... Nelle molte giornate del cammino da effettuare, ve ne saranno di radiose e di necessariamente in ombra ed è principalmente in queste che il pubblico dovrà farse maggiormente sentire vicino agli atleti. Il campionato non si arresta né alla terza, né alla quarta domenica [...] quindi: avere fermamente fiducia! La vittoria, ne siamo certi, bacerà ripetutamente il nostro vessillo... Luigi Ridolfi

sabato 6 novembre 2010

non so..

..tanto è il tempo passato dalle ultime righe che mi son ritrovato a scrivere su questo blog che mai avrei pensato di poter accantonare con tutta questa facilità.. ho dato la colpa alla "penna dello scrittore" ma va da sè che era solo la via più breve per scaricare responsabilità che son solo mie.. non c'era pianificazione ne una decisione precisa e irremovibile se non esclusivamente una mancanza totale di voglia di scrivere e rendere pubblico quel che dovevo elaborare dentro me stesso..

L'estate appena passata mi ha visto protagonista attivo della mia vita come non lo sono probabilmente stato mai e proprio per questa mia inattività permanente mi son ritrovato a mettere in discussione tutto quel che fino a poco tempo fa risultava essere la mia condizione abitudinaria e consapevole di "trentacinquenne oramai inbinariato".. vivendo principalmente di equilibrio e servendomene per affrontare tutto quel che mi si para davanti, il passo non è stato né facile né indolore anche perchè nella realtà dei fatti ho cominciato a scaricare tutte le munizioni che avevo imbracciando un ipotetico kalashnikov puntato su qualsiasi obbiettivo.. in poche parole non avevo un target principale, definito e preciso bensì sentivo e tuttora sento il bisogno di dare una serie di romaiolate nel pentolone che mi contiene senza preventivare conseguenze ne rischi.. il risultato si vedrà.. tempi precisi entro i quali smetter di rivoluzionare il tutto non ne ho.. anche se non potrà durare un'eternità.. l'indecisione che da sempre regna dentro le mie partenze sembra aver lasciato il posto a dittatoriali prese di posizione che dovrò poi elaborare bene.. il perenne conflitto tra razionalità e istintività sembra quindi vivere la sua fase più acuta e fortunata visto che la titubanza e la fatica nel muovere un passo dopo l'altro non appare più come il leit-motiv unico della mia camminata.. e il timore di certe scelte sembra risolversi in un batter d'occhio.. tante decisioni son risultate improvvide, altre giuste.. tante possono essere indubbiamente ancora in divenire mentre tante altre possono anche non essere per sempre.. il motto adesso è non so, ma non mi preoccupa, nel senso che la ruota sta girando, il via gliel'ho dato io e si fermerà solo quando avrò sentito il click degli incastri giusti che mi faranno riassaporare quel beneamato equilibrio che avevo e che adesso mi manca..
In casa viola sembra che la situazione sia un pò la medesima.. grandi cambiamenti che al momento però sembrano non portare nessun risultato utile.. il serbo ancora non ha avuto modo di allenare la squadra al completo.. quest'ultima probabilmente non lo segue totalmente e i risultati sul campo sono quanto meno allarmanti.. abbiam avuto anche l'onore di restare inchiodati all'ultimo posto dopo trent'anni dall'ultima volta e già il match col Chievo di domenica sembra decisivo e non appare neanche alla nostra portata come succedeva gli scorsi campionati.. l'introduzione della tessera del tifoso ha portato grandi stravolgimenti anche all'interno della curva con divergenti posizioni che non fanno altro che dividere quel che per primo dovrebbe risultare il punto di forza, la molla, il cuore pulsante e passionale di una squadra di calcio.. non oso pensare cosa succederà quando la Tdt a gennaio sarà obbligatoria..
Pare evidente quindi che in tutto e per tutto io abbia seguito quasi per osmosi l'andamento della mia Fiorentina.. speriamo di non dover lottare per non retrocedere..

lunedì 7 giugno 2010

io che sarò Roberto Baggio..

E' sufficiente una cena.. un'occhiata.. tre parole messe in fila come suggerisce il cuore e un cofanetto di dvd che ti riporta indietro nel tempo.. quel tempo che non tornerà e che non ci sarà più.. perchè di Baggio non ne nasceranno altri.. il bello è sapere che c'è chi come me torna indietro senza paura o vergogna di aver gli occhi bagnati da lacrime vere.. piene di passione.. perchè è tanta, parecchia.. enorme la nostalgia di questa passione acerba, vera, irrazionale e per questo piena di belle sensazioni che pian piano purtroppo stan diventando sempre più un semplice ricordo.. tornare indietro nel tempo quando le domande che affollavano la testa a fine campionato erano semplicemente chissà se Roby rimarrà a Firenze?
e allora sembra impossibile perfino che quel cofanetto abbia un inizio e una fine.. preferisci lasciarti addormentare ripiegato sul divano cullato dalle sue parole.. da quel fenomeno che adesso, capelli grigi, se ne sta seduto su quella poltrona intento a raccontarti minuziosamente ogni sensazione, ogni passaggio, ogni brivido che da quel rettangolo verde ha condiviso con chi sugli spalti ti vedeva protagonista di riflesso di un periodo storicamente indimenticabile della tua passione.. poco importa se Avellino ci ricorda una coppa rubata.. non importa se di li a poche ore Firenze pareva Genova durante il G8 per una cessione forzata, violenta, inutile, insopportabile a quella odiata Juve che non sarà mai una squadra qualunque per i fiorentini.. è stata sufficiente quella sciarpa.. viola.. lanciata con tanto amore dalla tribuna.. per vederlo nuovamente nostro.. nuovamente viola.. e forse vista la caratura del campione è giusto anche averlo condiviso con l'Italia intera.. un campione trasversale.. amato da tutti.. senza distinzione di maglia.. un codino capace di far innamorare migliaia di teste, migliaia di cuori così distanti l'uno dall'altro.. grazie Roby..

lunedì 31 maggio 2010

..un vero colpo all'anima..

"..e poi mi piace ridere, ancora adesso che all'apparenza non ne avrei motivo. Non sono cambiato da questo punto di vista, felice di essere felice, nonostante tutto. Ho imparato ad apprezzare ciò che mi è rimasto. Gli amici, le sensazioni positive, qualche raro momento, prendo il buono della vita e mi sento comunque fortunato, so che addirittura c'è chi ha meno di me. Quindi rido.."
Stefano Borgonovo
Attaccante nato
Rizzoli editore

giovedì 27 maggio 2010

disamorato...

divisioni.. guelfi, ghibellini, gratitudine, pretese, rispetto, trasparenza, futuro e passato, rotture, scioglimento di gruppi storici, feste, addii, manipolazioni, checche isteriche e rosiconi, strumentalizzazioni, ex presidenti, presidenti dimissionari, cittadelle, sindaci, campini, liverpool, monaco, lione, chievo verona, bergamo, siena, calciopoli, bergamo, rosetti, giornalai, politici, assessorucoli e politicanti, diciassette sconfitte e quarti posti, troppo amore, accordicchi, cene nascoste, contestazioni.. cinque anni bellissimi... poca lucidità, poca memoria sotto i cieli di Firenze..

sabato 22 maggio 2010

E.R. sto cazzo.. mica c'avrò saturno contro?

Il triage (termine francese che indica smistamento-cernita) è un sistema utilizzato per selezionare i soggetti coinvolti in infortuni, gravi o leggeri che siano, secondo classi di urgenza/emergenza crescenti, in base alla gravità delle lesioni riportate o del loro quadro clinico.

Entro al pronto soccorso che batte la mezza dopo le nove e già la sala brulica che è un piacere,non mio ovviamente..
Le conoscenze in questi casi aiutano e allarmo volentieri i miei agganci.. ma si sa quando tuona vuol piovere dice la mi nonna.. in realtà dice anche che l'acqua va al mare e che non esistono più le mezze stagioni ma non c'incastravano granchè nonostante mi fossero venute in mente rispettando questa stessa sequenza.. e l'aggancino giusto ovviamente era di festa.. maledetti i maledetti..
La registrazione al fantomatico sportello Triage è stata rapida come obliterare il biglietto dell'ataf.. è il resto che ha avuto tempi così lunghi che la prossima customer satisfaction parte le labbrate..
Dopo due ore di attesa, durante le quali mi sono imparato a memoria nell'ordine Leggo, Il Firenze, City e La Nazione, dopo svariate ambulanze che una per una rimandavano di botta in botta il mio primo ingresso nelle stanze ambite ho sentito dal corridoio un leggiadro:"manda pure dentro il Nannelli.. stanza 3..".. la mano destra stava somigliando sempre di più a un guantone da baseball e le nocche erano solo un ricordo.. il culo, o meglio, il coccige, come dicono quelli bravi, si lamentava più del biondino col dito alzato, ma l'attesa mi aveva oltremodo sfiancato e presa d'infilata la porta dei desideri credevo, illuso, di aver già risolto la mattinata..
Entro che la stanza 3 sembrava la saletta ristoro dell'iper nel bel mezzo di un cambio turno.. cinque minuti e si rimane in quattro: io, la mano da baseball, il coccige e il dottorino..: sudatino, barbetta incolta dei tre giorni, camice bianco e pantaloni a coste all'acqua in casa, calzino lungo adagiato su più strati verso il basso e scarpe da ginnastica no name.. un quarto d'ora di silenzio intervallato da un imbarazzata e inutile ricerca del fantomatico nulla per tutti i cassetti presenti nella 3 e poi la fuga verso il corridoio.. abbandonato al pronto soccorso.. altri due minuti e appare colei che mi avrebbe salvato, si posiziona giusto davanti a me esclamando:"ah, il Nannelli.. pensi, l'avevamo aperta e dimenticata questa.. se non fosse stato per l'infermiera lei era ancora di là..".. "che culo! ditemelo anche".. nuova registrazione con approfondimento dell'accaduto.. richiesta della radio per la mano..:"il culo non ha niente, lo sento, stia tranquillo.. può tornare di là e aspetti che la chiamiamo.."
Mesto, scoraggiato e ricurvo come un novantenne, me ne ritorno in sala d'attesa, torno con gli occhi sulle prime di ciascun quotidiano già conosciute.. riconto le ennesime ambulanze che sembrano darsi appuntamento ogni cinque minuti.. e l'orologio sulla parete sembra dipinto..
ore 13:00:"Sig. Nannelliiiii.. venga.."
l'attesa prolungata nella stessa posizione mi fa alzare con la lentezza adeguata al luogo.. rientro nuovamente dalla porta dei desideri e mi si fa innanzi la tipa che mi aveva poc'anzi urlato il nome ai quattro venti accompagnandomi verso ignote destinazioni con un rassicurante:"certo, che se mi sta là fuori noi come gliela facciamo la radio?".. io di rimando:"scusi, ma mi c'avete mandato voi là fuori...".. la radiografia dura quanto la prima registrazione.. poi invitato a tornare di là, mi sono fatto accompagnare per evitare di sbagliare quel di là con quello di prima.. ma l'aver azzeccato stanza e sedia non mi ha tolto altre due ore per sentirmi ridire:"stanza 3"..
il rientro nella mitica 3 dopo circa sei ore mi faceva sentire quasi di casa, quasi apprezzavo l'aria che si respirava la dentro.. la manona da baseball non aveva niente di rotto quindi:"via libera, andare e pedalare bello.. cinque giorni cmq non te li leva nessuno.. un bel pò d'Aulin, il gambo dell'ananas e quintali di fastum gel.. vedrai che settimana prossima sei come nuovo.."..
non ero in pericolo di vita, per carità però se ci fosse qualcuno che prega può anche smettere.. stanno arrivando tutte.. direi.. e intanto a Firenze par d'essere nel medioevo.. guelfi, ghibellini.. e non sembra che all'inizio nonostante sia finito tutto da poco più di una settimana..

venerdì 21 maggio 2010

t'immagini le risate dicesse Resto..

Oramai da Prandelli ci si potrebbe aspettare anche questo.. non che me lo stia augurando, però non stonerebbe nella novella dello stento che si sta trascinando da un paio di mesi al teatrino del Franchi..
La colpa.. tutti sono già a cercare la colpa e il colpevole che ha separato la famigliola felice dopo cinque lunghi, bellissimi anni di convivenza.. cinque anni di passioni irrefrenabili, di vittorie impensabili, di qualificazioni irripetibili.. cinque anni che c'han visto crescere.. migliorare.. scrivere la storia della fiorentina..
il rapporto del mister con la città è stato elevato ai massimi sentimenti da tutti.. giornalai compresi e la bontà, la trasparenza e la sincerità della storia è palese.. tutt'ora si percepisce un certo imbarazzo nel dover ammettere che qualcosa si è rotto e che non potrebbe continuare nello stesso modo.. con la stessa motivazione dei cinque anni precedenti.. è come se fosse per davvero un letto ormai disfatto che si cerca di rifare.. che si rifà tutte le mattine.. non sempre se ne ha la voglia.. e quando ti rendi conto che è così meglio lasciare.. meglio salutare tutti con il ricordo delle vittorie ad Anfield, contro il Lione.. col pensiero alla festa per la qualificazione alla champions.. con tutti quei momenti belli che ogni tifoso sa di aver vissuto.. sa di poter raccontare.. evitando così che due mesi di campionato giocati non proprio a modino possano cancellare cinque anni di godimento continuo..
La Fiorentina resta mentre gli uomini passano.. i giocatori pure.. e gli allenatori idem.. chiusa una porta si apre un portone.. potrei continuare un'ora.. ed è bene che tutta la città, quella parte che si ritrova al Franchi la domenica pomeriggio eviti di dare giudizi, si concentri sul bene di quel che rimane.. perchè a cercare il colpevole siam bravi tutti, ma in questo caso non serve a niente.. teniamoci stretti questa proprietà che, braccino corto o meno, ha dimostrato di saper far bene di conto.. teniamoci stretti il capitano.. Jovetic, Ljajic, De Silvestri, Frey e tutti quelli che han davanti un futuro legato a questa maglia.. non lasciamoci scappare quel ds tanto bistrattato ma che col giochino delle tre carte tutte le estati tira fuori il coniglio dal cilindro portando a casa il massimo da un mercato sempre più impossibile da gestire..
Io non sto ne con Prandelli ne contro Prandelli.. c'ha fatto gioire.. godere.. avrei voluto rimanesse una vita sulla nostra panchina, che continuasse a scrivere la storia di questa società.. però è bene che determinati tragitti siano percorsi con il solito passo.. senza fiatone.. con la voglia di stare insieme.. e quando ci si rende conto che forse l'erba del vicino è più verde prendere la realtà per le mani e farla presente.. senza rancori, senza doversi sentire in colpa.. l'amore è eterno finchè dura.. abbiamo avuto la fortuna di esserne innamorati di questo uomo qua.. e di esser stati ricambiati.. e adesso da bravi lasciamolo andare in nazionale.. noi abbiamo il viola da proteggere.. da portare avanti.. da far rispettare..

lunedì 17 maggio 2010

un se ne poteva più...

..non riesco a capire se è più il finale triste, malinconico, da squadrettina di sfigati già retrocessa del campionato viola o l'ansia di questi soliti prossimi tre mesi pieni di niente che mi aspettano, ma in ogni caso vorrei chiudere gli occhi adesso e riaprili a fine agosto col tornello davanti che mi aspetta..
Non poteva finire diversamente questa Serie A.. talmente scontata che l'Inter ha rivinto l'ennesimo scudetto, la Roma che ha fatto finta di crederci, Livorno, Siena e Atalanta già retrocesse alla prima di campionato e tutte le altre a prendersi a labbrate senza capire peraltro perchè e facendo finta di avere obbiettivi da raggiungere.. unica gioia, anzi, due: la Samp del Pazzo ai preliminari di champions e la Juve di poco sopra la nostra disgraziata truppa viola..
Montolivo e Jovetic su tutti.. il resto una spanna sotto pure il loro rendimento degli scorsi campionati.. su Mutu non mi va neanche di perderci tempo.. Frey in annata sventurata ma pur sempre uno dei migliori portieri del campionato italiano.. sempre più mediocri i vari Donadel, Gobbi, Comotto e Pasqual.. buoni gli inserimenti di Bolattone e Marchionni.. belle speranze da De Silvestri e Ljajic, rimandati Felipe e keirrison, in netto calo ma sempre il bomber alberto Gilardino, una bella sorpresa invece il campionato di Natali.. Santana, Vargas e Zanetti senza voto.. il primo e il terzo perchè perennemente rotti.. il secondo perchè troppo sopra la media viola e quindi meglio dimenticarlo prima di che ci si affezioni.. tanto farà la fine di Melo..
Non mi va neanche di aggiungere altro.. nn mi frega niente di cosa farà il mister.. mi dispiacerà se dovesse aver già cambiato idea sulla sua scelta di vita, ma d'altra parte non si trattiene nessuno contro voglia e forse ogni tanto è bene anche dare aria alle camere, no? l'importante è la serietà dimostrata dalla società.. quella rimane.. il resto passa.. e come dice il Panta: un bilancio sano vale una squadra forte..

lunedì 10 maggio 2010

..domenica uggiosa..

..lo sapevo che non sarebbe stata una grande ultima domenica al Franchi e dopo varie minacce di assenteismo forzato, alcune andate a vuoto nel giro di trenta secondi.. altre retoricamente lanciate nel vuoto, sono apparso per questa ultima in casa con la sensazione di aver davanti qualcuno da salutare.. qualcuno che a settembre non vestirà più la maglia viola.. qualcuno che non sarà più al centro della mia attenzione domenicale.. quel gusto dolce amaro si è definitivamente sciolto in lacrime di gioia quando ho visto scorrere le immagini di questi ultimi cinque anni.. allora si che l'ovosodo che avevo in gola ha cominciato a farsi sentire..
il gruppo A dopo ha salutato il franchi con una serie di amari infinita presentandosi sugli spalti praticamente al fischio d'inizio.. nessun accenno polemico per carità.. loro una volta.. noi una vita in ritardo.. chapeau..
L'azione del goal del Siena sapeva ancora di riscaldamento.. ma non mi pareva una cosa grave.. arrivare all'ultima in casa senza obbiettivi.. col Siena matematicamente retrocesso rendeva la partita di un inutile che erano cinque anni non se ne giocava una simile..
Del risultato non me ne importava proprio una sega.. il pensiero era al novantesimo.. temevo i fischi.. la reazione di pancia di una curva dalla memoria breve per colpa del troppo amore..
Non mi sembrava giusto chiudere così un campionato non brillante ma che c'ha visto protagonisti in champions e in coppa Italia e allora con Samu siam scesi prima della fine nel parterre dove la partita non la vedi ma la vivi..
Gli applausi ai ragazzi son partiti da soli.. e le maglie lanciate in curva han sancito un'amore inviolabile.. unico.. indissolubile.. irrinunciabile.. che ti fa quasi sentire in colpa per aver anche pensato male di quei ragazzi per le partite indegne di Bergamo e col Chievo.. a ragione.. ma poi ci si scioglie facile e l'idea che quella maglia li non la rivedo più fino a settembre mi stringe il cuore e mi fa piangere.. l'applauso oramai non lo gestisco più.. aumenta l'intensità da solo.. forte, sempre più forte.. come ad abbracciarli tutti insieme.. grazie lo stesso ragazzi.. c'avete regalato un sogno chiamato champions.. c'avete fatto sognare.. e per un tifoso sognare è come per un calciatore segnare in rovesciata all'ultimo minuto della finale di coppa..

sabato 8 maggio 2010

Spiegare certe emozioni è come tentare di separare l'arcobaleno

..e più ci provi più te ne convinci.. cerchi invano, arranchi tra quelle minuscole paginette del tuo vocabolarino personale che hai riempito a fatica in anni inconsapevoli.. non ce n'è.. nessuna parola riesce a descrivere, spiegare le sensazioni.. i brividi e le emozioni che hai vissuto.. tempo fa su una maglietta:"..certi giorni vengono raccontati, altri meritano di essere vissuti..".. e così vale per tutto..
il tuo stato d'animo, la tua capacità di ricevere stimoli e assaporarne brividi.. viverli fin dentro lo stomaco.. non saranno mai identici a quelli di chi ti sta ascoltando.. non riuscirai mai a far riprovare le stesse paure.. le stesse gioie.. le stesse identiche emozioni che hai provato sulla tua pelle.. che ti sono entrate dentro senza bussare, senza chiavi.. perchè son ventate di vita alle quali tieni sempre aperta la porta.. le aspetti, ne hai pure paura.. ma le aspetti.. non sai come reagirai, ne lo scopo, l'obbiettivo.. magari durano l'attimo di un brivido o anche quel poco di tempo che basta per costringerti a razionalizzare quel che per natura è il contrario della ragione..
La vita.. non finirà mai di meravigliarmi questa stupida, inutile, insensata vita che c'han regalato senza che si potesse anche dire no, grazie.. a volte dico meno male.. spesso chiamo in causa il titolare di tutta la faccenda palesemente in altre faccende affaccendato.. altre faccio finta di nulla, lascio correre.. questa qua è una di quelle che mi fa dire meno male ho tenuto la porta aperta..

domenica 2 maggio 2010

buio a San Siro..

Devo assolutamente smettere di pianificare trasferte a San Siro.. non hanno più senso..
Siamo partiti poco dopo la mezza per fermarsi a banchettare sui colli bolognesi.. localino notevole quella trattoria del borgo che mi rimanda ad altri momenti e dopo le quasi tre ore passate a tavola tra tigelle, crescentine, salamini, affettati tipici e fragole innaffiate dal buonissimo aceto locale era quasi un pensiero prender la via di milano, ma l'obbiettivo era a sole due ore di macchina e la 307 abilmente guidata dal buon Paolino ha trovato il solito parcheggino di sempre senza problemi..
I buoni agganci ci vedono entrare pass alla mano al tornello della tribuna rossa.. già San Siro ha un suo fascino, se poi quel che ci aspetta è una delle migliori visuali che abbia mai avuto negli ultimi vent'anni di stadio rischio di aver i conati di vomito domenica al mio ritorno al franchi..
Chiamarlo stadio domenica prossima sarà un impegno..
La partita oramai non ha più senso ne per noi ne per i rossoneri e i vuoti sugli spalti non si contano.. riesco persino ad assumere una posizione da sdraio mentre Paolino riesce a scambiare alcune battute col magazziniere amico dei nostri eroi.. il ragazzo conosce tutti..
La settimana mi ha visto dedicare illuminati momenti di calma, riflessione e sopportazione dell'altrui presenza e Paolino sembra aver preso alla lettera i miei comandamenti nonostante ben presto ci si possa definitivamente rilassare manifestando tutta la nostra fiorentinità gagliardamente colorata di viola.. la tensione di Paolino resta comunque la stessa e non ha purtroppo alcun modo per esser sfogata.. infatti prima alcune parate di Saponetta Dida poi alcune conclusioni da beneficienza di quel che resta del nostro attacco han spento la squadra che cmq non si è comportata male..
Solo un rigore di Dinho-dentone ci nega un pareggio inutile ma onestamente meritato e mentre San Siro ci infama ed esulta per tre punti d'oro ci incamminiamo mesti verso la 307..
E' l'ora d'abbozzalla... bisogna che questo campionato finisca e alla svelta.. e secondo me sarà bene voltare pagina.. ci vuole una ventata d'aria nuova.. almeno che chi ha deciso di restare lo faccia e per bene...