giovedì 26 febbraio 2009
L'esordio amaro di Martino all'Amsterdam Arena..
..dedicato a noi tre..
Nick Hornby - Febbre a 90
mercoledì 25 febbraio 2009
..da quel giorno beviamo Pepsi..
Alle sei e mezzo di Silvio neanche l'ombra di un trillo.. la riserva di lusso mi raggiunge all'iper e dopo aver confezionato driving-the-car due panini da fame ci ritroviamo in fila per il ritiro dei biglietti.. l'ingresso al Mandela ci vede impattare in una hostess della Coop che ci chiede se siam soci.. la fretta nononstante l'ora di anticipo sull'inizio del concerto ci fa tirar di lungo senza proferir parola e ci sediamo in un posticino notevole.. prima fila della gradinata inferiore.. una mezza maratona lato formaggino col palco in ferrovia per dirla alla Franchi.. il gruppo spalla, sconosciuto alla maggior parte dei presenti, ci accompagna fino alle 21.. quando, puntuali come gli svizzeri, escono i fratelli Gallagher.. si parte con Fucking in the bushes per aprire lo show con Tonight I'm a rock'n'roll Star.. il rock è reale, puro, brit.. e a me sa tanto di Beatles e Rolling Stones.. il live scivola via senza inutili interruzioni tra l'incriminata Shakermaker degli inizi, le nuove the shock of lightning, Bag it up e I'm Outta Time, splendidamente Lennoniana.. i due Gallagher si alternano alla voce tra una notevole the Masterplan e una storica Wonderwall.. il palazzetto all'unisono si sostituisce a Noel nella melodica Don't look back in Anger e esplode definitivamente con la splendida I'm the Walrus, omaggio immancabile ai maestri di sempre.. alla fine son solo 100 minuti di ottimo britpop che mi lascia addosso la voglia di aspettare il prossimo disco e il prossimo tour.. dal primo concerto italiano, in quei di Imola quasi 9 anni fa, ne hanno fatta di strada gli Oasis ma sempre mantenendo quel rude, spigoloso, ritmo rock che ricorda tanto quei Beatles che ho potuto godere solo dal paterno vinile.. intanto Luca Toni fa doppietta nella cinquina con la quale il Bayern schianta lo Sporting mentre allo Stanford Bridge il Chelsea ha preso a pallonate la Rubentus vincendo 1-0 l'andata degli ottavi di champions con un goal di Drogba.. Italia o Europa a me quelle strisce li mi fanno uggia sempre.. possiamo andare a letto soddisfatti..
domenica 22 febbraio 2009
il cinghiale del Campanile e la Zona Mutu..
venerdì 20 febbraio 2009
L'è rimusica..
Sguardo rapido e il Franchi non somiglia lontanamente al San Siro di domenica sera.. ci saranno a mala pena ventimila persone e mancano due anelli.. il campo sembra lontano un km e fa un freddo cane.. con Stefano e Andrea le cazzate volano sembra primavera e l'inizio della gara ci fa ben sperare.. però ho voglia di cazzeggiare.. anzi.. di rompere le palle.. mi metto a cantare come non faccio da un pò, complice un Fabrizino in forma grazie al suo storico microfono che in Europa gode di trattamenti migliori e libertà inaspettate in culo al decreto Pisanu.. Riccardino La Francesca scarta tutti e tira un siluro in ferrovia.. Kuz fa lo stesso nel secondo tempo con un missile in Fiesole.. il Gila s'intreccia sui piedi e pesticcia la palla col portiere ormai a sedere.. Adrian ne sbaglia un'altra.. Zauri che si perde isolato sulla fascia sbaglia un crossino facile facile.. e l'Ajax con un pelatino che ricorda tanto Lombardo insacca l'unico mezzo tiro della gara.. la mia rabbia è incomprensibilmente assente.. è proprio strana questa serata.. meritavamo di vincere almeno 4-0 e abbiam perso.. e io che mi rammaricavo di aver buttato la coppa italia.. beh.. fuori le palle ragazzi perchè a me il quarto posto comincia a star stretto.. sarà stato il troppo culo con la Lazio e il Genoa però spero si sia fatto il pari..
lunedì 16 febbraio 2009
Adrian Mutu, Renatone e il derby della Madunina..
Non era partita bene.. avevo fissato con Lore per le due e mezzo a Campi, parto di casa alle due e venti.. incidente a Granatieri.. fermo dieci minuti.. carro in maschera con banda al seguito all'altezza del Tripetetolo.. altri dieci.. mi son presentato che eran le tre.. dopo aver preso su Lorenzo e Claudio abbiam raccattato Giuseppe e la Serena e siam partiti alla volta di San Siro.. intanto la mia Viola chiudeva il primo tempo sul due a zero nonostante l'espulsione di Biava.. verso Modena il terzo goal rossoblù mi taglia le gambe e mi azzera il sorriso da ebete.. cerchiamo di contattare Marchino, rinchiuso là nel formaggino ospiti del Marassi, ma non risponde.. a dieci minuti dalla fine il due a tre di Adrian ci illude e Lorenzo comincia a stringersi le palle.. con l'eventuale pareggio della Fiorentina perderebbe quasi 400 euro.. al 93 il collegamento da Marassi.. io rido già nel sentire solamente la frase "attenzione da Marassi.." e esulto alla parola pareggio di Mutu.. il sorriso mi torna già alla prima U di Mutu..
e il derby di San Siro mi sembra il giusto coronamento di una buona domenica.. l'arrivo ci vede nervosamente avvicinarsi a San Siro con la tangenziale completamente bloccata mentre Marchino ci urla telefonicamente tutta la sua gioia per il tre a tre del Ferraris.. parcheggiamo in un posticino furbo indicato da Beppe.. e via di corsa verso il Meazza.. man mano che ci avviciniamo l'imponenza dei tre anelli toglie il fiato e pensare al Franchi fa sorridere amaramente.. l'ingresso ai tornelli è facilitato dal fatto che ormai lo stadio è già pieno e siam veramente gli ultimi.. i nostri posti ovviamente sono un ricordo ma abbiam fortuna.. secondo anello.. poco distante dai Boys.. a un metro dalla balaustra occupata da Renatone e i suoi amici.. un gruppetto di romani tifosi interisti capitanati da questo ometto di due metri per probabilmente 120 kg.. un regazzino che ovviamente fa delle buone maniere la sua peculiarità principale.
La curiosità per le coreografie, da sempre degne dell'evento derby, svanisce alla vista di quella della curva sud.. sinceramente bruttina e solo perchè me l'han detto ho indovinato il profilo del Meazza nelle migliaia di cartoncini sventolati.. molto più interessante quella del secondo tempo.. pronti, via..dieci minuti e Stankovic si mangia un bove solo davanti ad Abbiati mentre in curva nord se le danno di santa ragione e Renatone parte per dar man forte.. la partita è bruttina ma Adriano, probabilmente il meglio in campo, chiude il primo tempo con un goal di testa.. l'assenza di Renatone mi preoccupa ma dopo poco torna trafelato tra di noi e si riprende il posto in balaustra convincendo i due malcapitati che lo occupavano con ottime motivazioni.. il mio amico Renatone.. nel secondo tempo girandola di sostituzioni e l'Inter si porta sul due a zero con Stankovic.. ne sbaglia altri due e rischia quando Pato insacca l'uno a due.. l'ingresso di Inzaghi porta a due goal annullati per fuorigioco.. il derby finisce con una vittoria non propriamente meritata.. ma a noi viola va bene così.. il pareggio di Genova e il Milan inchiodato li a pochi passi ci fa bene al cuore e alle gambe.. al triplice fischio finale mi ritrovo abbracciato a un ragazzino interista che mi stringe forte e urla sguaiato un amore non corrisposto.. mi rendo conto di esser davvero di troppo la dentro e che il mio cuore è solo viola.. però lo spettacolo del derby me lo son goduto lo stesso.. la discesa dalle rampe fa svuotare San Siro in pochi minuti e il ritorno verso Firenze è ulteriormente rapido.. lascio i quattro interisti alle proprie case e mi dirigo verso la mia entrandoci verso le tre di mattina sempre più convinto che il viola è il colore più bello che c'è..venerdì 13 febbraio 2009
l'importante sarebbe chiarire subito le idee..
il Real Madrid su espressa richiesta del suo allenatore Juande Ramos ha ingaggiato per la prossima stagione dall'Arsenal non un campione della squadra di Arsene Wenger, bensì il giardiniere. Tale Paul Burgess, addetto alla cura del manto erboso dell'Emirates Stadium, ha infatti colpito Ramos per la qualità del terreno di gioco dei Gunners. Il giardiniere, trentenne, è stato addirittura premiato per ben cinque volte come il miglior giardiniere dell'anno (Barclays Premier League Groundsman of Season) ed è stato il riferimento numero uno dell'Uefa per quanto riguarda i campi da gioco nella scorsa edizione degli Europei in Austria e Svizzera.. Ecco.. vanificata, messa in discussione la lista buona.. perchè il giardiniere sinceramente l'ho considerato alla stregua del bidello della scuola, del barista, della cassiera.. insomma l'avevo inserito nella lista meno buona.. invece conquista immediatamente un suo fascino nascosto fino ad oggi ai miei occhi.. chissà magari la Fiorentina scoprirà di aver bisogno di un caporeparto con esperienza pluriennale nella grande distribuzione e intavolerà una clamorosa trattativa con l'Unicoop proprietaria del mio cartellino.. ma la vedo dura.. però se mi chiedessero di fare il giardiniere al Franchi.. beh, l'ho sempre sognato..mercoledì 11 febbraio 2009
"Giannini, Giannini, ci sei? -Si, io ci sono, è la Fiorentina che non c'è"
Dalla puntata del 5 aprile 1980 di 90° Minuto, la mitica trasmissione sportiva imperdibile quando ancora Sky, La7 e Mediaset Premium non erano nemmeno nei sogni condotta dal viola Paolo Valenti.. con il solito commento minuziosissimo e sempre al tempo con le immagini dell'altrettanto mitico Marcello Giannini, uno splendido goal su punizione di Giancarlo Antognoni.
La partita, per la cronaca fini con un sonoro 3-0 per la Fiorentina ai danni delle merde giallorosse.. una quasi tripletta di Antonio se non fosse stato per una deviazione di Di Bartolomei sul terzo goal.. Da notare a margine del campo la pista d'atletica ormai un ricordo del Comunale che fu pre-mondiali 1990 e la bandierona sulla torre della maratona nel primo fermoimmagine..
martedì 10 febbraio 2009
Felipe batte Riccardino 2-0
L'Italietta di lippi ha dimostrato ben poco se non una palese inferiorità che non c'ha mai visti pericolosi se non in un paio di occasioni con Luca Toni.. sufficiente la prestazione del 18 viola sostituito alla fine del primo tempo.. idem per la prima da titolare di Felipe Melo.. ma che paura quando uno qualsiasi tra Maicon, Ronaldinho o Alves prendeva palla a centrocampo.. se poi in panchina ci trovi Pato e consideri l'assenza di Kakà la superiorità della Selecao è evidente.. ci sommi un Pirlo e un Camoranesi disastrosi e un Pepe che la davanti io non ho capito cosa ci sta a fare (ma è da nazionale uno che si chiama Pepe?).. il Gambero l'ha vista dalla panchina mentre Gilardino ha giochicchiato per un tempo e basta.. da sottolineare la mise del mitico Carlos Dunga: Giubbotto dei soci con pelliccia anni 80, camicina rosina e magliettina della salute che dava sul verde.. ma il Brasile un gliel'ha data una divisa, una tuta, un toni a modino come si dice a Firenze??
lunedì 9 febbraio 2009
Il trollsta giallo, il mio faidate e Cateno alla domenica sportiva..
Trovato il mobiletto tanto osannato è stato uno scivolare via bene come sulla neve tra le informazioni, le casse e il ritiro al voluminoso.. una mezz'oretta ed ero già a caricare
i soli due pacchi pesi però come i'Ciccio alla seconda.. tanto di cappello a questa perfetta macchina da arredamento Svedese.. applausi per l'ikea.. noi al solito si pare la bottega di morello..Dopo aver sudato le seimila camice che sempre si rammentano in questi casi ho iniziato l'operazione montaggio.. chi si è già prodigato in tal senso sa che la facilità rasenta l'idiozia, basta seguire i punti partendo dal primo e alla fine vien fuori la figura.. ovvio.. semplice.. il fatto è che io di punti ne avevo una quarantina e una busta da cinquantamila tra chiodini, vitoline e tassellini tutti ovviamente col proprio nome in svedese.. l'operazione valchiria ha avuto inizio verso le venti per terminare, collocazione nell'andito compresa, verso le 23 e trenta circa con una magliettina da buttare, la muscolatura di qualsiasi arto in prognosi riservata, la domenica sportiva sul digitale che attaccava peggio di Cateno nel film del Pieraccioni, una fame ardita che la metà bastava e un mal di testa che ancora adesso che scrivo mi martella sulla destra.. il risultato cmq è stato ottimo per uno che come me odiava il faidate e amava i beatles e i rolling stones però una fatica bestia che il prossimo prendo la mostra e via andare, belli..
domenica 8 febbraio 2009
Si ma corri...
Resta una prova decisiva, formidabile del solito Sebastian Frey.. vero mattatore della gara.. ha salvato il risultato in almeno cinque occasioni.. e come dicevamo con Enzino e gli altri la differenza oggi è stata tutta li.. se avevamo noi Muslera finiva 6-1.. invece oltre al buon Seb abbiamo un Gila che segna, segna, segna e continua a segnare.. quindi grazie Milan.. e grazie Vargas che a sentirla in curva probabilmente non correrà mai abbastanza.. e noi ci si diceva.. ma più che correre icchè deve fare?.. la gente.. la gente..
venerdì 6 febbraio 2009
C'est en faisant n'importe quoi qu'on devient n'importe qui
Quel fenomeno di Remi Gaillard... altro che Mutu.. hai proprio ragione Stefanino.. Roba da chiodi!
giovedì 5 febbraio 2009
C'è pure il viola.. ovviamente..
un arco di centottanta gradi da destra a sinistra colorato e acceso pareva fosse collegato con qualche presa di corrente.. e anche ieri pomeriggio come da bambino son rimasto quasi a bocca aperta.. ho telefonato immediatamente a Giacomino che mi ha smontato l'allegra scoperta in due balletti visto che lui a Pontepetri ne vedeva a migliaia di arcobaleni.. e tutti interi per di più.. magari anche con la mitica pentola piena di monete d'oro nascosta dai folletti alla fine.. o all'inizio dell'arcobaleno? boh.. ma qui vien fuori il mio essere poco avvezzo a certe espressioni così naturali che la città ci preclude..martedì 3 febbraio 2009
Steelers mondiali.. sei su sette..
La partita sperimentale tra le due vincenti della American Football Conference e quella della National Football Conference, inventata nel 1966 dal leggendario coach dei Green Bay Packers Vince Lombardi è diventato ormai da anni l’evento sportivo dell’anno negli Stati Uniti. Ogni anno il Superbowl diventa un momento fondamentale nella vita di ogni americano.Quest'anno se lo sono portati a casa, per la sesta volta, i miei Pitts Steelers. Dico miei non per un'ammirazione sconsiderata per il mondo del football americano ma per una mia parentela ormai lontana che mi portò nell'estate del 1992 per circa un mese proprio a Pittsburgh, in Pennsylvania poco sotto i grandi laghi e le famosissime cascate del niagara.. Quella che allora e ancora oggi chiamavo zia, la zia d'America, non era altro che una delle due sorelle della mi nonna emigrata negli States per amore di un soldato americano poco dopo la fine della seconda guerra mondiale.. sembra un film lo so ma è pura realtà.. adesso non c'è più.. se n'è andata, per sempre stavolta, cinque anni fa lasciando dietro di se una famiglia numerosissima.. figli, nipoti e parenti acquisiti da non riuscire a contare, che la famiglia Bradford pare ridicola.. riguardo le foto di quell'intensa e piacevole estate e son felice di aver conosciuto parte della "mia famiglia" che altrimenti avrei perso.. poco importa se le strade ormai son divise per ovvi motivi geografici.. un contatto c'è stato.. ci siam mischiati e salutati.. me ne tornai in Italia con un giubbino degli Steelers che neanche sapevo chi fossero ma ne andavo fiero.. ero stato in America e me ne sentivo un pò parte anch'io.. nonostante per la prima volta nella mia vita dovetti passare il ferragosto al mcdonald's e poi a letto sotto due coperte tanto era freddo.. ma l'America valeva bene qualche grado in meno.. non so se mai ci ritornerò.. però son sicuro di averla vissuta in pieno.. da americano.. tra feste in pieno stile western e corse in macchina dalla durata di un giorno intero.. tra le spiagge alla baywatch in Virginia e le maestose cascate del Niagara.. tra Washington, Pittsburgh, Williamsburg affascinante paesino che ancora oggi vive come ai tempi dei primi pionieri.. indimenticabile..

lunedì 2 febbraio 2009
Felipe.. blindiamolo!
La nevicata di ieri complice una Società, quella bolognese, non proprio attenta alle previsioni meteo, ha rinviato la gara ad oggi per la gioia di chi aveva acquistato il biglietto.. per chi vive la partita di domenica in domenica senza fermarsi mai non regge e non fa il pari l'idea che ci sia il rimborso.. dover rinunciare a una partita a pochi minuti dall'inizio della gara è un prezzo troppo alto per chi è tifoso e non semplicemente sportivo.. è un pò come partecipare all'isola dei famosi, tornare in Italia con una ventina di kg in meno e avere offerta la tavola imbandita dal Pinchiorri.. però presa in mano la forchetta te la fanno riposare rimandando indietro tutte le portate... un pò troppo pesante da accettare.. la gara l'abbiam chiusa praticamente subito.. il rientrante fenomeno su due assist illuminanti di Montolivo l'ha messa dentro con la sua solita nonchalance.. al rientro dall'intervallo ha sbagliato il terzo goal praticamente già dentro la rete e il Bologna ha accorciato credendoci fino al terzo goal del Gila, autore di una prova importante, nascosta e sporca.. buona la prova di Riccarduccio, sempre più presente nelle principali azioni viola, sempre più leader e sempre meno Francesca.. ottima quella di Felipe.. sarà il ruolo, sarà la grinta.. ma io resto impressionato da tutto quel che questo giocatore riesce ad esprimere dal primo al novantesimo minuto.. uno alla Frey, che quando commette un errore glielo perdoni per tutto quel che fa di buono nei restanti 89 minuti.. spero davvero che mantenga il ritmo e la grinta che ha sempre dimostrato fin'ora.. e che Corvino gli proponga presto un contratto a vita.. con questi 3 punti abbiam scavalcato la Roma e siamo a due punti dal Genoa, quarto al posto nostro visto che a esser sinceri abbiam lasciato sul campo almeno cinque punti certi.. due tra Milano e Torino e tre persi maldestramente con il Lecce in casa.. non avremmo rubato niente.. a quello ci pensa la Juve..