... Nelle molte giornate del cammino da effettuare, ve ne saranno di radiose e di necessariamente in ombra ed è principalmente in queste che il pubblico dovrà farse maggiormente sentire vicino agli atleti. Il campionato non si arresta né alla terza, né alla quarta domenica [...] quindi: avere fermamente fiducia! La vittoria, ne siamo certi, bacerà ripetutamente il nostro vessillo... Luigi Ridolfi

lunedì 17 settembre 2012

Come in un film di Muccino..

Ogni volta è un battesimo... ogni volta è un nuovo tuffo al cuore, il solo veder la torre di maratona svettare al di sopra del verde che riempie il campo di marte mi fa fare la passerella della stazione a quattro a quattro, un sorriso da ebete mi si stampa in automatico e i brividi cominciano a farsi rapidamente largo tra schiena e gambe, non nel senso che si potrebbe leggere d'amblè ovviamente... mi incuneo tra chi mi precede come se fossi in ritardo, spintono i più lenti, guadagno le scale e me le mangio rischiando più di una volta di scapicollarmi.. arrivo sano a terra grazie al corrimano e mantengo l'abbrivio accennando una corsettina da tapis roulant.. passo rapido davanti al bar Stadio, evito la massa che definisce i confini del bar Marisa e prendo d'infilata il primo ingresso della Fiesole... l'orologio batte venti alle tre... perfetto stile dei bei tempi, m'immagino il gruppo A dopo bello gonfio che regge a malapena i famosi posti di merda.. sorrido un pò, rallento per un caffè propiziatorio al barrino sotto i gradoni e m'infilo nei bassifondi per la pisciatina preventiva... io senza di te non so stare, ci provo ma ogni volta ne ho la conferma..
Il ritorno in superficie mi fa ritrovare Enzo, Andrea, il Maso, Enrico e Matteo proprio a inizio scale, certi riti van rispettati e li aspetto poco fuori i gradoni per un primo nuovo sguardo a questo Franchi che è inutile nasconderlo mi manca da morire... la defaillance di Gabriele per fortuna è rivisitata in chiave comica come solo il gruppo sa fare.. a fine serata tornerà a casa con il suo scooter nonostante il pomeriggio passato al pronto soccorso... 
La maglia viola scende in campo catturando la mia attenzione per buona parte della partita, rabbercio qualche coro che ancora ricordo poi alcune curve s'intromettono tra di noi e la gara.. si fatica non poco a tener gli occhi puntati sul manto erboso, e il dueazero sembra già scritto.. è incredibile l'atmosfera che si respira quest'anno al Franchi, pare passato un secolo dallo scorso campionato e in effetti tolti Cassani e Pasqual, della squadra di anno fortunatamente non c'è più traccia... Facundo mi conferma la fama da mastino che riscuote su facebook, mentre Valero e Tomovic sono più di una buona sorpresa.. Pizarro incrontrastato regista di centrocampo.... quant'era che non si vedeva circolare così quella benedetta palla... scambi e passaggi, perfino di prima e tre o quattro anche consecutivi... un calcio non troppo distante da quello propinatoci da Mihajlovic in effetti.. Jovetic una spanna sopra tutti, gioca evidentemente un altro calcio, buona comunque la prova di tutti.. un film tutto perfetto, anche troppo per noi che siam abituati a patire un pò.. e in effetti a vederla bene bene si rischia di fare come quello che va a Roma e non vede mai il Papa... se non ci pensa montenegrino la palla non entra in porta neanche a spingercela con le mani... e la differenza si vede quando entra Toni.. un colpo al cuore quel 30 stampato sulle spalle... un ritorno al passato che sa di champions e belle partite di un periodo che pare distante anni luce... neanche il tempo di entrare che Jovetic gli serve una palla che avrei messo dentro pure io con le infradito, ma l'esultanza di tutti noi andava oltre il gesto tecnico, quella manina che roteava all'orecchio ci mancava da morire diciamocelo.. abbiam chiuso un cerchio, siam tornati a veder rigiocare al calcio.. e Luca Toni non avrebbe potuto immaginare un nuovo esordio migliore... mentre ripercorro la passerella verso la 307 con Enzo penso che finalmente a Firenze si torna ad uscire dallo stadio sorridenti, quasi estasiati, senza voce e con la voglia di ritornarci il prima possibile... probabilmente abbiam passato due anni a dormire.. 
Ci vuole poco a Firenze, mettici l'anima, il coraggio e la passione e avrai le chiavi della città..
Sembrano averlo capito i ragazzi di Montella, sembra avercelo chiaro pure lui e ADV... 
Come vedi Fiorentina noi ci siam sempre, ci siam stati e sempre ci saremo... 

domenica 16 settembre 2012

Psicoatleta dentro...

Penso di aver riletto le prime 50 pagine almeno 5 volte.. tanti sono stati i tentativi di iniziare l'ultima opera del buon EB e come spesso capita non per colpa dell'autore bensì da quella testa non pronta a tuffarsi in una nuova lettura, non sufficientemente decisa a seguire quel che cuore e stomaco ti indicano come eventuale nuova possibilità da sfruttare per staccare quel che basta dall'incalzante ritmo al quale la quotidianità a volte ti sottopone..
Mi son bastati una settimana e due traversate di 6 ore ciascuna per iniziare per l'ennesima volta e terminare tutte le cinquecentodieci pagine che il maestoso Enrico Brizzi ci ha regalato a metà 2011.
"Gli Psicoatleti" è a tutti gli effetti il terzo di una trilogia dedicata al lento camminare.. a quel volersi staccare dalla realtà per riappropriarsi dei ritmi naturali che i pellegrini avevano e che nel duemila12 non possono essere certo ritmi differenti.. un camminare per misurarsi, conoscere nuove facce e nuovi posti cercando di evitare più possibilmente l'asfalto per preferirgli sentieri e natura.. già il primo "Nessuno lo saprà" rapì la mia attenzione e il mio istinto semprepresente pronto a partire ogni scrollatina arrivi dai pensieri, mi son perso per la via "il pellegrino dalle braccia d'inchiostro" che provvederò a reinfilare tra i due già memorizzati appena possibile... chiunque abbia percorso cento chilometri a piedi in tre giorni portando su di sé il proprio bagaglio e in compagnia di almeno un amico può dirsi Psicoatleta.. e i tre volumi sono pura esperienza dell'araldo Brizzi e dei suoi buoni cugini sapientemente raccontata su carta.. quel tipo di racconto che ti mette in moto determinazione e volontà nel seguirne i passi..
Non ho mai avuto problemi a camminare, anche senza mete precise, la fatica la combatto volentieri e trovo che l'incedere lento dei miei passi abbia senso anche solo se questo voglia significare poche centinaia di metri.. qualche chilometro.. ricordo bene quando dal Franchi tornavo a piedi perché, quand'ancora si giocava tutti alla solita ora, passare da via trieste e vedere il sole sparire dietro la cupola non aveva prezzo e valeva bene le gambe stanche, ricordo le mille camminate sulle montagne pistoiesi ora guidate dalla mi nonna, ora dal mi zio e dal mi babbo alla ricerca di funghi, ricordo ancora le camminate brevi ad attraversar la pineta di viareggio per raggiungere le dune, ma ricordo anche quel mercoledì 17 settembre del 2008... 
Coop piazza Leopoldo.. a breve avrei lasciato il canaletto dei super per tornare da mamma iper... Stamani ho lasciato la 307 a tagliandare ma ce la fanno senza problemi... me la rendono stasera, che ci vorrà mai.. peccato che scopro d'esser di chiusura.. il Cristoforo Colombo che è in me non gradisce la scoperta, stasera c'è pure Lione-Fiorentina.. nessun problema, mi fermo dai miei, tre minuti tre a piedi e almeno il secondo tempo me lo guardo.. poi i parents mi daranno la loro vettura, domattina sarò nuovamente sotto casa... perfetto..
Lascio bottega che battono da poco le ventidue, maledetta guardia giurata, anzi, maledetto cancello che non ritrovava la via per chiudersi come fa da anni.. proprio stasera ha deciso di fare il bischero... mezz'ora di gara regalata a tentativi infruttuosi nel cercar di sigillare quell'androne pieno di scaffali...
Mi ritrovo in via Pisacane a runneggiare splendido verso casa dei miei poco dopo l'angolo a destra..
Scampanello... silenzio.. scampanello nuovamente, infastidito... silenzio... scampan...:"chi è? io, nonna, apri..".. penso che mia nonna non apre mai... almeno che non sia sola, ma spesso non apre neanche quando è sola... faccio le scale a quattro a quattro, in tempo a sentirmela nitidamente scivolare nel sorriso più basso che mi accapo appena appena in casa:"...il babbo e la mamma sono a cena fuori.." esordisce l'ottuagenaria... il gelo mi blocca l'espressione sullo start di un moccolo da centometrista strappato nel ricaldamento pregara...
"Bene.. molto bene nonna.. ma non cercavo i miei (fingendo la tranquillità di un killer post omicidio).. ero passato a salutarti.. scappo che ho lasciato la macchina accesa con l'aria tirata per scaldare il motore..(ma che cazzo sto dicendo)...
Non arrivo al pianterreno che sento la flebile vocina dal secondo piano:"comunque la fiorentina vince a Lione due a zero.. doppietta del Gila"..."grande nonna!" riesco ad urlargli, e mi convinco che un sorriso almeno me lo ha strappato...
Mi chiudo il portone dietro le spalle e della 307 a scaldar le gomme ovviamente neanche il cartonato.. imposto la modalità corsettina del cazzo alla prima fermata e ringrazio Iddio che la pettatina che mi porta davanti al baroncini dura l'attimo di pensarci.. piantono la fermata per almeno dieci minuti e alle ventidueeventi decido che posso avvicinarmi lentamente ma guardingo alla fermata successiva, che in un loop di convincimenti diventa sempre successiva, arrivo, tocco il palo come in una gara a tappe e porto il testimone alla prossima..
il tempo di attesa si riduce ad ogni fermata che incontro, mi mangio l'asfalto e nel giro di dieci minuti mi entra in visuale la fortezza.. oramai lo scatto a sinistra del collo a verificar l'eventuale Ataf in arrivo rasenta la velocità di un colibrì... mi par d'aver uno specchietto naturale fissato a mezz'aria sulla sinistra..
Sono arrivato sui viali della Fortezza, posso arrivare a Porta al Prato.. che vuoi che sia, magari becco altri bus che portano verso scandicci.. anche se ignoro numeri e percorsi.. ovviamente..
Passo rapido il sottopasso della stazione centrale, mi lascio alle spalle un inutile e privo di fermate Viale Filippo Strozzi e percorro viale Belfiore e Piazzale Porta al Prato come se non toccasse a me.. abebe bikila mi fa una sega... tra un po' mi tolgo pure le tiger se mi girano i coglioni ciccio..
Ho fatto trenta, faccio 31... è un continuo spostare limiti ed obbiettivi stasera... il ponte alla vittoria è un ricordo e la discesina che mi introduce in via Bronzino è talmente invitante che, in preda ad una totale mancanza di senno, il delirio d'onnipotenza s'impadronisce di me, spadroneggio spavaldo un'andatura da maratona inimmaginabile e non valuto più impossibile la destinazione finale..
La serata fortunatamente è serena, il cielo terso e la leggera brezzolina aiutano le finestre a stare aperte per questi ultimi sprazzi di un'estate che non se ne vuole andare, da qualche palazzo arriva confusa la cantilena tipica della telecronaca... sorrido, non riuscirò a veder neanche il dopogara di questo passo ma se il Gila l'ha insaccata due volte poco male.. vorrei affacciarmi a una delle finestre più basse e chiedere cosa stiamo facendo... ma Fantozzi me lo sconsiglia.. finisco via Antonio del Pollaiolo con una certa rigidità nel passo.. le scarpe non sono propriamente quelle più adatte e la coscia comincia a lamentare l'eccessivo sforzo improvviso... decido di resistere, mollare adesso sarebbe come chiedere la sostituzione all'86mo... peccato che Viale Nenni sia così lungo da non intuirne neanche i confini..
Dovrei comunque aver rotto il fiato nonostante l'andatura non superi i 4, forse i cinque chilometri orari..
scorgo in lontananza la sagoma familiare della cooperativa.. le torri di ponte a greve mi dicono che Scandicci è poco più avanti oramai... attraverso i lavori per la tramvia e mi ritrovo sul marciapiede opposto... l'Erg è a un passo e una volta agevolata la rotonda a sinistra San Giusto è la porta naturale per piazza del mercato.. l'andatura ritmata oramai mi dissocia dal resto, mi rende ovattata l'ambientazione di questa follia post chiusura, non conto i passi ma potrei farlo senza l'aiuto della testa... però se non arrivo entro mezz'ora mi cerca pure la Maffai... ripenso ai due goal che mi son perso e non riesco neanche a smadonnare che vengo strattonato sulla sinistra.. una voce stridula mi chiama amore, almeno due o tre volte, mi propone dolci servigi orali a pagamento... incrocio lo sguardo con i suoi occhi scuri.. la tipa, pure scura in volto senza per questo essere incazzata mi ricorda che il sole a certe latitudini brucia, è troppo scura, direi nera, son quasi certo che non sta facendo la benzinaia all'erg e non perchè non indossa la divisa, non credo mi farebbe il pieno, anzi, e che probabilmente non mi rilascerebbe neanche lo scontrino ... accenno un sorriso, continuo a camminare, rallentato dalla presa, la guardo ancora e riesco solo a dirle, mentre mi libero, che con uno dei suoi impavidi servizietti probabilmente non riuscirei neanche a rialzarmi visti i chilometri che mi porto sulle gambe e la fame da leone che tengo...e chioso deciso con:"..e poi vorrei vedere almeno i goal del Gila..".. la saluto soddisfatto, con la faccia di uno che sa il fatto suo e lei di rimando mi saluta con un vaffanculo ben marcato, ma non fluido, come se facesse lo spelling, decisamente non autoctona la tipa...
il resto del percorso è familiarità quotidiana... attraverso piazza del Mercato, desolata a quest'ora, dalle finestre non arriva niente altro che lampi di luce differenti che si alternano ritmati come la pubblicità... via Tiziano mi accoglie alle 23etrenta con la stessa luce di quando stamani l'avevo salutata.. oramai è fatta, le due rampe di scale son roba da ragazzini, non credo neanche di poggiar la suola sugli scalini.. volo verso il secondo piano seguendo il corrimano, strana questa agilità dopo quasi 9 chilometri... ho paura di fare come la bluesmobile a fine inseguimento... tengo fermi gli sportelli, di fumo dai piedi non ne vedo ma quando finalmente entro in casa, dopo una breve sosta ai box metto il culo su una seggiola, la prima che trovo in cucina, che piombo in uno stato comatoso che fortuna ho la spina dorsale altrimenti mi ripiegavo come i personaggini di legno tenuti su dall'elastico.. i ferri da stiro che ho ai piedi mi sembrano ben saldi e la famosa quercia antica si reimpossessa delle mie gambe in un nanosecondo... divoro due hamburger  con relativi panini.. deglutisco coca cola a sufficienza per un rutto da campionati del mondo e solo la necessità di un giaciglio più morbido mi fa alzare.. mi ricordo della doppietta del Gila e reggendomi a stento in piedi cerco con l'occhio semispento la pagina Champions sul televideo.. avvicino lo sguardo per capir se son nel vero.. i francesi han pareggiato... allora è veramente una serata di melma.. spengo tutto, scuoto la testa per quel che riesco e mi indirizzo verso il bagno, la doccia pare aprirsi da sola, l'acqua mi bagna ma non la sento.. i movimenti oramai sono lenti e ripetuti per esperienza.. il legno che ho nelle gambe si rilassa e riesco ad arrivare in camera nonostante venga attaccato da un formicaio intero prima ai polpacci, poi alle cosce, riesco a gestire questa serie inaudita di crampi a suon di labbrate, mi dirigo verso il letto spostando in avanti quel che resta delle gambe, due paletti di ferro battuto pesi spiombati.. il resto è sonno profondo... credo di essere svenuto mentre mi toglievo i pantaloni...

io la psicoatletica l'avevo già scoperta senza saperlo quattro anni fa esatti...

"l'uomo che arriva alla fine di un viaggio non è mai lo stesso che era partito. EB".. 

mercoledì 12 settembre 2012

la coerenza di Perdelli, novantesimo e Ground Zero

Mentre l'italjuve di Perdelli travolge con un pesante dueazero la temibilissima Malta, scopro con immenso stupore che tra i convocati del Cesare nazionale ci sono pure Balzaretti, Maggio, Osvaldo e Pazzini... mumble mumble... ma non sono i soliti che proprio Perdellino, ai suoi tempi fiorentini fece regalare alle varie Samp, Palermo e compagnia bella?... la coerenza, tipica di questo teatrino, del fiorentino d'adozione, ahimè le scelte de core, mi fa sorridere come d'altronde fa la sua federazione...
Non discuto la convocazione in se piuttosto il fatto che, quei quattro, erano ai tempi d'oro della nostra piccola triade DellaValle-Corvino-Perdelli, parte integrante del progetto, valore societario, futuro immediato e ben promettente... in quel momento là si doveva aver il coraggio di tenere in panca Pazzini perchè la coppia Mutu-Gila era insostituibile, si doveva gestire meglio le intemperanze del giovane Osvaldo, si doveva non regalarli alle prime offerte... si doveva voler fare quello scalino che mancava per poter realmente lottare per quello stramaledetto tricolore che a sensazione era veramente a un passo..  un passo che probabilmente non si è voluto fare, per mille motivi, ripicchine per cittadelle negate, attegiamentini da lesa maestà, vuoti di potere malgestiti dallo pseudo feudatario delle puglie al quale mancava solo di pretendere lo Jus primae noctis.. io quello scalino lo volevo fare e il non averlo fatto c'ha poi fatto ripartire indietro di troppe caselle nel nostro immaginario gioco dell'oca, siam stati fermi due turni per lo meno neanche il peggiore imprevisto del monopoli.. ma il presente, fortuna nostra, racconta ben altri lanci di dadi...
Mentre Tino mi promette abbracci con chi mi rappresenta sul manto del Franchi, che se sarà possibile domenica prossima rischia di diventare Natale anche se siamo a settembre e le vibrazioni nel pensarci mi fan battere il cuore dispari e ridere senza volerlo realmente fare, scorro sull'Iphone la mia ruota della fortuna preferita da diversi mesi a questa parte, twitter mi informa costantemente, ognivolta lo voglio, all'istante.. che i quotidiani a confronto son già vecchi appena escono dalla tipografia.. nella mia, talvolta irrequieta, ricerca blocco lo scorrere delle notizie con un colpo di pollice, improvviso pure per me che i movimenti ancora li decido, che rischio il tunnel carpale..
Ansa Calcio: tv, su 'Cielo' primi goal Serie A: svolta nei diritti tv del calcio, il canale in chiaro di Sky ha praticamente raggiunto l'accordo con la Lega per trasmettere in esclusiva le prime immagini in chiaro dei goal di A.. in sostanza addio Novantesimo minuto..
Non bastava la tdt, non bastavano i tornelli, l'osservatorio, le sale GOS all'interno degli stadi, gli anticipi alle 18, al venerdì, i posticipi al lunedì.. non bastava dover rispettare il proprio posto pure in curva, non bastavano le mille leggi per gli striscioni, i divieti per i tamburi e i fumogeni.. han cancellato pure l'icona per eccellenza del nostro calcio, quello che non viveva di diritti tv e contratti milionari.. ricordo ancora la ricerca smodata di un televisore everygivensunday del nannelli pischello che aveva un orologio naturale puntato alle 18:15.. servizi rapidi, immagini cruciali, commenti d'altri tempi e una grandiosa regia maestralmente presentato dal nostro Paolo Valenti, sempre superpartes nonostante la sua simpatia viola... l'ennesima spallata a 90° lo renderà ovviamente ancora meno appetibile... probabilmente meno sensato di quando la payperview non sapevano cosa fosse neanche gli inglesi.. e'sempre meno il mio calcio... e non parlatemi di adeguamento coi tempi altrimenti son felice di essere anacronistico io per primo..
Sta passando la mezzanotte e chiudo qui questo ennesimo undicisettembre di ricordo.. un altro ancora passato invano, senza che le verità siano saltate fuori.. verità che saranno destinate, visti i poteri in gioco, a non venir mai riconosciute.. 3000 vittime senza un colpevole, con moventi inventati e capri espiatori ad hoc, attori predestinati di una storia più grande di questo mondo qua.. a volte preferisco davvero fermarmi un pò, tenere un profilo basso, adeguato a quella personcina piccola che sono e incazzarmi solo perchè anche 90° l'ha preso nel culo... per il resto basta un pensiero con lo sguardo rivolto al cielo, a respirar profondo, allargando polmoni e cuore... che a guardar basso spesso si sente troppo il peso di quanto siamo piccoli e impotenti anche di fronte a esseri umani che dicon d'esser come noi..

sabato 8 settembre 2012

Gli oriundi di Perdelli e l'impaziente attesa

Quando qualcuno riuscirà a spiegarmi e sopratutto a convincermi che è giusto rinunciare a una domenica con la mia Fiorentina per l'italietta di Perdelli accetterò pure un pareggino con la temibilissima Bulgaria del fenomeno Berbatov, che tra l'altro aveva dato buca pure alla propria nazionale...
Mi son accorto che stasera avrebbero giocato i cosiddetti azzurri, nonostante faceva bella mostra di se una gran parte di juventini, e per quasi 5 minuti l'ho pure guardata... Ho smesso quando l'oriundo Osvaldo cantava pure l'inno.. Sarò antico io ma già l'azzurro mi dice e mi ha sempre detto poco, se poi mi devo veder rappresentato da chi ha scelto la maglia azzurra solo perché non veniva cagato dalla nazionale del proprio paese, beh, almeno avesse il garbo di non cantare l'inno di Mameli.. Ma forse ci do troppo peso io... Sicuramente.. In una globalizzazione totale così trasversale non si dovrebbe far troppo caso a chi sei, che lingua parli e da dove vieni... Di contro stucca un po' il teatrino dell'orgoglio patriottico... E non che la Fiorentina si salvi poi cosí bene perchè tolti Viviano, Cassani e Pasqual faccio fatica a ritrovar italiani docg nella rosa dei titolari.. Mentre scrivo scopro che non solo l'Italia ha segnato ben due goal, ma che li ha segnati proprio con una doppietta di Osvaldo e che la Bulgaria ha pure pareggiato il conto in questo primo anticipo dei prossimi mondiali...
Nel mentre le ultime ore di libertà sulle rive catalane de l'Alguer vanno sparendo lasciandomi addosso l'ennesima conferma che quest'angolo di mondo qua vissuto nei momenti di minor appeal resta saldamente sul podio dei buen ritiri che il buon vecchio Alex si ripromette ogni volta di non perder di vista per troppo tempo sperando che quello intercorso non li cambi troppo in quelle sfumature che tanto mi han colpito e che un pezzo del cuore se lo meritano tutto.. Se guardo un pelino avanti quel che dovrò affrontare in quello pseudo mondo cooperativo so già che sarà un autunno ben caldo e un inverno bello rigido... Le 38 primavere che mi porterò dietro mi aiuteranno anche se l'impresa di far passare il tutto per normale non è altrettanto semplice.. Mi aiuterò con del buon caffè, di quelli lunghi peró almeno tre o quattro ore.. 
L''impazienza a tinte viola si è rifatta sotto con un crescendo che è ripartito lento quest'agosto con le prime mosse del duo di imbonitori che ban sostituito il Corvo... La sosta, maledetta, è arrivata giusto in tempo per ribadirmi bene quanta fatica faccia e faró a star lontano da lei quest'anno

Si fa fatica pure ad aspettare... Le attese più lunghe spesso sfiancano più di qualunque sforzo... Non siamo certo ai livelli di quelle lontane giornate spese male a far piantoni a camerate vuote quando il tempo pareva indietreggiare e il buon vecchio Alex nato solo con quel secondo scaglione dell'ancor piú lontano millenovecento95 per carità, ma se penso che domenica non ci sarà nessuna maglia a rincorrer palloni un po' di sfavamento mi sale e se nel mezzo ci sta un'altra settimana allora è bene che non ci pensi proprio...
In fondo peró mi piace quest'attesa.. Solo quando non ce l'hai capisci l'importanza.. Non avevo bisogno della sosta ma mi fa piacere aver di nuovo ritrovato quei brividi giusti grazie ai quali il lunedì mattina se guardi avanti la senti vicina la domenica successiva...

lunedì 3 settembre 2012

Personalità e carattere nonostante Poppea e il campo di patate..

Sono arrivato ad Alghero che il sole stava già calando, non faccio neanche la rotondad'ingresso al paese e al solo leggere il cartello di benvenuto già si respira quel passato catalano mistomare che rende l'Alguer una vera e propria terra di mezzo, un'isola nell'isola, nel prender la sua posizione, provocatoriamente più verso gli anni in cui era Barcellona a dettar legge che all'Italia alla quale peraltro pare quasi fastidiosamente annessa come al più classica delle province d'oltremare... subito sotto scorgo un.. "la terra dove il sole si ferma più a lungo..", arriccio un pò il naso, scoto ì capo e ripenso alle secchiate d'acqua che c'hanno accompagnato da Golfo Aranci, forse non sapevano che dopo Beatrice sarebbe arrivata pure Poppea..., nonostante le dodici ore di viaggio sulle spalle abbiam deviato verso il lungomare che porta verso Fertilia, agglomerato di chiare origini, a fare un controllino... il mare è sempre li dove ricordavo.. beatamente piatto come una tavola, l'acqua pare persino calda..
Inutile dire che questa corsa verso Alghero aveva più o meno tre obbiettivi: primo, il più logico e facile, arrivare a destinazione, secondo, conseguente: trovare un posticino dove poter addentare qualcosa che il riso freddo era di buon gusto ma scarsino per evitare i crampi allo stomaco durante la notte, ultimo ma non ultimo: trovare uno schermo dove poter ammirare i miei eroi che avrebbero tentato di sbancare il San Paolo di Napoli.. Dei tre l'unico andato a puttane è stato ovviamente il terzo: pareva giocassero solo Inter-Roma.. 
Mi devo quindi fidare di Paolino, di Tino, che al San Paolo c'era, dei complimenti di Mazzarri, che continua palesemente a rimanermi sul cazzo e delle immagini della domenica sportiva... quindi, nonostante un campo di patate, di una deviazione che ha messo fuori gioco Viviano sul primo e di un tiraccio da fuori area neanche contrastato sul secondo, sembra che la mia amata abbia imposto il proprio gioco nel primo tempo concedendo qualcosa nel secondo... il goal di Jovetic suona, a una prima lettura, come un contentino ma è il risultato scarso di quanto costruito.. a Firenze erano tre anni che si perdeva ancor prima di scendere in campo... i numeri di ieri parlano chiaro, è stata solo sfortuna nostra e gran culo loro.. due tiri e due goal loro.. 63% di controllo palla, 9 tiri e 17 falli subiti noi.. su un campo che alla Reman se lo sognano.. giocando così ci si diverte, una squadra organizzata e con personalità.. mi par di sognare, o forse abbiam sognato, male, negli ultimi 3 anni...

giovedì 30 agosto 2012

Fiorenza città d'arte, va in culo a chi arriva e a chi parte

Giornatina lunga oggi.. mi son svegliato che la campana batteva le 8 e con tutta la calma di un ghiro ho preparato la colazione di una ventiquattrore che già a pensarla ieri sera prima di addormentarmi mi infastidiva.. i presidi dell'iper non son niente di che ma l'idea di esser costretti a rimanere la dentro fino all'ultimo cliente mi pesa sempre di più.. oggi avevo pure il carico da dieci.. cambio promo... madonnad'Iddio... E' inutile far finta, il tempo passa e ogni 15 gg i mercoledì son quasi peggio dei lunedì di Vasco Rossi.. e se mi fermo un attimo a pensare me stesso tra una decina d'anni che cerca di affrontare questi mercoledì qua mi piglia uno sconforto che Pessotto a confronto pareva Toni con la parruca viola su al Bentegodi l'anno della prima qualificazione in champions... (prima della penalizzazione ovvio..) 
Che la motivazione fosse la stessa che metteva Cerci nel rientrare dopo un contropiede l'ho appurato quando sceso in area vendita ho tirato dritto verso il bar senza passare neanche dal via.. tempo di un caffè e Stadio mi ha risollevato un pelino il morale.. Dimitar  Berbatov, qualcuno era già a Peretola ad aspettarlo... finalmente la punta che manca, sdubbio un po visto che oramai è a fine corsa e non vorrei che avesse la stessa mia motivazione di oggi nel venire a Firenze... ma si parla comunque di un Top Player, come dicono quelli bravi...
Arrivo all'ora del pranzo sudato intinto ma con il ritmo giusto nelle gambe e soprattutto nelle braccia quando Paolino mi ghiaccia il sudore con una telefonata da confermare su un probabile tentativo della juve sul 9 bulgaro.. "ma come? unn'era già a Monaco ad aspettare la coincidenza per Peretola?"...
Approfitto della pausa caffè per sbirciare su Dodicesimo.. mi si apre un mondo.. Marotta pareva alla guida dell'aereo privato dei gobbi diretto a Monaco per evitare che il Bulgaro prendesse quello per Firenze.. un milioncino in più ed era fatta.... è venuto fuori un marasma e una serie infinita di moccoli da campionato internazionale che erano anni che non leggevo, ne interpretavo da prim'attore.. 
La testa mi riconcentra sui doveri ma le 21 le ho aspettate come il 57 la sera per tornare a casa ai tempi del personale proibizionismo alcolico... qualche telefonata non faceva altro che aumentare l'incazzatura... 
Esco e i vari twitter o Facebook mi invadono di commenti e post... il più leggero era sulla speranza di tibia e perone alla prima... il nervoso e l'impossibilità di aver chiare le dinamiche della faccenda han fatto riesplodere in tutta la sua beltà quel viscerale odio che ci lega a gobbi da una vita.. più leggevo più diventavo cattivo... più leggevo più facevo fatica a razionalizzare il tutto, a farmelo scivolare giù scotendo un attimo la testa.. impossibile... come si fa a non odiarli? fastidiosi, antisportivi, boriosi, ladri... e quanti hanno alzato ì capo in questo pomeriggio di strepitosa smania di protagonismo... tutti ovviamente di Torino... una Torino che non sta in Piemonte, perchè si sa che gobbi non si nasce, si diventa quando si capisce d'esser nati in postucci sperduti, dimenticati, meglio ancora se nell'arco di pochi km da Firenze... 
E proprio la Firenze che non ti aspetti ha levato gli scudi, ha ruggito anche sarcasticamente a difesa del giglio, della dignità e della maglia... ci siamo finalmente svegliati da questo torpore nascosto da paroloni moderni che poco si addicono a noi provincialotti... il Fair Play... di sto cazzo.. io sono di Firenze, amo la mia città e la mia squadra.. non riesco a razionalizzare alcunchè quando di mezzo c'è il giglio rosso e il viola... e allora se continuamente mi ritrovo a dover fare i conti con ...una società arrogante, che niente ha a che fare con i valori della correttezza e dell'etica sportiva e che si colloca oltre i confini della lealtà.. (cit. VIOLACHANNEL) preferisco esser definito provinciale.. preferisco esser tra coloro che si spera di vincere qualcosa ma quella domenica li, ancora oggi, non mi sveglio come le altre mattine.. quella domenica li non è una partita qualunque... sul giocatore non mi spreco neanche, ha risposto a tono la società sul proprio sito definendosi felice che non sia venuto, non avrebbe meritato la nostra città, la nostra maglia e i valori che essa rappresenta... e il fatto che abbia preferito il Fuhlam ai gobbi la dice lunga sulla serietà di questo per un par d'ore è stato anche Top Player.. e cmq è stata la società per prima a dichiarare che a Firenze ci sarebbe venuto solo chi veramente voleva Firenze... meglio così.. con la juve poi non c'è niente da ricucire.. non c'è stato alcun strappo... anche perchè non c'è mai stato, fortunatamente, alcun rapporto... li odiamo e basta... 
Adesso posso anche andare a letto... 

domenica 26 agosto 2012

mi rideva anche il culo..

Complice un sabato di quelli che a star chiusi s'incassava di più ho trascinato me stesso e la 307 davanti la tv con la stessa rapidità con cui quello struzzo "bipbip" di merda riesce perennemente a scappare al povero e più amato Vil Coyote, l'animale più sfortunato di tutti i cartoni animati che abbia mai visto..
Abbiamo aperto il campionato di Serie A, abbiam dato il via alle danze e l'idea di far figuruccia non mi garbava poi così tanto, ci poteva stare.. della vecchia Fiorentina avrebbe giocato solo Jovetic, Nastasic, Cassani e Pasqual... il resto della truppa si può dire che si palleggiava la palla insieme da poche ore...
E' vero che far meglio dei due anni passati era la cosa più semplice.. meglio del nulla anche due passaggi di seguito e pareva di veder il Brasile, però da buon fiorentino non mi sarei accontentato solo di questo.. davanti avevamo un'Udinese un pò dismessa a dirla tutta, veniva da un turno infrasettimanale in quei di Braga, non Barga.. Braga.. nello stadio senza curve che dicon sia tanto bello e si giocherà ancora contro lo Sporting l'accesso alla fase a gironi della Champions... 
I fantastici accordi con sky e mediaset Premium, veri titolari di tutto il movimento calcistico moderno che tanto mi sta sul cazzo, avevan previsto questo mecchettino alle ore 18 e nonostante i 40 gradi e passa il colpo d'occhio del Franchi pareva già migliorato rispetto alle ultime uscite casalinghe dello scorso torneo..
Non mi dilungo troppo sui singoli perchè avranno modo di far parlare di se nel corso di quest'annata.. preferisco ripensare al secondo tempo di questa prima nuova Fiorentina di Montella.. 
Mi rideva pure il culo nonostante fossimo riusciti a pareggiare grazie a una deviazione.. percepivo ed evidentemente non sono stato il solo, che per davvero stavolta chi scende in campo lo fa per giocare.. per cercar di portare a casa i 3 punti... i migliori in campo quest'anno non sono i cosiddetti portatori d'acqua che anno scorso venivan portati in trionfo che neanche Batistuta e che quest'estate sembravano incedibili.. qualcuno si è pure strappato i capelli per la cessione di Behrami.. a metà secondo tempo la linea mediana si presenteva con Borja Valero, Pizarro e Aquilani... roba che in altri momenti me lo sarei sbucciato a pensarci e basta...(e non so se la piglian tutti questa) Viviano, nostro capitano ad honorem, dormiva sogni tranquilli grazie a Nastasic, Gonzalo, Pasqual e soprattutto Facundo Roncaglia.. una berva d'omo, i contrasti non li vinceva, li decideva.. davanti oltre al montenegrino, forte ma che continua a rimanermi altamente sul cazzo, abbiam giocato meglio col MarocchinOlandese che con il ragazzetto dalle labbrate facili e se il 9 comincia a mangiar qualche bistecca dopo il mese di digiuno non so cosa possa farci vedere, è indubbio che questo la palla la tiene incollata ai piedi.. Il povero Tanque faceva gli stop a rincorrere.. sufficiente la prova di Cassani, incredibile quella di Romulo.. spero non sia stato designato per l'antidoping perchè mi sarei preoccupato... 

E' la prima, ok.. va registrato tutto... e poi a me ieri sera il Napoli mi ha davvero preoccupato.. speriamo di non dover ricorrere al pallottoliere domenica al San Paolo.. però riveder il famoso giuoco del calcio a Firenze non era scontato, figuriamoci alla prima... ottimo anche l'esordio dell'attempata accoppiata biancorosso vestita... oramai non li ferma più nessuno... per il futuro mi riprometto di partecipare a qualche funzione, magari in trasferta.. c'è un Inter-Fiorentina di fine settembre che sembra chiamarmi...
bel regalo ti sei fatta Fiorentina.. tanti auguri... passano gli anni ma un t'unn'invecchi mai.. 

martedì 21 agosto 2012

27 novembre 1983

Avevo appena 9 anni e il mio esser tifoso era molto più che all'acqua di rose... ricordo in maniera confusa una partita col Catanzaro un annetto prima... vinta, forse.. pareggiata? boh.. ricordo solamente di esser stato per la quasi totalità dei novanta minuti seduto a cazzeggiare.. eran troppo alti quelli davanti a me nonostante gli sforzi del mi babbo la mia pazienza finì con i primi tentativi... non capivo tutto quel rincorrere la palla... la gente che pareva ipnotizzata, che urlava, si disperava prima e esultava nel giro di pochi istanti.. dei pazzi furiosi... ignoravo che avrei seguito le loro orme calcandone di altre, nuove e personalissime... la serata di coppa Uefa con l'Anderlecht, di un anno dopo probabilmente, la ricordo ancora invece come se fosse ieri... ricordo bene che vennero a prendermi a scuola, uscivo alle 16.. facevo il tempo pieno.. si presentarono il mi zio e il mi babbo armati di panini e sciarpe... se potevo vedermi dall'alto avrei visto un ragazzetto così entusiasta che probabilmente non toccava neanche terra... mi giravo verso i miei compagni di scuola, che nella mia testa pendevano dalle mie labbra per l'incredibile invidia, dicevo loro che andavo allo stadio quella sera, lo dicevo anche a chi non me lo chiedeva ovviamente.. lo dicevo mentre il mi babbo mi metteva la sciarpa al collo... una vestizione di tutto punto per una serata alla quale io ero stato invitato e i miei compagni no... devo essere ingrassato dieci kg e soprattutto credo di aver smesso di sorridere solo quando ho chiuso gli occhi per dormire...
Ricordo ancora bene le file per entrare... non esistevano tornelli ne tessere del tifoso, l'importante era avere il biglietto e io ce l'avevo.. anzi, il mi babbo... la calca agli ingressi era così pressante che non solo fui schiacciato tra la pancia del mi zio e la schiena del mi babbo ma la pressione mi spinse verso l'alto, aiutato sicuramente dalle braccia paterne, finii per smettere di camminare... anzi, camminavo, senza toccare terra però... ricordo che si respirava nell'aria l'attesa, l'ansia e l'adrenalina contagiava tutti... se fischiava uno, erano diecimila fischi... se partiva un applauso veniva giù lo stadio... ero ancora troppo basso e la calca mi dava l'impressione di occupare ogni spicchio possibile... sembra, secondo la leggenda, che eravamo quasi 66mila quella sera e mi vien da ridere adesso quando il Franchi è tutto esaurito con 44mila spettatori... certo, non c'erano i seggiolini e si poteva stare in tre dove oggi si sta da soli...della partita ricordo poco.. solo alla fine capii che era finita pari e che non era un gran risultato in vista del ritorno... ero preoccupato per la gara in belgio ma ero convintissimo che la mia squadra del cuore non avrebbe potuto fallire... infatti ne prendemmo solo 6... ricordo che la Fiorentina, come adesso, non contava un cazzo e ovviamente non l'avrebbero mai data in diretta.. ci toccava la differita... non so a che ora, ma a quell'età mi sembrava fosse tipo a notte fonda.. riuscii a strappare un permesso speciale per quest'evento così fondamentale... mi misi seduto sulla sedia appena davanti la tv, in bianco e nero, poco dopo aver finito di cenare.. accanto a me ovviamente il mi babbo.. la mamma no, non ci capiva nulla quindi doveva andare a letto lei.. mi svegliai la mattina dopo chiedendo il risultato perchè riuscii a vedere forse il fischio d'inizio poi crollai eroicamente dopo un'attesa che mi aveva provato fisicamente.. quella Fiorentina là era davvero forte... aveva appena lottato per lo scudetto che la juve aveva ovviamente rubato... ma anche se non fosse stata così forte per quell'Alessandro di dieci anni lo sarebbe sempre stata... così come accadde poi nel futuro quando potevo scegliere coscientemente da che parte stare... non esisteva serie A o serie B... c'era solo la Fiorentina... che si salvasse all'ultima giornata o che lottasse per entrare in Europa... era la squadra che mi rappresentava perché era la squadra che rappresentava la mia città...
Nella foto Antonio insacca uno dei tre goal di quel pareggio che solo l'autogoal di Contratto decise da ultimo... non c'ero quel giorno, ma vorrei tanto rivivere quelle emozioni... mi manca quel calcio...
Mi sono allontanato da un paio d'anni ma non con la testa ne con il cuore, sarà impossibile farlo, sono fiorentino e Firenze la vivo come lei vive dentro di me... sarò assente, ma in realtà non mi allontanerò mai da questo amore che non può finire... non si decide... la passione ti rapisce e non ti lascia più... il calcio moderno smussa tanto queste sensazioni e allora per mantenerle intatte ci si deve un po' scostare dalla folla... solo così riuscirò a rivivere le tensioni, l'ansia, la gioia, la tristezza, l'appartenenza e quello stato di sana follia che solo l'amore per quei colori e quel giglio sanno farmi provare..

giovedì 12 luglio 2012

e quindi uscii a riveder le stelle..

Esco che son quasi le sei del pomeriggio, affronto le scale con un passo poco deciso, quasi mi lascio scivolare su quei cinque gradini.. il sole è alto ma comincia a far cartella, mi fermo, chiudo gli occhi e le cicale friniscono in un loop che mentalmente mi trasferisce in una qualsiasi pineta del nostro litorale. manca solo il rumore delle onde del mare e la brezza tipica dell'estate.. il caldo no, quello c'è ed è pesante.. non so più se si tratti di Minosse, Lucifero o Caronte ma la differenza non la sento..
Un passo dopo l'altro ripercorro il vialetto alberato che mi riporta alla 307.. sarà che è metà luglio, sarà l'assenza pressoché totale di passi simili al mio, ma questo posto quasi mi piace, praticamente rinchiuso a San Salvi ma potrei rivendermi uno scatto dei miei occhi per una qualunque località balneare..
La leggerezza che mi accompagna alla macchina la conosco, è la stessa che provai il giorno del congedo dal servizio militare oppure quella che mi fece mettere in moto la vespina dopo l'esame orale alla maturità.. è una sensazione che si porta dietro uno strano sapore amaro..
Si parte per determinati percorsi con una rabbia e un desiderio di vendetta tali che non si ha la capacità di leggerli dall'alto vedendone la fine, si accumula sempre più amarezza e senso di ingiustizia, ognuno ben commisurato all'età in cui affrontiamo ciascuna di queste prove, che si arriva alla bandiera a scacchi sfiniti, consumati, privi di qualsiasi voglia di esultare e quindi leggeri come l'aria...
Avevo appuntamento alle 15:30 ma conoscendo l'ambientino da almeno un paio d'anni mi son presentato con quaranta minuti d'anticipo... ho fatto la stessa domanda delle altre quattro volte al solito tipo impettito che ci accoglie all'ingresso... c'è un copione del tutto immaginario che devo e voglio rispettare... l'aspetto scaramantico in certe occasioni la fa da padrona e se va bene la prima, hai già un binario sul quale muoverti altrimenti non ti perdoneresti neanche una smorfia mai fatta...
Il tipo, fisicità barcollante di Lurch e impostazione vocale di Igor di Ghostbuster, mi indica la solita sala d'aspetto, che adesso tanto mi ricorda il salone centrale di Ellis Island, stavolta non c'è da prendere alcun numerino... sarò chiamato dal dottore con il cognome... sorpreso della novità passo la porta e cerco con lo sguardo un posto a sedere... non siamo tanti e questo mi fa ben pensare... non faccio a tempo a sedermi che il brusio di sottofondo viene interrotto da una voce fuoricampo:"..la seconda volta mi trovarono la coca quindi come potevo..."... mi giro e mi ritrovo davanti il distillatore di ansia di San Luca Nuovo... vestito come se non si fosse mai più spogliato da quel lunedì, probabilmente con la divisa ufficiale per le visite importanti.. sorrido appena scuotendo la testa e scorro con lo sguardo le altre teste alla ricerca di qualche viso comune di questa mia gara della libertà alcolica..
Alle tre esatte mi chiamano, con ben mezz'ora d'anticipo che poi sconterò sul finale ovviamente, il dottorino mi fa strada, qualcuno sbuffa per questa improvvisa chiamata e io entro nello studio impostandomi in modalità bravo ragazzo quasi nerd che tanto aiuta e alimenta a dismisura l'ego praticamente nullo dello statale perennemente di rincorsa nel misurar forchette, vocali e consonanti di diversa misura...
Rileggo nuovamente le famose forchette della lavagna luminosa finchè i decimi me lo permettono e dopo probabilmente 5 minuti mi chiudo la porta dietro le spalle.. adesso ho l'attesa nel corridoio dei disperati.. quella lunga.. il corridoio è così stretto che se voglio allungare le gambe devo appoggiarle al muro che ho davanti.. l'omogeneità delle macchie nere che fa da base al muro di cartongesso mi fa capire che ne son passate di scarpe su quei muri... i posti a sedere sono sold out e qualcuno consuma l'attesa in piedi.. la chiama della commissione è lenta e tra un nome e l'altro passa talmente tanto tempo che ciascuno sarebbe in grado di sostenere una tesi.. la mia anzianità la dentro mi fa intuire le spine di questo pseudo servizio militare... ovviamente abbiamo anche il nonno della situazione, il cocainomane infatti ha radunato intorno a se una follettina di almeno cinque sciagurati ubriachi molesti alle prime armi col luogo e sta spiegando loro la dinamica di tutto il processo con la stessa cura di una guida turistica.. gli manca solo l'ombrellino con su scritto "gruppo piemonte", ovviamente non disdegna smorfie e sorrisi di chi la sa lunga e si cheta solo ogni volta che la porta della commissione si apre... l'attenzione del corridoino è totale, il brusio si annulla e gli occhi del tour operator de noantri palesano una tensione che non riesce a nascondere neanche con i novelli...
Dopo un paio d'ore è finalmente il mio turno.. entro stavolta col sorriso da prima comunione e la stessa accondiscendenza dei venditori del folletto... falso come un euro americano ascolto i due componenti della commissione con un po' di titubanza... nel corridoio d'attesa le variabili positive parlavano di massimo due anni di rinnovo e saperlo con anticipo mi toglieva la giusta adrenalina e la speranza inutile di qualcosa in più...
D:"allora Nannelli, qui abbiamo l'oculistica, l'anamnestico, l'emocromo e la relazione di San Salvi... c'è tutto direi.. e mi pare ottimo anche.."
D2:(interrompendo il collega, ma non il lavoro a pc, con lo sguardo fisso sul monitor)"ma benissimo signor Nannelli, che gioia.."
D:"beh.. (alzando lo sguardo e fissandolo nel mio) direi che adesso ha imparato come fare a non tornare più qui da noi, no?"
Io:"a memoria!"
D:"e allora mi raccomando se lo ricordi per i prossimi anni, (allungando la mano verso di me), spero di non rivederla più qui dentro, in bocca al lupo!"
Io:(stringendo la sua)"crepi, arrivederci.. anzi, buona serata va.."
Esco che fuori nel corridoino il tempo non sembra neanche passato.. la famosa leggerezza che stavo aspettando si sta accampando.. sento che mi si apre un sorrisino ebete sulla faccia e lo nascondo perché non mi pare carino nei confronti di chi sta partendo per questo viaggetto così poco simpatico...
La tensione è svanita.. ritrovo il ragazzo di Palazzolo sul Senio, pure lui LIBERO al San Luca Nuovo, la nostra attenzione adesso è rivolta al passaggio finale.. i famosi lavori socialmente utili.. ne parliamo tutti e due alla ricerca di conferme e ce le diamo man mano che la discussione prosegue..
Mi richiamano dalla stanzina dei congedi, l'ultima tappa di questo pomeriggio dedicato a Villa Fiorita..
Mi arriverà l'adesivino con la nuova scadenza direttamente a casa entro 60 giorni... "si ricordi di non perdere questo certificato che dovrà ripresentare tra dieci anni al rinnovo della patente".. a volte mi chiedo se è concepibile nel 2012 una burocrazia degna dell'epoca medioevale... esiste internet, un servizio di posta elettronica certificato e sono anni che compro biglietti aerei senza entrare in un'agenzia di viaggio... tutto questo mondo esterno, qua dentro, dev'esser totalmente sconosciuto.. chissà, magari qui ci dormono anche, sia mai venissero contaminati con la realtà di tutti i giorni...
Torno all'uscita, saluto l'emiliano.. la guida turistica se ne sta appoggiato al corrimano prima delle scale sul terrazzino, fuma nervosamente in attesa del suo risultato... vorrei salutarlo, ma evito, rimaniamo perfetti sconosciuti come lo siam stati fino ad adesso che è meglio...
Esco che son quasi le sei del pomeriggio, affronto le scale con un passo poco deciso, quasi mi lascio scivolare su quei cinque gradini..  
La 307 mi guida sicura fino a casa.. sulla bolognese decido di tornare su via Trieste.. mi soffermo un attimo al cancellone d'ingresso del giardino dell'orticoltura... il duomo la in fondo mi ricorda quanto è bella Firenze.. stasera lo è ancor di più..

martedì 3 luglio 2012

Temporaneamente libero..

Il buon vecchio nannelli mi aspettava al caldo della sua Meriva già da una decina di minuti anche se un centinaio di metri più indietro rispetto al punto concordato, ho apprezzato l'impegno, venirmi a prendere fino a Piombino rientra tra le gesta proprie del bagaglio di un buon padre di famiglia... Tralasciando il fatto che io di anni ne ho quasi 38, mi piace pensare che certe azioni si ripetono da quando gattonavo senza star troppo a contare gli anni passati nel mezzo da allora ad oggi..Caronte a Piombino pare di casa così ci lasciamo il porto alle spalle e ci dirigiamo rapidi sull'Aurelia direzione Livorno.. Deviazione gastronomica a rubar tempoalle mie ferie e al centro di alcologia che mi aspetta per le tre di oggi pomeriggio.. I consigli della Lau ci parlano di ostriche, ma queste stanno a noi due come la Fiorentina di questo inizio di luglio sta a una squadra di calcio quindi rimescolo la memoria e ripesco un ristorantino adeguato all'occasione, di quelli che non si sprecano neppure troppo per la ricerca del nome, siamo in darsena proprio di fronte ai 4 mori perché non chiamarlo Ristorante Aragosta.. Spesso le più facili son le più riuscite.. Spesso ma non sempre.. Oggi siamo nello spesso..

La risatina della cameriera accompagna la comanda che sa tanto di happy meal, ma a pranzo col Nannelli senior soli io e lui non mi ci va d'impegnar troppo la mente ne lo stomaco quindi facciam largo a un'ottima e semplice fritturina di scampi e gamberetti, obbligatoriamente senza paranza che non c'ha mai fatto impazzire ben completata da due porzioni abbondanti di patatine altrettanto fritte.. I bambini son serviti, si può licenziare la balia.. Unica licenza da maggiorenni il bianco fermo del trentino.. Ovviamente a bagnar del pesce in darsena non potevam che chiedere un vino che il mar non l'ha mai neanche visto.Il pranzo scorre veloce riempiendo stomaco e testa con la stessa qualità.. Siamo già in FiPiLi e comincio a sperare che google maps non abbia troppa ragione quando mi indica Careggi a un'ora e 40 altrimenti rischio di mandare all'aria tutta la trasferta così comincio a intensificare il pressing sulla guida da bravo pensionato del Nannelli alternando comandi e consigli a rutti da gara a far evaporare le ultime stille di alcool trentino che rischio di portarmi al centro di alcologia... E non sarebbe propriamente la cosa giusta al posto giusto..Apro e controllo almeno sei volte la mitica cartellina blu che mi accompagna dall'inizio di questo percorso di redenzione alcolica e ogni volta mi riprometto di ricontrollarne il contenuto.. Arriviamo al mitico San Luca Nuovo che mancano cinque minuti alle tre.. Nannelli Senior batte Google Maps di almeno venti minuti.. Passo l'ingresso con la stessa camminata con cui entro in casa mia.. Oramai mi mancano solo le chiavi.. Pago il dazio alla infernale macchinetta rossa amaranto del maledetto ticket e mi avvio mesto alla stanza 15 che mancano una manciata di minuti al mio appuntamento.. Qualcosa che non torna è palese.. Ho cinque persone davanti e toccherebbe a me.. O io son in ritardo o loro sono troppo in anticipo.. Nessuna delle due ovviamente.. In ritardo son quelli che ci devon visitare.. Ma va..Dopo un'oretta passata in compagnia di due peruviani, un emiliano di mezza costa residente per due metri in provincia di Firenze nonostante debba fare quasi due ore di macchina e scalare gli Appennini per arrivare in città arriva colui che non manca mai da che devo fare i conti con la giustizia.. Il distillatore di ansia a ufo, nel senso che ti mette in moto solo ed esclusivamente ansia, pensieri e preoccupazioni senza neanche emettere scontrini o fatture.. Comincia a intervistare tutti e cinque i componenti la panchina di questa pseudo squadra di ubriachi molesti spacciando una non propriamente positiva esperienza in materia.. Un background del quale non andare così fieri, ma tant'è e nel giro di venti minuti aveva già pronunciato il futuro di ogni patente pericolante che è vicina allo scadere legata ora alla Gamma gt, ora a quel valore ora a quell'altro senza una precisa regola se non quella dell'ansia che cresce in tutti e cinque.. Unici tra l'altro ad aver le analisi in busta chiusa come da rigido regolamento previsto per questi spinosi casi di alcolismo, Lui no, lui aveva ricevuto dispensa papale e viaggiava con le analisi a bella vista, sottolineando smargiasso di non esser borderline con le gamma gt, ma di esser preoccupato per i globuli rossi.. "Ma stavolta almeno per tre mesi gliela devono per forza rinnovare.. Son sei anni che vengo qui, mica due volte..." Conto i miei di anni persi a cercare il bandolo della matassa e realizzo di essere solo a un terzo del campione del mondo di ansia con l'asta.. Mi si gela un attimino il sangue nelle vene ma l'incubo viene magicamente spezzato dalla porta della stanzina 15 che finalmente si apre..
Appare il redentore avvolto da un'aurea magica, misteriosa.. sospinto da una luce che si fa strada alle sue spalle.. La luce potente e purificatrice dell'acqua potabile, non rivolge le mani al cielo solo perché con queste trattiene avido la schindler list dei posseduti dall'alcool.. Schiarisce la voce e comincia una chiama che mi rimanda immediatamente agli anni in cui la coca cola era l'unica sregolatezza ammessa..Han da recuperare sugli appuntamenti quindi si comincia con l'accorpare buste di uno con la relazione di un altro.. Cedo nelle mani del divino le mie analisi e attendo il mio turno con il classico mal di stomaco che accompagna ogni verifica di questo mio personalissimo cammino di Santiago..Il bomber dell'ansia nel frattempo sfinisce infradito e mattonelle in una trincea che solo lui conosce.. Si riapre la porta del destino e il mio nome pare scandito dalle alte montagne in un coro tipico dell'alto Adige.. Il caldo comincia a farmi brutti scherzi, mi alzo mentre il bomber dell'ansia risponde alla stessa chiama porgendo le analisi con la destra, tentando contemporaneamente uno sfondamento da pseudo calciante facendo leva con la sinistra mantenendo gli occhi vitrei puntati verso il basso consapevole dell'inutilità del gesto.Entro nella culla del destino e mi accomodo di fronte a una simil dolce assistente che mi liquida con la stessa velocità con cui il primario aveva battezzato come folle il cocainomane dei sei anni passati a far analisi senza mai migliorare la propria posizione nei confronti della legge.Abbiam concordato in una unità il mio consumo medio settimanale di alcool rispetto ai tempi in cui abusavo incosciente e vengo registrato come LIBERO per il centro di alcologia di Careggi. Adesso la palla passa alla commissione di villa fiorita.. Di solito danno retta alla nostra relazione, mi dice l'assistente stringendomi la mano.. Quindi, esco da San Luca Nuovo LIBERO e consapevole di aver fatto il massimo per questa nuova libertà raggiunta faticosamente.. Se a San Salvi le danno retta altri 2 anni di patente non me li leva nessuno.. Gli step sono questi e Il sorriso mi si piega un po' verso il basso, ma non c'è sconfitta nel cuore di chi lotta.. Riparto da Santa Maria Novella che sono le 19.00, a Pisa mi aspetta la coincidenza per Campiglia Marittima.. 5 minuti per trovar binario e treno e poi giù di nuovo ad aspettare il bussino blu che mi porterà fino a Piombino Marittima.. Finalmente alle 22:00 respiro di nuovo l'ariadi mare.. l'Elba è a un passo lungo un'oretta di traversata ma la giornata oramai è alle spalle.. Sono fisicamente perfetto, nessun valore borderline e attracco sulle coste elbane che son quasi tredici ore da che son partito..