascio bottega che battono da poco le ventidue, maledetta guardia giurata, anzi, maledetto cancello che non ritrovava la via per chiudersi come fa da anni.. proprio stasera ha deciso di fare il bischero... mezz'ora di gara regalata a tentativi infruttuosi nel cercar di sigillare quell'androne pieno di scaffali...
Mi ritrovo in via Pisacane a runneggiare splendido verso casa dei miei poco dopo l'angolo a destra..
Scampanello... silenzio.. scampanello nuovamente, infastidito... silenzio... scampan...:"chi è? io, nonna, apri..".. penso che mia nonna non apre mai... almeno che non sia sola, ma spesso non apre neanche quando è sola... faccio le scale a quattro a quattro, in tempo a sentirmela nitidamente scivolare nel sorriso più basso che mi accapo appena appena in casa:"...il babbo e la mamma sono a cena fuori.." esordisce l'ottuagenaria... il gelo mi blocca l'espressione sullo start di un moccolo da centometrista strappato nel ricaldamento pregara...
"Bene.. molto bene nonna.. ma non cercavo i miei (fingendo la tranquillità di un killer post omicidio).. ero passato a salutarti.. scappo che ho lasciato la macchina accesa con l'aria tirata per scaldare il motore..(ma che cazzo sto dicendo)...
Non arrivo al pianterreno che sento la flebile vocina dal secondo piano:"comunque la fiorentina vince a Lione due a zero.. doppietta del Gila"..."grande nonna!" riesco ad urlargli, e mi convinco che un sorriso almeno me lo ha strappato...
Mi chiudo il portone dietro le spalle e della 307 a scaldar le gomme ovviamente neanche il cartonato.. imposto la modalità corsettina del cazzo alla prima fermata e ringrazio Iddio che la pettatina che mi porta davanti al baroncini dura l'attimo di pensarci.. piantono la fermata per almeno dieci minuti e alle ventidueeventi decido che posso avvicinarmi lentamente ma guardingo alla fermata successiva, che in un loop di convincimenti diventa sempre successiva, arrivo, tocco il palo come in una gara a tappe e porto il testimone alla prossima..
il tempo di attesa si riduce ad ogni fermata che incontro, mi mangio l'asfalto e nel giro di dieci minuti mi entra in visuale la fortezza.. oramai lo scatto a sinistra del collo a verificar l'eventuale Ataf in arrivo rasenta la velocità di un colibrì... mi par d'aver uno specchietto naturale fissato a mezz'aria sulla sinistra..
Sono arrivato sui viali della Fortezza, posso arrivare a Porta al Prato.. che vuoi che sia, magari becco altri bus che portano verso scandicci.. anche se ignoro numeri e percorsi.. ovviamente..
Passo rapido il sottopasso della stazione centrale, mi lascio alle spalle un inutile e privo di fermate Viale Filippo Strozzi e percorro viale Belfiore e Piazzale Porta al Prato come se non toccasse a me.. abebe bikila mi fa una sega... tra un po' mi tolgo pure le tiger se mi girano i coglioni ciccio..
Ho fatto trenta, faccio 31... è un continuo spostare limiti ed obbiettivi stasera... il ponte alla vittoria è un ricordo e la discesina che mi introduce in via Bronzino è talmente invitante che, in preda ad una totale mancanza di senno, il delirio d'onnipotenza s'impadronisce di me, spadroneggio spavaldo un'andatura da maratona inimmaginabile e non valuto più impossibile la destinazione finale..
La serata fortunatamente è serena, il cielo terso e la leggera brezzolina aiutano le finestre a stare aperte per questi ultimi sprazzi di un'estate che non se ne vuole andare, da qualche palazzo arriva confusa la cantilena tipica della telecronaca... sorrido, non riuscirò a veder neanche il dopogara di questo passo ma se il Gila l'ha insaccata due volte poco male.. vorrei affacciarmi a una delle finestre più basse e chiedere cosa stiamo facendo... ma Fantozzi me lo sconsiglia.. finisco via Antonio del Pollaiolo con una certa rigidità nel passo.. le scarpe non sono propriamente quelle più adatte e la coscia comincia a lamentare l'eccessivo sforzo improvviso... decido di resistere, mollare adesso sarebbe come chiedere la sostituzione all'86mo... peccato che Viale Nenni sia così lungo da non intuirne neanche i confini..
Dovrei comunque aver rotto il fiato nonostante l'andatura non superi i 4, forse i cinque chilometri orari..
scorgo in lontananza la sagoma familiare della cooperativa.. le torri di ponte a greve mi dicono che Scandicci è poco più avanti oramai... attraverso i lavori per la tramvia e mi ritrovo sul marciapiede opposto... l'Erg è a un passo e una volta agevolata la rotonda a sinistra San Giusto è la porta naturale per piazza del mercato.. l'andatura ritmata oramai mi dissocia dal resto, mi rende ovattata l'ambientazione di questa follia post chiusura, non conto i passi ma potrei farlo senza l'aiuto della testa... però se non arrivo entro mezz'ora mi cerca pure la Maffai... ripenso ai due goal che mi son perso e non riesco neanche a smadonnare che vengo strattonato sulla sinistra.. una voce stridula mi chiama amore, almeno due o tre volte, mi propone dolci servigi orali a pagamento... incrocio lo sguardo con i suoi occhi scuri.. la tipa, pure scura in volto senza per questo essere incazzata mi ricorda che il sole a certe latitudini brucia, è troppo scura, direi nera, son quasi certo che non sta facendo la benzinaia all'erg e non perchè non indossa la divisa, non credo mi farebbe il pieno, anzi, e che probabilmente non mi rilascerebbe neanche lo scontrino ... accenno un sorriso, continuo a camminare, rallentato dalla presa, la guardo ancora e riesco solo a dirle, mentre mi libero, che con uno dei suoi impavidi servizietti probabilmente non riuscirei neanche a rialzarmi visti i chilometri che mi porto sulle gambe e la fame da leone che tengo...e chioso deciso con:"..e poi vorrei vedere almeno i goal del Gila..".. la saluto soddisfatto, con la faccia di uno che sa il fatto suo e lei di rimando mi saluta con un vaffanculo ben marcato, ma non fluido, come se facesse lo spelling, decisamente non autoctona la tipa...
il resto del percorso è familiarità quotidiana... attraverso piazza del Mercato, desolata a quest'ora, dalle finestre non arriva niente altro che lampi di luce differenti che si alternano ritmati come la pubblicità... via Tiziano mi accoglie alle 23etrenta con la stessa luce di quando stamani l'avevo salutata.. oramai è fatta, le due rampe di scale son roba da ragazzini, non credo neanche di poggiar la suola sugli scalini.. volo verso il secondo piano seguendo il corrimano, strana questa agilità dopo quasi 9 chilometri... ho paura di fare come la bluesmobile a fine inseguimento... tengo fermi gli sportelli, di fumo dai piedi non ne vedo ma quando finalmente entro in casa, dopo una breve sosta ai box metto il culo su una seggiola, la prima che trovo in cucina, che piombo in uno stato comatoso che fortuna ho la spina dorsale altrimenti mi ripiegavo come i personaggini di legno tenuti su dall'elastico.. i ferri da stiro che ho ai piedi mi sembrano ben saldi e la famosa quercia antica si reimpossessa delle mie gambe in un nanosecondo... divoro due hamburger con relativi panini.. deglutisco coca cola a sufficienza per un rutto da campionati del mondo e solo la necessità di un giaciglio più morbido mi fa alzare.. mi ricordo della doppietta del Gila e reggendomi a stento in piedi cerco con l'occhio semispento la pagina Champions sul televideo.. avvicino lo sguardo per capir se son nel vero.. i francesi han pareggiato... allora è veramente una serata di melma.. spengo tutto, scuoto la testa per quel che riesco e mi indirizzo verso il bagno, la doccia pare aprirsi da sola, l'acqua mi bagna ma non la sento.. i movimenti oramai sono lenti e ripetuti per esperienza.. il legno che ho nelle gambe si rilassa e riesco ad arrivare in camera nonostante venga attaccato da un formicaio intero prima ai polpacci, poi alle cosce, riesco a gestire questa serie inaudita di crampi a suon di labbrate, mi dirigo verso il letto spostando in avanti quel che resta delle gambe, due paletti di ferro battuto pesi spiombati.. il resto è sonno profondo... credo di essere svenuto mentre mi toglievo i pantaloni...
io la psicoatletica l'avevo già scoperta senza saperlo quattro anni fa esatti...
"l'uomo che arriva alla fine di un viaggio non è mai lo stesso che era partito. EB"..
mercoledì 12 settembre 2012
la coerenza di Perdelli, novantesimo e Ground Zero
Mentre l'italjuve di Perdelli travolge con un pesante dueazero la temibilissima Malta, scopro con immenso stupore che tra i convocati del Cesare nazionale ci sono pure Balzaretti, Maggio, Osvaldo e Pazzini... mumble mumble... ma non sono i soliti che proprio Perdellino, ai suoi tempi fiorentini fece regalare alle varie Samp, Palermo e compagnia bella?... la coerenza, tipica di questo teatrino, del fiorentino d'adozione, ahimè le scelte de core, mi fa sorridere come d'altronde fa la sua federazione...
Non discuto la convocazione in se piuttosto il fatto che, quei quattro, erano ai tempi d'oro della nostra piccola triade DellaValle-Corvino-Perdelli, parte integrante del progetto, valore societario, futuro immediato e ben promettente... in quel momento là si doveva aver il coraggio di tenere in panca Pazzini perchè la coppia Mutu-Gila era insostituibile, si doveva gestire meglio le intemperanze del giovane Osvaldo, si doveva non regalarli alle prime offerte... si doveva voler fare quello scalino che mancava per poter realmente lottare per quello stramaledetto tricolore che a sensazione era veramente a un passo.. un passo che probabilmente non si è voluto fare, per mille motivi, ripicchine per cittadelle negate, attegiamentini da lesa maestà, vuoti di potere malgestiti dallo pseudo feudatario delle puglie al quale mancava solo di pretendere lo Jus primae noctis.. io quello scalino lo volevo fare e il non averlo fatto c'ha poi fatto ripartire indietro di troppe caselle nel nostro immaginario gioco dell'oca, siam stati fermi due turni per lo meno neanche il peggiore imprevisto del monopoli.. ma il presente, fortuna nostra, racconta ben altri lanci di dadi...
Mentre Tino mi promette abbracci con chi mi rappresenta sul manto del Franchi, che se sarà possibile domenica prossima rischia di diventare Natale anche se siamo a settembre e le vibrazioni nel pensarci mi fan battere il cuore dispari e ridere senza volerlo realmente fare, scorro sull'Iphone la mia ruota della fortuna preferita da diversi mesi a questa parte, twitter mi informa costantemente, ognivolta lo voglio, all'istante.. che i quotidiani a confronto son già vecchi appena escono dalla tipografia.. nella mia, talvolta irrequieta, ricerca blocco lo scorrere delle notizie con un colpo di pollice, improvviso pure per me che i movimenti ancora li decido, che rischio il tunnel carpale..
Ansa Calcio: tv, su 'Cielo' primi goal Serie A: svolta nei diritti tv del calcio, il canale in chiaro di Sky ha praticamente raggiunto l'accordo con la Lega per trasmettere in esclusiva le prime immagini in chiaro dei goal di A.. in sostanza addio Novantesimo minuto..
Non bastava la tdt, non bastavano i tornelli, l'osservatorio, le sale GOS all'interno degli stadi, gli anticipi alle 18, al venerdì, i posticipi al lunedì.. non bastava dover rispettare il proprio posto pure in curva, non bastavano le mille leggi per gli striscioni, i divieti per i tamburi e i fumogeni.. han cancellato pure l'icona per eccellenza del nostro calcio, quello che non viveva di diritti tv e contratti milionari.. ricordo ancora la ricerca smodata di un televisore everygivensunday del nannelli pischello che aveva un orologio naturale puntato alle 18:15.. servizi rapidi, immagini cruciali, commenti d'altri tempi e una grandiosa regia maestralmente presentato dal nostro Paolo Valenti, sempre superpartes nonostante la sua simpatia viola... l'ennesima spallata a 90° lo renderà ovviamente ancora meno appetibile... probabilmente meno sensato di quando la payperview non sapevano cosa fosse neanche gli inglesi.. e'sempre meno il mio calcio... e non parlatemi di adeguamento coi tempi altrimenti son felice di essere anacronistico io per primo..
Sta passando la mezzanotte e chiudo qui questo ennesimo undicisettembre di ricordo.. un altro ancora passato invano, senza che le verità siano saltate fuori.. verità che saranno destinate, visti i poteri in gioco, a non venir mai riconosciute.. 3000 vittime senza un colpevole, con moventi inventati e capri espiatori ad hoc, attori predestinati di una storia più grande di questo mondo qua.. a volte preferisco davvero fermarmi un pò, tenere un profilo basso, adeguato a quella personcina piccola che sono e incazzarmi solo perchè anche 90° l'ha preso nel culo... per il resto basta un pensiero con lo sguardo rivolto al cielo, a respirar profondo, allargando polmoni e cuore... che a guardar basso spesso si sente troppo il peso di quanto siamo piccoli e impotenti anche di fronte a esseri umani che dicon d'esser come noi..
Non discuto la convocazione in se piuttosto il fatto che, quei quattro, erano ai tempi d'oro della nostra piccola triade DellaValle-Corvino-Perdelli, parte integrante del progetto, valore societario, futuro immediato e ben promettente... in quel momento là si doveva aver il coraggio di tenere in panca Pazzini perchè la coppia Mutu-Gila era insostituibile, si doveva gestire meglio le intemperanze del giovane Osvaldo, si doveva non regalarli alle prime offerte... si doveva voler fare quello scalino che mancava per poter realmente lottare per quello stramaledetto tricolore che a sensazione era veramente a un passo.. un passo che probabilmente non si è voluto fare, per mille motivi, ripicchine per cittadelle negate, attegiamentini da lesa maestà, vuoti di potere malgestiti dallo pseudo feudatario delle puglie al quale mancava solo di pretendere lo Jus primae noctis.. io quello scalino lo volevo fare e il non averlo fatto c'ha poi fatto ripartire indietro di troppe caselle nel nostro immaginario gioco dell'oca, siam stati fermi due turni per lo meno neanche il peggiore imprevisto del monopoli.. ma il presente, fortuna nostra, racconta ben altri lanci di dadi...
Mentre Tino mi promette abbracci con chi mi rappresenta sul manto del Franchi, che se sarà possibile domenica prossima rischia di diventare Natale anche se siamo a settembre e le vibrazioni nel pensarci mi fan battere il cuore dispari e ridere senza volerlo realmente fare, scorro sull'Iphone la mia ruota della fortuna preferita da diversi mesi a questa parte, twitter mi informa costantemente, ognivolta lo voglio, all'istante.. che i quotidiani a confronto son già vecchi appena escono dalla tipografia.. nella mia, talvolta irrequieta, ricerca blocco lo scorrere delle notizie con un colpo di pollice, improvviso pure per me che i movimenti ancora li decido, che rischio il tunnel carpale..
Ansa Calcio: tv, su 'Cielo' primi goal Serie A: svolta nei diritti tv del calcio, il canale in chiaro di Sky ha praticamente raggiunto l'accordo con la Lega per trasmettere in esclusiva le prime immagini in chiaro dei goal di A.. in sostanza addio Novantesimo minuto..
Non bastava la tdt, non bastavano i tornelli, l'osservatorio, le sale GOS all'interno degli stadi, gli anticipi alle 18, al venerdì, i posticipi al lunedì.. non bastava dover rispettare il proprio posto pure in curva, non bastavano le mille leggi per gli striscioni, i divieti per i tamburi e i fumogeni.. han cancellato pure l'icona per eccellenza del nostro calcio, quello che non viveva di diritti tv e contratti milionari.. ricordo ancora la ricerca smodata di un televisore everygivensunday del nannelli pischello che aveva un orologio naturale puntato alle 18:15.. servizi rapidi, immagini cruciali, commenti d'altri tempi e una grandiosa regia maestralmente presentato dal nostro Paolo Valenti, sempre superpartes nonostante la sua simpatia viola... l'ennesima spallata a 90° lo renderà ovviamente ancora meno appetibile... probabilmente meno sensato di quando la payperview non sapevano cosa fosse neanche gli inglesi.. e'sempre meno il mio calcio... e non parlatemi di adeguamento coi tempi altrimenti son felice di essere anacronistico io per primo..
Sta passando la mezzanotte e chiudo qui questo ennesimo undicisettembre di ricordo.. un altro ancora passato invano, senza che le verità siano saltate fuori.. verità che saranno destinate, visti i poteri in gioco, a non venir mai riconosciute.. 3000 vittime senza un colpevole, con moventi inventati e capri espiatori ad hoc, attori predestinati di una storia più grande di questo mondo qua.. a volte preferisco davvero fermarmi un pò, tenere un profilo basso, adeguato a quella personcina piccola che sono e incazzarmi solo perchè anche 90° l'ha preso nel culo... per il resto basta un pensiero con lo sguardo rivolto al cielo, a respirar profondo, allargando polmoni e cuore... che a guardar basso spesso si sente troppo il peso di quanto siamo piccoli e impotenti anche di fronte a esseri umani che dicon d'esser come noi..
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