... Nelle molte giornate del cammino da effettuare, ve ne saranno di radiose e di necessariamente in ombra ed è principalmente in queste che il pubblico dovrà farse maggiormente sentire vicino agli atleti. Il campionato non si arresta né alla terza, né alla quarta domenica [...] quindi: avere fermamente fiducia! La vittoria, ne siamo certi, bacerà ripetutamente il nostro vessillo... Luigi Ridolfi

sabato 8 settembre 2012

Gli oriundi di Perdelli e l'impaziente attesa

Quando qualcuno riuscirà a spiegarmi e sopratutto a convincermi che è giusto rinunciare a una domenica con la mia Fiorentina per l'italietta di Perdelli accetterò pure un pareggino con la temibilissima Bulgaria del fenomeno Berbatov, che tra l'altro aveva dato buca pure alla propria nazionale...
Mi son accorto che stasera avrebbero giocato i cosiddetti azzurri, nonostante faceva bella mostra di se una gran parte di juventini, e per quasi 5 minuti l'ho pure guardata... Ho smesso quando l'oriundo Osvaldo cantava pure l'inno.. Sarò antico io ma già l'azzurro mi dice e mi ha sempre detto poco, se poi mi devo veder rappresentato da chi ha scelto la maglia azzurra solo perché non veniva cagato dalla nazionale del proprio paese, beh, almeno avesse il garbo di non cantare l'inno di Mameli.. Ma forse ci do troppo peso io... Sicuramente.. In una globalizzazione totale così trasversale non si dovrebbe far troppo caso a chi sei, che lingua parli e da dove vieni... Di contro stucca un po' il teatrino dell'orgoglio patriottico... E non che la Fiorentina si salvi poi cosí bene perchè tolti Viviano, Cassani e Pasqual faccio fatica a ritrovar italiani docg nella rosa dei titolari.. Mentre scrivo scopro che non solo l'Italia ha segnato ben due goal, ma che li ha segnati proprio con una doppietta di Osvaldo e che la Bulgaria ha pure pareggiato il conto in questo primo anticipo dei prossimi mondiali...
Nel mentre le ultime ore di libertà sulle rive catalane de l'Alguer vanno sparendo lasciandomi addosso l'ennesima conferma che quest'angolo di mondo qua vissuto nei momenti di minor appeal resta saldamente sul podio dei buen ritiri che il buon vecchio Alex si ripromette ogni volta di non perder di vista per troppo tempo sperando che quello intercorso non li cambi troppo in quelle sfumature che tanto mi han colpito e che un pezzo del cuore se lo meritano tutto.. Se guardo un pelino avanti quel che dovrò affrontare in quello pseudo mondo cooperativo so già che sarà un autunno ben caldo e un inverno bello rigido... Le 38 primavere che mi porterò dietro mi aiuteranno anche se l'impresa di far passare il tutto per normale non è altrettanto semplice.. Mi aiuterò con del buon caffè, di quelli lunghi peró almeno tre o quattro ore.. 
L''impazienza a tinte viola si è rifatta sotto con un crescendo che è ripartito lento quest'agosto con le prime mosse del duo di imbonitori che ban sostituito il Corvo... La sosta, maledetta, è arrivata giusto in tempo per ribadirmi bene quanta fatica faccia e faró a star lontano da lei quest'anno

Si fa fatica pure ad aspettare... Le attese più lunghe spesso sfiancano più di qualunque sforzo... Non siamo certo ai livelli di quelle lontane giornate spese male a far piantoni a camerate vuote quando il tempo pareva indietreggiare e il buon vecchio Alex nato solo con quel secondo scaglione dell'ancor piú lontano millenovecento95 per carità, ma se penso che domenica non ci sarà nessuna maglia a rincorrer palloni un po' di sfavamento mi sale e se nel mezzo ci sta un'altra settimana allora è bene che non ci pensi proprio...
In fondo peró mi piace quest'attesa.. Solo quando non ce l'hai capisci l'importanza.. Non avevo bisogno della sosta ma mi fa piacere aver di nuovo ritrovato quei brividi giusti grazie ai quali il lunedì mattina se guardi avanti la senti vicina la domenica successiva...

lunedì 3 settembre 2012

Personalità e carattere nonostante Poppea e il campo di patate..

Sono arrivato ad Alghero che il sole stava già calando, non faccio neanche la rotondad'ingresso al paese e al solo leggere il cartello di benvenuto già si respira quel passato catalano mistomare che rende l'Alguer una vera e propria terra di mezzo, un'isola nell'isola, nel prender la sua posizione, provocatoriamente più verso gli anni in cui era Barcellona a dettar legge che all'Italia alla quale peraltro pare quasi fastidiosamente annessa come al più classica delle province d'oltremare... subito sotto scorgo un.. "la terra dove il sole si ferma più a lungo..", arriccio un pò il naso, scoto ì capo e ripenso alle secchiate d'acqua che c'hanno accompagnato da Golfo Aranci, forse non sapevano che dopo Beatrice sarebbe arrivata pure Poppea..., nonostante le dodici ore di viaggio sulle spalle abbiam deviato verso il lungomare che porta verso Fertilia, agglomerato di chiare origini, a fare un controllino... il mare è sempre li dove ricordavo.. beatamente piatto come una tavola, l'acqua pare persino calda..
Inutile dire che questa corsa verso Alghero aveva più o meno tre obbiettivi: primo, il più logico e facile, arrivare a destinazione, secondo, conseguente: trovare un posticino dove poter addentare qualcosa che il riso freddo era di buon gusto ma scarsino per evitare i crampi allo stomaco durante la notte, ultimo ma non ultimo: trovare uno schermo dove poter ammirare i miei eroi che avrebbero tentato di sbancare il San Paolo di Napoli.. Dei tre l'unico andato a puttane è stato ovviamente il terzo: pareva giocassero solo Inter-Roma.. 
Mi devo quindi fidare di Paolino, di Tino, che al San Paolo c'era, dei complimenti di Mazzarri, che continua palesemente a rimanermi sul cazzo e delle immagini della domenica sportiva... quindi, nonostante un campo di patate, di una deviazione che ha messo fuori gioco Viviano sul primo e di un tiraccio da fuori area neanche contrastato sul secondo, sembra che la mia amata abbia imposto il proprio gioco nel primo tempo concedendo qualcosa nel secondo... il goal di Jovetic suona, a una prima lettura, come un contentino ma è il risultato scarso di quanto costruito.. a Firenze erano tre anni che si perdeva ancor prima di scendere in campo... i numeri di ieri parlano chiaro, è stata solo sfortuna nostra e gran culo loro.. due tiri e due goal loro.. 63% di controllo palla, 9 tiri e 17 falli subiti noi.. su un campo che alla Reman se lo sognano.. giocando così ci si diverte, una squadra organizzata e con personalità.. mi par di sognare, o forse abbiam sognato, male, negli ultimi 3 anni...

giovedì 30 agosto 2012

Fiorenza città d'arte, va in culo a chi arriva e a chi parte

Giornatina lunga oggi.. mi son svegliato che la campana batteva le 8 e con tutta la calma di un ghiro ho preparato la colazione di una ventiquattrore che già a pensarla ieri sera prima di addormentarmi mi infastidiva.. i presidi dell'iper non son niente di che ma l'idea di esser costretti a rimanere la dentro fino all'ultimo cliente mi pesa sempre di più.. oggi avevo pure il carico da dieci.. cambio promo... madonnad'Iddio... E' inutile far finta, il tempo passa e ogni 15 gg i mercoledì son quasi peggio dei lunedì di Vasco Rossi.. e se mi fermo un attimo a pensare me stesso tra una decina d'anni che cerca di affrontare questi mercoledì qua mi piglia uno sconforto che Pessotto a confronto pareva Toni con la parruca viola su al Bentegodi l'anno della prima qualificazione in champions... (prima della penalizzazione ovvio..) 
Che la motivazione fosse la stessa che metteva Cerci nel rientrare dopo un contropiede l'ho appurato quando sceso in area vendita ho tirato dritto verso il bar senza passare neanche dal via.. tempo di un caffè e Stadio mi ha risollevato un pelino il morale.. Dimitar  Berbatov, qualcuno era già a Peretola ad aspettarlo... finalmente la punta che manca, sdubbio un po visto che oramai è a fine corsa e non vorrei che avesse la stessa mia motivazione di oggi nel venire a Firenze... ma si parla comunque di un Top Player, come dicono quelli bravi...
Arrivo all'ora del pranzo sudato intinto ma con il ritmo giusto nelle gambe e soprattutto nelle braccia quando Paolino mi ghiaccia il sudore con una telefonata da confermare su un probabile tentativo della juve sul 9 bulgaro.. "ma come? unn'era già a Monaco ad aspettare la coincidenza per Peretola?"...
Approfitto della pausa caffè per sbirciare su Dodicesimo.. mi si apre un mondo.. Marotta pareva alla guida dell'aereo privato dei gobbi diretto a Monaco per evitare che il Bulgaro prendesse quello per Firenze.. un milioncino in più ed era fatta.... è venuto fuori un marasma e una serie infinita di moccoli da campionato internazionale che erano anni che non leggevo, ne interpretavo da prim'attore.. 
La testa mi riconcentra sui doveri ma le 21 le ho aspettate come il 57 la sera per tornare a casa ai tempi del personale proibizionismo alcolico... qualche telefonata non faceva altro che aumentare l'incazzatura... 
Esco e i vari twitter o Facebook mi invadono di commenti e post... il più leggero era sulla speranza di tibia e perone alla prima... il nervoso e l'impossibilità di aver chiare le dinamiche della faccenda han fatto riesplodere in tutta la sua beltà quel viscerale odio che ci lega a gobbi da una vita.. più leggevo più diventavo cattivo... più leggevo più facevo fatica a razionalizzare il tutto, a farmelo scivolare giù scotendo un attimo la testa.. impossibile... come si fa a non odiarli? fastidiosi, antisportivi, boriosi, ladri... e quanti hanno alzato ì capo in questo pomeriggio di strepitosa smania di protagonismo... tutti ovviamente di Torino... una Torino che non sta in Piemonte, perchè si sa che gobbi non si nasce, si diventa quando si capisce d'esser nati in postucci sperduti, dimenticati, meglio ancora se nell'arco di pochi km da Firenze... 
E proprio la Firenze che non ti aspetti ha levato gli scudi, ha ruggito anche sarcasticamente a difesa del giglio, della dignità e della maglia... ci siamo finalmente svegliati da questo torpore nascosto da paroloni moderni che poco si addicono a noi provincialotti... il Fair Play... di sto cazzo.. io sono di Firenze, amo la mia città e la mia squadra.. non riesco a razionalizzare alcunchè quando di mezzo c'è il giglio rosso e il viola... e allora se continuamente mi ritrovo a dover fare i conti con ...una società arrogante, che niente ha a che fare con i valori della correttezza e dell'etica sportiva e che si colloca oltre i confini della lealtà.. (cit. VIOLACHANNEL) preferisco esser definito provinciale.. preferisco esser tra coloro che si spera di vincere qualcosa ma quella domenica li, ancora oggi, non mi sveglio come le altre mattine.. quella domenica li non è una partita qualunque... sul giocatore non mi spreco neanche, ha risposto a tono la società sul proprio sito definendosi felice che non sia venuto, non avrebbe meritato la nostra città, la nostra maglia e i valori che essa rappresenta... e il fatto che abbia preferito il Fuhlam ai gobbi la dice lunga sulla serietà di questo per un par d'ore è stato anche Top Player.. e cmq è stata la società per prima a dichiarare che a Firenze ci sarebbe venuto solo chi veramente voleva Firenze... meglio così.. con la juve poi non c'è niente da ricucire.. non c'è stato alcun strappo... anche perchè non c'è mai stato, fortunatamente, alcun rapporto... li odiamo e basta... 
Adesso posso anche andare a letto... 

domenica 26 agosto 2012

mi rideva anche il culo..

Complice un sabato di quelli che a star chiusi s'incassava di più ho trascinato me stesso e la 307 davanti la tv con la stessa rapidità con cui quello struzzo "bipbip" di merda riesce perennemente a scappare al povero e più amato Vil Coyote, l'animale più sfortunato di tutti i cartoni animati che abbia mai visto..
Abbiamo aperto il campionato di Serie A, abbiam dato il via alle danze e l'idea di far figuruccia non mi garbava poi così tanto, ci poteva stare.. della vecchia Fiorentina avrebbe giocato solo Jovetic, Nastasic, Cassani e Pasqual... il resto della truppa si può dire che si palleggiava la palla insieme da poche ore...
E' vero che far meglio dei due anni passati era la cosa più semplice.. meglio del nulla anche due passaggi di seguito e pareva di veder il Brasile, però da buon fiorentino non mi sarei accontentato solo di questo.. davanti avevamo un'Udinese un pò dismessa a dirla tutta, veniva da un turno infrasettimanale in quei di Braga, non Barga.. Braga.. nello stadio senza curve che dicon sia tanto bello e si giocherà ancora contro lo Sporting l'accesso alla fase a gironi della Champions... 
I fantastici accordi con sky e mediaset Premium, veri titolari di tutto il movimento calcistico moderno che tanto mi sta sul cazzo, avevan previsto questo mecchettino alle ore 18 e nonostante i 40 gradi e passa il colpo d'occhio del Franchi pareva già migliorato rispetto alle ultime uscite casalinghe dello scorso torneo..
Non mi dilungo troppo sui singoli perchè avranno modo di far parlare di se nel corso di quest'annata.. preferisco ripensare al secondo tempo di questa prima nuova Fiorentina di Montella.. 
Mi rideva pure il culo nonostante fossimo riusciti a pareggiare grazie a una deviazione.. percepivo ed evidentemente non sono stato il solo, che per davvero stavolta chi scende in campo lo fa per giocare.. per cercar di portare a casa i 3 punti... i migliori in campo quest'anno non sono i cosiddetti portatori d'acqua che anno scorso venivan portati in trionfo che neanche Batistuta e che quest'estate sembravano incedibili.. qualcuno si è pure strappato i capelli per la cessione di Behrami.. a metà secondo tempo la linea mediana si presenteva con Borja Valero, Pizarro e Aquilani... roba che in altri momenti me lo sarei sbucciato a pensarci e basta...(e non so se la piglian tutti questa) Viviano, nostro capitano ad honorem, dormiva sogni tranquilli grazie a Nastasic, Gonzalo, Pasqual e soprattutto Facundo Roncaglia.. una berva d'omo, i contrasti non li vinceva, li decideva.. davanti oltre al montenegrino, forte ma che continua a rimanermi altamente sul cazzo, abbiam giocato meglio col MarocchinOlandese che con il ragazzetto dalle labbrate facili e se il 9 comincia a mangiar qualche bistecca dopo il mese di digiuno non so cosa possa farci vedere, è indubbio che questo la palla la tiene incollata ai piedi.. Il povero Tanque faceva gli stop a rincorrere.. sufficiente la prova di Cassani, incredibile quella di Romulo.. spero non sia stato designato per l'antidoping perchè mi sarei preoccupato... 

E' la prima, ok.. va registrato tutto... e poi a me ieri sera il Napoli mi ha davvero preoccupato.. speriamo di non dover ricorrere al pallottoliere domenica al San Paolo.. però riveder il famoso giuoco del calcio a Firenze non era scontato, figuriamoci alla prima... ottimo anche l'esordio dell'attempata accoppiata biancorosso vestita... oramai non li ferma più nessuno... per il futuro mi riprometto di partecipare a qualche funzione, magari in trasferta.. c'è un Inter-Fiorentina di fine settembre che sembra chiamarmi...
bel regalo ti sei fatta Fiorentina.. tanti auguri... passano gli anni ma un t'unn'invecchi mai.. 

martedì 21 agosto 2012

27 novembre 1983

Avevo appena 9 anni e il mio esser tifoso era molto più che all'acqua di rose... ricordo in maniera confusa una partita col Catanzaro un annetto prima... vinta, forse.. pareggiata? boh.. ricordo solamente di esser stato per la quasi totalità dei novanta minuti seduto a cazzeggiare.. eran troppo alti quelli davanti a me nonostante gli sforzi del mi babbo la mia pazienza finì con i primi tentativi... non capivo tutto quel rincorrere la palla... la gente che pareva ipnotizzata, che urlava, si disperava prima e esultava nel giro di pochi istanti.. dei pazzi furiosi... ignoravo che avrei seguito le loro orme calcandone di altre, nuove e personalissime... la serata di coppa Uefa con l'Anderlecht, di un anno dopo probabilmente, la ricordo ancora invece come se fosse ieri... ricordo bene che vennero a prendermi a scuola, uscivo alle 16.. facevo il tempo pieno.. si presentarono il mi zio e il mi babbo armati di panini e sciarpe... se potevo vedermi dall'alto avrei visto un ragazzetto così entusiasta che probabilmente non toccava neanche terra... mi giravo verso i miei compagni di scuola, che nella mia testa pendevano dalle mie labbra per l'incredibile invidia, dicevo loro che andavo allo stadio quella sera, lo dicevo anche a chi non me lo chiedeva ovviamente.. lo dicevo mentre il mi babbo mi metteva la sciarpa al collo... una vestizione di tutto punto per una serata alla quale io ero stato invitato e i miei compagni no... devo essere ingrassato dieci kg e soprattutto credo di aver smesso di sorridere solo quando ho chiuso gli occhi per dormire...
Ricordo ancora bene le file per entrare... non esistevano tornelli ne tessere del tifoso, l'importante era avere il biglietto e io ce l'avevo.. anzi, il mi babbo... la calca agli ingressi era così pressante che non solo fui schiacciato tra la pancia del mi zio e la schiena del mi babbo ma la pressione mi spinse verso l'alto, aiutato sicuramente dalle braccia paterne, finii per smettere di camminare... anzi, camminavo, senza toccare terra però... ricordo che si respirava nell'aria l'attesa, l'ansia e l'adrenalina contagiava tutti... se fischiava uno, erano diecimila fischi... se partiva un applauso veniva giù lo stadio... ero ancora troppo basso e la calca mi dava l'impressione di occupare ogni spicchio possibile... sembra, secondo la leggenda, che eravamo quasi 66mila quella sera e mi vien da ridere adesso quando il Franchi è tutto esaurito con 44mila spettatori... certo, non c'erano i seggiolini e si poteva stare in tre dove oggi si sta da soli...della partita ricordo poco.. solo alla fine capii che era finita pari e che non era un gran risultato in vista del ritorno... ero preoccupato per la gara in belgio ma ero convintissimo che la mia squadra del cuore non avrebbe potuto fallire... infatti ne prendemmo solo 6... ricordo che la Fiorentina, come adesso, non contava un cazzo e ovviamente non l'avrebbero mai data in diretta.. ci toccava la differita... non so a che ora, ma a quell'età mi sembrava fosse tipo a notte fonda.. riuscii a strappare un permesso speciale per quest'evento così fondamentale... mi misi seduto sulla sedia appena davanti la tv, in bianco e nero, poco dopo aver finito di cenare.. accanto a me ovviamente il mi babbo.. la mamma no, non ci capiva nulla quindi doveva andare a letto lei.. mi svegliai la mattina dopo chiedendo il risultato perchè riuscii a vedere forse il fischio d'inizio poi crollai eroicamente dopo un'attesa che mi aveva provato fisicamente.. quella Fiorentina là era davvero forte... aveva appena lottato per lo scudetto che la juve aveva ovviamente rubato... ma anche se non fosse stata così forte per quell'Alessandro di dieci anni lo sarebbe sempre stata... così come accadde poi nel futuro quando potevo scegliere coscientemente da che parte stare... non esisteva serie A o serie B... c'era solo la Fiorentina... che si salvasse all'ultima giornata o che lottasse per entrare in Europa... era la squadra che mi rappresentava perché era la squadra che rappresentava la mia città...
Nella foto Antonio insacca uno dei tre goal di quel pareggio che solo l'autogoal di Contratto decise da ultimo... non c'ero quel giorno, ma vorrei tanto rivivere quelle emozioni... mi manca quel calcio...
Mi sono allontanato da un paio d'anni ma non con la testa ne con il cuore, sarà impossibile farlo, sono fiorentino e Firenze la vivo come lei vive dentro di me... sarò assente, ma in realtà non mi allontanerò mai da questo amore che non può finire... non si decide... la passione ti rapisce e non ti lascia più... il calcio moderno smussa tanto queste sensazioni e allora per mantenerle intatte ci si deve un po' scostare dalla folla... solo così riuscirò a rivivere le tensioni, l'ansia, la gioia, la tristezza, l'appartenenza e quello stato di sana follia che solo l'amore per quei colori e quel giglio sanno farmi provare..

giovedì 12 luglio 2012

e quindi uscii a riveder le stelle..

Esco che son quasi le sei del pomeriggio, affronto le scale con un passo poco deciso, quasi mi lascio scivolare su quei cinque gradini.. il sole è alto ma comincia a far cartella, mi fermo, chiudo gli occhi e le cicale friniscono in un loop che mentalmente mi trasferisce in una qualsiasi pineta del nostro litorale. manca solo il rumore delle onde del mare e la brezza tipica dell'estate.. il caldo no, quello c'è ed è pesante.. non so più se si tratti di Minosse, Lucifero o Caronte ma la differenza non la sento..
Un passo dopo l'altro ripercorro il vialetto alberato che mi riporta alla 307.. sarà che è metà luglio, sarà l'assenza pressoché totale di passi simili al mio, ma questo posto quasi mi piace, praticamente rinchiuso a San Salvi ma potrei rivendermi uno scatto dei miei occhi per una qualunque località balneare..
La leggerezza che mi accompagna alla macchina la conosco, è la stessa che provai il giorno del congedo dal servizio militare oppure quella che mi fece mettere in moto la vespina dopo l'esame orale alla maturità.. è una sensazione che si porta dietro uno strano sapore amaro..
Si parte per determinati percorsi con una rabbia e un desiderio di vendetta tali che non si ha la capacità di leggerli dall'alto vedendone la fine, si accumula sempre più amarezza e senso di ingiustizia, ognuno ben commisurato all'età in cui affrontiamo ciascuna di queste prove, che si arriva alla bandiera a scacchi sfiniti, consumati, privi di qualsiasi voglia di esultare e quindi leggeri come l'aria...
Avevo appuntamento alle 15:30 ma conoscendo l'ambientino da almeno un paio d'anni mi son presentato con quaranta minuti d'anticipo... ho fatto la stessa domanda delle altre quattro volte al solito tipo impettito che ci accoglie all'ingresso... c'è un copione del tutto immaginario che devo e voglio rispettare... l'aspetto scaramantico in certe occasioni la fa da padrona e se va bene la prima, hai già un binario sul quale muoverti altrimenti non ti perdoneresti neanche una smorfia mai fatta...
Il tipo, fisicità barcollante di Lurch e impostazione vocale di Igor di Ghostbuster, mi indica la solita sala d'aspetto, che adesso tanto mi ricorda il salone centrale di Ellis Island, stavolta non c'è da prendere alcun numerino... sarò chiamato dal dottore con il cognome... sorpreso della novità passo la porta e cerco con lo sguardo un posto a sedere... non siamo tanti e questo mi fa ben pensare... non faccio a tempo a sedermi che il brusio di sottofondo viene interrotto da una voce fuoricampo:"..la seconda volta mi trovarono la coca quindi come potevo..."... mi giro e mi ritrovo davanti il distillatore di ansia di San Luca Nuovo... vestito come se non si fosse mai più spogliato da quel lunedì, probabilmente con la divisa ufficiale per le visite importanti.. sorrido appena scuotendo la testa e scorro con lo sguardo le altre teste alla ricerca di qualche viso comune di questa mia gara della libertà alcolica..
Alle tre esatte mi chiamano, con ben mezz'ora d'anticipo che poi sconterò sul finale ovviamente, il dottorino mi fa strada, qualcuno sbuffa per questa improvvisa chiamata e io entro nello studio impostandomi in modalità bravo ragazzo quasi nerd che tanto aiuta e alimenta a dismisura l'ego praticamente nullo dello statale perennemente di rincorsa nel misurar forchette, vocali e consonanti di diversa misura...
Rileggo nuovamente le famose forchette della lavagna luminosa finchè i decimi me lo permettono e dopo probabilmente 5 minuti mi chiudo la porta dietro le spalle.. adesso ho l'attesa nel corridoio dei disperati.. quella lunga.. il corridoio è così stretto che se voglio allungare le gambe devo appoggiarle al muro che ho davanti.. l'omogeneità delle macchie nere che fa da base al muro di cartongesso mi fa capire che ne son passate di scarpe su quei muri... i posti a sedere sono sold out e qualcuno consuma l'attesa in piedi.. la chiama della commissione è lenta e tra un nome e l'altro passa talmente tanto tempo che ciascuno sarebbe in grado di sostenere una tesi.. la mia anzianità la dentro mi fa intuire le spine di questo pseudo servizio militare... ovviamente abbiamo anche il nonno della situazione, il cocainomane infatti ha radunato intorno a se una follettina di almeno cinque sciagurati ubriachi molesti alle prime armi col luogo e sta spiegando loro la dinamica di tutto il processo con la stessa cura di una guida turistica.. gli manca solo l'ombrellino con su scritto "gruppo piemonte", ovviamente non disdegna smorfie e sorrisi di chi la sa lunga e si cheta solo ogni volta che la porta della commissione si apre... l'attenzione del corridoino è totale, il brusio si annulla e gli occhi del tour operator de noantri palesano una tensione che non riesce a nascondere neanche con i novelli...
Dopo un paio d'ore è finalmente il mio turno.. entro stavolta col sorriso da prima comunione e la stessa accondiscendenza dei venditori del folletto... falso come un euro americano ascolto i due componenti della commissione con un po' di titubanza... nel corridoio d'attesa le variabili positive parlavano di massimo due anni di rinnovo e saperlo con anticipo mi toglieva la giusta adrenalina e la speranza inutile di qualcosa in più...
D:"allora Nannelli, qui abbiamo l'oculistica, l'anamnestico, l'emocromo e la relazione di San Salvi... c'è tutto direi.. e mi pare ottimo anche.."
D2:(interrompendo il collega, ma non il lavoro a pc, con lo sguardo fisso sul monitor)"ma benissimo signor Nannelli, che gioia.."
D:"beh.. (alzando lo sguardo e fissandolo nel mio) direi che adesso ha imparato come fare a non tornare più qui da noi, no?"
Io:"a memoria!"
D:"e allora mi raccomando se lo ricordi per i prossimi anni, (allungando la mano verso di me), spero di non rivederla più qui dentro, in bocca al lupo!"
Io:(stringendo la sua)"crepi, arrivederci.. anzi, buona serata va.."
Esco che fuori nel corridoino il tempo non sembra neanche passato.. la famosa leggerezza che stavo aspettando si sta accampando.. sento che mi si apre un sorrisino ebete sulla faccia e lo nascondo perché non mi pare carino nei confronti di chi sta partendo per questo viaggetto così poco simpatico...
La tensione è svanita.. ritrovo il ragazzo di Palazzolo sul Senio, pure lui LIBERO al San Luca Nuovo, la nostra attenzione adesso è rivolta al passaggio finale.. i famosi lavori socialmente utili.. ne parliamo tutti e due alla ricerca di conferme e ce le diamo man mano che la discussione prosegue..
Mi richiamano dalla stanzina dei congedi, l'ultima tappa di questo pomeriggio dedicato a Villa Fiorita..
Mi arriverà l'adesivino con la nuova scadenza direttamente a casa entro 60 giorni... "si ricordi di non perdere questo certificato che dovrà ripresentare tra dieci anni al rinnovo della patente".. a volte mi chiedo se è concepibile nel 2012 una burocrazia degna dell'epoca medioevale... esiste internet, un servizio di posta elettronica certificato e sono anni che compro biglietti aerei senza entrare in un'agenzia di viaggio... tutto questo mondo esterno, qua dentro, dev'esser totalmente sconosciuto.. chissà, magari qui ci dormono anche, sia mai venissero contaminati con la realtà di tutti i giorni...
Torno all'uscita, saluto l'emiliano.. la guida turistica se ne sta appoggiato al corrimano prima delle scale sul terrazzino, fuma nervosamente in attesa del suo risultato... vorrei salutarlo, ma evito, rimaniamo perfetti sconosciuti come lo siam stati fino ad adesso che è meglio...
Esco che son quasi le sei del pomeriggio, affronto le scale con un passo poco deciso, quasi mi lascio scivolare su quei cinque gradini..  
La 307 mi guida sicura fino a casa.. sulla bolognese decido di tornare su via Trieste.. mi soffermo un attimo al cancellone d'ingresso del giardino dell'orticoltura... il duomo la in fondo mi ricorda quanto è bella Firenze.. stasera lo è ancor di più..

martedì 3 luglio 2012

Temporaneamente libero..

Il buon vecchio nannelli mi aspettava al caldo della sua Meriva già da una decina di minuti anche se un centinaio di metri più indietro rispetto al punto concordato, ho apprezzato l'impegno, venirmi a prendere fino a Piombino rientra tra le gesta proprie del bagaglio di un buon padre di famiglia... Tralasciando il fatto che io di anni ne ho quasi 38, mi piace pensare che certe azioni si ripetono da quando gattonavo senza star troppo a contare gli anni passati nel mezzo da allora ad oggi..Caronte a Piombino pare di casa così ci lasciamo il porto alle spalle e ci dirigiamo rapidi sull'Aurelia direzione Livorno.. Deviazione gastronomica a rubar tempoalle mie ferie e al centro di alcologia che mi aspetta per le tre di oggi pomeriggio.. I consigli della Lau ci parlano di ostriche, ma queste stanno a noi due come la Fiorentina di questo inizio di luglio sta a una squadra di calcio quindi rimescolo la memoria e ripesco un ristorantino adeguato all'occasione, di quelli che non si sprecano neppure troppo per la ricerca del nome, siamo in darsena proprio di fronte ai 4 mori perché non chiamarlo Ristorante Aragosta.. Spesso le più facili son le più riuscite.. Spesso ma non sempre.. Oggi siamo nello spesso..

La risatina della cameriera accompagna la comanda che sa tanto di happy meal, ma a pranzo col Nannelli senior soli io e lui non mi ci va d'impegnar troppo la mente ne lo stomaco quindi facciam largo a un'ottima e semplice fritturina di scampi e gamberetti, obbligatoriamente senza paranza che non c'ha mai fatto impazzire ben completata da due porzioni abbondanti di patatine altrettanto fritte.. I bambini son serviti, si può licenziare la balia.. Unica licenza da maggiorenni il bianco fermo del trentino.. Ovviamente a bagnar del pesce in darsena non potevam che chiedere un vino che il mar non l'ha mai neanche visto.Il pranzo scorre veloce riempiendo stomaco e testa con la stessa qualità.. Siamo già in FiPiLi e comincio a sperare che google maps non abbia troppa ragione quando mi indica Careggi a un'ora e 40 altrimenti rischio di mandare all'aria tutta la trasferta così comincio a intensificare il pressing sulla guida da bravo pensionato del Nannelli alternando comandi e consigli a rutti da gara a far evaporare le ultime stille di alcool trentino che rischio di portarmi al centro di alcologia... E non sarebbe propriamente la cosa giusta al posto giusto..Apro e controllo almeno sei volte la mitica cartellina blu che mi accompagna dall'inizio di questo percorso di redenzione alcolica e ogni volta mi riprometto di ricontrollarne il contenuto.. Arriviamo al mitico San Luca Nuovo che mancano cinque minuti alle tre.. Nannelli Senior batte Google Maps di almeno venti minuti.. Passo l'ingresso con la stessa camminata con cui entro in casa mia.. Oramai mi mancano solo le chiavi.. Pago il dazio alla infernale macchinetta rossa amaranto del maledetto ticket e mi avvio mesto alla stanza 15 che mancano una manciata di minuti al mio appuntamento.. Qualcosa che non torna è palese.. Ho cinque persone davanti e toccherebbe a me.. O io son in ritardo o loro sono troppo in anticipo.. Nessuna delle due ovviamente.. In ritardo son quelli che ci devon visitare.. Ma va..Dopo un'oretta passata in compagnia di due peruviani, un emiliano di mezza costa residente per due metri in provincia di Firenze nonostante debba fare quasi due ore di macchina e scalare gli Appennini per arrivare in città arriva colui che non manca mai da che devo fare i conti con la giustizia.. Il distillatore di ansia a ufo, nel senso che ti mette in moto solo ed esclusivamente ansia, pensieri e preoccupazioni senza neanche emettere scontrini o fatture.. Comincia a intervistare tutti e cinque i componenti la panchina di questa pseudo squadra di ubriachi molesti spacciando una non propriamente positiva esperienza in materia.. Un background del quale non andare così fieri, ma tant'è e nel giro di venti minuti aveva già pronunciato il futuro di ogni patente pericolante che è vicina allo scadere legata ora alla Gamma gt, ora a quel valore ora a quell'altro senza una precisa regola se non quella dell'ansia che cresce in tutti e cinque.. Unici tra l'altro ad aver le analisi in busta chiusa come da rigido regolamento previsto per questi spinosi casi di alcolismo, Lui no, lui aveva ricevuto dispensa papale e viaggiava con le analisi a bella vista, sottolineando smargiasso di non esser borderline con le gamma gt, ma di esser preoccupato per i globuli rossi.. "Ma stavolta almeno per tre mesi gliela devono per forza rinnovare.. Son sei anni che vengo qui, mica due volte..." Conto i miei di anni persi a cercare il bandolo della matassa e realizzo di essere solo a un terzo del campione del mondo di ansia con l'asta.. Mi si gela un attimino il sangue nelle vene ma l'incubo viene magicamente spezzato dalla porta della stanzina 15 che finalmente si apre..
Appare il redentore avvolto da un'aurea magica, misteriosa.. sospinto da una luce che si fa strada alle sue spalle.. La luce potente e purificatrice dell'acqua potabile, non rivolge le mani al cielo solo perché con queste trattiene avido la schindler list dei posseduti dall'alcool.. Schiarisce la voce e comincia una chiama che mi rimanda immediatamente agli anni in cui la coca cola era l'unica sregolatezza ammessa..Han da recuperare sugli appuntamenti quindi si comincia con l'accorpare buste di uno con la relazione di un altro.. Cedo nelle mani del divino le mie analisi e attendo il mio turno con il classico mal di stomaco che accompagna ogni verifica di questo mio personalissimo cammino di Santiago..Il bomber dell'ansia nel frattempo sfinisce infradito e mattonelle in una trincea che solo lui conosce.. Si riapre la porta del destino e il mio nome pare scandito dalle alte montagne in un coro tipico dell'alto Adige.. Il caldo comincia a farmi brutti scherzi, mi alzo mentre il bomber dell'ansia risponde alla stessa chiama porgendo le analisi con la destra, tentando contemporaneamente uno sfondamento da pseudo calciante facendo leva con la sinistra mantenendo gli occhi vitrei puntati verso il basso consapevole dell'inutilità del gesto.Entro nella culla del destino e mi accomodo di fronte a una simil dolce assistente che mi liquida con la stessa velocità con cui il primario aveva battezzato come folle il cocainomane dei sei anni passati a far analisi senza mai migliorare la propria posizione nei confronti della legge.Abbiam concordato in una unità il mio consumo medio settimanale di alcool rispetto ai tempi in cui abusavo incosciente e vengo registrato come LIBERO per il centro di alcologia di Careggi. Adesso la palla passa alla commissione di villa fiorita.. Di solito danno retta alla nostra relazione, mi dice l'assistente stringendomi la mano.. Quindi, esco da San Luca Nuovo LIBERO e consapevole di aver fatto il massimo per questa nuova libertà raggiunta faticosamente.. Se a San Salvi le danno retta altri 2 anni di patente non me li leva nessuno.. Gli step sono questi e Il sorriso mi si piega un po' verso il basso, ma non c'è sconfitta nel cuore di chi lotta.. Riparto da Santa Maria Novella che sono le 19.00, a Pisa mi aspetta la coincidenza per Campiglia Marittima.. 5 minuti per trovar binario e treno e poi giù di nuovo ad aspettare il bussino blu che mi porterà fino a Piombino Marittima.. Finalmente alle 22:00 respiro di nuovo l'ariadi mare.. l'Elba è a un passo lungo un'oretta di traversata ma la giornata oramai è alle spalle.. Sono fisicamente perfetto, nessun valore borderline e attracco sulle coste elbane che son quasi tredici ore da che son partito..

martedì 29 maggio 2012

Il sig.Mannelli e la sua pena detentiva

da quel 27 marzo di due anni fa son passati esattamente 795 giorni..
A ripensarci adesso il mondo mi stava cascando addosso... anzi, mi era completamente crollato addosso e penso che mentre leggo il decreto penale che mi è stato recapitato mai sensazione fu più attuale.. qualcuno poco più a nord è morto sepolto per qualcosa in più di questa sensazione.. e chissà quanto avrebbe preferito sentirsi senza forze come mi son sentito io quel sabato sera là..
si dice che la vita va avanti, the show must go on.. ma se ripenso a tutto quel che mi circonda ce ne sarebbero pochi di show che meriterebbero di continuare.. a partire da quel teatrino malconcio che ogni domenica ci fa disperare dietro a undici fenomeni e una palla.. la vita su in Emilia dovrà ripartire anche senza le ultime quindici vittime, così e magari meglio di come è successo a L'Aquila qualche anno fa, così come accadde nel '66 dopo l'alluvione a Firenze.. così come dopo ogni altra tragedia che ha puntellato ben bene gli animi di quest'umanità che non trova mai pace, mai un equilibrio.. mai la capacità di mantenere quelle quote "più normali" tanto decantate dal buon Battiato..
La sensibilità è del tutto personale, soggettiva ed è il risultato, in continuo cambiamento, dell'esperienza quotidiana che la vita ti propone.. spesso quello che per me vale una lacrima per altri è abitudine e viceversa.. talvolta sorrido laddove ci sarebbe da restare impassibili.. cerco di non allinearmi al politically correct.. alle tristezze di facciata.. a quasi quarant'anni penso di saper gestire pancia e ragione.. non sempre ci riesco, ma mi impongo per lo meno di evitare facili qualunquismi.. il famoso circo delle ovvietà che si ripropone ogni morte in diretta tv, la globalizzazione dei sentimenti che c'ha reso campioni del mondo di copia-incolla dei sentimenti altrui (cit. personale).. riusciamo a retwittare persino le lacrime altrui perché l'ipocrisia è una brutta compagna e se non te ne accorgi ti inaridisce peggio che nel Sahara.. di conseguenza pare forzato ricordare un mondo che crolla quando poche ore fa ne è crollato uno facendo vittime.. non sensazioni..
Sono stato quindi ufficialmente condannato a 20gg di detenzione e duemila euro di multa...
il mio Ego resta perfettamente in equilibrio su una linea di confine che divide la straordinaria follia che ti fa sorridere quasi fiero per tali notifiche neanche un cavaliere di fronte al proprio Re (non so perché ma mi viene in mente Muttley che chiede la medaglia a Dick Dustardly) e la perplessità che scivola rapida verso la depressione pensando che come i peggiori delinquenti anche io adesso ho una pena da scontare...
Per fortuna non ho ammazzato nessuno e il tutto resta collocato nell'alveo della cosiddetta pecunia, quindi i miei 20gg da ergastolano vengono sostituiti dalla corrispondente pena pecuniaria, appunto, sulla base di un valore giornaliero "..tenuto conto della condizione economica complessiva dell'imputato.. " di euro 250,00 per ogni giorno..". E' immaginabile la mia prima espressione alla lettura del decreto da parte del mio avvocato.. (ebbene si, ho un MIO avvocato) l'imputato quindi è stato condannato alla pena di Euro 7,000 di ammenda.
Se mi guardo un attimo indietro.. giusto quei 795 giorni per ritrovarmi seduto sul ciglio del marciapiede con i due tutori della legge che mi parlavano per la prima volta in vita mia di tasso alcolemico, avvocato d'ufficio, sospensione della patente e tutto l'indotto di restrizioni che ne susseguono poi con un incremento di cattiveria che neanche il debito pubblico riesce a garantire, adesso.. solo adesso.. riesco a sorridere un pelino più sereno.. quel mondo che mi era crollato addosso sembra aver ripreso le sembianze rassicuranti di quella strada che ognuno comincia a fare da che muove i primi passi..
Il nuovo codice della strada mi permetterà di scontare la mia pena pecuniaria con una serie di giornate dedicate completamente agli altri.. quegli altri che non se la passano bene.. quegli altri ai quali il mondo è crollato e non son riusciti a ritrovare il modo per ritirare su niente.. probabilmente saranno giorni che non avrei mai affrontato di mia spontanea volontà quindi, adesso, dico ben vengano i lavori socialmente utili.. la fedina penale resterà limpida come prima.. e questi due anni li potrò raccontare magari bevendoci su un buon bicchiere di chianti.. tanto dopo non guido..
Mi concedo un copia-incolla di alta qualità alla faccia dei bei discorsini di cui sopra con un ultimo pensiero a chi stanotte non la passerà come le altre e a chi purtroppo non la passerà proprio:
"non si muore di terremoto o natura crudele. Si muore di condizioni lavorative disumane e case costruite in maniera criminale. Andrea Scanzi"

martedì 7 febbraio 2012

schiaffi dal cielo...

tu:"ci vieni con me a vedere il concerto dei Radiohead in Piazza Santa Croce?"..
io:"i Radio chi?".. risposi quasi imbarazzato perchè il ruolo ancora non mi faceva scindere l'amicizia dal rapporto di lavoro e non capivo che ti stavi avvicinando come amico..
Finì con noi due sui gradoni montati in piazza Santa Croce dopo una bella birra allo William.. mi facesti conoscere la loro musica che però apprezzai solo più tardi.. piano piano.. 
Finì che quell'estate lì andammo in ferie insieme, io, tu e altri due a formare il gruppo più eterogeneo che si potesse immaginare.. di nuovo assaporai il gusto che si porta dietro la parola amicizia.. spesso relegata agli anni della scuola e quindi archiviata erroneamente per i miei 25 anni.. troppi per avere nuovi amici.. nuove teste da conoscere e da mettere negli angoli giusti del cuore destinati a coloro che non saranno mai solo conoscenti e neppure solamente colleghi.. 
Quell'estate lì la rammento tutt'ora come la più bella della mia vita e a ripensarci mi viene un pò da piangerci su.. le isole Eolie.. mi son rimaste così nel cuore che ci son ritornato altre tre volte... 
Finì che per starti dietro presi la più bella sbronza della mia vita... io che la birra l'amavo ma non certo come te... e soprattutto mica la reggevo come te... sarà però che adesso ne pago le conseguenze... tutto torna vedi?...
Finì che abbiam passato qualche anno a non poterci più perdere di vista... abbiamo annodato la nostra vita insieme a quella professionale e quando quest'ultima ci divideva non ci perdevamo certo in chiacchiere... mille cene... mille aperitivi.... mille domeniche ad accompagnarci nel percorso che sembrava perfetto...
Finì che andammo fino a Reggio Emilia per ascoltare il Liga... che nessuno dei due, anzi dei quattro: Rosse e Fede comprese, amava così tanto da dover macinare km e ore di coda... ma era il giusto modo per condividere e stringere ancora di più le viti a quell'amicizia nata con la musica tra gli scaffali di un ipermercato...
Finì che le nostre coppie parevano legate a doppio filo... e che prendere l'acqua in ferrovia per la nostra Fiorentina non era poi così male nonostante la Fede e la Rosse non capissero un cazzo di calcio....
Finì che era normale sentirsi dire l'un l'altro:" che si fa?"... e in quello ci stava tutto il tempo da dover impegnare oltre i confini della nostra amata e maledetta cooperativa...
Finì che avevo bisogno dei tuoi consigli... delle tue parole da amico per risolvere determinati dubbi per i quali sembrava tu avessi sempre la chiave di volta in tasca pronta per me...
Finì che ci siam fatti entrare nella vita a vicenda... 
Finì con delle cene con Ale e Francesco che ancora ricordo.... 
Finì con quel barbeque a ferragosto che adesso pare roba d'altri tempi....
Finì che le strade si dividono e la Fede ne prese un'altra che non fosse la tua... ed io ti ho visto piangere... disperarti per l'amore che ancora provavi.... un uomo come te, permaloso e scontroso che Scrooge a confronto era un cherichetto... ricordo gli abbracci e le infinite chiacchierate...
Finì che la vita fa incrociare e fa scrociare le persone come neanche un buon capostazione sa fare... e maledetto il carettere ci siam voluti perdere di vista.... 
Si danno per scontate certe cose finchè poi non ti vengono a mancare... frase fatta ma frase vera... 
la vita non ti da l'occasione per caso... sei te che non la sfrutti o non la vuoi sfruttare e quando ce l'hai vivi il tutto come se fosse parte normale del percorso... si sbaglia sempre nel dare il giusto valore... 
Ti ho rivisto di profilo pochi giorni fa e non ho avuto l'abbrivio giusto, lo stesso coraggio che aveva dato il via alla nostra amicizia per rifarmi sotto nuovamente.... tu magari hai fatto lo stesso e dentro di me ho pensato che pian piano cmq le strade si sarebbero naturalmente riunite... 
Non c'è stato dato il tempo necessario, avrei detto...
Non ce lo siam presi quando dovevamo dico adesso... 
Avrei dovuto attaccare quell'orgoglio bastardo che frena i più deboli nonostante un pezzo di vita passato a condividere musica, birra, ferie e parole pesanti che sapevano esclusivamente di affetto...
Stamani è finito tutto... e ancora non riesco a capire se è vero... mi ci vuole un pò per fare mio questo tuo nuovo percorso.. oramai definitivo.... 
Di certo so solo che ho sbagliato a lasciare strada a un orgoglio che ne ha rovinati più lui che il petrolio e quando ti rendi conto che non hai la seconda chiamata fa ancora più male capire che si è perso per la via tutto sto tempo per un malinteso del cazzo... ho la sensazione di non averti capito nonostante tutta l'amicizia che ci ha legato e credimi questo è peggio di qualsiasi cosa adesso che non ci sei più...
Non riesco a darmi pace... non capisco perchè ci si metta a puntualizzare le virgolette e non si capisca al volo che è quel che c'è dentro che ha valore... siamo bravi a dirci che è sempre colpa della vita così frenetica, ma a me adesso sembra solo una grande scusa del cazzo che serve a sentirsi solo meno vigliacchi... 
Spero mille cose ma adesso non servono a niente... non avrei mai pensato di piangere per te e questo mi fa stare bene, pensa te... la nostra era una vera amicizia nonostante tutto.. nonostante gli anni passati ad ignorarci come due bambini... sapevo che c'eri... dentro di me mi bastava questo e la speranza inconscia di ritrovarsi un giorno non è mai venuta meno... adesso però mi tocca fermarmi, mettere un punto e ricordarti perchè non posso fare altro, non mi è dato altro da poter fare... la vita e il nostro carattere non ce l'han permesso... coglioni... 
Ciao Walter... 

giovedì 15 settembre 2011

L'Anno Sabbatico..

Ogni sette anni cade un anno sabbatico, ovvero un anno durante il quale i campi devono essere lasciati a riposo, i crediti ed i debiti vengono annullati, gli schiavi ebrei recuperano la libertà.
Questa usanza deriva da due passi della Torah.. insomma, roba alta.. non certo un qualsiasi foglietto scritto a brutta copia..
Non sono Sette anni che scrivo anche se dentro di me probabilmente scrivo da che ho imparato a tenere a modo la penna.. o meglio le dita sulla tastiera oramai.. in realtà tutta l'idea del Riborda è ben più datata.. se vado a ritroso nel tempo di anni ne son passati nove.. poi considerando il primo post e l'ultimo anno che di post ne ha visti pochi e strappati a forza mi vien da dire che i miei sette anni ci son tutti.. 
Mi fan pensare certe pause.. lunghe quanto non ne aveva mai viste il Riborda.. ogni tanto tiro su la testa e archivio mentalmente quel che vedono gli occhi.. le sensazioni che percepisco.. i pensieri che mi percorrono senza freni testa, cuore e stomaco.. li sistemo per bene, rapidamente su degli scaffalini che credo oramai di avere anche io nel mio piccolo magazzino naturale.. un tempo c'era la corsa a stenderli delicatamente in rete.. la bramosia di dare corpo a qualcosa che scalpitava.. che aveva da venire alla luce.. mediamente partorivo ogni due/tre giorni.. e non erano certo dolori.. nessuna dipendenza.. ma la ricerca, spesso faticosa ma sempre ben ricambiata, di un leit motiv che mantenesse in vita il senso stretto che aveva innescato il tutto.. la trama era ben chiara e non ammettevo i cosidetti fuori tema.. piuttosto piccoli camei, dal mio punto di vista del tutto personale ovviamente, su quanto di più stretto mi girava intorno e quindi a modo suo influenzava anche la maglia originale.
Mentre scrivo so già, e i brontolii dell'anima non mentono mai, che un pò me ne pentirò di questo post, ma far finta di niente e lasciar scorrere via il tempo è un pò come offendere quello che ho investito in questa storia qua..
A volte ho la netta sensazione di aver tirato giù la saracinesca una volta per tutte, altre invece mi giustifico da solo, con me stesso.. alzo la mano a inizio ora prima che gli occhi del professore si mettano a seguire il dito nella spunta del registro.. sia mai che squilli bene il mio nome.. non son preparato.. non ho studiato e tanto vale tirarmi da parte.. rimando a momenti migliori..
In realtà non c'è da esser preparati granchè qua sopra.. ci vuole solamente tanta passione, tempo e rapidità di osservazione.. astenersi perditempo.. gli obbiettivi son grandiosi.. fermare per sempre sensazioni, emozioni, ricordi e momenti di una vita che altrimenti il tempo renderebbero leggeri, sempre più tenui.. mano a mano troppo flebili da poter ripescare in una memoria che non ha tutti gli slot che si vorrebbe ne i milioni di byte che servirebbero.. 
E' un giochino che da solo ti emoziona.. e che come tutti i giochi in scatola ha un suo momento d'oro.. e altri momenti di stanca.. questo probabilmente è uno del secondo tipo.. di stancabbestia però..
Per la prima volta dopo più di vent'anni non ho rinnovato l'abbonamento e anche questo è sintomatico.. magari non sarà per forza un anno sabbatico, magari saranno alcuni mesi sabbatici.. però non farlo presente sarebbe stato un pò come andersene da una festa a metà pomeriggio senza salutare neanche il festeggiato.. non si fa.. non è carino.. 
dopo un'estate molto particolare pare tornato il sereno sui gradoni della Fiesole e ai nuovi campini della mia Fiorentina.. ma certi avvenimenti mi han fatto spostare l'orizzonte del mio sguardo.. la passione non si cancella.. ma un piccolo distacco da qualcosa che ha contato tanto per me fin'ora, che ha passato con me, fianco a fianco la metà della mia vita c'è.. lo sento ed è giusto che a questo pensiero gli favorisca un pò l'abbrivio altrimenti resta da solo a girarmi in quel circuito chiuso che ho dentro e credetemi che ogni curva è una frenata.. una staccata di quelle che Valentino adesso si ricorda e basta.. il rumore di fondo c'è e adesso mi va solo di alzargli il volume..
"...Non ci pensare ale , cerca di disintossicarti , il calcio non ti merita e purtroppo la fiorentina non é niente di meglio , mi dispiace dirlo ma niente in quell' ambiente vale la tua attenzione..."

Son difficili da spiegare certe parole.. ma se ti arrivano quando le aspetti e a dirtele è qualcuno che nella tua adolescenza ha avuto quel peso esatto che solo i riferimenti hanno allora non hai bisogno di spiegarle a nessuno.. magari è tutta una follia momentanea.. magari resetto tutto.. ma nell'incertezza un punto lo metto.. 
si riparte cmq da li.. d'altronde non si può andare avanti così.. ma la passione ci nasce dal cuor..