
..esco dall'iper ad un'ora poco consona per chi deve esser devoto a mamma coop.. da poco sono le sette e arrivo allo stretto in un batter d'occhio.. alla rotonda il solito dilemma: entro in piazza o giro per viale morgagni.. la seconda vince sempre, lo so da subito, già dal Farmaceutico Militare, ma mi garba pensare che ci sarà pure un giorno che entrare in piazza Dalmazia non sarà un'impresa.. riesco però ad arrivare solo al semaforo di via Santo Stefano in Pane.. i lampeggianti blu mi precedono lenti scortando un numero imprecisato di teste.. sono gli studenti universitari che stanno continuando, bontà loro, la lotta contro quella stupenda riforma che la dott.ssa Gelmini e il Governo di Sua Santità Silviuccio da Arcore ha messo in moto giusto giusto per affossare ancora di più qualsiasi possibilità di futuro a questa Italia oramai in discesa verso un baratro che non ha fondo.. quanto ci garberà lamentare la fuga dei cervelli..
Sdubbio un pochetto, ma solo perchè mi basterebbe fare due curvette sega per essere libero di cercare parcheggio però dentro di me spero tanto che serva a qualcosa anche starsene qualche metro in coda per rispettare la loro voglia di un futuro migliore..
Accendo la radio e l'ora non mi fa indugiare troppo.. Radioblu, il pentasport, come sottofondo.. magari ragionano un pò degli idioti che c'han lanciato le bombe carta su a torino.. invece sento un tizio che ragiona.. voce nuova.. non la collego a nessuno dei probabili commentatori o giornalisti che quotidianamente riempiono ore e ore di trasmissione.. sento che ragiona di sciopero.. di uno sciopero giusto.. per il futuro del cal... per il futuro del calcio.. ho capito bene.. sdubbio un altro pò, solo poco però.. imbocco via Carlo bini.. oggi è martedì.. quindi la devo parcheggiare solo.. vediamo dove.. allora, qui lavano con il braccio meccanico, quello ganzo quindi la posso lasciare ma distante dal marciapiede.. se giro di là però portano via le macchine mentre in via carlo pisacane ti fanno solo la multa.. ripenso a Oddo.. al lavoro che fa.. al futuro che gli si prospetta se non va in porto questo nuovo accordo tra Lega e Aic.. al significato che potrebbe darmi della parola Lavoro.. ai sacrifici che fa tutte le mattine per andare ai campini.. poi ripenso al semaforo che porta su Viale Morgagni.. a quelle teste scortate dalla polizia.. poi mi vengono in mente gli scioperi dei dipendenti dell'Electrolux, quelli della Eaton oppure i dipendenti della Sasch.. e parcheggio a lisca di pesce sulle strisce pedonali perchè è già il terzo giro che faccio.. mi sento confuso.. scendo di macchina e m'incammino verso casa.. a 36 anni ancora non capisco chi mi sta prendendo per il culo.. forse ci si merita davvero di ragionare per mesi e mesi di Noemi, D'Addario e Ruby rubacuori, ma forse aveva più ragione il Nuti.. o si sposta la chiesa o si vince aì totocalcio o si va a Machu Pichu.. mica mi toccherà andare in Perù per davvero?..
Ho rinunciato al brunch viola per amor di cooperativa con la consolazione che già mercoledì sarei stato in grado di vedermi Roma-Fiorentina e che sarei stato nuovamente presente sui gradoni della Fiesole tra sette giorni.. ma ovviamente quest'anno ho fatto l'abbonamento per la gloria.. la prossima si gioca sabato alle 18.. ma andatevene a fanculo tutti.. voi e tutti i giapponesi che pagano per vedere in diretta una partita del cazzo come Fiorentina-Cesena.. fanculo anche i cinesi ricchi che c'hanno la parabola.. il prossim'anno l'abbonamento lo fo aì Verdi.. maremma cane.. e poi lamentatevi se la Ferrovia pare Indovina Chi a fine gioco..
L'estate appena passata mi ha visto protagonista attivo della mia vita come non lo sono probabilmente stato mai e proprio per questa mia inattività permanente mi son ritrovato a mettere in discussione tutto quel che fino a poco tempo fa risultava essere la mia condizione abitudinaria e consapevole di "trentacinquenne oramai inbinariato".. vivendo principalmente di equilibrio e servendomene per affrontare tutto quel che mi si para davanti, il passo non è stato né facile né indolore anche perchè nella realtà dei fatti ho cominciato a scaricare tutte le munizioni che avevo imbracciando un ipotetico kalashnikov puntato su qualsiasi obbiettivo.. in poche parole non avevo un target principale, definito e preciso bensì sentivo e tuttora sento il bisogno di dare una serie di romaiolate nel pentolone che mi contiene senza preventivare conseguenze ne rischi.. il risultato si vedrà.. tempi precisi entro i quali smetter di rivoluzionare il tutto non ne ho.. anche se non potrà durare un'eternità.. l'indecisione che da sempre regna dentro le mie partenze sembra aver lasciato il posto a dittatoriali prese di posizione che dovrò poi elaborare bene.. il perenne conflitto tra razionalità e istintività sembra quindi vivere la sua fase più acuta e fortunata visto che la titubanza e la fatica nel muovere un passo dopo l'altro non appare più come il leit-motiv unico della mia camminata.. e il timore di certe scelte sembra risolversi in un batter d'occhio.. tante decisioni son risultate improvvide, altre giuste.. tante possono essere indubbiamente ancora in divenire mentre tante altre possono anche non essere per sempre.. il motto adesso è non so, ma non mi preoccupa, nel senso che la ruota sta girando, il via gliel'ho dato io e si fermerà solo quando avrò sentito il click degli incastri giusti che mi faranno riassaporare quel beneamato equilibrio che avevo e che adesso mi manca..