... Nelle molte giornate del cammino da effettuare, ve ne saranno di radiose e di necessariamente in ombra ed è principalmente in queste che il pubblico dovrà farse maggiormente sentire vicino agli atleti. Il campionato non si arresta né alla terza, né alla quarta domenica [...] quindi: avere fermamente fiducia! La vittoria, ne siamo certi, bacerà ripetutamente il nostro vessillo... Luigi Ridolfi

lunedì 18 febbraio 2008

la partita dell'orgoglio

E' il 17 febbraio 1530. In piazza Santa Croce c'è una gran folla che aspetta di vedere la partita di calcio in livrea tra i verdi di San Giovanni e i bianchi di Santo Spirito. Siamo in periodo di carnevale, ma i fiorentini hanno pochissima voglia di divertirsi: da quattro mesi la città è sotto assedio delle truppe imperiali di Carlo V. Era successo che tre anni prima, dopo il Sacco di Roma, sempre da parte degli imperiali, il popolo si era ribellato ai Medici e li aveva cacciati, instaurando la Repubblica. Il Papa era Clemente VII, figlio di Giuliano fratello del Magnifico; per lui era imperativo riportare i suoi consanguinei al potere. L'assedio sta mettendo a dura prova la città; si comincia a razionare i viveri, le condizioni igieniche stanno diventando preoccupanti, le palle di bombarda e di colubrina fischiano sul cielo di Firenze, ma la Repubblica resiste. Con tutto quello che stanno passando i fiorentini però non dimenticano il loro carattere e giocano una partita in Santa Croce, per farsi sentire e farsi vedere dagli assedianti, che dal Giramonte possono sbirciare dentro le mura. E per essere non soltanto sentiti ma veduti, misero una parte dei sonatori, con trombe ed altri strumenti in su il comingnolo del tetto di Santa Croce. Gli imperiali non apprezzarono molto la presa in giro e spararono una cannonata contro il gruppo dei sonatori, ma la palla passo alta, lasciando illesi uomini e comignolo. Dopodichè gli assedianti smisero di sparare e gli assediati continuarono a giocare fino al termine della partita. Chi vinse? Firenze tutta è ovvio. Poi però il gioco finì e la realtà prese il sopravvento. Nonostante la resistenza e il valore fiorentino, la genialità di Michelangelo che aveva fortificato la città, l'eroismo di Francesco Ferrucci nella battaglia di Gavinana, la città capitolò il 12 agosto 1530. Il tributo alla libertà era costato 44.000 morti su una popolazione di circa 100.000 abitanti. (fonte fiorentina informa 17 febbraio 2008)

venerdì 15 febbraio 2008

e noi ci si lamenta di lupatelli?

io rido ancora..

Immortali

di Gaetano Lodà
Prefazione di Oliviero Beha
interventi di Eugenio Giani e Angelo di Livio
Becocci Editore
191 pag

Ovvero il disastro dell'era Cecchi Gori.. la sua fine.. ingloriosa.. non la sua ovviamente ma la fine della Società Viola, quella Fiorentina nata per davvero nel 1926 sprofondata negli abissi della C2.. l'anno horribilis di una gloriosa e amata squadra.. il prodigarsi di tifosi e ultrà in ruoli non propriamente consoni a quelli domenicali per capire come fare per salvare il salvabile nonostante Vittorione insistesse nel millantare tesori e capitali illimitati.. banche sudamericane e interventi dell'onnipotente.. solo chi ha vissuto il tutto in prima persona sa come leggere queste 200 pagine.. con quale orgoglio le hanno raccontate e vissute i tifosi storici della nostra unica fiorentina del 1926 che per un pò, perdendo del suo fascino, si è fatta chiamare Florentia Viola..

imperdibile per chi ha la memoria corta e un amore sconsiderato per questa maglia.

mercoledì 13 febbraio 2008

beh.. il ciuffi..

è vero.. non c'entra proprio niente col Riborda.. ma resta e resterà un mito dei tifosi viola..

specie quando ci regala queste perle.. POPPA CIUFFI!!

ps: grazie livorno.. MILAN-LIVORNO 1-1.. di'hane..

sabato 9 febbraio 2008

un po di cattiveria..

siamo forti..
non v'è dubbio..
però pareggiare queste partite così al 90esimo o perdere quella col milan per un goal del pur bravo papero Pato fa male.. male.. da non chiudere occhio..
abbiamo la capacità di chiudere partite difficili, essere superiori di qualsiasi avversario oggi escluso probabilmente solo l'inter inarrivabile dei miliardari.. e non abbiamo la stessa cattiveria..
spero solo che la Firenze becera e provinciale non sciupi questo bel gruppo che da quattro anni ormai consecutivamente ci fa vivere momenti che non ho nella memoria da confrontare per lo meno negli ultimi venti anni che mi vedono presente sulle gradinate dell'artemio..
Il Pazzo, ahimè Samu, pare aver trovato l'equilibrio e la giusta cattiveria, Santana idem sulla fascia.. persino il sudatissimo Semioli sembra nelle ultime due partite quello di Chievo con tanto di due personalissimi goals, Donadel quello di inizio campionato scorso, Ujfalusi insieme a Gambero probabilmente i meglio difensori attualmente del campionato insieme all'indisponente ma sempre sufficiente capitano, per Frey parlano i punti fatti con le sue parate, altro che Amelia, Kuz il giovane che diventerà indispensabile per il nostro campionato, Pasqual credo possa esser l'unico ancora che insiste a non rendere come il primo anno sulle rive dell'arno, Perl il finnico una sicurezza con qualche limite, Gobbi, non proprio quell'azzurro che il Panta aveva pronosticato ma una degna seconda linea, Montolivo ho paura che rimarrà l'eterna promessa, l'eterno incompiuto.. ma fa vedere ogni tanto mosse degne di un campione, jorgensen un mito ormai, una certezza, indispensabile pure quando è in panchina.. Da Costa e Papa Waigo ovviamente hanno tutto dimostrare, così come Cacia.. per Vieri parlano i kg persi e i goal fatti.. quindi mi chiedo cosa possa mancare a una squadra così oltre l'esperienza che sta facendo in coppa guidata da un mister che ormai è entrato nel cuore di tutti... un po di cattiveria.. a noi spetta il compito di sostenerla sempre più fino alla fine del campionato..
Ci rivediamo dopo il match di coppa Uefa col Rosemborg di San Valentino.. in attesa che la brunetta torni da Zanzibar.. che Samu si rifaccia vivo (ormai lo notiamo solo dalle due alle cinque della domenica.. al cell non risponde più.. sul blog non s'è mai visto.. bah.. bisogna parli con la sua dolce metà)

sabato 2 febbraio 2008

Gabriel Omar Batistuta - Batigoal!

il goleador.. il mito.. il mio mito.. quello della mitraglietta.. quello dello zitti tutti al Bernabeu.. quello della mia Supercoppa vinta a Milano sul Milan.. quello della mia prima Champions League persa ai quarti contro il Barcellona di Ronaldo, ma con le vittorie con Benfica e Arsenal nel mitico Wembley.. quello del record dei goals segnati consecutivamente.. quello che ha vinto la classifica cannonieri.. quello che ci ha fatto e ci faceva sentire forti anche quando non lo eravamo.. quello che quando partiva, male che andava era goal.. Gabriel Omar Batistuta.. arrivato quasi per sbaglio.. ricordo che partii per la Sardegna la sera da Civitavecchia con il Corriere dello Sport che osannava il probabilissimo acquisto di La Torre.. andai a letto contento matto.. la mattina scesi a Golfo Aranci e Vittorio aveva acquistato il Capocannoniere di quella edizione della Coppa America.. tale Batistuta.. e sinceramente dopo Dertycia storsi un pò la bocca.. mai espressione fu più sbagliata.. non è stato come Antognoni.. nessuno probabilmente mai lo sarà.. però ci ha fatto sognare.. tanto.. ci ha fatto godere.. e anche se Vittorio lo ha tenuto stretto a Firenze a suon di miliardi ha dimostrato che si può diventar grandi pur vincendo una coppa italia e una supercoppa.. grazie Gabriel.. tanti auguri!

venerdì 1 febbraio 2008

mercoledì 23 gennaio 2008

L'Ery..

qui la vedete intenta a sfilare, manifestare per le vie di Firenze in difesa della Fiorentina ai tempi del laureatissimo Vittorio Cecchi Gori, presidente prima amato poi odiatissimo per il fallimento della società.. io e l'Ery partecipammo come altri 30.000 a una manifestazione notturna che ancora oggi non trova pari in altre manifestazioni di altre tifoserie di tutto il mondo probabilmente.. c'era da difendere la nostra Fiorentina, il suo futuro.. i risultati non ci dettero ragione però almeno noi tifosi non avremmo mai niente da rimproverarci.. e questo ovviamente fa parte dell'esser tifosi.. della passione sconfinata e sconsiderata che si può avere per una maglia.. qui l'erika ha avuto uno dei suoi primi momenti di gloria con questo primo piano da crocerossina che ha indubbiamente colpito e intenerito il fotografo sconosciuto..
invece qui sottomentre aspettiamo i nostri eroi di ritorno dal campino di allenamento in quei di San Piero a Sieve durante la seconda fase del ritiro precampionato due estati fa..
che dire.. un'amica.. una fedelissima viola ma ancora prima una gran bella persona.. una di quelle che per dirla alla Fabio volo fa parte di quelle che si contano su una mano e non serve certo a far volume.. un club di pochi eletti dove ci metto pure Samu e Giacomo (un viola pistoiese, di Pontepetri per l'esattezza, un po estraneo al Riborda, ma profondamente legato ai colori viola).. L'Ery è capace di tanto anche solo guardandoti con lo sguardo furbetto che si ritrova.. Ho imparato che posso impegnarmi quanto voglio e nonostante i miei trenta e passa anni non riesco a nasconderle per poi così tanto pensieri e idee.. ti squadra quando meno te l'aspetti, quando pensi di non esser sotto l'occhio di nessuno e poco dopo ti tira fuori ogni cosa ti stia girando a mille per la testa e per lo stomaco con poche parole, semplici e dirette come solo lei sa fare, con la stessa semplicità con cui Edmundo prese l'aereo per andare a Rio per il carnevale l'anno del possibile terzo scudetto, bastardo!.. L'Ery ha la capacità di farti sentire una merda quando ti ci devi sentire anche se non lo ammetteresti con nessuno neanche con tua madre e al contempo ti fa sentire tutta l'amicizia di cui ne è capace.. non passa invano l'Erika.. arriva, passa e spesso resta.. con me è andata proprio così.. E' arrivata nonostante all'inizio non credessi potesse rimanermi neanche lontanamente simpatica.. e come l'estate la senti nell'aria.. e a luglio arriva come un fiume in piena, con il suo calore prepotente ma non invadente, come un'estate attesa dopo un invernata di freddo e neve.. come l'acqua nel deserto.. e al contrario di Mary Poppins non se ne va al cambiar del tempo.. alle prime intemperie rimane e la senti al tuo fianco anche quando è in tutt'altre faccende affaccendata.. ha un difetto ma noi lo chiamiamo missione.. ha sposato, da poco per altro, un bel ragazzo, bravo, lavoratore, anche simpatico per dirla tutta.. pare Gilardino.. però è GOBBO.. e a noi del Riborda che non siamo i suoi genitori è parsa quasi una sfida più che un matrimonio.. sicuramente Marco resterà a strisce però siam sicuri che la sfida la vinceranno insieme.. noi l'abbiam certificato con un nostro striscione anche se indubbiamente non ne avevano bisogno.. la tenacia dell'Erika non troverà sicuramente ostacoli.. e forse anche per questo detiene stretto stretto quel 33% del Riborda con sicurezza e tranquillità..

Arriverà il momento, l'ha dichiarato ai quattro venti più volte, che dovrà abbandonare la mitica Curva Fiesole ma ne siam certi sarà solo un'assenza fisica.. dall'alto dei colli di Capraia Fiorentina, anche il paesino dove vive doveva ricordare qualcosa di viola, ci accompagnerà come il mister Prandelli fa con quei bravi ragazzi.. potrei continuare ore a scrivere di lei senza annoiarvi però solo lei sa quanto vale senza dover tirar giù migliaia di parole..

sabato 19 gennaio 2008

chi siamo..

..molto facile.. da sinistra verso destra..
Alessandro, Erika e Samuele..
più o meno tutti e tre della stessa epoca.. sui trenta o giù di li.. Samu forse più su di li ma fa uguale.. ci conosciamo da un tempo indefinito.. non perché' sia una vita bensì perché se dovessi far mente locale e fissare un anno preciso per l'Ery e per Samu sono in difficoltà.. probabilmente dai tempi di Cecchi Gori alle redini della nostra viola ma ormai sembra una vita..
E' proprio grazie alla nostra Fiorentina che l'amicizia tra noi tre si e' definitivamente ormai consolidata ed e' proprio sull'onda delle gioie e dei momenti bui viola (e quanti ne abbiam passati negli ultimi anni noi..) che abbiam sentito la necessità di creare qualcosa che poi alla fin dei conti, non scritta, c'era già tutte le domeniche.. la voglia di ufficializzare a noi stessi l'amore sconfinato per questa maglia e questa splendida città: Firenze e la Fiorentina.
Abbiam "creato" dal nulla quel che ogni domenica informalmente si creava in curva fiesole.. un gruppetto.. che adesso ha un nome.. Riborda!
Oggi e' il 18 gennaio 2008 ma e' nel luglio del 2006 durante una cena a Casa Ninci che e' nato il nostro Riborda.. cercherò di riportare tutte le piccole cose intercorse nei due anni appena passati con le varie mail che ci siamo scambiati fino ad arrivare ad oggi.. probabilmente allora capirete quel che vuol dire per noi Riborda e quanto di Viola e orgogliosamente Fiorentino batte nei nostri cuori..

martedì 25 dicembre 2007

Buon Natale Fiorentina.. Buon Natale Riborda

E' passata un bel po d'acqua sotto i ponti dall'ultima volta che vi ho scritto, ancora facevo il capo reparto per davvero in un ipermercato serio e non il magazziniere-manutentore-addetto-guardia-carrellista-cassiere in quella bottega chiamata coop di Piazza Leopoldo e qualcosa in più è cambiato.. tanto per cominciare grazie all'alta professionalità dello sdentatissimo titolare della mitica (adesso ha senso dirlo)
La Fenice abbiamo le tanto sospirate maglie del nostro Riborda probabilmente diverse da come le avevamo studiate e immaginate qualche tempo fa ma almeno un obbiettivo lo possiamo considerare raggiunto..
l'ery si è definitivamente e ufficialmente tolta dalla piazza riuscendo ad allucchettare i'gobbo De Pin con un bel matrimonio sei mesi orsono in una chiesuccia da favola e un post cerimonia in una villa da sogno.. e anche allora il Riborda ha dato un senso alla sua presenza..












sottolineare oltre alla semplice ma affascinante bellezza della dolce Nina Morena, beato il gobbo, l'inizio di un percorso non facile che Marco ha intrapreso con l'aiuto della dott.ssa Ninci per curare questa malattia chiamata Gobbaggine.. le foto del matrimonio all'Artemio Franchi ne sono un esempio.. per non parlare della torta a forma di giglio.. Erika, noi siamo con te.. non mollare, non sarà facile ma la tua missione è iniziata bene.. contiamo di avere il De Pin in curva con sciarpa viola al collo nel giro di tre/quattro anni.. coraggio.. ce la puoi fare.. sicuramente meglio di come hai sorvolato l'oceano con quella specie di velivolo con tempesta annessa.. il buon Samu pare abbia trovato pane per i suoi denti.. o forse colei che riesce a gestirlo meglio di come lui gestisce i diciotto reparti che Carrefour gli ha affidato.. sarà indubbiamente una missione, per lei.. pare che alla vista dei due accoccolati nel parcheggio dell'Hidron il buon Nannelli abbia urlato SANTA SUBITO! (tra l'altro il fatto che il sig.Sgobbi abbia perso la trebisonda per questa dolce fanciulla lo si è appurato in codesta occasione quando fissate le 11.00 per comprare il biglietto d'ingresso per la prima di coppa Uefa il nannelli da sempre ritenuto, per moda sicuramente, quello che arriva tardi ha dovuto aspettare il Samuele in calore per ben 45 minuti dopo i quali è arrivata una carrozza accompagnata dal canto di dolcissimi uccellini canterini, che lasciava al suo passaggio petali di rose rosse dalla quale è uscito con una leggiadria mai vista un Samuele con gli occhi tempestati di diamanti (come Candy Candy per intenderci) il ciuffo fluente ed hollywoodiano che diceva mani alzate: "non ce l'ho fatta prima ma non è colpa mia... cupido mi tratteneva!" ma tant'è sappiamo benissimo che questo è il periodo nel quale anche una cureggia della tua lei pare un raggio di sole la domenica mattina sulla spiaggia di Stintino a inizio giugno (andateci e capirete il senso).. e faresti a labbrate per non perderne l'afrore.. passerà.. sei mesi e la passione toccherà i minimi storici della coppia quando ogni centimetro quadrato dell'uno sarà ben chiaro nella mente dell'altro e ripartirà un nuovo vecchio Samu con una fanciulla che ormai l'aspetta per il desinare.. mi son fatto prendere la mano pardon.. il Riborda nel frattempo si è un pò adagiato sul positivo andamento dello squadrone di Cesare, il nostro mister che ormai dopo le tristi vicende personali e quel minuto di silenzio che qualche giornalista trendy definirebbe assordante per la sua importanza si può davvero annoverare, qualsiasi risultato arrivi alla fine della sua avventura sulle sponde dell'Arno, un fiorentino come noi.. le vicende che han visto protagonista il povero tifoso laziale e il disperato poliziotto una domenica mattina un mesetto fa, le conseguenze del pomeriggio tra Bergamo e Milano in particolar modo e la sera a Roma.. le polemiche inutili che comunque un pochinino c'avevano fatto preoccupare sul futuro del centro curva con le dimissioni o finte tali degli storici Passarella del Collettivo e Marzio del Gruppo Storico.. il progetto appena sussurrato dai Della Valle domenica scorsa dopo il ridondante 5-1 contro il Cagliari con prova superba di tutta la squadra.. qualche respiro buono d'Europa, che sapeva di barrique da tanto non si faceva, contro squadre non proprio imbattibili (adesso col culo che abbiamo ci tocca il Rosemborg, che oltre ad esser scesa dai preliminari di champions è pure a 5 km dal circolo polare quindi irraggiungibile per una ipotetica trasferta.. manca solo che il Brann Bergen vinca con l'Everton, così in caso di passaggio del turno i km dal circolo polare diventano pari a zero visto che è più vicina la Groenlandia!) le code inutili pigiati ai tornelli, la carta d'identità "fondamentale" per entrare, il panino dal merdoso davanti al Comunale, il "si va insieme o ci si trova li ai' parcheggino così si fa il ritorno a piedi passando dalle rotaie dì Campo di Marte", il caffè dall'Irene a cinque alle tre tanto c'è Enzo che ci tiene i posti che poi tanto peggio non si può, il portachiavi a giglio viola che c'ha regalato l'Erika, il "Michele, ma chi è morto?" nel bel mezzo di un minuto di vero silenzio, il tucano al 50% che sbava, lo Sgobbi che "non vengo giovedì col Mlada" poi si presenta a secondo tempo inoltrato per patire un freddo boia... tutto questo non fa altro che farci rimanere vicini ai nostri colori consapevoli che il peggio lo abbiamo già vissuto e noi non lo dimentichiamo.. non fa altro che aumentare la voglia della domenica per avere la scusa Fiorentina per rivedersi e il Riborda non sarà mai ovviamente come il Collettivo Autonomo.. non sarà un Gruppo Storico ma tra qualche anno lo diventeremo se non altro per la nostra età, un po di Marasma lo facciamo sempre tra di noi e soprattutto siamo di Fiorenza come tutti gli altri... ma noi ci crediamo un pò di più.. anzi molto di più.. almeno quanto io credo a questa bella amicizia che grazie a Lei è nata tra noi tre...
Un saluto e un abbraccio