Io che ho sempre odiato le carte.. da sempre considerate inutili, noiose.. un buttar via del tempo.. ho passato cinque ore ieri sera con tre amici a cercar di capire.. giochicchiando quanto può esser raffinato, ammaliante e brutale il poker..
Nasce tutto per far compagnia a Lorenzo, infortunatosi durante la partita di calcetto la settimana scorsa, ne avrà almeno fino a metà aprile e Giacomo lancia la seratina poker.. io ci sto, considerando tra me e me che a carte l'ultima volta che ho giocato probabilmente avevo vent'anni e oltre briscola, scopa e qualche altro giochino demenziale da piovoso pomeriggio di fine estate al campeggio quando non puoi fare altro se non guardarti negli occhi di più non ho mai fatto..
si decide che la bisca abbia luogo venerdì senza considerare che il sabato tutti e tre, tranne ovviamente il convalescente, lavoriamo e l'appuntamento è per le venti all'iper.. spesina per la cena e si parte.. quattro pizze fresche per i soci rappresentano insieme a due pacchetti di patatine, rigorosamente a marchio coop, l'unico cibo solido della serata.. si parte con quattro Weiss da accompagnamento e due o tre Moretti di comporto.. si chiude in bellezza con Rhum, pera e un pacchetto per l'immancabile sigarino da poker.. la trama era già scritta.. la sceneggiatura stava prendendo corpo.. il ciak è stato battuto con un breve ma significativo Accendi il forno!.. ci presentiamo a casa Branca che son le nove passate e la pizza vola via che è un piacere annaffiata da una buona bionda che ci scioglie ancora di più le briglie quasi inesistenti nei quattro pseudo biscaioli..
Sparecchiamo e apparecchiamo il panno verde con cura e dovizia nei particolari.. i posaceneri per i sigari ai due angoli, i bicchierini per il famoso rhum e pera.. il bicchiere per finire la Weiss e le carte.. da vero neofita del gioco ho con me pure le istruzioni del caso che Giacomino ha visto bene di scrivermi la mattina.. Marchino mi guarda storto e mi avverte che i due di fronte sanno di poco di buono e che in sostanza ce lo vorrebbero mettere ar culo come dice lui.. la piccola discussione sul valore delle fiches ci accompagna al primo giro di prova.. mi impegno, cerco di capire nonostante il rhum mi annebbi la rapidità mentale.. al secondo giro la storia si fa seria e si parte per una non-stop che ci accompagna per cinque ore.. l'altalenarsi delle situazioni, prima favorevoli per il padrone di casa con due poker a fila e qualche full di seguito poi negative per il sottoscritto, unico costretto a ricomprar le fiches per poter continuare la serata, delinea i modesti dai penosi.. quelli bravi da quelli fortunati.. salta all'occhio un Giacomino smartissimo e un Marchino finto depresso sempre incazzato che sa il fatto suo.. io miglioro con il passar del tempo ma l'inesperienza e la nebbia del tabacco mi fan finire un giro con ben sei carte in mano.. tra le risate generali, le prese di culo, i racconti e alcuni sfoghi strascicati dalla giornata lavorativa si conclude una bella serata di un quartetto alquanto eterogeneo ma ben compattato dal fumo e l'alcool.. Salutiamo Lorenzo e ci avviamo alla macchina ognuno col pensiero su quale strada sarà meglio fare per evitar palloncini, controlli e quant'altro ci possa esser generosamente richiesto da què bravi ragazzi con la divisa blu.. la situazione è sotto controllo ma ormai certi limiti si superano anche con il coca cola.. ripenso alla serata e a quanto possa esser particolare questo gioco.. quanta tensione a certi livelli possa creare.. ma sorrido pensando che alla fine è stata una bella serata tra amici.. da rifare.. mi metto a letto che batte la mezza dopo le due.. tra quattro ci sarebbe la sveglia.. la metto consapevole che non riuscirò mai a rispettarla.. infatti.. 

Al campo di Via Bellini oltre a vari campionati furono giocati anche una semifinale di coppa Italia persa contro il temibilissimo Vado.. una gara di ritorno dei playout per non retrocedere in seconda divisione contro la fortissima Ambrosiana Inter.. si racconta che allora i tifosi viola erano tra i più caldi e appassionati e che nel 1930 con la definitiva promozione in serie A e l'inaugurazione del nuovo stadio Berta, il nostro attuale Franchi, arrivarono a gremire le tribune con ben oltre novantamila spettatori..
Domenica dopo il disastro con il Palermo avevo avvertito Lorenzo che a San Siro non ci sarei stato ma la settimana si sa è lunga e da modo di pensare.. venerdì mosso dalle polemiche botta e risposta tra il patron e la squadra mi son preso due biglietti per il secondo anello arancione.. non avrei fatto il viaggio con Lorenzo, Marchino e gli altri per altro sistemati nel secondo rosso ma con il mi babbo.. tralasciando la Coppa Uefa giocata in casa a Perugia nell'ormai lontano 1989 non ricordo altra trasferta condivisa e mi piaceva l'idea di passare una domenica diversa con il vecchio Andrea.. memore delle corse a perdifiato la domenica del derby ce la siam presa comoda fin dalla mattina e siam arrivati in zona Meazza che erano poco più delle sei con la doppietta del Pazzo che ancora ci faceva ragionare.. breve giro di perlustrazione con panino alla mano del parcheggino pre stadio e via a cercar di capire da dove entrare per il nostro settore.. San Siro si sa è leggermente diverso dal Franchi.. verso le sette mi chiama Lorenzo appena arrivato e ci ricongiungiamo a un barrino li di fronte per un caffè.. l'atmosfera è tranquilla e sono tanti i viola sciarpa al collo che sviaggiano liberi nella zona prefiltro dello stadio.. ci salutiamo col gruppetto del Ducato con la quasi certa convinzione che la nostra viola avrebbe fatto la sua parte..
l'ingresso nel secondo anello arancio è come al solito da restar li bocca spalancata, sguardo fisso a memorizzare uno stadio che domenica prossima non sarà uguale.. i posti numerati ci aspettano e dopo un'oretta gli spalti gremiti danno il benvenuto alle due squadre.. la maglia rossa già mi fa pensare male però resto ottimista.. mi sbraccio e mi faccio vedere da Lore&co mentre Renatone tranquillo fa bella mostra di se appoggiato allo striscione degli Irriducibili alla mia destra.. sorrido al pensiero di quei novanta minuti passati con quell'omone là a far spazio per gli amici a suon di labbrate.. pronti via e Adrian sbaglia un quasi rigore che l'avevo già battezzato dentro.. mi rendo conto che non riuscirò a mantere l'aplomb che ci eravamo imposti la mattina ma fa niente.. al cuor non si comanda.. già è dura non poter urlare almeno qualche moccolo me lo lascio scappare.. ci guardiamo in faccia con il mi babbo e la frase consueta goal sbagliato goal subito si concretizza dopo pochi istanti.. Ibra la butta dentro ancora non ho capito come e il gusto amaro dell'urlo strozzato in gola liberato invece dai nerazzurri mi fa già intravedere il risultato finale come se tutto fosse già scritto qui a San Siro.. concretizziamo poco.. ma creiamo ben cinque occasioni che urlano ancora vendetta.. l'Inter forse sarà anche stanca dopo il turno infrasettimanale ma la mia Fiorentina non sembra inferiore e tiene bene il campo.. piuttosto sembriamo impauriti.. come se avessimo paura di vincere, perchè è proprio questa la sensazione.. se diamo gas arriviamo in porta senza problemi e loro al contrario ancora vivacchiano su quel mezzo paso doble dello zingaro all'undicesimo del primo tempo.. la prestazione finale è buona, da bocciare solo l'approccio alla gara, il timore dei nerazzurri, squadra tutt'altro che imbattibile e la gara di Mutu.. invisibile.. buoni gli ottanta minuti di Martino e dei due centrali.. ancora non pervenuto come si vorrebbe il buon Gila.. inguardabile anche la prova della Francesca.. il due a zero ormai nel periodo di recupero su una bordata del solito Ibra non cambia la mia idea.. potevamo e dovevamo vincere.. il ritorno verso la mia Firenze scorre bene, veloce e rientriamo con un'ora di anticipo rispetto alla nottata post derby.. alle due mi addormento tra le pagine di Ammanniti con l'amara sensazione di aver mancato il colpaccio al Meazza per la sola paura di vincere.. ci rifaremo.. a partire da domenica contro le merde senesi..






