Ray Bradbury, L'albero di Halloween, XIX secolo
11 kg di zucca.. by day and by night.. quasi 12 euro per far felice quella fava interista di Leonardo.. ricordati che se fai il preventivo sta settimana il merito è tutto mio e della Sara che ha realmente lavorato la zucca per festeggiare questo Halloween.. ecco a voi Jack-o-Lantern..
Da Wikipedia. L'usanza di intagliare i Jack-o'-lantern risale alla leggenda irlandese di Jack, un pigro ma astuto fattore, che con un astuto inganno ed una croce intrappolò il diavolo, e lo liberò solo dopo che questo acconsentì a non farlo mai entrare all'inferno. Quando Jack morì, aveva peccato così tanto da non poter essere accolto in paradiso, ma il diavolo non lo lasciò entrare all'inferno e cosi rimase in Purgatorio.
Così Jack intagliò una delle sue rape, ci mise una candela dentro e cominciò a vagare senza fine per il mondo alla ricerca di un posto dove riposare. Egli divenne noto come Jack della Lanterna.
In realtà il nome del personaggio deve essere tradotto come Giacomo della Lanterna, per specificare il fatto che è il Giacomo della leggenda della lanterna. Era un astuto e dispettoso personaggio che faceva a tutti i dispetti e ingannava chiunque con i suoi trucchetti. Una volta "sfidò" anche il diavolo in persona facendolo spaventare e salire su un albero. Così Giacomo incise una croce sull'albero in modo da rendere il diavolo incapace di scendere. Fece poi un patto con il signore del male (appunto Lucifero) chiedendogli di non accettarlo all'Inferno nel caso in cui egli avesse commesso dei peccati. Jack alla morte ebbe commesso tanti peccati che in Paradiso non lo accettarono, ma nemmeno all'inferno, per il patto. Jack prese una zucca o un ortaggio (a seconda del luogo in cui la leggenda viene raccontata), ne intagliò una specie di volto, ci mise dentro una candela a mo' di lanterna e cominciò a vagare in cerca di un luogo in cui riposare nel Purgatorio. Halloween è il giorno in cui Giacomo cerca un luogo per stare tranquillo e tutte le persone devono appendere una lanterna fuori dalla porta per indicare alla povera anima vagante che la loro casa non è posto per lui.L'uso delle zucche era ben presente anche nella cultura contadina della Toscana fino a pochi decenni fa, nel cosiddetto gioco dello zozzo. Nel periodo compreso tra settembre e novembre si svuotava una zucca, le si intagliavano delle aperture a forma di occhi, naso e bocca; all'interno della zucca si metteva poi una candela accesa. La zucca veniva poi posta fuori casa, nell'orto, in giardino ma più spesso su un muretto, dopo il tramonto e per simulare un vestito le si applicavano degli stracci o addirittura un abito vero e proprio. In questo modo avrebbe avuto le sembianze di un mostro provocando un gran spavento nella vittima dello scherzo, in genere uno dei bambini, mandato fuori casa con la scusa di andare a prendere qualcosa. Si è ipotizzato anche un parallelo tra lo zozzo e la rificolona.
Alla fine del primo tempo ero praticamente l'unico imbecille in piedi in tutta la Fiesole e dopo uno sguardo rapido agli astanti mi son accorto che una vecchia un gradino sopra di noi aveva un posto accanto vuoto con il giubbotto sopra.. le ho immediatamente chiesto sorridendo a dumila denti se potessi sedermi per quei 15 minuti d'intervallo.. e la vecchia? è stata fantastica:"no.. magari poi porta male!!.."... "

la foto del "gommone" mi è stata gentilmente girata via bluetooth da Gioele della gastronomia presente alla disfatta bavarese.. thanks
Non era partita benissimo.. già da ieri, venerdì 17 ma forse era solo un caso.. son rientrato in casa dopo una seratina tetesca con Giacomino durante la quale la mitica Weisse a caduta ha accompagnato un buonissimo e altrettanto ridondante stinco di maiale con crauti e patate, che erano le due e mezzo.. avevo strapromesso alla Deborina di entrare con lei stamani alle 5,00, quindi 2 ore e mezzo di sonno con l'obbiettivo di levarmi di culo da bottega subito dopo pranzo direzione Artemio.. il mio cazzeggiare notturno con occhi pallati rivolti verso il soffitto alla ricerca di un colpo di sonno mi ha fatto svenire verso le 3,00.. la sveglia puntata sulle 4,00 ha suonato sicuramente ma la mano rapida l'ha fatta da padrona lasciandomi tra le braccia di morfeo fin verso le 7,00 accumulando un ritardo sull'appuntamento con la Deborina di circa 2 ore.. Scandicci-Piazza Leopoldo credo in dodici minuti netti senza ormai un vero obbiettivo se non quello di scusarmi.. e la reazione della bidonata è stato anche troppo lieve per quel che pensavo..



