... Nelle molte giornate del cammino da effettuare, ve ne saranno di radiose e di necessariamente in ombra ed è principalmente in queste che il pubblico dovrà farse maggiormente sentire vicino agli atleti. Il campionato non si arresta né alla terza, né alla quarta domenica [...] quindi: avere fermamente fiducia! La vittoria, ne siamo certi, bacerà ripetutamente il nostro vessillo... Luigi Ridolfi

mercoledì 15 maggio 2013

Perchè mai aver fretta..

E' ancora buio.. provo ad aprire gli occhi nonostante il sonno cerchi di fare il contrario... ma la sveglia diventata oramai naturale delle 6:30 vince.. mi obbligo a un paio di acrobatici rigiri su me stesso finendo col braccio sinistro incastrato sotto la spalla destra in una posizione non proprio comoda, ma la condizione di semisvenuto accetta pure questa di buon grado, l'importante è non alzarsi, non ancora...
Un'ora dopo a vedermi dall'alto potrei sembrare l'uomo vitruviano di Leonardo da Vinci... si, vabbene, con le dovute proporzioni del caso... gli occhi puntano il soffitto e non ne vogliono sapere di richiudersi... comincia ad essere inutile continuare questa pantomima... fuori cinguettano pare una voliera e anche loro non mi aiutano.. ci riprovo..
Ore otto... sento distintamente gli operai del piano di sopra che cominciano a scalpellare probabilmente la mattonella precisa sopra di me, sembrano in dieci sulla solita e ovviamente tengono un ritmo differente... nel corridoio intanto altri cominciano a passare cavi per i condizionatori che finalmente i miei han deciso di installare dopo estati intere a boccheggiare... sicuramente questa sarà l'estate più fredda degli ultimi vent'anni... è ora che mi alzi... ha ragione Paolo, mi lavorano tutti contro...
L'idea di far colazione in casa mi balena per la testa giusto il tempo di arrivare alla porta di camera, entro in bagno e l'ho già dimenticata... è bene che esca di qui nel più breve tempo possibile...
Mi ritrovo a sdubbiare parecchio sul cosa mettermi... quasi come dovessi far da testimone a qualche matrimonio... va bene essere informali ma non posso rischiare di apparire quel che non vorrei proprio oggi che avrò un giudice che mi squadrerà ben bene... opto per una polettina a mezza strada tra lo sportivo e il classico... non darò troppo nell'occhio e il profilo basso in queste occasioni è la miglior condizione..
Scendo che i 19° mi applaudono per l'azzardo delle mezze maniche... però al sole si sta d'incanto... faccio per arrivare alle 307, mi fermo e mi dico che il Parco San Donato non è poi così lontano, potrei andarci a piedi.. perché no... mi ricordo che ho appena comprato la bici, potrei tentare l'esordio... poi in realtà mi ritrovo seduto in macchina... ho un anticipo di due ore sull'appuntamento, credo sia la prima volta nella mia vita, preferisco non cambiare in corsa le poche certezze che ho stamani...
Mi fermo a far colazione sperando che mi ci voglia almeno mezz'ora per mangiarmi la brioche e che mi arrivi un cappuccino così caldo che devo aspettare quell'oretta perchè si ghiacci... niente da fare.. dieci minuti e mi ritrovo come i pensionati a girellar per il parco... mi siedo su una panchina e scarico un ebook fresco fresco che quell'ormai famosissimo amico mio ha appena piazzato sul mercato, le poche pagine che leggo mi distolgono dai pensieri che avrò da affrontare, chapeau Enzino.. i sogni si possono realizzare.. esco dal nuovo verde di Firenze un pò deluso... il Central Park de noantri è bellino ma ce ne corre...
Arrivo all'appuntamento con l'Avv. con dieci minuti di anticipo..
Avv.:"allora... ci siamo, finalmente.. tra l'altro io non ci posso essere perché ho un'altra udienza, ma ti lascio in mani buone.."
Ci avviamo all'ingresso del Tribunale, in effetti risulto un po' troppo sportivo con questa polo, entro in un giro di giacche e cravatte tali che finisco col bramare una cabina telefonica per fare come Superman..
Il penale è al sottosuolo... ci arriviamo da una rampa lasciandoci alle spalle una galleria illuminata dal sole che rende meno tetro un posticino nel quale difficilmente si entra sorridendo...
Il silenzio qua sotto regna incontrastato... il sostituto del mio avvocato ci viene incontro e accennandogli un sorriso, gli chiede:" ma questo Nannelli c'è?".. il mio avvocato mi indica e il tipo si presenta allungandomi due dita due della mano... non so, magari è vulcaniano e lassù usa così.. restiamo io e lui, anzi, resto io visto che lui si dilegua verso un capannello di colleghi rassicurandomi con un "..tranquillo, tra un pò andiamo.. aula ventidue..".. guardo l'iphone:"tranquillo.. certo, son le diecieventisette.. abbiamo ancora tre lunghissimi minuti...".. non avendo familiarità con il posto assumo posizioni da astanteria da pronto soccorso, finendo col leggere i pannelli informativi di qualsiasi genere...
Passati dieci minuti, me lo sento correre alle spalle mentre mi suggerisce nuovamente l'aula... gli entro in coda in una fuga improvvisa, dietro a me quella che mi son immaginato come la sua assistente mi tiene il ritmo e passate poche porte finiamo con lo sparire dentro l'aula 22 come si fosse alla stazione centrale col treno che sta partendo...
L'Avv. esordisce con un "Signor Giudice siamo in tempo per Nannelli delle 1030?"... io intanto mi chiedo dove sono finito... il Giudice:"Certo Avvocato, stavo giusto appunto cominciando"... non conosco i tempi ne le modalità ma già questi primi dieci minuti di subappalto mi preoccupano...
L'aula è come me la sono immaginata... "la legge è uguale per tutti" campeggia ben alta alle spalle del Giudice.. passo un cancellino e mi ritrovo davanti a un banchino con tanto di microfono, alla mia sinistra il famosissimo PM... alla mia destra il sostituto e la sua Assistente...
E' davvero un aula di tribunale... non è un teatrino... devo fare il serio... la tensione c'è, la sento e mi sforzo di capire tutto quello che mi succede intorno... finisco col non sedermi totalmente sulla sedia.. inizia una tiritera tecnica propria del procedimento... una sorta di ora pro nobis dove a mala pena intercetto le prime e le ultime parole, numeri, comma, articoli, ecc... ad un certo punto sento nitidamente "'l'imputato signor Mannelli..."... non ci posso credere.. lascio correre, il mio Avv. risponde sulla stessa melodia una serie di frasi fatte che han da esserci in un teatrino che pare stanco, dove nessuno ha realmente motivazioni da vendere... mi rendo conto che in una ipotetica scaletta la gravità del mio procedimento sta davvero là in basso immischiata nella lotta per non retrocedere, intanto palleggio il mio sguardo tra il giudice, il pm e l'Avvocato... in sostanza non ci capisco un cazzo, so solo che ad un certo punto, nei 5 minuti 5 di procedimento, tanto è durato questo mio momento di gloria, il mio avvocato torna verso di me dopo un conciliabolo col giudice durato forse trenta secondi esordendo con:" hai capito no? devi farti rifare in originale il tutto con la specifica del... per evitare il... famosissimo vizio di forma, immancabile, che rimanda il tutto a ottobre...
Accenno un paio di si con la testa e ripenso al calendario... ottobre... tra cinque mesi... perché prima mi chiedo io... saluto tutti con un leggero amaro che mi comincia a salir dallo stomaco... risalgo la rampa, mi riappare il cielo, l'aria e la luce rende tutto più nitido... è durata poco e non è servita a niente.. ecco la sostanza... ho fatto bene a venire, parlavano di me in un aula di tribunale... niente di che per fortuna era una pura formalità che è stata rimandata di cinque mesi per una virgola di troppo... ho fatto bene perché è come una cicatrice, si rimargina certo.. ma mi resterà sempre addosso e per sempre mi ricorderà attimo per attimo tutto quel che mi è successo dopo quel mio errore di tre anni fa...

lunedì 6 maggio 2013

..non siamo mica gli americani..

uff.. che incubo stanotte... volevo andare al Franchi a vedermi la mia Fiorentina ma non arrivo neanche al tornello... due ragazzi mi fermano al cosiddetto prefiltraggio, mi chiedono la "tessera del tifoso", una sorta di fidelity card che dichiari senza se e senza ma la limpidezza della mia fedina penale e che permetta loro di controllarmi ancora meglio, riesco comunque ad entrare, mi sguardo un pò spaesato annusando un'aria differente ancora perplesso per la carta socio da schedato, una fila di minatori di giallo vestiti danno le spalle al campo, alcuni di loro sembrano più sfavati che altro, gran parte di loro ci controlla, ci guarda in faccia uno ad uno senza soluzione di continuità e con un rapido gesto delle mani, con l'arroganza di chi si sente padrone richiama all'ordine quelli che tra di noi si permettono l'ardire di alzarsi in piedi... in curva cantano in pochi, nessun tamburo, nessun fumogeno e poche bandiere... entrano le squadre per il riscaldamento e insieme fanno il loro ingresso anche un gruppo di cheerleader capitanate da un paio di giocolieri.. è l'America che ci sta invadendo, ma noi non siamo mica gli americani, noi siam quelli del calcio storico, del lampredotto, della ribollita, delle canne in curva e del posto di merda che nessuno lo rispetta, invece adesso la musica batte forte un ritmo che non ci appartiene.. Un ritmo lontano anni luce da quella curva che avevo conosciuto da bimbetto imberbe, par d'essere in discoteca manca solo la strobo.. ma confido nelle lungimiranti teste che han stravolto il nostro gioco del pallone.. il gruppetto di pon pon girls si scatena in esibizioni circensi che mi fanno sdubbiare non poco, le han piazzate ben oltre la metà campo e a sentir i commenti che si sprecano in curva non han fatto poi così male.. mi son svegliato poco dopo grazie a un paio di bombe, una lanciata dal settorino dei giallorossi che ha ferito un ragazzo in ferrovia, l'altra di Osvaldo che ha ferito il cuore di migliaia di tifosi viola a un passo da un sogno strameritato, ma in entrambi i casi si sa non ci si può fare niente.. E il silenzio del giudice sportivo é la consacrazione di un calcio senza più dignità.. Che appartiene solo agli interessi.. Alle banche e alle piazze politicamente influenti..
Orgoglioso e fiero della prestazione dei nostri ragazzi non avrei mai pensato a un finale come quello disegnato dall'Italo-Argentino, ma dice che questo è il calcio.. in effetti può andare.. può essere, ma l'arroganza dei romanisti non fa altro che alimentare cattivi pensieri che niente hanno a che fare col mondo del calcio nel quale son cresciuto, quando per entrare in Fiesole bastava un biglietto comprato anche la domenica mattina senza nessun titolo di limpidezza particolare...
L'incubo ha avuto il suo giusto the end oggi pomeriggio con l'ultimo cristallino scudetto dei gobbi... ovviamente si son sprecati i caroselli e i cortei... da Alghero a Canicattì.. da San Giorgio a Colonica a Lipari.. vuoi mettere la gioia, la soddisfazione, l'orgoglio e la sensazione pura di appartenenza che può provare un qualsiasi gobbo di provincia grazie alla sua squadra del cuore che a distanza di migliaia di km lo rende campione d'Italia.. eroe per una notte direbbe David Bowie.. che invidia Diahane.. E io che mi sento legato alla mia città come forse lo son stato solo con la mi mamma nei nove mesi di "assemblaggio".. Che razza di romantico idiota..

mercoledì 24 aprile 2013

..and if you close your eyes...

Avv.:"Ciao Ale, ci siamo... finalmente.. il 15 hai il processo.."
Ale:"Ciao Avvocato (perché io lo chiamo avvocato.. nella pseudoformalità risulta persino simpatico).. processo?... (fingendo di cader dal pero)..."
Avv.:"si Ale, la paten.."
Ale:"(interrompendo con una risatina accennata, di quelle accompagnate da un respiro strascicato).. si Lorenzo, facevo lo gnorri, giusto per ruzzare... ho capito.. ricordo, avevo tre anni meno... Santa Giustizia!"

Era lunedì.. stavo ancora ripensando al 4-3 tanto mondiale quanto pazzo con il quale la mia Fiorentina aveva riasciugato un bucato che pareva da ripiegare, ma che si era mezzato in dieci minuti di pura follia...
Se chiudo gli occhi ho ancora bene bene davanti a me la paletta, l'Arno a destra e l'immediata sensazione di averlo preso nel culo che risale oramai a tre anni fa..
Non mi sento di poter dire che non sto nella pelle.. il 15 maggio arriverà.. son curioso di veder com'è realmente starsene in tribunale dalla parte del torto, consapevole che la condanna l'ho già presa, so come la pagherò e che tutto sommato adesso, ma solo adesso, posso anche dirmi fortunato se guardo a chi davvero in tribunale ci va per situazioni più difficili.. certo che resta la palese stortura che io la dentro non ci sarei dovuto finire per un amaro di troppo ma tant'è... vedo la bandiera a scacchi.. facciamoci pure l'ultimo giro e sorridiamo ai flash..
Sto nell'incertezza se partecipare o meno visto che l'Avv mi ha detto che posso pure non presenziare.. però mi spinge tanto la quasi certezza che io la dentro, (mi tocco le palle nel mentre) ma quando ci ricapito? insomma.. parlano di me o no? dei fatti miei? e allora sti cazzi, io la faccia ce la metto.. le voglio provare tutte le sensazioni... anche quella di esser trattato da delinquente...
Nel frattempo la quota quaranta si è avvicinata ed è stato proprio questo richiamo all'ordine che mi ha rifilato in mano, come una mattonata, il tempo che è passato da quel marzo duemila10.. perchè di fatto poi uno mica lo conta... lo vive.. esiston poi dei paletti che ti confermano che per davvero passa.. guardi avanti, cammini, a volte corri.. ti rilassi, ricominci a camminare... a zoppino talvolta, in bici (se non te la portan via)... poi c'è il rosso, aspetti il verde... e così via.. quotidianità.. poi ci son quelle mattine che fanno da spartiacque.. tipo la telefonata di cui sopra... come a dire: oh ciccio.. son passati tre anni.. così, giusto per gradire.. e te che fai, ti giri indietro, riguardi avanti, ti rigiri, boia.. tre anni.. vo-la-ti.. proprio da scandire... e con la bocca che si piega negli angoli verso il basso e lo sguardo che nella nuvoletta ha un'espressione sola, quella.. la famosa virgola fiorentina... un maremma maiala qualunque..
Non ci si deve mica fermar troppo sopra..
No, per niente...
Ti rincuora il fatto che capita a tutti... cioè, mica passano solo per te... eh..
E non è mal comune mezzo gaudio...  no, no..
E' così che han deciso all'inizio.. e così va...
Per fortuna la primavera pare arrivata.. le mezze stagioni non esistono per davvero più... finite.. e io direi anche meno male perché son quelle mattinate che esci col piumino e incontri già le prime infradito controsenso... te lo levi la mattina dopo e fa meno 5..
Quindi, ben vengano anche i 3 goal del Toro... con sto fatto del gemellaggio pareva brutto finisse tanto a nulla quindi han fatto bene i nostri a smettere di giocare per quei venti minuti...
Che a dirla tutta io mi stavo annoiando... e lo sa bene Enzo che mi ha pure chiesto se volessi cambiare partita... e secondo me bisogna stare attenti a cosa si risponde perché al mio si il Toro pareva il Barcellona e la Fiorentina pareva la Fiorentina nonmigliorabile di Corvino...
Non ci resta che dire: meno male che c'è Romulo... ti rendi conto?..
E allora se Romulo diventa determinante è un pò per davvero come diceva il Benigni.. se Emilio Fede fa il direttore del tg4, cazzo.. io mica me la posso menare più di tanto... chissà se m'impegno che ti tiro fuori... basta crederci e non incontrare mai quello che ti apre gli occhi che a cascar per terra è un attimo...
Io intanto la bici me la ricompro... non si sa mai.. poi basta chiudere gli occhi e crederci..
E se mi vedrete filar via come un Girardengo con gli occhi lucidi, fidatevi di me.. è per il vento e la velocità... non smetterò mai di credere a quel che mi dicon cuore e stomaco...

lunedì 15 aprile 2013

...dammorire proprio...

L'ennesima prova di carattere che non credevi perché sono trent'anni che la segui questa ragazza qua e sai bene gli alti e i bassi che la contraddistinguono... sai bene come ti fa volare, ma hai anche assaporato svariate volte quella piena sensazione di delusione quando ti basterebbe un centimetro per toccare la vetta e ti ritrovi a scivolar giù neanche il miglior episodio di Wile il coyote e invece eccoti la Fiorentina che non ti aspetti, incerottata, senza il top player, col marocchino perennemente alle pompe, alla terza, forse, da titolare (ma quanto gli dura il Ramadan?).. una Fiorentina, quella di Bergamo, capace di soffrire e non sembrar neanche parente lontana di quella ammirata in questo campionato, capace di andare in vantaggio e raddoppiare con un missile di Larrondo, si Larrondo.. che mi son stropicciato gli occhi perché così da noi li faceva solo il Bati..
Veniam via da Bergamo dopo aver schiantato la Dea, con il pareggio del Milan la sera nel posticipo e il prossimo turno che ci vede contrapposti al Toro mentre i rossoneri si giocheranno il terzo posto contro i gobbi... e se.. e se... lo so.. il se e il ma son patrimon de fessi direbbe la mi mamma... ma non vorrei, a fine campionato, dover rimpiangere quel pari in casa contro il Milan...
In effetti aveva ragione Corvino... non era migliorabile quella Fiorentina di Mihajlovic... andava rifatta da capo Ciccio....
Poi ti ritrovi ad aprir pagine di vari social e fai fatica a non sorridere compiaciuto, in modalità lusingation non-stop per le belle parole di certi amici che ci son sempre occhi puntati su questo blog... e spesso incorniciano alcuni scritti con veri e propri attestati che ti fan crescere più della febbre, che l'emozione ti blocca le gambe e ti dimentichi per un attimo come si fa a camminare... si muoveran prima i piedi o le gambe?... e certi altri commenti che fan da sprone come ti spingessero davvero in due o tre... che ti senti invincibile e forte nonostante l'alzataccia delle tre... che la fatica non la senti più nonostante gli occhi si chiudano da soli... quasi come un lunedì mattina che parte lento alle ultime ombre della notte e finisce per aprirti cuore, stomaco e un sorriso ebete che non ha ne inizio ne fine, mentre beato ti ritrovi turista della tua Firenze a riprovar emozioni che ti nascono dentro, delle quali sai già ed hai sempre saputo che non potrai mai più farne senza, ti mancherebbe perché l'adori dammorire.. esistono momenti precisi, esatti che ti parlano di te, di quel che hai sempre pensato, di quel che hai sempre avuto dentro... momenti che esplodono con un batter di ciglio, non li guidi, li vivi direttamente, ti si paran davanti all'improvviso, senza troppi preamboli, come un impensabile terrazzino nascosto sotto una torre che si affaccia su un'Arno non più d'argento e ti permette di guardar Ponte Vecchio come non lo avevi mai visto, ti ci affacci in un abbraccio che non vorresti finisse mai.. e ti chiedi se quei veri turisti seduti a banchettar rischieranno mai di dimenticarsi di questa panoramica mozzafiato, momenti interminabili nei quali osservi, ammiri ogni angolo tu possa aver paura di scordare, momenti nei quali capisci perché ti sei innamorato di lei e di tutto quel che rappresenta per te...
La forza delle emozioni è il miglior carburante abbia mai provato... non inquina, costa fatica che non senti, che non fai e ti permette una coppia così elevata che ti ritrovi in quinta in un batter d'occhio e la tanto decantata partenza in quarta non ha più significato...

giovedì 4 aprile 2013

Scrivere è come baciare, solo senza labbra. Scrivere è baciare con la mente

Non c'è dubbio... rispecchio drammaticamente la situazione politica ed economica italiana...
penso di aver aperto e richiuso questa pagina almeno quante volte Bersani ha provato a trovar accordi con chiunque gli si parasse davanti in questi suoi primi tristi trenta giorni... il risultato è lo stesso, identico: sterilità pura, sconforto e voglia di sgomitare che non la tengo davvero più..
Sguardo quasi disgustato verso quell'Ale che sembrava prender spunto persino da un monitor spento, da un'onda asciutta o da un cross di Pasqual... mi chiedo come cazzo facevo ripensando a quanta fatica sto facendo adesso a tirar giù tre righe strette strette...
Persino la galoppata, talvolta con l'infradito, della mia Fiorentina sembra non stimolare alcunchè...
Mi son sempre venduto il quant'è importante e sottovalutato poter fermare emozioni ed esperienze e quant'è ancor più entusiasmante rilegger certi aspetti della propria vita che altrimenti andrebbero persi e poi finisco col passare mesi muto e col braccino così corto che non arrivo neanche alla barra spaziatrice..
Non mi sto sconfessando.. non ripercorro all'indietro i miei passi e Iddio solo sa quanto mi crei movimento interno quella fucina di idee che si nasconde in Kappa, movimento che al momento somiglia piuttosto ad un impetuoso correre sul posto... fermo... inchiodato e sterile come Bersani e la sua non vittoria alle ultime elezioni... Ci dev'essere un M5S qualsiasi che con la sua Lombardi mi sorride beffarda sdondellando negativamente la sua testa ad ogni mio tentativo di scatto verso l'infinito ed oltre, come direbbe Buzz Lightyear...
Mi fermo e mi meraviglio di queste righe... c'ho messo qualche mese a riprender la penna... grazie anche a questa bellissima frase di Daniel Glattauer, fino a stasera perfetto sconosciuto, che ben inquadra quanta forza possono avere frasi, parole, pagine e sentimenti che ne derivano..
Mi piacerebbe poter dire che non smetterò più come un tempo non lontano quando mi sentivo un pozzo infinito di parole, frasi e aneddoti che mi riempivano mente e cuore... con quella sana fretta di metter nero su bianco che mi galoppava dentro e che dovevo frenare neanche avessi a che fare con Furia..
Mi sorride la bocca a veder quanto scorron veloci le dita su questa tastiera... mi mancava...
Probabilmente non esiste una fine a una passione così forte, semplicemente periodi di riflessione, distacchi neanche poi violenti ma improvvisi che si fatica a digerire ma che non son mai definitivi e questo post ne è la chiara evidenza...
Da questa piccola riflessione e nel rileggere tutto quel che mi son portato dietro in questi anni con dovizia di particolari, sentimenti, sensazioni e passione ne esco con una certezza ancora più forte di quando ho iniziato timidamente le mie prime escursioni da pseudocronista autobiografico, questo mio angolino di mondo non me lo toglierà nessuno e soprattutto non sarò ne io ne la mia voglia intermittente di riflessioni, ne l'eventuale periodo di penna sterile a metterlo da parte.

venerdì 18 gennaio 2013

what happened?

se lo chiedono anche al bar Marisa scommetto...
perché fondamentalmente a Firenze si vive giorno per giorno... ci s'ha la memoria corta e si ripesca i ricordi solo quando son migliori del presente... è un po' l'errore di questi giorni...
fino a fine dicembre si pareva il Barcellona... a Gennaio invece "manca Olivera a questo centrocampo", perchè ho sentito dire anche questa oltre alla solita punta che adesso manca mentre tre partite fa si poteva anche farne a meno...
E' vero che non siam più brillanti come nel girone appena concluso ma è altrettanto vero che il famoso calo di forma ci sta perché c'ha da essere prima o poi e tra quelli che lo ammettono ce ne sono tanti che cmq mugolano, chiacchierano... che il biennio Miha-De Rossi lo devono aver gettato nel cestino e lo hanno pure svuotato... probabilmente sono i soliti che ai primi passaggi parton con i vari l'avevo detto.. lo sapevo... ma d'altronde ci sono, ci son stati e probabilmente non mancheranno  mai...
Non è che le presenze allo stadio brillino in quantità ne in coerenza... non è mai stato così da che il calcio è diventato tutto il finto teatrino che vendono ogni domenica... mi sento fortunato perché pur se da piccolo ma un po' di quello sano l'ho annusato... e probabilmente se adesso si patisce tutto questo altalenare di umori, quest'attaccamento alla maglia solo quando tutto va bene, questa voglia di criticare dopo tre partite torte nonostante una ventina giocate in grande stile, credo che sia da legare proprio a questo distacco che han volutamente creato...
Prima.. senza andar chissà a quale epoca, basta scorrere gli anni e fermarsi a metà anni 80, il calcio era lo sport nazional-popolare per eccellenza... lo giocavano tutti, ne parlavano tutti, tutti o quasi andavano allo stadio... se avevi mezz'ora, venti minuti di tempo e altri tre che ti seguivano la palla te la inventavi e ci sudavi sopra anche se era palese come nel mio caso che ci avessi litigato fin dalla nascita... spesso le sfide potevano partire anche se eravamo in due... quanti sport si possono praticare in due? centinaia.. a noi veniva in mente solo quello... la domenica senza la radiolina puntata sulle frequenze di tutto il calcio minuto per minuto la potevi concepire solo se c'erano 35°, la spiaggia e il mare, ma neanche sempre... novantesimo minuto passate le 18 aveva la stessa importanza del fischio d'inizio della partita della tua squadra perché volevi sapere cosa avevan fatto le altre.... vedere la classifica... saltare 90° voleva dire patire fino a dopo cena in attesa della DS... che notoriamente relegava i viola già ai miei tempi a ben oltre dopo la mezzanotte... era uno sport che incideva pochissimo sulle tasche degli italiani, lo sentivi vicino... ti ci potevi immedesimare facilmente... non esistevano gli ingaggi esosi di oggi... e un giocatore medio quando attaccava al chiodo gli scarpini si doveva ingegnare bene il suo futuro...
Bisognerebbe quindi esser più realisti nell'analizzare il momento della Fiorentina di adesso... star meno dietro alla voglia atavica di far polemica per forza, guardare da dove veniamo visto che probabilmente non eravamo il Barcellona nel girone di andata, ma eravamo molto più simili al Pisa nei due anni passati... E' vero che è più semplice attaccare qualcosa che non senti più tuo come poteva esser questo mondo qua venti o trenta anni fa, però sostanzialmente scegliamo noi di seguirlo o meno... nessuno ce lo impone... e io ho sempre pensato che è giusto alzar la mano quando qualcosa non ci sta bene, non è più così giusto farlo per il gusto di alzarla o star li in attesa anche quando le cose vanno bene...
Ci son mille modi per riempire le proprie domeniche.. il primo magari è quello di non farle diventare l'unico obbiettivo della settimana.. che a dar troppo peso a we si finisce sempre per crearsi delle aspettative che  montano una settimana intera per poi svanire nelle poche ore che la domenica ci mette a disposizione... ma capisco che è una fortuna di pochi specie in questo bel perioduccio che stiam passando... il secondo è crederci sempre, cercar di dar forza a quell'amore che ci lega a quella maglia e vederci chiaro se è vero amore o ce lo vendiamo come tale perché tutti la domenica vanno al Franchi e tutti il lunedì parlano della domenica.... un altro modo è alzar lo sguardo verso altri obbiettivi più personali che non necessariamente hanno il bisogno di così tanta gente intorno per aver valore e questo darebbe un senso più giusto a tutto il teatrino di cui sopra... la chiave di volta starebbe nel cercar un equilibrio tra tutti questi avendo la possibilità di ragionarne su con pacatezza, trasparenza, obiettività e tutte le altre capacità che però si sviluppano e prendono campo con la saggezza, l'età e soprattutto la mancanza di voglia, passione, attaccamento... basi necessarie per guardare avanti col sorriso e la speranza... lascio agli altri tutte quelle sfaccettature che prevedon barba e capelli bianchi, mi tengo stretto le mie emozioni, magari come dice Vasco ci farò un patto, le lascio vivere così non mi fanno fuori... ben vengano quindi tutti i dubbi, le incertezze di questo inizio girone di ritorno... l'importante è l'obbiettivo finale... se siam tutti schierati dalla stessa parte... se ci crediamo come ci credo io, mi metto in spalla anche quelli che bofonchiano perchè forse era meglio quando si stava peggio, l'aspetto romantico di tutta la storia sta a noi singolarmente tirarlo fuori quando si ha la netta impressione di non poterne fare a meno di quel mondo la...

domenica 23 dicembre 2012

Maya, Maya vaffanculo...

adesso si che posso ritornar al me stesso... ci pensi che peccato e che moccoli se per davvero il 21...
non che avessi paura.. piuttosto diciamo che adesso posso ritoccare il cielo, guardandolo sorridendo anche se fa freddo e par che nevichi da un secondo all'altro perché la tensioncina tipica di chi sta in curva durante quegli interminabili momenti pre rigore m'è svanita come una coca cola aperta da una settimana... se Iddio vuole...
quindi... Maya Maya vaffanculo...
Questo dicembre qua pare aver preso una piega tutta sua, nuova e incredibilmente vera... io che dormirei anche mentre lavoro mi ritrovo ad aprir gli occhi che ancora la sveglia se la dorme..
il fatto è che in tutto questo brulicar di soci a rimetterci è la passione mia per quel viola che da sempre annuso ogni domenica che LuiLassù decide di metter a disposizione..
Ecco che le tre pere rifilate al Palermo di ieri pomeriggio le ho solamente ascoltate e pure in differita...
Solamente stasera mi son gustato il cucchiaio del principino, il rigore di Gonzalo e l'arrembante primo tempo che non poteva prometter futuro migliore...
Il periodino non è dei migliori la dentro a La Cayenna, ma a poco a poco ci avviciniamo a questa fine d'anno cercando di non arrivarci sui gomiti nonostante i 4kg persi nel giro di un mese.. la sensazione comunque è positiva... è un pò come se i pezzi di un puzzle a me fino a poco tempo fa oscuro comincino a combaciare... e non c'è sensazione più bella di quando ti accorgi che hai trovato il pezzo che ti mancava... provi a mettercelo accanto.. è questione d'incastri, vanno a posto da se e risulta tutto più semplice.. è un pò come veder giocare la Fiorentina di Montella quest'anno... hai la netta sensazione che ogni azione porti a qualcosa di concreto... non è proprio come la forza che esprimeva il Bati ai suoi tempi, quando ci faceva sentire forti anche se non lo eravamo, quest'anno siam forti per davvero oltre che terzi in classifica...
Che strano questo duemila12... nato con la paura di retrocedere e finito con la paura di volare, che lassù noi mica siam abituati... ma di voglia di volare ne abbiam a giubbate... adesso che ne siam consapevoli sarà sufficiente sfruttare tutto il girone di ritorno... io ci credo..

martedì 4 dicembre 2012

le madonne veniva giù l'universo...

Arrivo al Franchi cercando di scansare lo scansabile con la solita velocità che il passo da transpallet oramai mi ha regalato da più di quindicianni... rischio sorpassi sulla passerella del campo di marte che neanche il più ardito degli psicoatleti si sia mai permesso, mi lascio alle spalle teste, giubbotti e sciarpe che andatura da crociera in progress poco si confà a chi sente forte quel richiamo che non ci lascia mai di domenica in domenica... scrocio gruppi contromano e rischio l'incidente con alcuni riccioli poco più avanti sulla mia destra, la gazzella si impossessa di me e balzo leggiadro verso il tornello zigzagando come l'Alberto bolognese nei suoi cenci... l'impresa merita un premio e comando una birra alla mora del chioschino di fianco al bar sotto la fiesole ma sbaglio sporto... al Dolce Vita una bevuta costerebbe meno... cinque euro per una misera pintina di bionda analcolica... ma d'altra parte "è alla spina ciccio"..
Mi accapo al parterre e sguardo un pò per capir se anche Tino è nei pressi... l'ora è tarda per molti, giusta per me... manca la mezza al fischio d'inizio e m'incammino verso i soliti posti di merda scalando l'esterno del Franchi...
Sarà la corsettina modello test dell'Alce, sarà la pintina d'oro, sarà che la 3 mi abbandona ogni santa domenica come metto piede al Franchi, ma arrivo sulle spalle della Fiesole che puntati gli occhi all'ultima fila sulla mia destra lascio perdere tutti gli astanti alla mia sinistra.. puntello bene bene tutti i sorrisi che mi fan da cornice ma di Enzo e del gruppetto a dopo neanche l'ombra finchè il cappellino giusto giusto ai miei stinchi non se ne esce escalamando nomi vari tra i quali Enzo, Andrea e mi basta questo per girare semplicemente lo sguardo sulle spalle di chi mi ha affiancato inconsapevolmente per almeno dieci minuti... ero la parte destra del gruppetto a dopo e non lo sapevo... cerco di fingere l'arrivo seduta stante ma c'è poco da nascondere...
I miei 22 eroi scendono in campo con due maglie differenti... da una parte i miei viola, dall'altra i miei blucerchiati... non riesco a partecipare a coretti insulsi che san di pesce... è un derby nel mio cuore e una vera e propria battaglia nel mio stomaco... come cazzo si fa a tifare la Samp... non lo so.. ma a me sta simpatica a pelle... la Samp...
Amanda Lui e Mati Fernandez le delusioni più clamorose... Seferovic un punto esclamativo ma senza futuro.. Pizarro ha collezionato il milionesimo cartellino giallo per falli che neanche al Nag... Emiliano s'è seduto sull'uno a uno.. ma tutto sommato siam sempre li... sarà un momento d'appannamento giù..
A conti fatti il pari è il risultato più giusto.. per il mio cuore, per il mio stomaco e per il gioco espresso dalle due compagini schierate in campo... pur nel grigiore siam comunque riusciti a giocar meglio che con Mihajlovic e Delio Rossi... e se il diecideRoma l'avesse spinta a modo adesso stavamo ragionando di un 3-2 un pò rubacchiato...
La colonna sonora mixata da funi d'acqua e moccoli senza tregua del tipino sereno che avevo alla mia destra si è chiusa definitivamente con un bel "Mao, fammi una salsiccia vai.." in quei di Novoli dove magari tra qualche anno potremo anche noi vantarci d'uno stadio che non ricorderà più il colosseo come l'attuale Franchi...
Ed ha ragione Ferrara quando dice che siam quarti e che chi si lamenta ha memoria breve...

martedì 20 novembre 2012

una gioia che mi prende cuore e anima

..e' faticoso esser felici..
il cuore batte a più non posso... pari, dispari.. pari ancora... mai un battito dietro l'altro che sia uniforme... mai fermo per carità, ma neanche uguale al precedente... manca il fiato, si corre sul posto.. anche senza accorgersene.. siamo già dove dobbiamo andare senza essersi mossi da dove partiremo..
Si muove tutto intorno, niente pare fermo quando si è felici... non si ha più paura di soffrire quando si è felici, si è spossati piuttosto... ma è una stanchezza che si ricerca volentieri... e quanto ne ho bisogno io..
Sono arrivato al Franchi con Samuele che le due eran passate già da una mezz'oretta... l'orologio biologico ci stava dicendo che eravam nel giusto... tutto quel brulicar di teste e sciarpe ci faceva sentir nuovamente a casa... che quella è casa mia ogni dannata domenica... a dirla tutta son partito da casa che mi si stava già allargando il sorriso... la sensazione che oramai ci accompagna da un po' di partite è di euforia ubriaca di felicità... non trovo altro... mancan le parole per descrivere questi momenti qua, datemi retta...
Il gruppetto a dopo, vista la condizione particolare del momento ha deciso bene di impegnarsi oltremodo nella ricerca del posto, ricercando seggiolini mai considerati, relegandoci lassù in piccionaia dove oltre a noi c'è solo il vento e poi dopo, ma solo parecchio dopo anche Fiesole con le sue colline..
Quest'anno però si patisce solo il vento...
Della partita ricordo poco... ho volutamente cancellato i goal di Rodriguez, di Toni e la doppietta di Aquilani... non ricordo assolutamente Viviano che rincorre la palla verso la sua porta, il fuorigioco dell'Atalanta e il rigore che non c'han dato nonostante avessero sparato a Gonzalo... non ricordo neanche il vento... ne la birra a fine primo tempo che mi ha fatto goder del secondo goal di Aquilani mentre mi puntellavo alle spalle dell'ultima fila del parterre... ricordo poco anche i cori per Della Valle, nati peraltro da quelli che ci stanno a sinistra e morti come un onda di fine estate la sera al calar del sole giusto li a centro curva, mi son scordato del Ciccio, di Tino e Fabrizino che si è giustamente riaccapato al megafono di una curva tutt'ora spenta nonostante si veleggi belli alti lassù.. ho cancellato anche le due cugine che Samu ha fatto arrivare a metà secondo tempo, che come sempre passano e vanno..
Ricordo bene, nitidamente e forte l'ubriacatura che c'ha annaffiato per novanta minuti...
Nonostante le ondate di freddo che ci attaccavano le spalle si pareva rubinetti aperti di cazzate da campionato mondiale... I maya, la squadra mediocre che è un quarto d'ora che non la si butta dentro, Amanda Lui, se s'aveha ì Bati s'era primi con novanta punti, il biglietto da 45 minuti.. e mille altre che adesso a due giorni di distanza non ricordo ma che han riempito bene cuore, orecchi, bocche e testa di tutto il gruppetto per tutta la partita... che se ripenso a qualche mese fa mi vengono i lacrimoni... ricordo bene, ancora adesso, la voce roca mentre salivo al passerella di Campo di Marte...
Un pò di paura me la mette questa felicità... ma è bella pure questa paura.. i cali di tensione, di forma.. mille altre motivazioni possono fiaccare quest'onda che pare inarrestabile... ma son momenti, magari sarebbe anche il caso di giocarle tutte insieme, una di filata all'altra, che sia mai durante la settimana succede qualcosa e a Torino vien fuori robaccia... ma, badate bene, siam seri una volta tanto: dura l'attimo di uno sguardo... e io ho idea d'aver trovato quello giusto, mi ci perdo volentieri quest'anno... la voglio veder crescere ancora questa mia maglia.. forse è qualcosa che non puoi capire se non ci sei dentro
Non so che disegno potrà venir fuori alla fine di questo bel puzzle, ma io di pazienza ne ho da vendere, quest'anno poi che dove mi giro fa uguale son secchiate di emozioni, sensazioni forti, vittorie semplici come abbracci.. e la cosa bella è che il lunedì mattina è tutto uguale alla domenica sera... la notte, certi desideri, certi sogni se li porta via... quest'anno no.. e se dovessero arrivare momentucci li passeremo insieme, uniti come solo noi sappiam fare... guardandoci fissi negli occhi e cantando a squarciagola l'amore incredibile per questa squadra che c'ha il giglio stampato sul cuore...
Si torna a casa stanchi morti... ma felici come quei ragazzi che scartando il cioccolato di Willy Wonka han trovato il biglietto d'oro... io il mio terzo scudetto lo sto già vincendo beandomi non poco dei sorrisi che mi stan regalando..

martedì 13 novembre 2012

potessi trattenere il fiato prima di parlare...

Penso... e quando penso perdo aria dal radiatore...
Tutto quel che abbiamo a disposizione, noi, un senso lo dovrà pur avere...
Vertebre, mani, braccia, gambe, nervi, cuore, stomaco, polmoni, costole..
Non voglio assolutamente pensare che posso anche far a meno di qualcosa di quel che ho.. non ho la certezza di usarle tutte a modino... son 38 anni che faccio pratica con me stesso e indubitabilmente non sfrutto, come tanti, le potenzialità che ho.. mi sento un iphone 4, anzi 3 vista l'età in mano a un bimbo di sei anni... conosco da poco la differenza tra capacitivo e resisitivo... anzi, l'esistenza di queste due parole figuriamoci se conosco bene bene quel che il mio fisico, il mio cervello e il mio cuore possono ancora dare... ancora oggi imparo... architrave, focale, dirimere, indubitabilmente...  
Patisco l'interesse.. è un mio limite, se non mi interessa qualcosa o peggio se non mi è utile, resetto, cancello, annullo, cestino...
Piuttosto ci ribatto il capo... alla terza magari mi creo una piccola memoria delle utilità... che userò poco.. dovrò però rimediare un'altra memoria ancora che mi ricordi che ho archiviato in un'altra icona da qualche parte le utilità nel caso mi servano...
Non sto qui a cercar di capire se è nato prima l'uovo o la gallina o se quel bravo ragazzo lassù che alcuni raccontano essersi fatto crocifiggere quaggiù sia esistito realmente o sia piuttosto una manfrina ben architettata per tener a bada milioni di teste calde, ma se qualcuno o qualcosa ha fatto si che l'essere umano sia così complesso e contorto, in alcuni casi, probabilmente è perché ha da essere così.. 
Mi chiedo perché tanta razionalità debba combattere quotidianamente con altrettanta irrazionalità e spesso non riesco a capire se l'aspetto positivo calza a pennello più con la prima che con la seconda...
Che senso avrebbero sensazioni, sentimenti, vibrazioni e tutto quel che col cervello ha poco a che fare se spesso ci vogliamo convincere che sulle cose ci dobbiamo solamente ragionare.. un gruppetto limita l'altro o no? quelli bravi direbbero che servono tutte e due in egual misura... ma chi dice così che ne sa di certi sguardi? probabilmente si limiterebbe a definirne il colore... non ci si perderebbe mai dentro.. chi parla esclusivamente di razionalità riesce ad amare? una donna o una maglia? uno sport? io mi sentirei perso senza la mia parte emotiva... l'impulsività rende forti e vulnerabili allo stesso tempo... condizione spesso conseguente ai risultati che porta... ma non la si può battezzare per quel che raccogli piuttosto in base a quel che provi... passione, sentimenti, rabbia, amore, impulsività... non si può tarpar le ali a questa serie di volani che ti fan battere il cuore pari o dispari, che ti fan gelare il sangue nelle vene o te lo fanno scivolar via come un fiume in piena.. come al solito non riesco a darmi una risposta, ne ho almeno un centinaio e rischio di far casino... tutte corrette e tutte rimesse subito in discussione... ma a me piace quel che mi si scatena dentro quando a ragionar non è solo la testa... mi sento vivo e magari riesco persino ad andare a San Siro e sentirmi eroe per una volta... esultare in tribuna rossa e abbracciarsi, stringersi dalla gioia, urlare e ridere proprio come fanno quei ragazzi lassù in piccionaia nonostante intorno sia tutto rossonero... cosa c'è di più irragionevole.. quelli bravi avrebbero fatto fatica ad alzar un dito in segno di estrema gioia... cosa si godono quelli bravi? 
Preferisco mille Ale diversi tra loro che fanno insieme quel che sono, piuttosto di uno che pare uscito dalla tipografia preciso alla prima copia e a come conviene essere per non far errori... 
Guardandomi indietro io i miei brividi, le mie passioni, i miei sentimenti me li son vissuti tutti... 
La paura di sbagliare ce l'hanno pure loro, quelli bravi, date retta... ma non son bravi neanche a farla trasparire... io la manifesto.. rendo partecipe chi mi è d'intorno... ce l'ho quotidianamente ma non mi faccio certo guidar solo da quella... ho i miei alleati... tutte pulsazioni aggiunte al cuore... 
L'essenza del vivere sta nel ragionarci, senza farsi frenare... e nel lasciarsi andare senza farsi del male.. riuscire a goder di quel che ti si para davanti senza crocifissioni ne prigioni.. io sto preciso nel mezzo... tra cuore e stomaco... ma non mi sento uno sprovveduto inaffidabile... anzi... è la mia forza per assaporare al meglio certi regali che solo gli irragionevoli come me sanno apprezzare..